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S. Ambrogio
La Penitenza
IntraText CT - Lettura del testo
LIBRO SECONDO
Capitolo 5
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Capitolo
5
Muovono
, tuttavia,
cavilli
a
proposito
delle
parole
dell'
Apostolo
, poiché ha
detto
"se mai", e
pensano
che
Pietro
non abbia affatto
garantito
la
remissione
dei
peccati
al
penitente
. Ma si
soffermino
un po' a
considerare
di chi
parla
.
Simone
non
credeva
secondo
fede
, ma
tramava
soltanto
frodi
. Anche il
Signore
a chi gli dice: "Ti
seguirò
",
risponde
: "Le
volpi
hanno le loro
tane
". Se, dunque, il
Signore
in
persona
ha
vietato
che chi egli
vedeva
subdolo
lo
seguisse
, quale
stupore
che l'
Apostolo
non abbia
assolto
chi dopo il
battesimo
si è
allontanato
da
Dio
e, come egli ha
detto
,
era
avvinto
nei
lacci
dell'
infamia
?
Questa sia
risposta
sufficiente
alle
obiezione
dei
Novaziani
. Io, d'altra
parte
, sono dell'
opinione
che né
Pietro
abbia
dubitato
, né che,
trattandosi
di
questione
così
importante
, si
debba
togliere
ad essa ogni
credito
per il
condizionamento
causato
da un solo
vocabolo
.
Ammettiamo
che
Pietro
si sia
mostrato
reticente
: non forse anche
Dio
che dice al
profeta
Geremia
: "
Sta'
nell'
atrio
della
casa
del
Signore
e
riferisci
a tutte le
città
di
Giuda
, che vengono per
adorare
nel
tempio
del
Signore
, tutte le
parole
che ti ho
comandato
di
annunziare
loro; non
tralasciare
neppure una
parola
: forse
presteranno
ascolto
e
torneranno
"? Si
affermi
, dunque, che
Dio
ignorava
il
futuro
. In
verità
con quel
vocabolo
non si
esprime
affatto l'
idea
del
dubbio
. È da
notare
che un
uso
del
genere
è
frequente
nelle
divine
Scritture
,
data
la
semplicità
del loro
linguaggio
. Il
Signore
, ad
esempio
, dice ad
Ezechiele
: "
Figlio
dell'
uomo
, ti
invierò
alla
casa
di
Israele
, da coloro che mi hanno
amareggiato
, essi e i loro
padri
sino ad
oggi
, e
dirai
loro: Il
Signore
dice queste
parole
, se mai
ascolteranno
e ne
proveranno
terrore
".
Dio
ignorava
se si sarebbero
convertiti
o meno? L'
espressione
, quindi, non è sempre di chi
dubita
.
Del
resto
, anche gli
antichi
sapienti
di questo
mondo
, i quali fanno
consistere
tutta la loro
valentia
nella
scrupolosa
scelta
delle
parole
, non hanno
impiegato
in tutti i
passi
delle loro
opere
in
senso
dubitativo
il
vocabolo
che in
latino
suona
"
forte
", in
greco
"
tacha
". Ad
esempio
,
affermano
che il
primo
dei loro
poeti
dicesse
: "La forse
vedova
", nel
senso
: "Presto sarà
vedova
". In altro
passo
: "Forse, infatti, tutti gli
Achei
facendo
impeto
ti
uccideranno
". Non poteva certo
dubitare
che se tutti gli
Achei
avessero
fatto
impeto
contro un solo
uomo
, questi non sarebbe
stato
sopraffatto
dalla
moltitudine
dei
nemici
. Ma noi
dobbiamo
avvalerci
di
esempi
nostri, non già altrui.
Trovi
,
appunto
, nel
Vangelo
che il
Figlio
medesimo fa
dire
al
Padre
, dopo che i
servi
da lui
inviati
alla sua
vigna
erano
stati
feriti
: "
Manderò
il
Figlio
mio
dilettissimo
, forse avranno
rispetto
di lui". In altro
passo
, il
Figlio
dice a
proposito
della sua
persona
: "Voi non
conoscete
né me né il
Padre
mio; se, infatti,
conosceste
me, forse
conoscereste
anche il
Padre
mio".
Se
Pietro
, dunque, si è
espresso
mediante le
parole
medesime che
Dio
ha
usate
senza che ne
derivasse
detrimento
alla sua
sapienza
, perché non
ammettere
che anche l'
Apostolo
le abbia
impiegate
senza che la sua
fede
subisse
limitazione
? D'
altronde
, non avrebbe potuto
avanzare
dubbi
sul
dono
di
Cristo
, giacché il
Signore
gli aveva
concesso
la
potestà
di
rimettere
i
peccati
.
Maggiormente
, perciò, gli
incombeva
l'
obbligo
di non
dare
adito
ai
sottili
cavilli
degli
eretici
.
Scopo
, infatti, di costoro è
unicamente
il
rendere
vana
la
speranza
degli
uomini
, per
ingenerare
nelle
persone
che sono in
preda
della
disperazione
la
persuasione
che è
necessario
ripetere
il
battesimo
.
Gli
Apostoli
, però,
conformemente
a quanto aveva loro
insegnato
Cristo
, si sono
fatti
maestri
di
penitenza
, hanno
assicurato
il
perdono
, hanno
rimesso
il
peccato
. Così anche
David
, il quale ha
detto
: "
Beati
coloro le cui
colpe
sono
rimesse
e i cui
peccati
sono
coperti
;
beato
l'
uomo
cui il
Signore
non ha
addebitato
il
peccato
". Ha
detto
beato
colui la cui
colpa
è
rimessa
mediante il
battesimo
, e colui il cui
peccato
è
coperto
dalle
opere
buone
. Chi
esercita
la
penitenza
deve
non solo
lavare
la
colpa
con le
lacrime
, ma
occultare
con
azioni
migliori
e
ricoprire
quasi le
infamie
del
passato
, perché non gli sia
addebitato
il
peccato
.
Copriamo
, dunque, le nostre
iniquità
con le
opere
compiute
dopo aver
peccato
.
Emendiamo
le
colpe
con le
lacrime
, perché il
Signore
ci
oda
mentre ci
lamentiamo
, così come
ascoltò
Efraim
che
piangeva
.
Dio
medesimo ha
detto
: "Ho
prestato
ascolto
, ho
udito
Efraim
rammaricarsi
". E ha
ripetuto
le
parole
medesime di
Efraim
che si
lamentava
: "Tu mi hai
castigato
e io ho subito il
castigo
; come un
torello
non sono
stato
domato
". Il
torello
, infatti,
ruzza
,
abbandona
la
greppia
, perciò
Efraim
"come un
torello
, non è
stato
domato
". Se ne sta
lontano
dalla
greppia
, giacché ha
abbandonato
"la
greppia
del
Padrone
" e,
seguendo
Geroboamo
, ha
adorato
i
vitelli
.
Calamità
questa che il
profeta
Aronne
aveva
vaticinato
che sarebbe
accaduta
: il
popolo
, cioè, dei
Giudei
sarebbe
caduto
nell'
apostasia
. Perciò, facendo
penitenza
dice: "
Convertimi
e io mi
convertirò
, poiché tu sei il mio
Padrone
; poiché mi sono
pentito
dopo il mio
smarrimento
e, dopo che ti ho
conosciuto
, ho
pianto
sui
giorni
della
confusione
; mi sono
umiliato
al tuo
cospetto
, giacché ho
provato
l'
onta
ignominiosa
e ti ho
testimoniato
".
Possiamo
constatare
che si
debba
esercitare
la
penitenza
, con quali
parole
, con quali
lacrime
. Egli
chiamò
addirittura
"
giorni
della
confusione
" quelli del
peccato
.
Regna
, infatti,
confusione
quando
Cristo
è
ripudiato
.
Umiliamoci
, dunque, innanzi a
Dio
. Non
rimaniamo
nella
soggezione
della
colpa
.
Vergognamoci
al
ricordo
dei nostri
peccati
e non
meniamone
vanto
quasi fossero
bravura
alla
maniera
di alcuni che si
esaltano
perché il
pudore
è
stato
da loro
debellato
e la
giustizia
soffocata
. La nostra
conversione
sia tale che proprio noi che non
conoscevamo
Dio
possiamo
testimoniare
agli altri, e il
Signore
commosso
da questo nostro
mutamento
d'
animo
,
risponda
: "Dalla mia
giovinezza
tu sei, o
Efraim
, il
figlio
mio
caro
, il
figlio
, per così
dire
,
prediletto
. Me ne
ricorderò
sempre più
vivamente
, giacché le mie
parole
sono
impresse
in lui. Perciò, ha
detto
il
Signore
, mi sono
mostrato
sempre
sollecito
nei suoi
riguardi
e avrò
misericordia
di lui".
Quale
pietà
ci
promette
, lo dice più innanzi: "Ho
reso
ebbra
l'
anima
tutta che
era
sitibonda
e ho
saziato
l'
anima
tutta che
era
affamata
: perciò, mi sono
destato
e ho
guardato
; il mio
sonno
mi
pare
soave
".
Intendiamo
chiaramente
che il
Signore
garantisce
a tutti i suoi
sacramenti
. Perciò, tutti facciamo
ritorno
a lui.
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