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Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
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Fu così
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Fu così
Un
giorno
, a
caccia
, mi
fermai
,
stranamente
impressionato
, innanzi a un
pagliajo
nano
e
panciuto
, che aveva un
pentolino
in
cima
allo
stollo
.
- Ti
conosco
, - gli
dicevo
, - ti
conosco
...
Poi, a un
tratto
,
esclamai
:
-
To'
!
Batta
Malagna
.
Presi
un
tridente
, ch'
era
lì
per
terra
, e glielo
infissi
nel
pancione
con tanta
voluttà
, che il
pentolino
in
cima
allo
stollo
per poco non
cadde
. Ed ecco
Batta
Malagna
, quando,
sudato
e
sbuffante
,
portava
il
cappello
su le
ventitré
.
Scivolava
tutto: gli
scivolavano
nel lungo
faccione
di qua e di
là
, le
sopracciglia
e gli
occhi
; gli
scivolava
il
naso
su i
baffi
melensi
e sul
pizzo
; gli
scivolavano
dall'
attaccatura
del collo le
spalle
; gli
scivolava
il
pancione
languido
,
enorme
, quasi
fino
a
terra
, perché,
data
l'
imminenza
di esso su le
gambette
tozze
, il
sarto
, per
vestirgli
quelle
gambette
,
era
costretto
a
tagliargli
quanto mai
agiati
i
calzoni
; cosicché, da
lontano
,
pareva
che
indossasse
invece,
bassa
bassa
, una
veste
, e che la
pancia
gli
arrivasse
fino
a
terra
.
Ora
come, con una
faccia
e con un
corpo
così
fatti
,
Malagna
potesse esser tanto
ladro
, io non
so
. Anche i
ladri
m'
immagino
,
debbono
avere una certa
impostatura
, ch'egli mi
pareva
non avesse.
Andava
piano
, con quella sua
pancia
pendente
, sempre con le
mani
dietro la
schiena
, e
tirava
fuori con tanta
fatica
quella sua
voce
molle
,
miagolante
! Mi
piacerebbe
sapere
com'egli li
ragionasse
con la sua propria
coscienza
i
furti
che di
continuo
perpetrava
a nostro
danno
. Non avendone, come ho
detto
, alcun
bisogno
, una
ragione
a se stesso, una
scusa
,
doveva
pur
darla
. Forse, io
dico
,
rubava
per
distrarsi
in qualche modo,
pover
'
uomo
.
Doveva
essere
infatti, entro di sé,
tremendamente
afflitto
da una di quelle
mogli
che si fanno
rispettare
.
Aveva
commesso
l'
errore
di
scegliersi
la
moglie
d'un
paraggio
superiore
al suo, ch'
era
molto
basso
. Or questa
donna
,
sposata
a un
uomo
di
condizione
pari
alla sua, non sarebbe stata forse così
fastidiosa
com'
era
con lui, a cui
naturalmente
doveva
dimostrare
, a ogni
minima
occasione
, ch'ella
nasceva
bene
e che a
casa
sua si faceva così e così. Ed ecco il
Malagna
,
obbediente
, far così e così, come
diceva
lei - per
parere
un
signore
anche lui. - Ma gli
costava
tanto!
Sudava
sempre,
sudava
.
Per
giunta
, la
signora
Guendalina
poco dopo il
matrimonio
, si
ammalò
d'un
male
di cui non poté più
guarire
, giacché, per
guarirne
, avrebbe
dovuto
fare un
sacrifizio
superiore
alle sue
forze
:
privarsi
nientemeno
di certi
pasticcini
coi
tartufi
, che le
piacevano
tanto, e di
simili
altre
golerie
, e anche, anzi soprattutto, del
vino
. Non che ne
bevesse
molto;
sfido
!
nasceva
bene
: ma non avrebbe
dovuto
berne
neppure un
dito
, ecco.
Io e
Berto
,
giovinetti
, eravamo qualche
volta
invitati
a
pranzo
dal
Malagna
.
Era
uno
spasso
sentirgli
fare, coi
dovuti
riguardi
, una
predica
alla
moglie
su la
continenza
, mentre lui
mangiava
,
divorava
con tanta
voluttà
i
cibi
più
succulenti
:
- Non
ammetto
, -
diceva
, - che per il
momentaneo
piacere
che
prova
la
gola
al
passaggio
d'un
boccone
, per
esempio
, come questo - (e
giù
il
boccone
) - si
debba
poi star
male
un'
intera
giornata
. Che
sugo
c'
è? Io son certo che me ne
sentirei
, dopo,
profondamente
avvilito
.
Rosina
! - (
chiamava
la
serva
) -
Dammene
ancora un po'.
Buona
, questa
salsa
majonese
!
-
Majonese
! -
scattava
allora la
moglie
inviperita
. -
Basta
così!
Guarda
, il
Signore
dovrebbe
farti
provare
che cosa vuol
dire
star
male
di
stomaco
.
Impareresti
ad aver
considerazione
per tua
moglie
.
- Come,
Guendalina
! Non ne ho? -
esclamava
Malagna
, mentre si
versava
un po' di
vino
.
La
moglie
, per tutta
risposta
, si
levava
da
sedere
, gli
toglieva
dalle
mani
il
bicchiere
e
andava
a
buttare
il
vino
dalla
finestra
.
- E perché? -
gemeva
quello,
restando
.
E la
moglie
:
- Perché per me è
veleno
! Me ne
vedi
versare
un
dito
nel
bicchiere
?
Toglimelo
, e
va'
a
buttarlo
dalla
finestra
, come ho
fatto
io,
capisci
?
Malagna
guardava
,
mortificato
,
sorridente
, un po'
Berto
, un po' me, un po' la
finestra
, un po' il
bicchiere
; poi
diceva
:
- Oh
Dio
, e che sei forse una
bambina
? Io, con la
violenza
? Ma no,
cara
: tu, da te, con la
ragione
dovresti
importelo
il
freno
...
- E come? -
gridava
la
moglie
. - Con la
tentazione
sotto gli
occhi
?
vedendo
te che ne
bevi
tanto e te l'
assapori
e te lo
guardi
controlume
, per farmi
dispetto
?
Va'
là
, ti
dico
! Se
fossi
un altro
marito
, per non farmi
soffrire
...
Ebbene,
Malagna
arrivò
fino
a questo: non
bevve
più
vino
, per
dare
esempio
di
continenza
alla
moglie
, e per non farla
soffrire
.
Poi -
rubava
... Eh
sfido
! Qualche cosa
bisognava
pur che facesse.
Se non che, poco dopo, venne a
sapere
che la
signora
Guendalina
se lo
beveva
di
nascosto
, lei, il
vino
. Come se, per non farle
male
, potesse
bastare
che il
marito
non se ne
accorgesse
. E allora anche lui,
Malagna
,
riprese
a
bere
, ma
fuor
di
casa
, per non
mortificare
la
moglie
.
Seguitò
tuttavia a
rubare
, è
vero
. Ma io
so
ch'egli
desiderava
con tutto il
cuore
dalla
moglie
un certo
compenso
alle
afflizioni
senza
fine
che gli
procurava
;
desiderava
cioè che ella un
bel
giorno
si
fosse
riso-
luta
a
mettergli
al
mondo
un
figliuolo
. Ecco! Il
furto
allora avrebbe avuto uno
scopo
, una
scusa
. Che non si fa per il
bene
dei
figliuoli
?
La
moglie
però
deperiva
di
giorno
in
giorno
, e
Malagna
non
osava
neppure di
esprimerle
questo suo
ardentissimo
desiderio
. Forse ella
era
anche
sterile
, di
natura
.
Bisognava
aver tanti
riguardi
per quel suo
male
. Che se poi
fosse
morta
di
parto
,
Dio
liberi
?... E poi
c'
era
anche il
rischio
che non
portasse
a
compimento
il
figliuolo
.
Così si
rassegnava
.
Era
sincero
? Non lo
dimostrò
abbastanza
alla
morte
della
signora
Guendalina
. La
pianse
, oh la
pianse
molto, e sempre la
ricordò
con una
devozione
così
rispettosa
che, al
posto
di lei, non volle più
mettere
un'altra
signora
- che! che! - e lo avrebbe potuto
bene
,
ricco
come già s'
era
fatto
; ma
prese
la
figlia
d'un
fattore
di
campagna
,
sana
,
florida
,
robusta
e
allegra
; e così
unicamente
perché non potesse esser
dubbio
che ne avrebbe avuto la
prole
desiderata
. Se si
affrettò
un po' troppo,
via
... bisogna pur
considerare
che non
era
più un
giovanotto
e
tempo
da
perdere
non ne aveva.
Oliva
,
figlia
di
Pietro
Salvoni
, nostro
fattore
a Due
Riviere
, io la
conoscevo
bene
, da
ragazza
.
Per
cagion
sua, quante
speranze
non
feci
concepire
alla
mamma
: ch'io stessi cioè per
metter
senno
e
prender
gusto
alla
campagna
. Non
capiva
più nei
panni
, dalla
consolazione
,
poveretta
! Ma un
giorno
la
terribile
zia
Scolastica
le
aprì
gli
occhi
:
- E non
vedi
,
sciocca
, che
va
sempre a Due
Riviere
?
- Sì, per il
raccolto
delle
olive
.
- D'un'
oliva
, d'un'
oliva
, d'un'
oliva
sola
,
bietolona
!
La
mamma
allora mi fece una
ramanzina
coi
fiocchi
: che mi
guardassi
bene
dal
commettere
il
peccato
mortale
d'
indurre
in
tentazione
e di
perdere
per sempre una
povera
ragazza
, ecc., ecc.
Ma non
c'
era
pericolo
.
Oliva
era
onesta
, di una
onestà
incrollabile
, perché
radicata
nella
coscienza
del
male
che si sarebbe
fatto
,
cedendo
. Questa
coscienza
appunto
le
toglieva
tutte quelle
insulse
timidezze
de'
finti
pudori
, e la
rendeva
ardita
e
sciolta
.
Come
rideva
! Due
ciriege
, le
labbra
. E che
denti
!
Ma, da quelle
labbra
, neppure un
bacio
; dai
denti
, sì, qualche
morso
, per
castigo
, quand'io la
afferravo
per le
braccia
e non volevo
lasciarla
se prima non le
allungavo
un
bacio
almeno su i
capelli
.
Nient
'altro.
Ora
, così
bella
, così
giovane
e
fresca
,
moglie
di
Batta
Malagna
...
Mah
! Chi ha il
coraggio
di
voltar
le
spalle
a certe
fortune
? Eppure
Oliva
sapeva
bene
come il
Malagna
fosse
diventato
ricco
! Me ne
diceva
tanto
male
, un
giorno
, poi, per questa
ricchezza
appunto
, lo
sposò
.
Passa
intanto un
anno
dalle
nozze
; ne
passano
due; e niente
figliuoli
.
Malagna
,
entrato
da tanto
tempo
nella
convinzione
che non ne aveva avuti dalla prima
moglie
solo per la
sterilità
o per la
infermità
continua
di questa, non
concepiva
ora
neppur
lontanamente
il
sospetto
che potesse
dipender
da lui. E
cominciò
a
mostrare
il
broncio
a
Oliva
.
- Niente?
- Niente.
Aspettò
ancora un
anno
, il
terzo
:
invano
. Allora
prese
a
rimbrottarla
apertamente
; e in
fine
, dopo un altro
anno
,
ormai
disperando
per sempre, al
colmo
dell'
esasperazione
, si
mise
a
malmenarla
senza alcun
ritegno
;
gridandole
in
faccia
che con quella
apparente
floridezza
ella lo aveva
ingannato
,
ingannato
,
ingannato
; che
soltanto
per aver da lei un
figliuolo
egli l'aveva
innalzata
fino
a quel
posto
, già
tenuto
da una
signora
, da una
vera
signora
, alla cui
memoria
, se non
fosse
stato
per questo, non avrebbe
fatto
mai un tale
affronto
.
La
povera
Oliva
non
rispondeva
, non
sapeva
che
dire
; veniva
spesso
a
casa
nostra per
sfogarsi
con mia
madre
, che la
confortava
con
buone
parole
a
sperare
ancora, poiché
infine
era
giovane
, tanto
giovane
:
-
Vent'
anni
?
-
Ventidue
...
E dunque,
via
! S'
era
dato
più d'un
caso
d'aver
figliuoli
anche dopo dieci, anche dopo
quindici
anni
dal
giorno
delle
nozze
.
-
Quindici
? Ma, e lui? Lui
era
già
vecchio
; e se...
A
Oliva
era
nato
fin
dal
primo
anno
il
sospetto
che,
via
, tra lui e lei - come
dire
? - la
mancanza
potesse più esser di lui che sua, non
ostante
che egli si
ostinasse
a
dir
di no. Ma se ne poteva far la
prova
?
Oliva
,
sposando
, aveva
giurato
a se stessa di
mantenersi
onesta
, e non voleva, neanche per
riacquistar
la
pace
, venir meno al
giuramento
.
Come le
so
io queste
cose
? Oh
bella
, come le
so
!... Ho pur
detto
che ella veniva a
sfogarsi
a
casa
nostra; ho
detto
che la
conoscevo
da
ragazza
;
ora
la
vedevo
piangere
per l'
indegno
modo d'
agire
e la
stupida
e
provocante
presunzione
di quel
laido
vecchiaccio
, e...
debbo
proprio
dir
tutto? Del
resto
, fu no; e dunque
basta
.
Me ne
consolai
presto. Avevo allora, o
credevo
d'avere (ch'è lo stesso) tante
cose
per il
capo
. Avevo anche
quattrini
, che - oltre al
resto
-
forniscono
pure
certe
idee
, le quali senza di essi non si avrebbero. Mi
ajutava
però
maledettamente
a
spenderli
Gerolamo
II
Pomino
, che non ne
era
mai
provvisto
abbastanza
, per la
saggia
parsimonia
paterna
.
Mino
era
come l'
ombra
nostra; a
turno
, mia e di
Berto
; e
cangiava
con
meravigliosa
facoltà
scimmiesca
,
secondo
che
praticava
con
Berto
o con me. Quando s'
appiccicava
a
Berto
,
diventava
subito un
damerino
; e il
padre
allora, che aveva anche lui
velleità
d'
eleganza
,
apriva
un po' la
bocca
al
sacchetto
. Ma con
Berto
ci
durava
poco. Nel
vedersi
imitato
finanche
nel modo di
camminare
, mio
fratello
perdeva
subito la
pazienza
, forse per
paura
del
ridicolo
, e lo
bistrattava
fino
a
cavarselo
di
torno
.
Mino
allora
tornava
ad
appiccicarsi
a me; e il
padre
a
stringer
la
bocca
al
sacchetto
.
Io avevo con lui più
pazienza
, perché
volentieri
pigliavo
a
godermelo
. Poi me ne
pentivo
.
Riconoscevo
d'aver
ecceduto
per
causa
sua in qualche
impresa
, o
sforzato
la mia
natura
o
esagerato
la
dimostrazione
de' miei
sentimenti
per il
gusto
di
stordirlo
o di
cacciarlo
in qualche
impiccio
, di cui
naturalmente
soffrivo
anch'io le
conseguenze
.
Ora
Mino
, un
giorno
, a
caccia
, a
proposito
del
Malagna
, di cui gli avevo
raccontato
le
prodezze
con la
moglie
, mi
disse
che aveva
adocchiato
una
ragazza
,
figlia
d'una
cugina
del
Malagna
appunto
, per la quale avrebbe
commesso
volentieri
qualche
grossa
bestialità
. Ne
era
capace
; tanto più che la
ragazza
non
pareva
restìa
; ma egli non aveva avuto modo
finora
neppur di
parlarle
.
- Non ne avrai avuto il
coraggio
,
va'
là
! -
dissi
io
ridendo
.
Mino
negò
; ma
arrossì
troppo,
negando
.
- Ho
parlato
però con la
serva
, - s'
affrettò
a
soggiungermi
. - E n'ho
saputo
di
belle
,
sai
? M'ha
detto
che il tuo
Malanno
lo han
lì
sempre per
casa
, e che, così all'
aria
, le
sembra
che
mediti
qualche
brutto
tiro
, d'
accordo
con la
cugina
, che è una
vecchia
strega
.
- Che
tiro
?
-
Mah
, dice che
va
lì
a
piangere
la sua
sciagura
di non aver
figliuoli
. La
vecchia
,
dura
,
arcigna
, gli
risponde
che gli sta
bene
.
Pare
che essa, alla
morte
della prima
moglie
del
Malagna
, si
fosse
messo
in
capo
di fargli
sposare
la propria
figliuola
e si
fosse
adoperata
in tutti i
modi
per
riuscirvi
; che poi,
disillusa
, n'abbia
detto
di tutti i
colori
all'
indirizzo
di quel
bestione
,
nemico
dei
parenti
,
traditore
del proprio
sangue
, ecc., ecc., e che se la sia
presa
anche con la
figliuola
che non aveva
saputo
attirare
a sé lo
zio
.
Ora
,
infine
, che il
vecchio
si
dimostra
tanto
pentito
di non aver
fatto
lieta
la
nipote
, chi
sa
qual'altra
perfida
idea
quella
strega
può aver
concepito
.
Mi
turai
gli
orecchi
con le
mani
,
gridando
a
Mino
:
-
Sta'
zitto
!
Apparentemente
, no; ma in
fondo
ero pur tanto
ingenuo
, in quel
tempo
. Tuttavia - avendo
notizia
delle
scene
ch'erano
avvenute
e
avvenivano
in
casa
Malagna
-
pensai
che il
sospetto
di quella
serva
potesse in qualche modo esser
fondato
, e volli
tentare
, per il
bene
d'
Oliva
, se mi
fosse
riuscito
d'
appurare
qualche cosa. Mi
feci
dare
da
Mino
il
recapito
di quella
strega
.
Mino
mi si
raccomandò
per la
ragazza
.
- Non
dubitare
, - gli
risposi
. - La
lascio
a te, che
diamine
!
E il
giorno
dopo, con la
scusa
d'una
cambiale
, di cui per
combinazione
quella
mattina
stessa avevo
saputo
dalla
mamma
la
scadenza
in
giornata
,
andai
a
scovar
Malagna
in
casa
della
vedova
Pescatore
.
Avevo
corso
apposta
, e mi
precipitai
dentro tutto
accaldato
e in
sudore
.
-
Malagna
, la
cambiale
!
Se già non avessi
saputo
ch'egli non aveva la
coscienza
pulita
, me ne sarei
accorto
senza
dubbio
quel
giorno
vedendolo
balzare
in
piedi
pallido
,
scontraffatto
,
balbettando
:
- Che... che
cam
..., che
cambiale
?
- La
cambiale
così e così, che
scade
oggi
... Mi
manda
la
mamma
, che n'è tanto
impensierita
!
Batta
Malagna
cadde
a
sedere
,
esalando
in un ah
interminabile
tutto lo
spavento
che per un
istante
lo aveva
oppresso
.
- Ma
fatto
!... tutto
fatto
!...
Perbacco
, che
soprassalto
... L'ho
rinnovata
, eh? a tre
mesi
,
pagando
i
frutti
, s'
intende
. Ti sei
davvero
fatta
codesta
corsa
per così poco?
E
rise
,
rise
, facendo
sobbalzare
il
pancione
; m'
invitò
a
sedere
; mi
presentò
alle
donne
.
-
Mattia
Pascal
.
Marianna
Dondi
,
vedova
Pescatore
, mia
cugina
.
Romilda
, mia
nipote
.
Volle che, per
rassettarmi
dalla
corsa
,
bevessi
qualcosa.
-
Romilda
, se non ti
dispiace
...
Come se
fosse
a
casa
sua.
Romilda
si
alzò
,
guardando
la
madre
, per
consigliarsi
con gli
occhi
di lei, e poco dopo, non
ostanti
le mie
proteste
,
tornò
con un
piccolo
vassojo
su cui
era
un
bicchiere
e una
bottiglia
di
vermouth
. Subito, a quella
vista
, la
madre
si
alzò
indispettita
,
dicendo
alla
figlia
:
- Ma no! ma no! Da' qua!
Le
tolse
il
vassojo
dalle
mani
e
uscì
per
rientrare
poco dopo con un altro
vassojo
di
lacca
,
nuovo
fiammante
, che
reggeva
una
magnifica
rosoliera
: un
elefante
inargentato
, con una
botte
di
vetro
sul
groppone
, e tanti
bicchierini
appesi
tutt'intorno, che
tintinnivano
.
Avrei
preferito
il
vermouth
.
Bevvi
il
rosolio
. Ne
bevvero
anche il
Malagna
e la
madre
.
Romilda
, no.
Mi
trattenni
poco, quella prima
volta
, per avere una
scusa
a
tornare
:
dissi
che mi
premeva
di
rassicurar
la
mamma
intorno a quella
cambiale
, e che sarei venuto di
lì
a qualche
giorno
a
goder
con più
agio
della
compagnia
delle
signore
.
Non mi
parve
, dall'
aria
con cui mi
salutò
, che
Marianna
Dondi
,
vedova
Pescatore
,
accogliesse
con molto
piacere
l'
annunzio
d'una mia
seconda
visita
: mi
porse
appena la
mano
:
gelida
mano
,
secca
,
nodosa
,
gialliccia
; e
abbassò
gli
occhi
e
strinse
le
labbra
. Mi
compensò
la
figlia
con un
simpatico
sorriso
che
prometteva
cordiale
accoglienza
, e con uno
sguardo
,
dolce
e
mesto
a un
tempo
, di quegli
occhi
che mi fecero
fin
dal
primo
vederla
una così
forte
impressione
:
occhi
d'uno
strano
color
verde
,
cupi
,
intensi
,
ombreggiati
da
lunghissime
ciglia
;
occhi
notturni
, tra due
bande
di
capelli
neri
come l'
ebano
,
ondulati
, che le
scendevano
su la
fronte
e su le
tempie
, quasi a far
meglio
risaltare
la
viva
bianchezza
de la
pelle
.
La
casa
era
modesta
; ma già tra i
vecchi
mobili
si
notavano
parecchi
nuovi
venuti,
pretensiosi
e
goffi
nell'
ostentazione
della loro
novità
troppo
appariscente
: due
grandi
lumi
di
majolica
, per
esempio
, ancora
intatti
, dai
globi
di
vetro
smerigliato
, di
strana
foggia
, su un'
umilissima
mensola
dal
piano
di
marmo
ingiallito
, che
reggeva
uno
specchio
tetro
in una
cornice
tonda
, qua e
là
scrostata
, la quale
pareva
si
aprisse
nella
stanza
come uno
sbadiglio
d'
affamato
.
C'
era
poi, davanti al
divanuccio
sgangherato
, un
tavolinetto
con le quattro
zampe
dorate
e il
piano
di
porcellana
dipinto
di
vivacissimi
colori
; poi uno
stipetto
a
muro
, di
lacca
giapponese
, ecc., ecc., e su questi
oggetti
nuovi
gli
occhi
di
Malagna
si
fermavano
con
evidente
compiacenza
, come già su la
rosoliera
recata
in
trionfo
dalla
cugina
vedova
Pescatore
.
Le
pareti
della
stanza
eran quasi tutte
tappezzate
di
vecchie
e non
brutte
stampe
, di cui il
Malagna
volle farmi
ammirare
qualcuna,
dicendomi
ch'erano
opera
di
Francesco
Antonio
Pescatore
, suo
cugino
,
valentissimo
incisore
(
morto
pazzo
, a
Torino
, -
aggiunse
piano
), del quale volle anche
mostrarmi
il
ritratto
.
-
Eseguito
con le proprie
mani
, da sé, davanti allo
specchio
.
Ora
io,
guardando
Romilda
e poi la
madre
, avevo
poc'
anzi
pensato
: "
Somiglierà
al
padre
! ".
Adesso
, di
fronte
al
ritratto
di questo, non
sapevo
più che
pensare
.
Non voglio
arrischiare
supposizioni
oltraggiose
.
Stimo
, è
vero
,
Marianna
Dondi
,
vedova
Pescatore
,
capace
di tutto; ma come
immaginare
un
uomo
, e per
giunta
bello
,
capace
d'essersi
innamorato
di lei? Tranne che non
fosse
stato
un
pazzo
più
pazzo
del
marito
.
Riferii
a
Mino
le
impressioni
di quella prima
visita
. Gli
parlai
di
Romilda
con tal
calore
d'
ammirazione
, ch'egli subito se ne
accese
,
felicissimo
che anche a me
fosse
tanto
piaciuta
e d'aver la mia
approvazione
.
Io allora gli
domandai
che
intenzioni
avesse: la
madre
, sì, aveva tutta l'
aria
d'
essere
una
strega
; ma la
figliuola
, ci avrei
giurato
,
era
onesta
. Nessun
dubbio
su le
mire
infami
del
Malagna
;
bisognava
dunque, a ogni
costo
, al più presto,
salvare
la
ragazza
.
- E come? - mi
domandò
Pomino
, che
pendeva
affascinato
dalle mie
labbra
.
- Come?
Vedremo
.
Bisognerà
prima di tutto
accertarsi
di tante
cose
;
andare
in
fondo
;
studiar
bene
.
Capirai
, non si può
mica
prendere
una
risoluzione
così su due
piedi
.
Lascia
fare a me: t'
ajuterò
.
Codesta
avventura
mi
piace
.
- Eh... ma... -
obbiettò
allora
Pomino
,
timidamente
,
cominciando
a
sentirsi
sulle
spine
nel
vedermi
così
infatuato
. - Tu
diresti
forse...
sposarla
?
- Non
dico
nulla, io, per
adesso
. Hai
paura
, forse?
- No, perché?
- Perché ti
vedo
correre
troppo.
Piano
piano
, e
rifletti
. Se veniamo a
conoscere
ch'ella è
davvero
come
dovrebbe
essere
:
buona
,
saggia
,
virtuosa
(
bella
è, non
c'
è
dubbio
, e ti
piace
, non è
vero
?) - oh!
poniamo
ora
che
veramente
ella sia
esposta
, per la
nequizia
della
madre
e di quell'altra
canaglia
, a un
pericolo
gravissimo
, a uno
scempio
, a un
mercato
infame
:
proveresti
ritegno
innanzi a un
atto
meritorio
, a un'
opera
santa
, di
salvazione
?
- Io no... no! - fece
Pomino
. - Ma... mio
padre
?
- S'
opporrebbe
? Per qual
ragione
? Per la
dote
, è
vero
? Non per altro! Perché ella,
sai
? è
figlia
d'un
artista
, d'un
valentissimo
incisore
,
morto
... sì,
morto
bene
, insomma, a
Torino
... Ma tuo
padre
è
ricco
, e non ha che te solo: ti può dunque
contentare
, senza
badare
alla
dote
! Che se poi, con le
buone
, non
riesci
a
vincerlo
, niente
paura
: un
bel
volo
dal
nido
, e s'
aggiusta
ogni cosa.
Pomino
, hai il
cuore
di
stoppa
?
Pomino
rise
, e io allora gli
dimostrai
quattro e
quattr'
otto che egli
era
nato
marito
, come si
nasce
poeta
. Gli
descrissi
a
vivi
colori
,
seducentissimi
, la
felicità
della
vita
coniugale
con la sua
Romilda
; l'
affetto
, le
cure
, la
gratitudine
ch'ella avrebbe avuto per lui, suo
salvatore
. E, per
concludere
:
- Tu
ora
, - gli
dissi
, -
devi
trovare
il modo e la
maniera
di farti
notare
da lei e di
parlarle
o di
scriverle
.
Vedi
, in questo
momento
, forse, una tua
lettera
potrebbe
essere
per lei,
assediata
da quel
ragno
, un'
àncora
di
salvezza
. Io intanto
frequenterò
la
casa
; starò a
vedere
;
cercherò
di
cogliere
l'
occasione
di
presentarti
. Siamo
intesi
?
-
Intesi
.
Perché
mostravo
tanta
smania
di
maritar
Romilda
? - Per niente.
Ripeto
: per il
gusto
di
stordire
Pomino
.
Parlavo
e
parlavo
, e tutte le
difficoltà
sparivano
. Ero
impetuoso
, e
prendevo
tutto alla
leggera
. Forse per questo, allora, le
donne
mi
amavano
, non
ostante
quel mio
occhio
un po'
sbalestrato
e il mio
corpo
da
pezzo
da
catasta
. Questa
volta
, però, -
debbo
dirlo
- la mia
foga
proveniva
anche dal
desiderio
di
sfondare
la
trista
ragna
ordita
da quel
laido
vecchio
, e farlo
restare
con un
palmo
di
naso
; dal
pensiero
della
povera
Oliva
; e anche - perché no? - dalla
speranza
di fare un
bene
a quella
ragazza
che
veramente
mi aveva
fatto
una
grande
impressione
.
Che
colpa
ho io se
Pomino
eseguì
con troppa
timidezza
le mie
prescrizioni
? che
colpa
ho io se
Romilda
, invece d'
innamorarsi
di
Pomino
, s'
innamorò
di me, che pur le
parlavo
sempre di lui? che
colpa
,
infine
, se la
perfidia
di
Marianna
Dondi
,
vedova
Pescatore
,
giunse
fino
a farmi
credere
ch'io con la mia
arte
, in poco
tempo
,
fossi
riuscito
a
vincere
la
diffidenza
di lei e a fare anche un
miracolo
: quello di farla
ridere
più d'una
volta
, con le mie
uscite
balzane
? Le
vidi
a poco a poco
ceder
le
armi
; mi
vidi
accolto
bene
;
pensai
che, con un
giovanotto
lì
per
casa
,
ricco
(io mi
credevo
ancora
ricco
) e che
dava
non
dubbii
segni
di
essere
innamorato
della
figlia
, ella avesse finalmente
smesso
la sua
iniqua
idea
, se
pure
le
fosse
mai
passata
per il
capo
. Ecco: ero
giunto
finalmente a
dubitarne
!
Avrei
dovuto
, è
vero
,
badare
al
fatto
che non m'
era
più
avvenuto
d'
incontrarmi
col
Malagna
in
casa
di lei, e che poteva non esser senza
ragione
ch'ella mi
ricevesse
soltanto
di
mattina
. Ma chi ci
badava
?
Era
, del
resto
,
naturale
, poiché io ogni
volta
, per aver maggior
libertà
,
proponevo
gite
in
campagna
, che si fanno più
volentieri
di
mattina
. Mi ero poi
innamorato
anch'io di
Romilda
, pur
seguitando
sempre a
parlarle
dell'
amore
di
Pomino
;
innamorato
come un
matto
di quegli
occhi
belli
, di quel
nasino
, di quella
bocca
, di tutto,
finanche
d'un
piccolo
porro
ch'ella aveva sulla
nuca
, ma
finanche
d'una
cicatrice
quasi
invisibile
in una
mano
, che le
baciavo
e le
baciavo
e le
baciavo
... per
conto
di
Pomino
,
perdutamente
.
Eppure, forse, non sarebbe
accaduto
nulla di
grave
, se una
mattina
Romilda
(eravamo alla
Stìa
e avevamo
lasciato
la
madre
ad
ammirare
il
molino
), tutt'a un
tratto
,
smettendo
lo
scherzo
troppo
ormai
prolungato
sul suo
timido
amante
lontano
, non avesse avuto un'
improvvisa
convulsione
di
pianto
e non m'avesse
buttato
le
braccia
al collo,
scongiurandomi
tutta
tremante
che avessi
pietà
di lei; me la
togliessi
comunque, purché
via
lontano
,
lontano
dalla sua
casa
,
lontano
da quella sua
madraccia
, da tutti subito, subito, subito...
Lontano
? Come potevo così subito
condurla
via
lontano
?
Dopo, sì, per parecchi
giorni
, ancora
ebbro
di lei,
cercai
il modo,
risoluto
a tutto,
onestamente
. E già
cominciavo
a
predisporre
mia
madre
alla
notizia
del mio
prossimo
matrimonio
,
ormai
inevitabile
, per
debito
di
coscienza
, quando, senza
saper
perché, mi
vidi
arrivare
una
lettera
secca
secca
di
Romilda
, che mi
diceva
di non
occuparmi
più di lei in alcun modo e di non
recarmi
mai più in
casa
sua,
considerando
come
finita
per sempre la nostra
relazione
.
Ah sì? E come? Che
era
avvenuto
?
Lo stesso
giorno
Oliva
corse
piangendo
in
casa
nostra ad
annunziare
alla
mamma
ch'ella
era
la
donna
più
infelice
di questo
mondo
, che la
pace
della sua
casa
era
per sempre
distrutta
. Il suo
uomo
era
riuscito
a far la
prova
che non
mancava
per lui aver
figliuoli
;
era
venuto ad
annunziarglielo
,
trionfante
.
Ero
presente
a questa
scena
. Come abbia
fatto
a
frenarmi
lì
per
lì
, non
so
. Mi
trattenne
il
rispetto
per la
mamma
.
Soffocato
dall'
ira
, dalla
nausea
,
scappai
a
chiudermi
in
camera
, e solo, con le
mani
tra i
capelli
,
cominciai
a
domandarmi
come mai
Romilda
, dopo quanto
era
avvenuto
fra noi, si
fosse
potuta
prestare
a tanta
ignominia
! Ah,
degna
figlia
della
madre
! Non il
vecchio
soltanto
avevano entrambe
vilissimamente
ingannato
, ma anche me, anche me! E, come la
madre
, anche lei dunque si
era
servita
di me,
vituperosamente
, per il suo
fine
infame
, per la sua
ladra
voglia
! E quella
povera
Oliva
, intanto!
Rovinata
,
rovinata
...
Prima di
sera
uscii
, ancor tutto
fremente
,
diretto
alla
casa
d'
Oliva
. Avevo con me, in
tasca
, la
lettera
di
Romilda
.
Oliva
, in
lagrime
,
raccoglieva
le sue
robe
: voleva
tornare
dal suo
babbo
, a cui
finora
, per
prudenza
, non aveva
fatto
neppure un
cenno
di quanto le
era
toccato
a
soffrire
.
- Ma,
ormai
, che sto più a farci? - mi
disse
. - E'
finita
! Se si
fosse
almeno
messo
con qualche altra, forse...
- Ah tu
sai
dunque, - le
domandai
, - con chi s'è
messo
?
Chinò
più
volte
il
capo
, tra i
singhiozzi
, e si
nascose
la
faccia
tra le
mani
.
- Una
ragazza
! -
esclamò
poi,
levando
le
braccia
. E la
madre
! la
madre
! la
madre
! D'
accordo
,
capisci
? La propria
madre
!
- Lo
dici
a me? -
feci
io. -
Tieni
:
leggi
.
E le
porsi
la
lettera
.
Oliva
la
guardò
, come
stordita
; la
prese
e mi
do
mandò
:
- Che vuol
dire
?
Sapeva
leggere
appena. Con lo
sguardo
mi
chiese
se
fosse
proprio
necessario
ch'ella facesse quello
sforzo
, in quel
momento
.
-
Leggi
, -
insistetti
io.
E allora ella si
asciugò
gli
occhi
,
spiegò
il
foglio
e si
mise
a
interpretar
la
scrittura
,
pian
piano
,
sillabando
. Dopo le
prime
parole
,
corse
con gli
occhi
alla
firma
, e mi
guardò
,
sgranando
gli
occhi
:
- Tu?
- Da' qua, - le
dissi
, - te la
leggo
io, per
intero
.
Ma ella si
strinse
la
carta
contro il
seno
:
- No! -
gridò
. - Non te la
do
più! Questa
ora
mi
serve
!
- E a che potrebbe
servirti
? - le
domandai
,
sorridendo
amaramente
. -
Vorresti
mostrargliela
? Ma in tutta
codesta
lettera
non
c'
è una
parola
per cui tuo
marito
potrebbe non
credere
più a ciò che egli invece è
felicissimo
di
credere
. Te l'hanno
accalappiato
bene
,
va'
là
!
- Ah, è
vero
! è
vero
! -
gemette
Oliva
. - Mi è venuto con le
mani
in
faccia
,
gridandomi
che mi
fossi
guardata
bene
dal
metter
in
dubbio
l'
onorabilità
di sua
nipote
!
- E dunque? -
dissi
io,
ridendo
acre
. -
Vedi
? Tu non puoi più
ottener
nulla
negando
. Te ne
devi
guardar
bene
!
Devi
anzi
dirgli
di sì, che è
vero
,
verissimo
ch'egli può aver
figliuoli
...
comprendi
?
Ora
perché mai, circa un
mese
dopo,
Malagna
picchiò
,
furibondo
, la
moglie
, e, con la
schiuma
ancora alla
bocca
, si
precipitò
in
casa
mia,
gridando
che
esigeva
subito una
riparazione
perché io gli avevo
disonorata
,
rovinata
una
nipote
, una
povera
orfana
?
Soggiunse
che, per non fare uno
scandalo
, egli avrebbe voluto
tacere
. Per
pietà
di quella
poveretta
, non avendo egli
figliuoli
, aveva anzi
risoluto
di
tenersi
quella
creatura
, quando sarebbe
nata
, come sua. Ma
ora
che
Dio
finalmente gli aveva voluto
dare
la
consolazione
d'aver un
figliuolo
legittimo
, lui, dalla propria
moglie
, non poteva, non poteva più, in
coscienza
, fare anche da
padre
a quell'altro che sarebbe
nato
da sua
nipote
.
-
Mattia
provveda
!
Mattia
ripari
! -
concluse
,
congestionato
dal
furore
. - E subito! Mi si
obbedisca
subito! E non mi si
costringa
a
dire
di più, o a fare qualche
sproposito
!
Ragioniamo
un po',
arrivati
a questo
punto
. Io n'ho
viste
di tutti i
colori
.
Passare
anche per
imbecille
o per...
peggio
, non sarebbe, in
fondo
, per me, un gran
guajo
. Già -
ripeto
- son come fuori della
vita
, e non m'
importa
più di nulla. Se dunque,
arrivato
a questo
punto
, voglio
ragionare
, è
soltanto
per la
logica
.
Mi
sembra
evidente
che
Romilda
non ha
dovuto
far nulla di
male
, almeno per
indurre
in
inganno
lo
zio
. Altrimenti, perché
Malagna
avrebbe subito a
suon
di
busse
rinfacciato
alla
moglie
il
tradimento
e
incolpato
me presso mia
madre
d'aver
recato
oltraggio
alla
nipote
?
Romilda
infatti
sostiene
che, poco dopo quella nostra
gita
alla
Stìa
, sua
madre
, avendo
ricevuto
da lei la
confessione
dell'
amore
che
ormai
la
legava
a me
indissolubilmente
,
montata
su tutte le
furie
, le aveva
gridato
in
faccia
che mai e poi mai avrebbe
acconsentito
a farle
sposare
uno
scioperato
, già quasi all'
orlo
del
precipizio
.
Ora
, poiché da sé, ella, aveva
recato
a se stessa il
peggior
male
che a una
fanciulla
possa
capitare
, non
restava
più a lei,
madre
previdente
, che di
trarre
da questo
male
il
miglior
partito
. Quale
fosse
,
era
facile
intendere
. Venuto,
al-
l'
ora
solita
, il
Malagna
, ella
andò
via
, con una
scusa
, e la
lasciò
sola
con lo
zio
. E allora, lei,
Romilda
,
piangendo
- dice - a
calde
lagrime
, si
gittò
ai
piedi
di lui, gli fece
intendere
la sua
sciagura
e ciò che la
madre
avrebbe
preteso
da lei; lo
pregò
d'
interporsi
, d'
indurre
la
madre
a più
onesti
consigli
, poiché ella
era
già d'un altro, a cui voleva
serbarsi
fedele
.
Malagna
s'
intenerì
- ma
fino
a un certo
segno
. Le
disse
che ella
era
ancor
minorenne
, e perciò sotto la
potestà
della
madre
, la quale, volendo, avrebbe potuto anche
agire
contro di me,
giudiziariamente
; che anche lui, in
coscienza
, non avrebbe
saputo
approvare
un
matrimonio
con un
discolo
della mia
forza
,
sciupone
e senza
cervello
, e che non avrebbe potuto perciò
consigliarlo
alla
madre
; le
disse
che al
giusto
e
naturale
sdegno
materno
bisognava
che lei
sacrificasse
pure
qualche cosa, che sarebbe poi stata, del
resto
, la sua
fortuna
; e
concluse
che egli non avrebbe potuto
infine
far altro che
provvedere
- a
patto
però che si
fosse
serbato
con tutti il
massimo
segreto
-
provvedere
al
nascituro
, fargli da
padre
, ecco, giacché egli non aveva
figliuoli
e ne
desiderava
tanto e da tanto
tempo
uno.
Si può
essere
-
domando
io - più
onesti
di così?
Ecco qua: tutto quello che aveva
rubato
al
padre
egli lo avrebbe
rimesso
al
figliuolo
nascituro
.
Che
colpa
ha lui, se io, - poi, -
ingrato
e
sconoscente
,
andai
a
guastargli
le
uova
nel
paniere
?
Due, no! eh, due, no,
perbacco
!
Gli
parvero
troppi, forse perché avendo già
Roberto
, com'ho
detto
,
contratto
un
matrimonio
vantaggioso
,
stimò
che non lo avesse
danneggiato
tanto, da
dover
rendere
anche per lui.
In
conclusione
, si
vede
che -
capitato
in
mezzo
a così
brava
gente
- tutto il
male
lo avevo
fatto
io. E
dovevo
dunque
scontarlo
.
Mi
ricusai
dapprima
,
sdegnosamente
. Poi, per le
preghiere
di mia
madre
, che già
vedeva
la
rovina
della nostra
casa
e
sperava
ch'io potessi in qualche modo
salvarmi
,
sposando
la
nipote
di quel suo
nemico
,
cedetti
e
sposai
.
Mi
pendeva
,
tremenda
, sul
capo
l'
ira
di
Marianna
Dondi
,
vedova
Pescatore
.
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