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Giuseppe Timoteo Giaccardo, SSP
Il libro di una filiale memoria

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  • COSTITUZIONI della Pia Società S. Paolo
    • PARTE PRIMA - FINE E MEMBRI della Pia Società S. Paolo
      • Capo II - MEMBRI DELLA SOCIETÀ, ABITO RELIGIOSO E PRECEDENZA (6-15)
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Capo II - MEMBRI DELLA SOCIETÀ, ABITO RELIGIOSO E PRECEDENZA (6-15)

6. La Pia Società S. Paolo consta di
due classi di membri: Chierici e Discepoli
del Divin Maestro o Coadiutori laici.

7. Dai Confratelli Chierici si deve
nutrire con ogni diligenza la massima
stima e carità verso i Discepoli, come
fratelli carissimi associati nel medesimo
apostolato.

8. Tutti i membri, ciascuno secondo
la propria condizione, professano la
stessa vita religiosa, sono soggetti alle
medesime Costituzioni e godono degli
stessi privilegi spirituali e devono
applicarsi alle opere della Congregazione
sotto il governo e la guida dei Superiori.
I Discepoli, non hanno alcuna parte
nelle elezioni e nel governo della
Congregazione, perciò non hanno voce
attivapassiva.

9. I Sacerdoti e i Chierici vestano l'abito
del clero secolare in uso nella regione
in cui si trovano; cinti però da una
fascia nera con frange quando vestono
l'abito talare. I Discepoli invece vestano un
abito di panno nero, ben distinto dall'abito
sacerdotale, al davanti chiuso
completamente, con bottoni non visibili
all'esterno e sempre cinti da una cintura
di cuoio da cui penda la corona del Rosario;
fuori casa portino il mantello,
confezionato di panno più spesso per
l'inverno, e il cappello secondo l'uso del
luogo. Il vestito di tutti i Religiosi si
distingua per semplicità e modestia e
corrisponda allo spirito di povertà; ma
sia decente.

10. Sebbene tutti debbano desiderare
l'ultimo posto nella Società, tuttavia
si osserverà il seguente ordine.

11. I Superiori precedono i propri
sudditi; i Chierici precedono i Discepoli;
tra i Chierici poi, quelli promossi
ad un ordine più alto precedono
quelli non ancora insigniti di tale ordine.

12. Il Superiore generale precede
tutti in tutte le case e i gruppi della Società;
parimenti dopo di lui i suoi Consiglieri
secondo l 'ordine della loro elezione,
il Procuratore generale presso la
S. Sede, il Segretario e l'Economo
generale, e, nella casa generalizia, gli ex
Superiori generali. Il Visitatore generale
precede lo stesso Superiore locale nella
casa che sta visitando anche se non fosse
un membro del Consiglio generalizio.

13. In ogni casa, dopo il Superiore
locale, vengono i suoi Assessori; quindi
il Prefetto degli Studi o il Maestro dei
Novizi, secondo il caso.

14. Tra gli altri membri di eguale
condizione e grado, i professi di voti
perpetui precedono quelli di voti temporanei;
sia per i Confratelli Chierici, come
per i Discepoli, la precedenza si
desume dal tempo e dall'ordine della
prima professione emessa nella Congregazione;
se la professione fosse stata
emessa nello stesso giorno, precede il
più anziano.
15. Tra i Novizi la precedenza si
deve dedurre dal tempo e dall'ordine
dell'ingresso nello stesso noviziato;
altrimenti dalla maggiore età.




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