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L'uomo disprezzato
4. Questa «vittoria del diritto» resta la
miglior garanzia del rispetto delle persone. Ora, quando ci si volge a quei
sei, terribili anni, non si può che essere giustamente inorriditi per il
disprezzo di cui l'uomo e stato oggetto.
Alle rovine materiali, all'annientamento delle risorse
agricole e industriali dei paesi devastati da combattimenti e distruzioni, che
sono giunte sino all'olocausto nucleare di due città giapponesi, si sono
aggiunti massacri e miseria.
Penso, in particolare, alla sorte crudele che fu inflitta
alle popolazioni delle grandi pianure dell'Est. Io stesso ne sono stato lo
scosso testimone a fianco dell'Arcivescovo di Cracovia monsignor Adam Stefan Sapieha.
Le disumane richieste dell'occupante del momento hanno colpito in modo brutale
gli oppositori e le persone sospette, mentre le donne, i bambini ed i vecchi
erano sottomessi a costanti umiliazioni.
Non si può neppure dimenticare il dramma causato dallo
spostamento forzato di popolazioni, che furono gettate sulle strade d'Europa,
esposte ai pericoli, in cerca di un rifugio e di mezzi per vivere.
Una speciale menzione deve essere, altresì, fatta per i
prigionieri di guerra che, nell'isolamento, nella spoliazione e
nell'umiliazione, hanno anch'essi pagato, dopo l'asprezza dei combattimenti, un
altro pesante tributo.
E' doveroso infine ricordare che la creazione di governi
imposti dall'occupante negl Stati dell'Europa centrale e orientale è stata
accompagnata da misure repressive ed anche da una moltitudine di esecuzioni
capitali, per sottomettere le popolazioni refrattarie.
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