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Luigi Pirandello
Il fu Mattia Pascal
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Le prodezze di Max
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Le
prodezze
di
Max
Apprensione
? No. Neanche per
ombra
. Ma una
viva
curiosità
mi
teneva
e anche un certo
timore
che
Papiano
stésse
per fare una
pessima
figura
. Avrei
dovuto
goderne
; e, invece, no. Chi non
prova
pena
, o
piuttosto
, un
frigido
avvilimento
nell'
assistere
a una
commedia
mal
rappresentata
da
comici
inesperti
?
" Tra due sta, "
pensavo
: " o egli è molto
abile
, o l'
ostinazione
di
tenersi
accanto
Adriana
non gli fa
veder
bene
dove si
mette
,
lasciando
il
Bernaldez
e
Pepita
, me e
Adriana
disillusi
e perciò in
grado
d'
accorgerci
senza alcun
gusto
, senz'alcun
compenso
, della sua
frode
.
Meglio
di tutti se n'
accorgerà
Adriana
che gli sta più
vicina
; ma lei già
sospetta
la
frode
e vi è
preparata
. Non potendo
starmi
accanto, forse in questo
momento
ella
domanda
a se stessa perché
rimanga
lì
ad
assistere
a una
farsa
per lei non solamente
insulsa
, ma anche
indegna
e
sacrilega
. E
Ia
stessa
domanda
certo, dal
canto
loro, si
rivolgono
il
Bernaldez
e
Pepita
. Come mai
Papiano
non se ne
rende
conto
, or che s'è
visto
fallire
il
colpo
d'
allogarmi
accanto la
Pantogada
? Si
fida
dunque tanto della propria
abilità
? Stiamo a
vedere
. "
Facendo queste
riflessioni
, io non
pensavo
affatto alla
signorina
Caporale
. A un
tratto
, questa si
mise
a
parlare
, come in un
leggero
dormiveglia
.
- La
catena
, -
disse
, - la
catena
va
mutata
...
- Abbiamo già
Max
? -
domandò
premurosamente
quel buon
uomo
del
signor
Anselmo
.
La
risposta
della
Caporale
si fece
attendere
un
bel
po'.
- Sì, - poi
disse
penosamente
, quasi con
affanno
. - Ma siamo in troppi, questa
sera
...
- E'
vero
sì! -
scattò
Papiano
. - Mi
sembra
però, che così stiamo
benone
.
-
Zitto
! -
ammonì
il
Paleari
. -
Sentiamo
che dice
Max
.
- La
catena
, -
riprese
la
Caporale
, - non gli
par
bene
equilibrata
. Qua, da questo
lato
(e
sollevò
la mia
mano
), ci sono due
donne
accanto. Il
signor
Anselmo
farebbe
bene
a
prendere
il
posto
della
signorina
Pantogada
, e
viceversa
.
- Subito! -
esclamò
il
signor
Anselmo
,
alzandosi
. - Ecco,
signorina
,
segga
qua!
E
Pepita
, questa
volta
, non si
ribellò
.
Era
accanto al
pittore
.
- Poi, -
soggiunse
la
Caporale
, - la
signora
Candida
...
Papiano
la
interruppe
:
- Al
posto
d'
Adriana
, è
vero
? Ci avevo
pensato
.
Va
benone
!
Io
strinsi
forte
,
forte
,
forte
, la
mano
di
Adriana
fino
a farle
male
, appena ella venne a
prender
posto
accanto a me.
Contemporaneamente
la
signorina
Caporale
mi
stringeva
l'altra
mano
, come per
domandarmi
: " E'
contento
così? ". " Ma sì,
contentone
! " le
risposi
io con un'altra
stretta
, che
significava
anche: " E
ora
fate
pure
,
fate
pure
quel che vi
piace
! ".
-
Silenzio
! -
intimò
a questo
punto
il
signor
Anselmo
.
E chi aveva
fiatato
? Chi? Il
tavolino
! Quattro
colpi
: -
Bujo
!
Giuro
di non averli
sentiti
.
Se non che, appena
spento
il
lanternino
,
avvenne
tal cosa che
scompigliò
d'un
tratto
tutte le mie
supposizioni
. La
signorina
Caporale
cacciò
uno
strillo
acutissimo
, che ci fece
sobbalzar
tutti quanti dalle
seggiole
.
-
Luce
!
luce
!
Che
era
avvenuto
?
Un
pugno
! La
signorina
Caporale
aveva
ricevuto
un
pugno
su la
bocca
,
formidabile
: le
sanguinavano
le
gengive
.
Pepita
e la
signora
Candida
scattarono
in
piedi
,
spaventate
. Anche
Papiano
s'
alzò
per
riaccendere
il
lanternino
. Subito
Adriana
ritrasse
dalla mia
mano
la sua. Il
Bernaldez
col
faccione
rosso
, perché
teneva
tra le
dita
un
fiammifero
,
sorrideva
, tra
sorpreso
e
incredulo
, mentre il
signor
Anselmo
,
costernatissimo
,
badava
a
ripetere
:
- Un
pugno
! E come si
spiega
?
Me lo
domandavo
anch'io,
turbato
. Un
pugno
? Dunque quel
cambiamento
di
posti
non
era
concertato
avanti tra i due. Un
pugno
? Dunque la
signorina
Caporale
s'
era
ribellata
a
Papiano
. E
ora
?
Ora
,
scostando
la
seggiola
e
premendosi
un
fazzoletto
su la
bocca
, la
Caporale
protestava
di non voler più
saperne
. E
Pepita
Pantogada
strillava
:
-
Gracie
,
segnori
!
gracie
!
Aqui
se
dano
cachetes
!
- Ma no! ma no! -
esclamò
il
Paleari
. -
Signori
miei, questo è un
fatto
nuovo
,
stranissimo
! Bisogna
chiederne
spiegazione
.
- A
Max
? -
domandai
io.
- A
Max
, già! Che lei,
cara
Silvia
, abbia
male
interpretato
i
suggerimenti
di lui nella
disposizione
della
catena
?
- E
probabile
! è
probabile
! -
esclamò
il
Bernaldez
,
ridendo
.
- Lei,
signor
Meis
, che ne
pensa
? - mi
domandò
il
Paleari
, a cui il
Bernaldez
non
andava
proprio a
genio
.
- Eh, di
sicuro
, questo
pare
, -
dissi
io.
Ma la
Caporale
negò
recisamente
col
capo
.
- E allora? -
riprese
il
signor
Anselmo
. - Come si
spiega
?
Max
violento
! E quando mai? Che ne
dici
tu,
Terenzio
?
Non
diceva
nulla,
Terenzio
,
protetto
dalla
semioscurità
:
alzò
le
spalle
, e
basta
.
-
Via
-
diss
'io allora alla
Caporale
. - Vogliamo
contentare
il
signor
Anselmo
,
signorina
?
Domandiamo
a
Max
una
spiegazione
: che se poi egli si
dimostrerà
di
nuovo
spirito
... di poco
spirito
,
lasceremo
andare
.
Dico
bene
,
signor
Papiano
?
-
Benissimo
! -
rispose
questi. -
Domandiamo
,
domandiamo
pure
. Io ci sto.
- Ma non ci sto io, così! -
rimbeccò
la
Caporale
,
rivolta
proprio a lui.
- Lo dice a me? - fece
Papiano
. - Ma se lei vuol
lasciare
andare
...
- Sì, sarebbe
meglio
, -
arrischiò
timidamente
Adriana
.
Ma subito il
signor
Anselmo
le
diede
su la
voce
:
- Ecco la
paurosa
! Son
puerilità
,
perbacco
!
Scusi
, lo
dico
anche a lei,
Silvia
! Lei
conosce
bene
lo
spirito
che le è
familiare
, e
sa
che questa è la prima
volta
che... Sarebbe un
peccato
,
via
! perché -
spiacevole
quanto si
voglia
quest'
incidente
- i
fenomeni
accennavano
questa
sera
a
manifestarsi
con
insolita
energia
.
- Troppa! -
esclamò
il
Bernaldez
,
sghignazzando
e
promovendo
il
riso
degli altri.
- E io, -
aggiunsi
, - non vorrei
buscarmi
un
pugno
su quest'
occhio
qui...
-
Ni
tampoco
ió
! -
aggiunse
Pepita
.
- A
sedere
! -
ordinò
allora
Papiano
,
risolutamente
. -
Seguiamo
il
consiglio
del
signor
Meis
.
Proviamoci
a
domandare
una
spiegazione
. Se i
fenomeni
si
rivelano
di
nuovo
con troppa
violenza
,
smetteremo
. A
sedere
!
E
soffiò
sul
lanternino
.
Io
cercai
al
bujo
la
mano
di
Adriana
, ch'
era
fredda
e
tremante
. Per
rispettare
il suo
timore
, non gliela
strinsi
in prima;
pian
piano
,
gradatamente
, gliela
premetti
, come per
infonderle
calore
, e, col
calore
, la
fiducia
che tutto
adesso
sarebbe
proceduto
tranquillamente
. Non poteva esser
dubbio
, infatti, che
Papiano
, forse
pentito
della
violenza
a cui s'
era
lasciato
andare
, aveva
cangiato
avviso
. A ogni modo avremmo certo avuto un
momento
di
tregua
; poi forse, io e
Adriana
, in quel
bujo
, saremmo
stati
il
bersaglio
di
Max
. " Ebbene, "
dissi
tra me, " se il
giuoco
diventerà
troppo
pesante
, lo faremo
durar
poco. Non
permetterò
che
Adriana
sia
tormentata
. "
Intanto il
signor
Anselmo
s'
era
messo
a
parlare
con
Max
, proprio come si
parla
a qualcuno
vero
e
reale
,
lì
presente
.
- Ci sei?
Due
colpi
,
lievi
, sul
tavolino
.
C'
era
!
- E come
va
,
Max
, -
domandò
il
Paleari
, in
tono
d'
amorevole
rimprovero
, - che tu, tanto
buono
tanto
gentile
, hai
trattato
così
malamente
la
signorina
Silvia
? Ce lo vuoi
dire
?
Questa
volta
il
tavolino
si
agitò
dapprima
un poco, quindi tre
colpi
secchi
e
sodi
risonarono
nel
mezzo
di esso. Tre
colpi
: dunque, no: non ce lo voleva
dire
.
- Non
insistiamo
! - si
rimise
il
signor
Anselmo
. - Tu sei forse ancora un po'
alterato
, eh,
Max
? Lo
sento
, ti
conosco
... ti
conosco
...
Vorresti
dirci
almeno se la
catena
così
disposta
ti
accontenta
?
Non aveva il
Paleari
finito
di far questa
domanda
, ch'io
sentii
picchiarmi
rapidamente
due
volte
su la
fronte
, quasi con la
punta
di un
dito
.
- Sì! -
esclamai
subito,
denunciando
il
fenomeno
; e
strinsi
la
mano
d'
Adriana
.
Debbo
confessare
che quel "
toccamento
"
inatteso
mi fece
pure
,
lì
per li, una
strana
impressione
. Ero
sicuro
che, se avessi
levato
a
tempo
la
mano
avrei
ghermito
quella di
Papiano
, e tuttavia... La
delicata
leggerezza
del
tocco
e la
precisione
erano state, a ogni modo,
meravigliose
. Poi,
ripeto
, non me l'
aspettavo
. Ma perché intanto
Papiano
aveva
scelto
me per
manifestar
la sua
remissione
? Aveva voluto con quel
segno
tranquillarmi
, o
era
esso all'
incontro
una
sfida
e
significava
: "
Adesso
vedrai
se son
contento
"?
-
Bravo
,
Max
! -
esclamò
il
signor
Anselmo
.
E io, tra me:
" (
Bravo
, sì! Che
fitta
di
scapaccioni
ti
darei
!) "
-
Ora
, se non ti
dispiace
-
riprese
il
padron
di
casa
, -
vorresti
darci
un
segno
del tuo buon
animo
verso di noi?
Cinque
colpi
sul
tavolino
intimarono
: -
Parlate
!
- Che
significa
? -
domandò
la
signora
Candida
,
impaurita
.
- Che bisogna
parlare
, -
spiegò
Papiano
,
tranquillamente
.
E
Pepita
:
- A chi?
- Ma a chi vuol lei,
signorina
!
Parli
col suo vicino, per
esempio
.
-
Forte
?
- Sì, -
disse
il
signor
Anselmo
. - Questo vuol
dire
,
signor
Meis
, che
Max
ci
prepara
intanto qualche
bella
manifestazione
. Forse una
luce
... chi
sa
!
Parliamo
,
parliamo
...
E che
dire
? Io già
parlavo
da un
pezzo
con la
mano
d'
Adriana
, e non
pensavo
,
ahimè
, non
pensavo
più a nulla!
Tenevo
a quella
manina
un lungo
discorso
intenso
,
stringente
, e pur
carezzevole
, che essa
ascoltava
tremante
e
abbandonata
; già! l'avevo
costretta
a
cedermi
le
dita
, a
intrecciarle
con le mie. Un'
ardente
ebbrezza
mi aveva
preso
, che
godeva
dello
spasimo
che le
costava
lo
sforzo
di
reprimer
la sua
foga
smaniosa
per
esprimersi
invece con le
maniere
d'una
dolce
tenereza
, come voleva il
candore
di quella
timida
anima
soave
.
Ora
, in
tempo
che le nostre
mani
facevano questo
discorso
fitto
fitto
, io
cominciai
ad
avvertire
come uno
strofinio
alla
traversa
, tra le due
gambe
posteriori
della
seggiola
; e mi
turbai
.
Papiano
non poteva col
piede
arrivare
fin
là
; e, quand'anche, la
traversa
fra le
gambe
anteriori
gliel
'avrebbe
impedito
. Che si
fosse
alzato
dal
tavolino
e
fosse
venuto dietro alla mia
seggiola
? Ma, in questo
caso
, la
signora
Candida
, se non
era
proprio
scema
, avrebbe
dovuto
avvertirlo
. Prima di
comunicare
a gli altri il
fenomeno
, avrei voluto in qualche modo
spiegarmelo
; ma poi
pensai
che, avendo
ottenuto
ciò che mi
premeva
,
ora
, quasi per
obbligo
, mi
conveniva
secondar
la
frode
, senz'altro
indugio
, per non
irritare
maggiormente
Papiano
. E
avviai
a
dire
quel che
sentivo
.
-
Davvero
? -
esclamò
Papiano
, dal suo
posto
, con una
meraviglia
che mi
parve
sincera
.
Né
minor
meraviglia
dimostrò
la
signorina
Caporale
.
Sentii
rizzarmi
i
capelli
su la
fronte
. Dunque, quel
fenomeno
era
vero
?
-
Strofinìo
? -
domandò
ansiosamente
il
signor
Anselmo
. - Come sarebbe? come sarebbe?
- Ma sì! -
confermai
, quasi
stizzito
. - E
séguita
! Come se ci
fosse
qua dietro un
cagnolino
... ecco!
Un
alto
scoppio
di
risa
accolse
questa mia
spiegazione
.
- Ma è
Minerva
! è
Minerva
! -
gridò
Pepita
Pantogada
.
- Chi è
Minerva
? -
domandai
,
mortificato
.
- Ma la mia
cagnetta
! -
riprese
quella,
ridendo
ancora. - La
viechia
mia,
segnore
, che se
grata
asì
soto
tute
le
sedie
. Con
permisso
! con
permisso
!
Il
Bernaldez
accese
un altro
fiammifero
, e
Pepita
s'
alzò
per
prendere
quella
cagnetta
, che si
chiamava
Minerva
, e
accucciarsela
in
grembo
.
-
Ora
mi
spiego
, -
disse
contrariato
il
signor
Anselmo
, -
ora
mi
spiego
la
irritazione
di
Max
.
C'
è poca
serietà
, questa
sera
, ecco!
Per il
signor
Anselmo
, forse, sì: ma - a
dir
vero
- non ce ne fu molta di più per noi nelle
sere
successive
,
rispetto
allo
spiritismo
, s'
intende
.
Chi poté più
badare
alle
prodezze
di
Max
nel
buio
? Il
tavolino
scricchiolava
, si
moveva
,
parlava
con
picchi
sodi
o
lievi
; altri
picchi
s'
udivano
su le
cartelle
delle nostre
seggiole
e, or qua or
là
, su i
mobili
della
camera
, e
raspamenti
,
strascichii
e altri
rumori
;
strane
luci
fosforiche
, come
fuochi
fatui
, si
accendevano
nell'
aria
per un
tratto
,
vagolando
, e anche il
lenzuolo
si
rischiarava
e si
gonfiava
come una
vela
; e un
tavolinetto
porta-sigari
si fece parecchie
passeggiatine
per la
camera
e una
volta
finanche
balzò
sul
tavolino
intorno al quale
sedevamo
in
catena
; e la
chitarra
come se avesse
messo
le
ali
,
volò
dal
cassettone
su cui
era
posata
e venne a
strimpellar
su noi... Mi
parve
però che
Max
manifestasse
meglio
le sue
eminenti
facoltà
musicali
coi
sonaglioli
d'un
collaretto
da
cane
che a un certo
punto
fu
messo
al collo della
signorina
Caporale
; il che
parve
al
signor
Anselmo
uno
scherzo
affettuoso
e
graziosissimo
di
Max
; ma la
signorina
Caporale
non lo
gradì
molto.
Era
entrato
evidentemente
in
iscena
,
protetto
dal
bujo
,
Scipione
, il
fratello
di
Papiano
, con
istruzioni
particolarissime
. Costui
era
davvero
epilettico
, ma non così
idiota
come il
fratello
Terenzio
e lui stesso volevano
dare
a
intendere
. Con la
lunga
abitudine
dell'
oscurità
,
doveva
aver
fatto
l'
occhio
a
vederci
al
bujo
. In
verità
, non potrei
dire
fino
a che
punto
egli si
dimostrasse
destro
in quelle
frodi
congegnate
avanti col
fratello
e con la
Caporale
; per noi, cioè per me e per
Adriana
, per
Pepita
e il
Bernaldez
, poteva far quello che gli
piaceva
e tutto
andava
bene
, comunque lo facesse:
lì
, egli non
doveva
contentare
che il
signor
Anselmo
e la
signora
Candida
; e
pareva
vi
riuscisse
a
meraviglia
. E
vero
bensì, che né l'uno né l'altra erano di
difficile
contentatura
. Oh, il
signor
Anselmo
gongolava
di
gioja
;
pareva
in certi
momenti
un
ragazzetto
al
teatrino
delle
marionette
; e a certe sue
esclamazioni
puerili
io
soffrivo
, non solo per l'
avvilimento
che mi
cagionava
il
vedere
un
uomo
, non certamente
sciocco
,
dimostrarsi
tale
fino
all'
inverosimile
; ma anche perché
Adriana
mi faceva
comprendere
che
provava
rimorso
a
godere
così, a
scapito
della
serietà
del
padre
,
approfittandosi
della
ridicola
dabbenaggine
di lui.
Questo solo
turbava
di
tratto
in
tratto
la nostra
gioja
. Eppure,
conoscendo
Papiano
, avrebbe
dovuto
nascermi
il
sospetto
che, se egli si
rassegnava
a
lasciarmi
accanto
Adriana
e,
contrariamente
a' miei
timori
, non ci faceva mai
disturbare
dallo
spirito
di
Max
, anzi
pareva
che ci
favorisse
e ci
proteggesse
,
doveva
aver
fatto
qualche altra
pensata
. Ma
era
tale in quei
momenti
la
gioja
che mi
procurava
la
libertà
indisturbata
nel
bujo
, che questo
sospetto
non mi s'
affacciò
affatto.
- No! -
strillo
a un certo
punto
la
signorina
Pantogada
.
E subito il
signor
Anselmo
:
-
Dica
,
dica
,
signorina
! che è
stato
? che ha
sentito
?
Anche il
Bernaldez
la
spinse
a
dire
,
premurosamente
; e allora
Pepita
:
-
Aquì
, su un
lado
, una
carecia
...
- Con la
mano
? -
domandò
il
Paleari
. -
Delicata
, è
vero
?
Fredda
,
furtiva
e
delicata
... Oh,
Max
, se vuole,
sa
esser
gentile
con le
donne
!
Vediamo
un po',
Max
, potresti
rifar
la
carezza
alla
signorina
?
-
Aquì
està
!
aquì
está
! - si
mise
a
gridare
subito
Pepita
ridendo
.
- Che vuol
dire
? -
domando
il
signor
Anselmo
.
-
Rifà
,
rifà
... m'
acareccia
!
- E un
bacio
,
Max
? -
propose
allora il
Paleari
.
- No! -
strillò
Pepita
, di
nuovo
.
Ma un
bel
bacione
sonoro
le fu
scoccato
su la
guancia
.
Quasi
involontariamente
io mi
recai
allora la
mano
di
Adriana
alla
bocca
; poi, non
contento
, mi
chinai
a
cercar
la
bocca
di lei, e così il
primo
bacio
,
bacio
lungo e
muto
, fu
scambiato
fra noi.
Che
seguì
? ci volle un
pezzo
, prima ch'io
smarrito
di
confusione
e di
vergogna
, potessi
riavermi
in quell'
improvviso
disordine
. S'erano
accorti
di quel nostro
bacio
?
Gridavano
. Uno, due
fiammiferi
,
accesi
; poi anche la
candela
, quella stessa che stava entro il
lanternino
dal
vetro
rosso
. E tutti in
piedi
! Perché? Perché? Un gran
colpo
, un
colpo
formidabile
, come
vibrato
da un
pugno
di
gigante
invisibile
,
tonò
sul
tavolino
, così, in
piena
luce
.
Allibimmo
tutti e, più di ogni altro,
Papiano
e la
signorina
Caporale
.
-
Scipione
!
Scipione
! -
chiamò
Terenzio
.
L'
epilettico
era
caduto
per
terra
e
rantolava
stranamente
.
- A
sedere
! -
gridò
il
signor
Anselmo
. - E
caduto
in
trance
anche lui! Ecco, ecco, il
tavolino
si
muove
, si
solleva
, si
solleva
... La
levitazione
!
Bravo
,
Max
!
Evviva
!
E
davvero
il
tavolino
, senza che nessuno lo
toccasse
, si
levò
alto
più d'un
palmo
dal
suolo
e poi
ricadde
pesantemente
.
La
Caporale
,
livida
,
tremante
,
atterrita
, venne a
nascondere
la
faccia
sul mio
petto
. La
signorina
Pantogada
e la
governante
scapparono
via
dalla
camera
, mentre il
Paleari
gridava
irritatissimo
:
- No, qua,
perbacco
! Non
rompete
la
catena
!
Ora
viene il
meglio
!
Max
!
Max
!
- Ma che
Max
! -
esclamò
Papiano
,
scrollandosi
alla
fine
dal
terrore
che lo
teneva
inchiodato
e
accorrendo
al
fratello
per
scuoterlo
e
richiamarlo
in sé.
Il
ricordo
del
bacio
fu per il
momento
soffocato
in me dallo
stupore
per quella
rivelazione
veramente
strana
e
inesplicabile
, a cui avevo
assistito
. Se, come
sosteneva
il
Paleari
, la
forza
misteriosa
che aveva
agito
in quel
momento
, alla
luce
, sotto gli
occhi
miei,
proveniva
da uno
spirito
invisibile
,
evidentemente
, questo
spirito
non
era
quello di
Max
:
bastava
guardar
Papiano
e la
signorina
Caporale
per
convincersene
. Quel
Max
, lo avevano
inventato
loro. Chi dunque aveva
agito
? chi aveva
avventato
sul
tavolino
quel
pugno
formidabile
?
Tante
cose
lette
nei
libri
del
Paleari
mi
balzarono
in
tumulto
alla
mente
; e, con un
brivido
,
pensai
a quello
sconosciuto
che s'
era
annegato
nella
gora
del
molino
alla
Stìa
, a cui io avevo
tolto
il
compianto
de' suoi e degli
estranei
.
" Se
fosse
lui! "
dissi
tra me. " Se
fosse
venuto a
trovarmi
, qua, per
vendicarsi
,
svelando
ogni cosa... "
Il
Paleari
intanto, che - solo - non aveva
provato
né
meraviglia
né
sgomento
, non
riusciva
ancora a
capacitarsi
come un
fenomeno
così
semplice
e
comune
, quale la
levitazione
del
tavolino
, ci avesse tanto
impressionato
, dopo quel po' po' di
meraviglie
a cui avevamo
precedentemente
assistito
. Per lui
contava
ben poco che il
fenomeno
si
fosse
manifestato
alla
luce
.
Piuttosto
non
sapeva
spiegarsi
come mai
Scipione
si
trovasse
là
, in
camera
mia, mentr'egli lo
credeva
a
letto
.
- Mi fa
specie
, -
diceva
- perché di
solito
questo
poveretto
non si
cura
di nulla. Ma si
vede
che queste nostre
sedute
misteriose
gli han
destato
una certa
curiosità
: sarà venuto a
spiare
, sarà
entrato
furtivamente
, e allora...
pàffete
,
acchiappato
! Perché e
innegabile
,
sa
,
signor
Meis
, che i
fenomeni
straordinarii
della
medianità
traggono
in gran
parte
origine
dalla
nevrosi
epilettica
,
catalettica
e
isterica
.
Max
prende
da tutti,
sottrae
anche a noi
buona
parte
d'
energia
nervosa
, e se ne
vale
per la
produzione
dei
fenomeni
. E'
accertato
! Non si
sente
anche lei, difatti, come se le avessero
sottratto
qualche cosa?
- Ancora no, per
dire
la
verità
.
Quasi
fino
all'
alba
mi
rivoltai
sul
letto
,
fantasticando
di quell'
infelice
,
sepolto
nel
cimitero
di
Miragno
, sotto il mio
nome
. Chi
era
?
Donde
veniva? Perché si
era
ucciso
? Forse voleva che quella sua
triste
fine
si
sapesse
:
era
stata forse
riparazione
,
espiazione
... e io me n'ero
approfittato
! Più d'una
volta
, al
bujo
- lo
confesso
-
gelai
di
paura
. Quel
pugno
,
lì
, sul
tavolino
, in
camera
mia, non lo avevo
udito
io solo. Lo aveva
scagliato
lui? E non
era
egli ancor
lì
, nel
silenzio
,
presente
e
invisibile
, accanto a me? Stavo in
orecchi
, se m'
avvenisse
di
cogliere
qualche
rumore
nella
camera
. Poi m'
addormentai
e
feci
sogni
paurosi
.
Il
giorno
appresso
aprii
le
finestre
alla
luce
.
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