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S. Ambrogio
La Penitenza
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LIBRO SECONDO
Capitolo 7
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Capitolo
7
Versiamo
, dunque,
lacrime
finché
c'
è
tempo
, perché ci sia
assicurata
l'
eterna
felicità
.
Temiamo
il
Signore
,
sollecitiamone
la
pietà
con il
confessare
le nostre
colpe
.
Poniamo
rimedio
ai nostri
errori
,
riparo
ai
falli
, affinché non si
dica
anche di noi: "
Ohimè
o
anima
, l'
uomo
pio
è
scomparso
dalla
terra
, non
c'
è tra gli
uomini
chi è
disposto
ad
emendarsi
".
Perché
provi
vergogna
di
confessare
le tue
colpe
innanzi al
Signore
? Egli dice: "
Confessa
le tue
infamie
, affinché
sii
giustificato
". Agli
occhi
di chi è
tuttora
nella
colpa
è
fatto
balenare
il
premio
della
giustificazione
. Infatti, chi
ammette
spontaneamente
le
colpe
è
giustificato
. "Il
giusto
nel
proemio
del suo
discorso
accusa
se stesso". Il
Signore
sa
tutto, vuole, però,
sentire
la tua
voce
, non già per
punire
ma per
perdonare
. Non vuole che il
diavolo
si
faccia
gioco
di te, ti
accusi
di
tenere
celate
le
colpe
.
Previeni
il tuo
accusatore
. Se ti
accusi
da te stesso, non
dovrai
temere
alcun
accusatore
. Se ti
denunzierai
da te medesimo,
morto
che tu sia,
risusciterai
.
Cristo
verrà al tuo
sepolcro
. Se
vedrà
che
Marta
, la
solerte
massaia
,
versa
lacrime
per te e così
Maria
, la quale
piamente
, come la
santa
Chiesa
,
ascoltava
la
parola
di
Dio
e "
scelse
per
s
‚ la
parte
migliore
",
proverà
pietà
.
Vedendo
che moltissimi
piangono
la tua
morte
dirà
: "Dove lo avete
deposto
?", cioè, in quale
ordine
di
peccatori
, in quale
grado
di
penitenti
?.
Lasciatemi
vedere
chi
piangete
, perché egli in
persona
mi
commuova
con le sue
lacrime
.
Che io
veda
se è
definitivamente
morto
al
peccato
di cui si
invoca
il
perdono
.
La
gente
gli dice: "Vieni e
vedi
". Che
significa
"vieni"? Venga la
remissione
dei
peccati
, la
vita
dei
morti
, la loro
resurrezione
, "venga il tuo
regno
" a questo
peccatore
.
Gesù
, dunque, verrà e
comanderà
che sia
tolta
la
pietra
, che il
reo
si è
posta
da se stesso sulle
spalle
.
Cristo
avrebbe potuto
agevolmente
smuovere
il
sasso
con una
parola
di
comando
. La
natura
insensibile
non è
davvero
sorda
ai suoi
ordini
. Mediante l'
occulta
potenza
di un
miracolo
avrebbe potuto
facilmente
spostare
la
pietra
sepolcrale
. Alla sua
morte
, infatti, moltissime
tombe
di
morti
si
spalancarono
, d'un
tratto
essendosi
smosse
le
pietre
. Ma
ordinò
agli
uomini
di
togliere
il
sasso
, affinché, nella
realtà
, da una
parte
, gli
increduli
credessero
in ciò che
era
innanzi ai loro
occhi
e
vedessero
il
morto
risuscitare
, nella
tipologia
, d'altra
parte
, perché
intendessero
che ci
elargiva
la
grazia
di
liberarci
dal
peso
dei
peccati
, i
macigni
, per così
dire
, che
schiacciano
i
rei
. È
compito
nostro
smuovere
i
pesi
, è
ufficio
di
Cristo
ridonare
la
vita
, fare
uscire
dai
sepolcri
le
persone
sciolte
dai
lacci
della
colpa
.
Vedendo
il
grave
peso
che
opprime
il
peccatore
,
Gesù
versa
lacrime
. Non
permette
che la
Chiesa
pianga
da
sola
. Ha
pietà
della
prediletta
e dice a chi è
morto
: "Vieni fuori", cioè, tu che sei
immerso
nel
buio
della
coscienza
, nella
sozzura
dei
misfatti
, vieni fuori come da una
prigione
di
delinquenti
,
metti
a
nudo
la tua
colpa
per
ottenere
giustificazione
. Infatti, "ci si
confessa
con la
bocca
in
vista
della
salvezza
".
Se tu,
chiamato
da
Cristo
,
ammetterai
il tuo
peccato
, subito si
infrangeranno
i
serrami
, si
spezzeranno
tutti i
legami
, anche se il
cadavere
in
putrefazione
emani
forte
fetore
. La
salma
di
Lazzaro
che
era
morto
da quattro
giorni
mandava
cattivo
odore
nella
tomba
. Ma
Cristo
, "la cui
carne
non
vide
corruzione
"
rimase
per tre
giorni
nel
sepolcro
. Non
conobbe
, infatti, i
vizi
della
carne
, la cui
sostanza
consta
dei quattro
elementi
originari
. Il
fetore
del
cadavere
è
forte
quanto vuoi, ma
svanisce
del tutto appena il
santo
profumo
si
spande
. Ecco, il
defunto
riacquista
la
vita
. Si
ordina
alle
persone
che
tuttora
vivono
nel
peccato
di
sciogliere
i
lacci
, di
liberare
il
volto
del
defunto
dal
sudario
con cui
occultava
la
verità
della
grazia
ricevuta
. Viene
impartito
il
comando
di
togliergli
il
sudario
dal
viso
, di
denudargli
il
volto
, giacché il
reo
ha
ricevuto
il
dono
del
perdono
. Chi ha
ottenuto
la
remissione
dei
peccati
non ha
motivo
di
vergognarsi
.
Tuttavia, nonostante la
grazia
ineffabile
del
Signore
e il
sublime
miracolo
,
frutto
della sua
divina
munificenza
, in un
momento
che
doveva
essere
di
generale
letizia
, i
sacrileghi
erano in
fermento
.
Tenevano
consiglio
contro
Cristo
,
tramavano
l'
uccisione
di
Lazzaro
. Non vi
accorgete
, dunque, che voi, o
Novaziani
, siete
destinati
ad
essere
i
degni
successori
di quei
sacrileghi
, gli
eredi
della loro
spietatezza
? Anche voi siete
sdegnati
,
promuovete
riunioni
contro la
Chiesa
.
Vedete
, infatti, che nel suo
grembo
i
morti
ritornano
alla
vita
,
risuscitano
, quando il
perdono
dei
peccati
è
stato
loro
elargito
. Pertanto, per quanto
dipende
da voi, volete
uccidere
, in
forza
dell'
odio
, le
persone
risorte
a
nuova
vita
.
Ma
Gesù
non
revoca
i
benefici
concessi
. Li
rende
più
grandi
con la sua
munificenza
. Subito è
tornato
a
visitare
chi aveva
risuscitato
e, per
festeggiarne
la
resurrezione
,
lieto
viene alla
cena
, che la
Chiesa
gli ha
imbandita
. Chi
era
morto
prende
parte
al
banchetto
, come
appunto
sta
scritto
, tra i
commensali
di
Cristo
.
Le
persone
tutte che
vedono
con l'
occhio
puro
della
mente
e che non
conoscono
odio
- la
Chiesa
vanta
,
appunto
,
figli
di tale
specie
- si
meravigliano
che chi
ieri
e l'altro
ieri
era
nel
sepolcro
è
ora
tra coloro che
siedono
a
mensa
insieme
a
Gesù
.
Maria
in
persona
unge
i
piedi
di
Cristo
. I
piedi
, giacché uno dei
deboli
è
stato
strappato
a
morte
. Tutti, infatti,
formano
il
corpo
di
Gesù
, ma senz'altro, alcuni sono le
membra
superiori
. L'
Apostolo
che
diceva
: "Voi
cercate
una
prova
che
Cristo
parla
in me",
era
la
bocca
di
Cristo
. Così anche i
profeti
per
mezzo
dei quali il
Signore
annunziava
il
futuro
. Oh,
fossi
io
degno
di
essere
il suo
piede
e
Maria
mi
cospargesse
del
prezioso
profumo
, mi
ungesse
, mi
rendesse
indenne
dal
peccato
!
Il
caso
di
Lazzaro
si
ripete
ogni qual
volta
un
peccatore
, anche se
emani
fetore
, è
reso
mondo
dal
balsamo
della
fede
preziosa
.
Fede
che
consegue
grazia
così
grande
, che quella
casa
in cui il
giorno
precedente
il
morto
mandava
cattivo
odore
tutta
intera
è
pregna
di buon
profumo
.
La
casa
di
Corinto
mandava
fetore
, quando
leggiamo
: "Si
parla
di
adulterio
tra voi quale neppure tra i
pagani
".
C'
era
puzzo
, giacché un poco di
lievito
aveva
alterato
tutta la
pasta
. Tuttavia,
comincia
a
sentirsi
il buon
profumo
, quando è
detto
: "Se avete
perdonato
qualcosa a qualcuno, anche io la
perdono
; infatti anche io se ho
perdonato
qualcosa, l'ho
perdonata
per il vostro
bene
nel
nome
di
Cristo
". Pertanto,
liberato
il
peccatore
, ci fu
grande
gioia
nella
casa
. La
dimora
intera
mandò
buon
odore
in
virtù
del
soave
profumo
della
grazia
.
Perciò,
consapevole
di aver
cosparso
tutti del
balsamo
dell'
apostolica
benedizione
, egli dice: "Siamo innanzi a
Dio
il buon
profumo
di
Cristo
fra quelli che si
salvano
".
Tutti sono
lieti
allorché il
profumo
si è
sparso
. Il solo
Giuda
non è d'
accordo
. Così anche
ora
chi è
sacrilego
, chi è
traditore
, si
mostri
pure
contrariato
,
muova
biasimi
.
Gesù
, però,
rimprovera
Giuda
, giacché costui non
intende
quale
medicina
portentosa
sarebbe stata la
morte
di
Cristo
e non
comprende
il
senso
riposto
di una
sepoltura
così
importante
. Il
Signore
, infatti, ha
patito
, è
morto
per
riscattarci
dalla
morte
. Egli
giudica
prezzo
sublime
della sua
passione
l'
essere
il
peccatore
assolto
dalle
colpe
ed
innalzato
a
ineffabile
grazia
, così che tutti vengano e
dicano
,
levando
lodi
al
Signore
: "
Mangiamo
e facciamo
festa
, perché costui
era
morto
ed è
tornato
in
vita
,
era
perduto
ed è
stato
ritrovato
". Se qualche
pagano
obietterà
: "Perché
mangia
insieme
ai
pubblicani
e ai
peccatori
?", gli
rispondiamo
: "Non sono i
sani
che hanno
bisogno
del
medico
, ma i
malati
".
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