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Giovan Battista Marino
Rime amorose

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  • 4. I' arsi et ardo, e la celeste e pura
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4. I' arsi et ardo, e la celeste e pura

Promette alla sua donna perpetuo amore

 

     I' arsi et ardo, e la celeste e pura
face, ond'Amor di te l'alma m'accese,
forte nel mio cor, donna, s'apprese,
che non fia mai per volger d'anni oscura.
     E se fia pur (sì come vuol Natura)
eterna in ciel la mia stella cortese,
questa, che da' suoi raggi in me discese,
eterna ancor sarà, felice arsura.
     Fortuna non potrà, tempoloco
spegner favilla del mio 'ncendio; e pria
vedrai quest'ossa incenerir, che 'l foco.
     Anzi di dal fiume, ove s'oblia
ogni cosa mortal, mi parrà poco
viva e chiara portar la fiamma mia.




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