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José Saraiva Martins
47 Congresso Eucaristico Internazionale

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2. L'Eucaristia apice dell'evangelizzazione

Quanto detto deve essere considerato ad un triplice livello:

·         dall'informazione e dall'istruzione,

·         all'intendimento persuasivo,

·         per essere proteso alla maturazione dei modi cristiani di vivere.

L'annuncio proprio dell'evangelizzazione richiede l'ascolto da parte di colui al quale si rivolge. Ascolto, questo, che esige di concretizzarsi in un nuovo annuncio che porti ad una continua edificazione della Chiesa.

Così mentre l'evangelizzazione appare come la condizione senza la quale non si può edificare la Ecclesia, l'Eucaristia è il locus dove la stessa Ecclesia cresce e si alimenta. Non per nulla la Celebrazione Eucaristica si modula e si struttura con due mense: la Mensa verbi Dei e la Mensa Corporis Domini (cfr Sacramentum Concilium 24, 33, 35, 48, 51; Dei Verbum 21, 25, 26; 10 Gentes 6, 15; Presbyterorum Ordinis 18).

Tra la Mensa Verbi Dei, che formalmente possiede in se quanto è proprio della evangelizzazione, e la Mensa Eucaristica, esiste un parallelismo esistenziale. Quanto si addice all'una, può, infatti, in modo analogo, attribuirsi all'altra. Però, è solo nell'Eucaristia, annuncio celebrativo della Parola di Dio, (vi è presente Cristo: SC, 7), che la stessa Parola annunciata unitamente con la liturgia eucaristica, costituisce un solo atto di culto, come ricorda Sacrosantum Concilium 56. Ciò significa che il dinamismo della Eucaristia investe la Parola di Dio che raggiunge la più alta modalità di santificazione, di rendimento di grazie e di culto. Per cui si può asserire che la Parola di Dio «si fa» celebrazione, e la celebrazione null'altro è che la Parola di Dio «attualizzata» nel modo più eminente.

L'una e l'altra realtà non perdono la loro originalità, ed il fatto di essere parti di un unico evento di salvezza, qual è la celebrazione dell'Eucaristia.

La differenza tra queste due parti è da ricercarsi nell'ordine cronologico (la liturgia della parola precede quella eucaristico-sacramentaria; come la parola fu detta prima che l'evento sacramento fosse istituito da Cristo).

La loro differenza e la loro importanza sono legate, dunque, non alla dignità di natura di cui tutte e due sono fornite, ma solo in ragione delle diversità di funzioni: la Parola di Dio / evangelizzazione «prepara» la Celebrazione Eucaristica; la Celebrazione Eucaristica «attualizza» la parola di Dio / i contenuti dell'evangelizzazione (cfr Notitiae 22 [1986] 322-346 ed anche Notitiae 18 [1982] 243-280). Si tratta di due momenti successivi, dei quali l'uno è ordinato all'altro. La parola è ordinata al sacramento dove trova la sua piena attuazione.




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