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Consiglio Episcopale Permanente - CEI
Iniziazione cristiana
IntraText CT - Lettura del testo
III - Indicazioni pastorali per il catecumenato degli adulti
B. Le tappe dell'iniziazione cristiana
Precedente
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Successivo
Clicca qui per nascondere i link alle concordanze
B.
Le
tappe
dell'
iniziazione
cristiana
55. Il
processo
di
iniziazione
cristiana
,
scandito
da
tappe
progressive
di
formazione
e di
partecipazione
al
mistero
di
salvezza
, è
accuratamente
descritto
dal
RICA
, che ha
valore
normativo
per quanti
chiedono
di
diventare
cristiani
.
Riteniamo
utile
sottolineare
gli
elementi
essenziali
di ogni
tappa
ed
offrire
indicazioni
operative
.
Il
precatecumenato
56. Per
favorire
apertura
e
disponibilità
al
dono
della
fede
, la
comunità
parrocchiale
è
chiamata
in
primo
luogo
a
promuovere
un'
adeguata
azione
missionaria
per
testimoniare
la
vita
cristiana
,
incontrare
quanti sono
lontani
dalla
fede
e
avvicinarli
a
Cristo
,
aiutare
quanti
manifestano
propensione
per la
scelta
cristiana
a
muovere
i
primi
passi
nella
fede
.
La
cura
pastorale
si
rivolge
ad ogni
simpatizzante
per
offrire
un'
accoglienza
sincera
e
fraterna
, fatta di
calore
umano
, di
attenzione
alla
vita
e alla
storia
personale
di ognuno, di
ascolto
e
rispetto
dei
problemi
e degli
interrogativi
di ogni
persona
, di
proposta
evangelica
coraggiosa
e
convincente
, ma anche di
attesa
paziente
.
Particolare
attenzione
si
richiede
in questa
fase
alla
cultura
e alla
religione
da cui il
simpatizzante
proviene
(
ambiente
rurale
o
urbano
,
paesi
occidentali
secolarizzati
o dell'est
europeo
,
religioni
orientali
o
tradizionali
,
Islam
, ecc.) in modo da
capire
le sue
motivazioni
e
adattare
l'
annuncio
alle sue
attese
e alle sue
domande
.
Attenzione
e
discernimento
sono
oggi
richiesti
per la
situazione
coniugale
del
simpatizzante
, per
ovviare
a
possibili
equivoci
e
assicurarsi
dell'
esistenza
e della
validità
di
eventuali
vincoli
e della
possibilità
che egli avrà, una
volta
battezzato
, di
vivere
in
conformità
con il
Vangelo
.
Insieme
a questa
essenziale
accoglienza
a
livello
personale
, è
opportuno
prevedere
anche una prima
accoglienza
nella
comunità
cristiana
di colui che
manifesta
una certa
propensione
per la
fede
. Senza un
rito
particolare
, il
simpatizzante
viene
presentato
in una
idonea
riunione
della
comunità
, che
insieme
all'
accompagnatore
può
essere
formata
da
catechisti
,
amici
e
conoscenti
, alcuni
membri
della
parrocchia
e dal
sacerdote
. Egli viene
salutato
e
accolto
con
fraternità
, in un
contesto
di
amicizia
, di
dialogo
e
preghiera
. Può
essere
questo il
momento
di
affidare
il
simpatizzante
al
catechista
incaricato
del
primo
annuncio
.
57. L'
itinerario
formativo
in questa prima
fase
dell'
iniziazione
cristiana
dovrà
essere
personalizzato
e
adattato
alla
situazione
sociale
,
culturale
e
religiosa
del
candidato
. Per questo
assumono
grande
rilevanza
l'
incontro
personale
e la
vicinanza
del
garante
, del
catechista
ed anche del
sacerdote
per
aiutare
il
simpatizzante
a
discernere
la sua
scelta
cristiana
, per
incoraggiarlo
,
illuminarlo
e
sostenere
l'
iniziale
cammino
di
fede
.
Compete
soprattutto al
parroco
verificare
ed
eventualmente
rettificare
le
motivazioni
dell'
adesione
al
cristianesimo
del
nuovo
credente
.
58. L'
accompagnamento
del
garante
e del
catechista
, gli
incontri
del
simpatizzante
con il
sacerdote
e il
diacono
, con
famiglie
cristiane
e
gruppi
ecclesiali
della
parrocchia
sono
esperienze
diversificate
e
complementari
per la
crescita
spirituale
di chi
desidera
diventare
cristiano
:
aiutano
a
chiarire
e
motivare
la
scelta
cristiana
, sono
occasioni
di
confronto
e
dialogo
su
contenuti
e
comportamenti
evangelici
,
diventano
sostegno
e
incoraggiamento
al
cammino
di
conversione
,
favoriscono
la
scoperta
della
preghiera
e dell'
incontro
con il
Signore
,
costituiscono
iniziali
esperienze
della
comunità
cristiana
. Il
popolo
di
Dio
,
impegnandosi
a
sostenere
il
cammino
dei
simpatizzanti
attraverso la
testimonianza
, l'
ospitalità
, la
preghiera
,
dovrà
lasciarsi
arricchire
dalla
presenza
e dal
dono
di ogni
nuovo
credente
.
59.
Tratto
fondamentale
di questa
tappa
è il
primo
esplicito
annuncio
del
messaggio
di
salvezza
. Per questo il
precatecumenato
è il
tempo
della
evangelizzazione
, che ha lo
scopo
di
condurre
, con l'
aiuto
dello
Spirito
santo
, i non
cristiani
ad una prima
sincera
fede-adesione
a
Dio
in
Cristo
, ad una
iniziale
conversione
, alla
assimilazione
dei
primi
elementi
della
dottrina
cristiana
e, nello stesso
tempo
, a
maturare
la
seria
volontà
di
seguire
Cristo
e di
chiedere
il
Battesimo
. È il
tempo
del "
primo
annuncio
", la "
buona
notizia
", che è
proclamazione
del
Dio
vivo
, di
Gesù
Cristo
morto
e
risorto
e della sua
salvezza
.
In questo
primo
annuncio
non possono
mancare
alcuni
contenuti
essenziali
:
Gesù
Cristo
vero
uomo
e
vero
Dio
,
rivelatore
del
Padre
, del suo
amore
e del suo
disegno
salvifico
, la sua
predilezione
per i
piccoli
, i
poveri
e i
peccatori
, la sua
morte
e
risurrezione
per noi, la
promessa
dello
Spirito
santo
, la
comunione
e la
fraternità
tra coloro che
aderiscono
a lui, la
necessità
di
credere
in lui per avere la
vita
eterna
. Ciò si potrà fare
opportunamente
attraverso l'
accostamento
al
Vangelo
.
60. La
proposta
formativa
di questa prima
tappa
e, in
particolare
, la
trasmissione
dei
contenuti
del
primo
annuncio
, pur
accolti
nella loro
globalità
,
richiedono
un
congruo
adattamento
alle
condizioni
di ciascun
candidato
: alla sua
educazione
e
cultura
, alla sua
condizione
spirituale
, ai suoi
dubbi
e
pregiudizi
. Soprattutto
diversificata
dovrà
essere
l'
esposizione
del
messaggio
cristiano
secondo
che il
simpatizzante
provenga
dalla non
credenza
, da una
religione
monoteistica
, da altre
religioni
, da
nuovi
movimenti
religiosi
o sette.
61. La
durata
del
precatecumenato
dipende
dalla
grazia
di
Dio
e dalla
collaborazione
di ciascun
candidato
. Non è
possibile
stabilire
a
priori
un
definito
cammino
formativo
, né si può
fissare
in
anticipo
la
data
della sua
conclusione
. Durante tutto il
processo
di
iniziazione
cristiana
, soprattutto in questa prima
fase
,
occorrono
flessibilità
,
adattamento
,
paziente
attesa
e
rispetto
della
libertà
e dei
tempi
di
crescita
di ogni
persona
. È
auspicabile
, però, che il
tempo
del
precatecumenato
abbia una
durata
di almeno alcuni
mesi
per
assicurare
una
responsabile
scelta
, una
iniziale
sincera
fede
e una prima
vera
conversione
.
La
celebrazione
dell'
entrata
nel
catecumenato
62. Solo quando il
nuovo
credente
ha
raggiunto
un'
adeguata
, seppure
iniziale
,
crescita
spirituale
e
manifesta
la
seria
volontà
di
essere
discepolo
di
Cristo
e di
chiedere
il
Battesimo
, può
essere
pubblicamente
accolto
tra i
catecumeni
: attraverso il
rito
dell'
ammissione
al
catecumenato
"i
candidati
manifestano
alla
Chiesa
la loro
volontà
e la
Chiesa
...
ammette
coloro che
intendono
diventare
suoi
membri
" (
RICA
, 14).
Può
essere
opportuno
che il
candidato
esprima
la sua
scelta
cristiana
indirizzando
al
parroco
o
eventualmente
al
Vescovo
una
domanda
scritta
, nella quale
dichiara
la
libera
volontà
di
diventare
cristiano
, ne
precisa
le
motivazioni
e si
impegna
ad
approfondire
la sua
formazione
in
vista
del
Battesimo
.
63. Prima della
celebrazione
del
rito
di
ammissione
è
richiesto
un
giudizio
d'
idoneità
del
candidato
.
Dovranno
essere
valutati
i
motivi
della sua
scelta
cristiana
e soprattutto la sua
crescita
spirituale
secondo
i
requisiti
del
RICA
,
richiamati
in
precedenza
28
.
La
valutazione
compete
ordinariamente
al
parroco
con l'
aiuto
dei
garanti
, dei
catechisti
e dei
diaconi
.
Dovrà
svolgersi
secondo
modalità
e
concreti
criteri
di
valutazione
previsti
nel
piano
diocesano
per il
catecumenato
.
64. Il
rito
di
ammissione
al
catecumenato
"
comprende
l'
accoglienza
dei
candidati
, la
liturgia
della
Parola
e il loro
congedo
" (
RICA
, 72). Dopo l'
accoglienza
i
candidati
ricevono
il
segno
della
croce
in
fronte
e sui
sensi
,
simbolo
della
protezione
di
Cristo
e
primo
segno
ecclesiale
di
appartenenza
al
Signore
. Al
termine
della
liturgia
della
Parola
si
suggerisce
il
rito
della
consegna
dei
Vangeli
,
invito
eloquente
ad
ascoltare
la
parola
di
vita
e a
conformare
ad essa la propria
esistenza
. Sarà
bene
che al
rito
di
ammissione
al
catecumenato
possa
partecipare
attivamente
l'
intera
comunità
cristiana
o una sua
espressione
,
formata
di
amici
,
familiari
,
catechisti
e
sacerdoti
.
I
nomi
dei
catecumeni
,
insieme
a quelli dei loro
garanti
, vengono
scritti
nel "
Libro
dei
catecumeni
", che
preferibilmente
dovrebbe
essere
conservato
presso il
Servizio
diocesano
al
catecumenato
.
Il
tempo
del
catecumenato
65.
Finalizzato
alla
crescita
e alla
maturazione
della
vita
spirituale
, il
catecumenato
è il
tempo
di un
vero
apprendistato
e
tirocinio
della
fede
e della
vita
cristiana
, che
inizia
ai
misteri
della
salvezza
e a una
coerente
vita
evangelica
attraverso il
cammino
della
fede
, della
liturgia
e della
carità
.
Lo stesso
Rito
indica
quattro "
vie
"
fondamentali
per
promuovere
la
maturazione
della
vita
cristiana
dei
catecumeni
: la
catechesi
, l'
esercizio
della
vita
cristiana
, l'
esperienza
liturgica
e la
testimonianza
apostolico-missionaria
(
cfr
.
RICA
, 19). Si
tratta
di quattro
esperienze
necessarie
per un
serio
cammino
di
formazione
cristiana
,
vitalmente
connesse
tra di loro.
66. Anzitutto il
catecumenato
è il
tempo
di una
catechesi
progressiva
,
sistematica
e
organica
. L'
istruzione
catecumenale
dev'
essere
un'
esposizione
essenziale
e
integrale
del
messaggio
cristiano
,
adattata
all'
anno
liturgico
,
integrata
da
celebrazioni
della
Parola
. La sua
finalità
è quella di
portare
i
catecumeni
non solo ad una
conveniente
conoscenza
delle
verità
fondamentali
della
dottrina
cristiana
ma anche di
promuovere
un
vero
discepolato
di
Cristo
attraverso la
formazione
di una
mentalità
di
fede
, come
sottolinea
san
Basilio
: "Prima bisogna
diventare
discepoli
del
Signore
, poi
essere
ammessi
al
santo
Battesimo
... L'
insegnamento
del nostro
Signore
Gesù
Cristo
prenda
lo
stampo
e la
forma
- come la
cera
delle
statue
- nel
cuore
, nella
parola
e nell'
opera
(del
discepolo
)"
29
.
Per un'
azione
catechistica
efficace
ed
unitaria
sarà
opportuno
che ogni
diocesi
elabori
un
organico
programma
catechistico
,
adattato
alla
realtà
locale
e
approvato
dal
Vescovo
. I suoi
contenuti
,
fondati
sulla
Sacra
Scrittura
e
arricchiti
dalla
tradizione
ecclesiale
-
vita
,
liturgia
,
insegnamento
- potranno
sapientemente
ispirarsi
al '
Catechismo
della
Chiesa
cattolica
' e in
particolare
al
Catechismo
degli
adulti
della
Conferenza
Episcopale
Italiana
'La
verità
vi farà
liberi
'.
Per un
fruttuoso
approfondimento
della
Parola
, si
suggerisce
che la
catechesi
venga fatta
ordinariamente
in un
piccolo
gruppo
,
formato
dal
catecumeno
, dal
catechista
, da alcuni
fedeli
e,
possibilmente
, dal
garante
. La
formazione
in
gruppo
sarà
integrata
da
opportuni
incontri
di
catechesi
individuale
.
67. È proprio, poi, della
formazione
catecumenale
l'
esercizio
della
vita
cristiana
. La
Parola
ascoltata
deve
tradursi
in
vita
. Per questo
san
Cipriano
ricorda
al
catecumeno
che egli "viene (alla
catechesi
) per
imparare
e
impara
per
vivere
"
30
. A sua
volta
san
Giovanni
Crisostomo
descrive
la
formazione
che
precede
il
Battesimo
come "
palestra
e
ginnasio
"
31
.
Concretamente
questo
tirocinio
comporta
per il
catecumeno
ascesi
e
lotta
spirituale
attraverso
esercizi
penitenziali
,
rinunzie
,
continua
invocazione
dell'
aiuto
divino
.
Esige
una
progressiva
conversione
di
vita
, che
implica
cambiamento
di
mentalità
e di
costumi
e
acquisizione
di un
comportamento
evangelico
. È
apprendistato
di
vita
cristiana
per
formare
alla
preghiera
, all'
amore
del
prossimo
, alla
testimonianza
cristiana
, alla
pratica
dei
costumi
evangelici
, all'
attesa
vigilante
del
Cristo
.
68. A loro
volta
la
catechesi
e il
tirocinio
di
vita
cristiana
sono
sostenuti
e
integrati
da una
ricca
esperienza
liturgica
. Di
fatto
il
processo
catecumenale
prevede
diversi
riti
e
celebrazioni
.
I
primi
esorcismi
presentano
agli
occhi
dei
catecumeni
i
veri
caratteri
della
vita
spirituale
, la
lotta
tra la
carne
e lo
spirito
, il
valore
della
rinuncia
per
conseguire
le
beatitudini
del
regno
di
Dio
e il
continuo
bisogno
dell'
aiuto
divino
(
cfr
.
RICA
, 101). Gli
esorcismi
,
ripetuti
più
volte
, si
svolgono
durante le
celebrazioni
della
Parola
, come
pure
all'
inizio
o alla
fine
di una
riunione
catechistica
.
Anche le
benedizioni
, che
significano
l'
amore
di
Dio
e la
viva
sollecitudine
della
Chiesa
, perché i
catecumeni
possano
ricevere
incoraggiamento
,
gioia
e
pace
per
proseguire
nel
laborioso
cammino
, sono
date
a
conclusione
della
celebrazione
della
Parola
o al
termine
della
riunione
di
catechesi
. I
primi
esorcismi
e le
benedizioni
vengono
impartite
dal
sacerdote
o dal
diacono
, come anche dal
catechista
autorizzato
dal
Vescovo
.
Per l'
utilità
dei
catecumeni
vanno
, poi,
predisposte
particolari
celebrazioni
della
Parola
,
tenute
normalmente
di
domenica
. Così
pure
si
dovrà
proporre
con
gradualità
la
partecipazione
dei
nuovi
credenti
alla prima
parte
della
celebrazione
eucaristica
domenicale
, con un
auspicabile
loro
congedo
dopo la
liturgia
della
Parola
.
Grazie
a queste
celebrazioni
i
catecumeni
possono
approfondire
ulteriormente
la
parola
di
Dio
,
scoprire
nuovi
aspetti
e
forme
della
preghiera
,
essere
introdotti
attraverso
opportune
spiegazioni
alla
comprensione
di
segni
,
azioni
e
tempi
del
mistero
liturgico
, venire
progressivamente
iniziati
nel
culto
della
comunità
ecclesiale
e
essere
gradualmente
formati
a
santificare
la
domenica
.
69.
Infine
appare
opportuno
anticipare
la
consegna
del
Simbolo
in questo
tempo
,
preferibilmente
durante la
Quaresima
del
primo
anno
di
catecumenato
. La
consegna
può
avvenire
durante la
celebrazione
della
Messa
con la
partecipazione
della
comunità
dei
fedeli
. Attraverso questo
rito
il
popolo
di
Dio
esprime
, con un
intenso
valore
simbolico
, la
vocazione
missionaria
della
Chiesa
e dei
discepoli
del
Signore
,
chiamati
ad
annunciare
senza
sosta
il
mistero
di
salvezza
compiuto
da
Cristo
. Nello stesso
tempo
il
Simbolo
,
compendio
della
fede
cristiana
,
costituisce
con i suoi
articoli
un
valido
quadro
di
riferimento
per la
successiva
catechesi
dei
catecumeni
.
70. Da
ultimo
, il
catecumenato
è il
tempo
delle
prime
esperienze
apostoliche
e
missionarie
. La
progressiva
adesione
a
Cristo
esige
nel
nuovo
credente
,
insieme
ad una sua
risposta
sempre più
consapevole
, una
crescente
testimonianza
di
fede
, per
collaborare
all'
evangelizzazione
e all'
edificazione
della
Chiesa
. I
catecumeni
esprimono
il loro
impegno
apostolico
con la
professione
di
fede
e la
testimoniano
nella loro
vita
, con un
progressivo
cambiamento
di
mentalità
e
costumi
, che
deve
manifestarsi
negli
ambiti
della
vita
sociale
.
71. La
crescita
spirituale
dei
catecumeni
avviene
nella
comunità
ed è
sostenuta
da una
costante
cura
materna
della
Chiesa
attraverso il
nutrimento
della
Parola
,
riti
e
celebrazioni
, la
preghiera
e la
testimonianza
di tutti i
fedeli
. Oltre all'
apporto
determinante
del
catechista
e del
sacerdote
,
continua
l'
accompagnamento
del
garante
.
In questo
tempo
, poi, a ciascun
catecumeno
è
richiesto
di
cercare
con
cura
il proprio
padrino
o
madrina
. Potrà
essere
lo stesso
garante
o un altra
persona
.
Scelto
dal
catecumeno
per le sue
doti
e per la sua
amicizia
, il
padrino
,
delegato
della
comunità
,
dovrà
essere
approvato
dal
parroco
. Il
giorno
dell'
elezione
sarà
presentato
alla
comunità
cristiana
.
72. La
durata
del
tempo
del
catecumenato
dipende
dalla
grazia
di
Dio
e da
varie
circostanze
. La sua
estensione
dovrà
, tuttavia,
abbracciare
"un
periodo
di
tempo
piuttosto
lungo" (
RICA
, 19), per
favorire
un
seria
conversione
e un'
adeguata
maturità
nella
fede
. L'
esperienza
suggerisce
che una
conveniente
durata
del
catecumenato
dovrebbe
estendersi
per almeno due
anni
, con la
celebrazione
dei
sacramenti
dell'
iniziazione
nella
Veglia
pasquale
del
secondo
anno
.
La
celebrazione
dell'
elezione
e
iscrizione
del
nome
73. L'
elezione
, o
ammissione
dei
catecumeni
alla
preparazione
immediata
al
Battesimo
, fatta dalla
Chiesa
, "si
fonda
sull'
elezione
o
scelta
operata
da
Dio
" (
RICA
, 22). Per questo coloro che sono
ammessi
vengono
chiamati
"
eletti
", ma anche "
competenti
", perché
concorrono
a
ricevere
i
sacramenti
dell'
iniziazione
, come
pure
"
illuminandi
", in
riferimento
al
Battesimo
detto
illuminazione
.
74. Prima del
rito
dell'
elezione
è
previsto
un
giudizio
d'
idoneità
. Affinché il
catecumeno
possa
essere
accolto
tra gli
eletti
, "si
richiede
in lui una
fede
illuminata
e una
ferma
volontà
di
ricevere
i
sacramenti
della
Chiesa
" (
RICA
, 134). Lo stesso
Rito
indica
ulteriori
requisiti
generali
per l'
ammissione
: "la
conversione
della
mente
e del modo di
vita
, una
sufficiente
conoscenza
della
dottrina
cristiana
, un
vivo
senso
di
fede
e di
carità
" (
RICA
, 23).
Occorre
ricordare
che "
spetta
al
Vescovo
ammettere
all'
elezione
" (
RICA
, 44). Ciò
comporta
una sua
presenza
personale
o quella di un suo
delegato
nella
valutazione
del
candidato
, ma anche
direttive
diocesane
e
criteri
concreti
per l'
elezione
.
Di
fatto
,
insieme
al
Vescovo
o al suo
delegato
, sono
chiamati
a
deliberare
sull'
idoneità
dei
candidati
coloro che hanno
accompagnato
il loro
cammino
di
crescita
:
sacerdoti
,
diaconi
,
catechisti
,
garanti
e
padrini
,
delegati
della
comunità
cristiana
.
75. Viene quindi
celebrato
il
rito
dell'
elezione
. Di
norma
esso
dovrebbe
svolgersi
in
cattedrale
,
presieduto
dal
Vescovo
nella prima
domenica
di
Quaresima
. Durante la
celebrazione
, dopo l'
omelia
, vengono
presentati
i
candidati
, si
dichiara
ai
presenti
il
giudizio
della
Chiesa
, quindi nel "
Libro
degli
eletti
" vengono
scritti
i
nomi
di coloro che sono
ammessi
.
Segue
la
preghiera
per gli
eletti
e il loro
congedo
. Con l'
elezione
si
conclude
il
tempo
del
catecumenato
propriamente
detto
.
Il
tempo
della
purificazione
e della
illuminazione
76. Con l'
elezione
ha
inizio
il
tempo
della
purificazione
e
illuminazione
. Di
norma
esso
coincide
con la
Quaresima
e
termina
con la
Veglia
pasquale
. Con il
sostegno
e la
partecipazione
più
assidua
della
comunità
cristiana
, gli
eletti
sono
chiamati
a
vivere
un
intenso
cammino
spirituale
di
purificazione
del
cuore
e della
mente
, di
penitenza
e di
revisione
della
vita
, di
seria
preparazione
ai
sacramenti
dell'
iniziazione
. La
crescita
spirituale
sarà
alimentata
dalla
preghiera
personale
, da
letture
bibliche
ed
esercizi
ascetico-penitenziali
, verrà
arricchita
da una
congrua
catechesi
e
sostenuta
da propri
riti
e
celebrazioni
.
77. In questo
tempo
l'
approfondimento
della
parola
di
Dio
viene
assicurato
attraverso la
regolare
partecipazione
degli
eletti
alla prima
parte
dell'
Eucaristia
domenicale
,
insieme
a
specifici
incontri
di
catechesi
dedicati
soprattutto alla
preghiera
e ai
sacramenti
dell'
iniziazione
.
Ispirandosi
all'
esperienza
dei
Padri
della
Chiesa
, nella
catechesi
sui
sacramenti
sarà
opportuno
valorizzare
anche la
spiegazione
tipologica
,
richiamando
significativi
fatti
biblici
,
interpretati
come "
figure
" o
prefigurazioni
dell'
evento
sacramentale
.
78.
Insieme
alla
liturgia
della
Messa
domenicale
, in questo
tempo
sono
previsti
specifici
riti
, che
ordinariamente
dovrebbero
essere
compiuti
nella
parrocchia
con la
partecipazione
attiva
della
comunità
.
Gli
scrutini
hanno una
grande
importanza
nella
formazione
spirituale
.
Tendono
infatti a
purificare
la
mente
e il
cuore
, a
fortificare
contro le
tentazioni
, a
rettificare
le
intenzioni
e a
stimolare
la
volontà
verso una più
intima
adesione
a
Cristo
e verso un sempre più
fermo
impegno
nell'
amore
di
Dio
.
Gli
scrutini
,
celebrati
nella III, IV e V
domenica
di
Quaresima
,
illuminano
gli
eletti
sul
mistero
del
peccato
e sul
significato
dell'
azione
redentrice
di
Cristo
,
presentato
come
acqua
viva
nel
Vangelo
della
Samaritana
, come
luce
nel
Vangelo
del
cieco
nato
, come
risurrezione
e
vita
nel
Vangelo
della
risurrezione
di
Lazzaro
. Nella
domenica
successiva
al
terzo
scrutinio
ha
luogo
la
consegna
del
Padre
Nostro,
compendio
della
preghiera
cristiana
.
Infine
il
Sabato
Santo
,
giorno
di
riflessione
e
preghiera
per gli
eletti
, sono
previsti
alcuni
riti
preparatori
al
Battesimo
: la
riconsegna
del
Simbolo
e il
rito
dell'"
Effatà
".
La
celebrazione
dei
sacramenti
dell'
iniziazione
79. L'
iniziazione
cristiana
si
compie
con la
celebrazione
di
Battesimo
,
Confermazione
ed
Eucaristia
. Per
mezzo
del
Battesimo
i
nuovi
credenti
,
uniti
alla
morte
e
risurrezione
di
Cristo
, vengono
liberati
dal
potere
delle
tenebre
,
ricevono
lo
Spirito
di
adozione
e
diventano
nuove
creature
; con la
Confermazione
i
neobattezzati
,
segnati
con lo
Spirito
, sono
profondamente
configurati
a
Cristo
;
prendendo
parte
all'
Eucaristia
celebrano
con tutto il
popolo
di
Dio
il
memoriale
della
morte
e
risurrezione
del
Signore
.
Tutti e tre i
sacramenti
dell'
iniziazione
cristiana
vanno
celebrati
insieme
di
norma
nella
Veglia
pasquale
, per
significare
l'
unità
del
mistero
pasquale
e la
piena
partecipazione
del
credente
al
corpo
di
Cristo
,
vivente
nella
Chiesa
.
È
auspicabile
che il
Vescovo
,
presentandosi
la
possibilità
,
conferisca
egli stesso nella
Veglia
pasquale
i
sacramenti
dell'
iniziazione
. Tale
celebrazione
, se
svolta
in
cattedrale
,
diviene
segno
visibile
della
comunione
con la
Chiesa
particolare
.
Se
particolari
circostanze
o
motivi
pastorali
dovessero
esigere
che il
rito
dell'
iniziazione
si
celebri
in
tempi
diversi
da quello
pasquale
, si
tengano
presenti
le
indicazioni
del
Rito
(
cfr
.
RICA
, 59; 61-62;
209
;
395
).
Il
tempo
della
mistagogia
80.
Rigenerati
a
vita
nuova
i
neofiti
devono
essere
"
aiutati
premurosamente
e
amichevolmente
dalla
comunità
dei
fedeli
, dai loro
padrini
e dai
pastori
" ad
approfondire
i
misteri
celebrati
, a
consolidare
la
pratica
della
vita
cristiana
e a
favorire
"un
pieno
e
sereno
inserimento
nella
comunità
" (
RICA
,
235
).
81. Per
assicurare
la
formazione
dei
neofiti
è
opportuno
prevedere
alcuni
incontri
catechistici
,
destinati
a
spiegare
ulteriormente
i
sacramenti
ricevuti
e a
introdurre
opportunamente
nella
comprensione
degli altri
sacramenti
, soprattutto quello della
Riconciliazione
, ad
approfondire
il
mistero
della
Chiesa
e il
significato
della
vita
nuova
del
battezzato
e della sua
sequela
di
Cristo
. Anche le
celebrazioni
delle "
Messe
per i
neofiti
" nelle
domeniche
di
Pasqua
favoriscono
una più
fruttuosa
intelligenza
dei
misteri
celebrati
e la
partecipazione
sempre più
attiva
all'
Eucaristia
,
culmine
e
fonte
della
vita
ecclesiale
.
82. Con
particolare
cura
si
dovrà
promuovere
l'
esperienza
comunitaria
dei
neobattezzati
ed il loro
inserimento
nella
vita
parrocchiale
. Si
tratta
, per i
neofiti
, di
intensificare
i
rapporti
personali
con i
diversi
membri
della
comunità
,
prendere
atto
della
vita
parrocchiale
e delle sue
attività
pastorali
,
conoscere
forme
e
iniziative
di
formazione
permanente
dei
fedeli
adulti
, alle quali
aderire
per
continuare
il
cammino
di
fede
. In questo
inserimento
comunitario
dei
neofiti
hanno
grande
responsabilità
i
padrini
, i
catechisti
e i
presbiteri
.
83. Alla
fine
del
tempo
di
Pasqua
termina
la
mistagogia
,
ultima
fase
dell'
iniziazione
. Per la
Pentecoste
occorrerà
prevedere
, anche con
solennità
esterna
, una
celebrazione
conclusiva
. I
neofiti
,
abbandonati
i
posti
a loro
riservati
, si
mescolano
al
popolo
dei
fedeli
, come
ricorda
efficacemente
sant'
Agostino
: "
Oggi
i nostri
nuovi
nati
si
riuniscono
agli altri
fedeli
e
volano
, per così
dire
, fuori del
nido
"
32
.
La
crescita
di questi
nuovi
battezzati
, però, non è affatto
conclusa
.
Continua
con la
ricerca
personale
, l'
esperienza
comunitaria
, la
partecipazione
alla
vita
liturgica
e, in
particolare
, a
itinerari
di
formazione
permanente
previsti
per i
fedeli
adulti
.
Merita
poi
attenzione
l'
iniziativa
,
suggerita
dal
Rito
, della
celebrazione
dell'
anniversario
del
Battesimo
: dopo un
anno
i
neobattezzati
si
ritrovano
insieme
per
ringraziare
Dio
,
comunicarsi
esperienze
spirituali
e
acquistare
nuove
energie
per il loro
cammino
di
credenti
(
cfr
.
RICA
,
239
).
28
Vedi
sopra, al n. 30.
29
San
Basilio
di
Cesarea
, 'Il
Battesimo
', I,
l
e 2.
30
San
Cipriano
, '
Lettera
73', 3, 2.
31
San
Giovanni
Crisostomo
, '
Catechesi
VII', 8.
32
Sant'
Agostino
, '
Discorso
376
/A', 2.
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