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Giornata
terza
SAGR
. Il
desiderio
grande
con che sono
stato
aspettando
la venuta di Vostra
Signoria
, per
sentir
le
novità
de i
pensieri
intorno alla
conversione
annua
di questo nostro
globo
, mi ha
fatto
parer
lunghissime
le
ore
notturne
passate
, ed anco queste della
mattina
, benché non
oziosamente
trascorse
anzi
buona
parte
vegliate
in
riandar
con la
mente
i
ragionamenti
di
ieri
,
ponderando
le
ragioni
addotte
dalle
parti
a
favor
delle due
contrarie
posizioni
, quella d'
Aristotile
e
Tolomeo
, e questa di
Aristarco
e del
Copernico
. E
veramente
parmi
, che qualunque di questi si è
ingannato
, sia
degno
di
scusa
; tali sono in
apparenza
le
ragioni
che gli possono aver
persuasi
,
tuttavolta
però che noi ci
fermassimo
sopra le
prodotte
da essi
primi
autori
gravissimi
: ma, come che l'
opinione
peripatetica
per la sua
antichità
ha
auti
molti
seguaci
e
cultori
, e l'altra pochissimi, prima per l'
oscurità
e poi per la
novità
mi
pare
scorgerne
tra quei molti, ed in
particolare
tra i
moderni
, esserne alcuni che per
sostentamento
dell'
oppinione
da essi
stimata
vera
abbiano
introdotte
altre
ragioni
assai
puerili
, per non
dir
ridicole
.
SALV
. L'istesso è
occorso
a me, e tanto
piú
che a
Vossignoria
, quanto io ne ho
sentite
produrre
di tali, che mi
vergognerei
a
ridirle
, non
dirò
per non
denigrare
la
fama
de i loro
autori
, i
nomi
de i quali si posson sempre
tacere
, ma per non
avvilir
tanto l'
onore
del
genere
umano
. Dove io finalmente,
osservando
, mi sono
accertato
esser tra gli
uomini
alcuni i quali,
preposteramente
discorrendo
, prima si
stabiliscono
nel
cervello
la
conclusione
, e quella, o perché sia propria loro o di
persona
ad essi molto
accreditata
,
sí
fissamente
s'
imprimono
, che del tutto è
impossibile
l'
eradicarla
giammai; ed a quelle
ragioni
che a lor medesimi
sovvengono
o che da altri
sentono
addurre
in
confermazione
dello
stabilito
concetto
, per
semplici
ed
insulse
che
elle
siano,
prestano
subito
assenso
ed
applauso
, ed all'
incontro
, quelle che lor vengono
opposte
in
contrario
, quantunque
ingegnose
e
concludenti
, non pur
ricevono
con
nausea
, ma con
isdegno
ed
ira
acerbissima
: e taluno di costoro,
spinto
dal
furore
non sarebbe anco
lontano
dal
tentar
qualsivoglia
machina
per
supprimere
e far
tacer
l'
avversario
, ed io ne ho
veduta
qualche
esperienza
.
SAGR
. Questi dunque non
deducono
la
conclusione
dalle
premesse
, né la
stabiliscono
per le
ragioni
, ma
accomodano
o per
dir
meglio
scomodano
e
travolgon
, le
premesse
e le
ragioni
alle loro già
stabilite
e
inchiodate
conclusioni
Non è ben adunque
cimentarsi
con
simili
, e tanto meno, quanto la
pratica
loro è non solamente
ingioconda
, ma
pericolosa
ancora. Per tanto
seguiteremo
col nostro
signor
Simplicio
,
conosciuto
da me di
lunga
mano
per
uomo
di
somma
ingenuità
e
spogliato
in tutto e per tutto di
malignità
: oltre che è assai
pratico
nella
peripatetica
dottrina
,
sí
che io posso
assicurarmi
che quello che non
sovverrà
ad esso per
sostentamento
dell'
opinione
d'
Aristotile
, non potrà
facilmente
sovvenire
ad altri. Ma eccolo
appunto
tutto
anelante
, il quale questo
giorno
si è
fatto
desiderare
un gran
pezzo
. Stavamo
appunto
dicendo
mal
di voi.
SIMP
. Bisogna non
accusar
me, ma
incolpar
Nettunno
, di questa mia
cosí
lunga
dimora
, che nel
reflusso
di questa
mattina
ha in
maniera
ritirate
l'
acque
, che la
gondola
che mi
conduceva
,
entrata
non molto
lontano
di qui in certo
canale
dove non son
fondamenta
, è
restata
in
secco
, e mi è
bisognato
tardar
lí
piú
d'una
grossa
ora
in
aspettare
il
ritorno
del
mare
. E
quivi
stando
cosí
senza
potere
smontar
di
barca
, che quasi
repentinamente
arrenò
, sono
andato
osservando
un
particolare
che mi è
parso
assai
maraviglioso
: ed è che nel
calar
l'
acque
, si
vedevan
fuggir
via
molto
velocemente
per
diversi
rivoletti
,
sendo
già il
fango
in
piú
parti
scoperto
; e mentre io
attendo
a
considerar
quest'
effetto
,
veggo
in un
tratto
cessar
questo
moto
, e senza
intervallo
alcuno di
tempo
cominciar
a
tornar
la medesima
acqua
in dietro, e di
retrogrado
farsi il
mar
diretto
, senza
restar
pure
un
momento
stazionario
:
effetto
, che per tutto il
tempo
che ho
praticato
Venezia
, non mi è
incontrato
il
vederlo
altra
volta
.
SAGR
. Non vi
debbe
anco esser molte
volte
accaduto
il
restar
cosí
in
secco
tra
piccolissimi
rivoletti
, per li quali, per aver pochissima
declività
, l'
abbassamento
o
alzamento
solo di quanto è
grossa
una
carta
, che
faccia
la
superficie
del
mare
aperto
, è assai per fare
scorrere
e
ricorrer
l'
acqua
per tali
rivoletti
per ben
lunghi
spazii
;
sí
come in alcune
spiagge
marine
l'
alzamento
del
mare
di 4 o 6
braccia
solamente fa
sparger
l'
acqua
per quelle
pianure
per molte
centinaia
e
migliaia
di
pertiche
.
SIMP
. Questo
intendo
benissimo
, ma avrei
creduto
che tra l'
ultimo
termine
dell'
abbassamento
e
primo
principio
dell'
alzamento
dovesse
interceder
qualche
notabile
intervallo
di
quiete
.
SAGR
. Questo vi si
rappresenterà
quando voi
porrete
mente
alle
mura
o a i
pali
dove queste
mutazioni
si fanno a
perpendicolo
; ma non è che
veramente
vi sia
stato
di
quiete
.
SIMP
. Mi
pareva
, che per esser questi due
moti
contrarii
,
dovesse
tra di loro esser in
mezo
qualche
quiete
;
conforme
anco alla
dottrina
d'
Aristotile
, che
dimostra
che in
puncto
regressus
mediat
quies
.(26)
SAGR
. Mi
ricordo
benissimo
di cotesto
luogo
, ma mi
ricordo
ancora che quando
studiavo
filosofia
, non
restai
persuaso
della
dimostrazione
d'
Aristotile
, anzi che avevo molte
esperienze
in
contrario
; le quali vi potrei anco
addurre
, ma non voglio che
entriamo
in altri
pelaghi
, essendo
convenuti
qui per
discorrer
della
materia
nostra, se sarà
possibile
, senza
interromperla
, come abbiamo
fatto
quest'altri
giorni
passati
.
SIMP
. E pur
converrà
, se non
interromperla
,
almanco
prolungarla
assai, perché
ritornato
iersera
a
casa
, mi
messi
a
rileggere
il
libretto
delle
conclusioni
, dove
trovo
dimostrazioni
contro a questo
movimento
annuo
,
attribuito
alla
Terra
, molto
concludenti
; e perché non mi
fidavo
di poterle
cosí
puntualmente
riferire
, ho voluto
riportar
meco il
libro
.
SAGR
. Avete
fatto
bene
: ma se noi vogliamo
ripigliare
i
ragionamenti
conforme
all'
appuntamento
di
ieri
,
converrà
sentir
prima ciò che avrà da
riferirci
il
signor
Salviati
intorno al
libro
delle
stelle
nuove
, e poi senz'altri
interrompimenti
verremo al
moto
annuo
.
Ora
, che dice il
signor
Salviati
in
proposito
di tali
stelle
? son
ellen
veramente
state
traportate
di
cielo
in queste
piú
basse
regioni
in
virtú
de'
calcoli
dell'
autore
prodotto
dal
signor
Simplicio
?
SALV
. Io mi
messi
iersera
a
legger
i suoi
progressi
, e questa
mattina
ancora gli ho
data
un'altra
scorsa
, per
veder
pure
se quel che mi
pareva
aver
letto
la
sera
, vi
era
scritto
veramente
, o se erano state mie
larve
e
imaginazioni
fantastiche
della
notte
: ed in
somma
trovo
con mio gran
cordoglio
esservi
veramente
scritto
e
stampato
quello che per
riputazion
di questo
filosofo
non avrei voluto. Che e' non
conosca
la
vanità
della sua
impresa
, non mi
par
possibile
,
sí
perché l'è troppo
scoperta
,
sí
perché mi
ricordo
averlo
sentito
nominar
con
laude
dall'
Accademico
amico
nostro;
parmi
anco cosa troppo
inverisimile
che egli a
compiacenza
di altri si possa esser
indotto
ad aver in
cosí
poca
stima
la sua
riputazione
, ch'e' si sia
indotto
a far
pubblica
un'
opera
, della quale non poteva
attenderne
altro che
biasimo
appresso gl'
intelligenti
.
SAGR
.
Soggiugnete
che saranno assai
manco
che un per cento, a
ragguaglio
di quelli che lo
celebrerranno
ed
esalteranno
sopra tutti i maggiori
intelligenti
che sieno o sieno
stati
già mai. Uno che abbia
saputo
sostener
la
peripatetica
inalterabilità
del
cielo
contro a una
schiera
d'
astronomi
e che, per lor maggior
vergogna
, gli abbia
atterrati
con le lor proprie
armi
! E che volete che possano quattro o sei per
provincia
, che
scorgano
le sue
leggierezze
, contro a gl'
innumerabili
che, non
sendo
atti
a poterle
scoprire
né
comprendere
, se ne
vanno
presi
alle
grida
, e tanto
piú
gli
applaudono
quanto
manco
l'
intendono
?
Aggiugnete
che anco quei pochi che
intendono
, si
asterranno
di
dar
risposta
a
scritture
tanto
basse
e nulla
concludenti
; e ciò con gran
ragione
, perché per gl'
intendenti
non ce n'è
bisogno
, e per quelli che non
intendono
è
fatica
buttata
via
.
SALV
. Il
piú
proporzionato
gastigo
al lor
demerito
sarebbe
veramente
il
silenzio
, se non
fusser
altre
ragioni
per le quali è forse quasi
necessario
il
risentirsi
: l'una delle quali è, che noi altri
Italiani
ci facciamo
spacciar
tutti per
ignoranti
e
diamo
da
ridere
a gli
oltramontani
, e
massime
a quelli che son
separati
dalla nostra
religione
; ed io potrei
mostrarvene
di tali assai
famosi
, che si
burlano
del nostro
Accademico
e di quanti
matematici
sono in
Italia
, per aver
lasciato
uscire
in
luce
e
mantenervisi
senza
contradizione
le
sciocchezze
di un tal
Lorenzini
contro gli
astronomi
. Ma questo pur anco si potrebbe
passare
,
rispetto
ad altra maggior
occasione
di
risa
che si potesse
porger
loro,
dependente
dalla
dissimulazione
de gl'
intelligenti
intorno alle
leggerezze
di questi
simili
oppositori
alle
dottrine
da loro non
intese
.
SAGR
. Io non voglio maggior
esempio
della
petulanzia
di costoro e dell'
infelicità
d'un
pari
del
Copernico
,
sottoposto
ad esser
impugnato
da chi non
intende
né anco la
primaria
sua
posizione
, per la quale gli è
mossa
la
guerra
.
SALV
. Voi non meno
resterete
maravigliato
della
maniera
del
confutar
gli
astronomi
che
affermano
, le
stelle
nuove
essere
state
superiori
a gli
orbi
de'
pianeti
, e per
avventura
nel
firmamento
stesso.
SAGR
. Ma come potete voi in
sí
breve
tempo
aver
esaminato
tutto cotesto
libro
, che
pure
è un gran
volume
, ed è
forza
che le
dimostrazioni
sieno in gran
numero
?
SALV
. Io mi son
fermato
su queste
prime
confutazioni
sue, nelle quali con
dodici
dimostrazioni
,
fondate
sopra le
osservazioni
di
dodici
astronomi
, che tutti
stimarono
che la
stella
nuova
del 72,
apparsa
in
Cassiopea
,
fusse
nel
firmamento
,
prova
per l'
opposito
lei
essere
stata
sullunare
,
conferendo
a due a due l'
altezze
meridiane
prese
da
diversi
osservatori
in
luoghi
di
differente
latitudine
,
procedendo
nella
maniera
che appresso
intenderete
: e perché mi
par
, nell'
esaminar
questo
primo
suo
progresso
, d'avere
scoperto
in quest'
autore
una gran
lontananza
dal poter
concluder
nulla contro a gli
astronomi
, in
favor
de'
filosofi
peripatetici
, e che molto e molto
piú
concludentemente
si
confermi
l'
opinion
loro, non ho
volsuto
applicarmi
con una
simil
pazienza
nell'
esaminar
gli altri suo'
metodi
, ma gli ho
dato
una
scorsa
assai
superficiale
,
sicuro
che quella
inefficacia
che è in queste
prime
impugnazioni
, sia
parimente
nell'altre: e
sí
come
vedrete
in
fatto
, pochissime
parole
bastano
a
confutar
tutta quest'
opera
, benché
construtta
con tanti e tanti
laboriosi
calcoli
, come voi
vedete
. Però
sentite
il mio
progresso
.
Piglia
quest'
autore
, per
trafigger
, come
dico
, gli
avversarii
con le lor proprie
armi
, un
numero
grande
d'
osservazioni
fatte da lor medesimi, che pur sono da 12 o 13
autori
in
numero
, e sopra una
parte
di quelle fa suoi
calcoli
, e
conclude
tali
stelle
essere
state
inferiori
alla
Luna
.
Ora
, perché il
proceder
per
interrogazioni
mi
piace
assai, già che non ci è l'
autore
stesso,
rispondami
il
signor
Simplicio
, alle
domande
ch'io farò, quel ch'e'
crederà
che
fusse
per
rispondere
esso. E
supponendo
di
trattar
della già
detta
stella
del 72,
apparsa
in
Cassiopea
,
ditemi
,
signor
Simplicio
, se voi
credete
che ella potesse esser nell'istesso
tempo
collocata
in
diversi
luoghi
, cioè esser tra gli
elementi
, ed anco tra gli
orbi
de'
pianeti
, ed anco sopra questi e tra le
stelle
fisse
, ed anco
infinitamente
piú
alta
.
SIMP
. Non è
dubbio
che bisogna
dire
che ella
fusse
in un
sol
luogo
, ed in una
sola
e
determinata
distanza
dalla
Terra
.
SALV
. Adunque, quando le
osservazioni
fatte da gli
astronomi
fusser
giuste
, e che i
calcoli
fatti
da questo
autore
non
fussero
errati
,
bisognerebbe
necessariamente
che da tutte quelle e da tutti questi se ne
raccogliesse
la medesima
lontananza
sempre per
appunto
: non è
vero
?
SIMP
. Sin qua
arriva
a '
ntendere
il mio
discorso
, che
bisognerebbe
che
fusse
cosí
di
necessità
; né
credo
che l'
autore
contradicesse
.
SALV
. Ma quando de' molti e molti
computi
fatti
non ne
riuscissero
pur due solamente che s'
accordassero
, che
giudizio
ne
fareste
?
SIMP
.
Giudicherei
che tutti
fussero
fallaci
, o per
colpa
del
computista
o per
difetto
de gli
osservatori
; ed al
piú
che si potesse
dire
,
direi
che un solo, e non
piú
,
fusse
giusto
, ma non
saprei
già
elegger
quale.
SALV
.
Vorreste
voi dunque da
fondamenti
falsi
dedurre
e
stabilir
per
vera
una
conclusione
dubbia
? certo no.
Ora
i
calcoli
di questo
autore
son tali, che nessuno
confronta
con un altro;
vedete
dunque quant'è da
prestar
lor
fede
.
SIMP
.
Veramente
, come la cosa sia
cosí
, questo è un
mancamento
notabile
.
SAGR
. Voglio
pure
aiutare
il
signor
Simplicio
e l'
autore
, con
dire
al
signor
Salviati
che il suo
motivo
concluderebbe
ben
necessariamente
, quando l'
autore
avesse
intrapreso
a voler
determinatamente
ritrovare
quanta
fusse
la
lontananza
della
stella
dalla
Terra
; il che non
credo
che sia
stato
il suo
intento
, ma solo di
dimostrare
che da quelle
osservazioni
si
traeva
, la
stella
essere
stata
sullunare
; talché, se dalle
dette
osservazioni
e da tutti i
computi
fatti
sopra di esse si
raccoglie
l'
altezza
della
stella
sempre
minor
di quella della
Luna
, tanto
basta
all'
autore
per
convincer
d'una
crassissima
ignoranza
tutti quelli
astronomi
che, per
difetto
di
geometria
o d'
aritmetica
, non avevano
saputo
dalle lor medesime
osservazioni
dedurre
vere
conclusioni
.
SALV
. Sarà dunque
conveniente
ch'io mi
volga
a voi,
signor
Sagredo
, che tanto
accortamente
sostenete
la
dottrina
di questo
autore
. E per
veder
di fare che anco il
signor
Simplicio
, benché
inesperto
di
calcoli
e
dimostrazioni
,
resti
capace
almeno della non
concludenza
delle
dimostrazioni
di questo
autore
, prima
metto
in
considerazione
come ed esso e gli
astronomi
tutti con i quali egli è in
controversia
convengono
che la
stella
nuova
fusse
priva
di
moto
proprio, e solo
andasse
in
giro
al
moto
diurno
del
primo
mobile
, ma
dissentono
circa il
luogo
,
ponendola
quelli nella
region
celeste
, cioè sopra la
Luna
, e per
avventura
tra le
stelle
fisse
, e questi
giudicandola
vicina
alla
Terra
, cioè sotto al
concavo
dell'
orbe
lunare
. E perché il
sito
della
stella
nuova
, della quale si
parla
, fu verso
settentrione
e non in gran
lontananza
dal
polo
, in modo che a noi
settentrionali
ella non
tramontava
mai, fu
agevol
cosa il poter
prendere
con
istrumenti
astronomici
le sue
altezze
meridiane
, tanto le
minime
sotto il
polo
, quanto le
massime
sopra; dalla
conferenza
delle quali
altezze
, fatte da
diversi
luoghi
della
Terra
posti
in
varie
distanze
dal
settentrione
, cioè tra di loro
differenti
quanto all'
altezze
polari
, si poteva
argomentare
la
lontananza
della
stella
. Imperocché, quando ella
fusse
stata nel
firmamento
tra le altre
fisse
le sue
altezze
meridiane
prese
in
diverse
elevazioni
di
polo
conveniva
che
fussero
tra di loro
differenti
con le medesime
differenze
che tra esse
elevazioni
si
ritrovavano
; cioè, per
esempio
, se l'
elevazione
della
stella
sopra l'
orizonte
era
30
gradi
,
presa
nel
luogo
dove l'
altezza
polare
era
,
verbigrazia
,
gradi
45,
conveniva
che l'
elevazione
della medesima
stella
fusse
cresciuta
4 o 5
gradi
in quei
paesi
piú
settentrionali
ne' quali il
polo
fusse
piú
alto
gli stessi 4 o 5
gradi
: ma quando la
lontananza
della
stella
dalla
Terra
fusse
assai
piccola
in
comparazion
di quella del
firmamento
, le
altezze
sue
meridiane
convien
che,
accostandoci
al
settentrione
,
crescano
notabilmente
piú
che l'
altezze
polari
; e da quel maggiore
accrescimento
, cioè dall'
eccesso
dell'
accrescimento
dell'
elevazion
della
stella
sopra l'
accrescimento
dell'
altezza
polare
(che si
chiama
differenza
di
parallasse
), si
calcola
prontamente
, con
metodo
chiaro
e
sicuro
, la
lontananza
della
stella
dal
centro
della
Terra
.
Ora
, questo
autore
piglia
le
osservazioni
fatte da 13
astronomi
in
diverse
elevazioni
di
polo
, e
conferendo
una
particella
di quelle a sua
elezione
,
calcola
, con
dodici
accoppiamenti
, l'
altezza
della
stella
nuova
essere
stata sempre sotto la
Luna
; ma ciò
conseguisce
egli con
promettersi
tanto
crassa
ignoranza
in tutti quelli alle
mani
de' quali potesse
pervenire
il suo
libro
, che
veramente
m'ha
fatto
nausea
: ed io sto a
vedere
come gli altri
astronomi
ed in
particolare
il
Keplero
, contro al quale
principalmente
inveisce
quest'
autore
, si
contenga
in
silenzio
, che pur non gli
suol
morir
la
lingua
in
bocca
, se già egli non ha
stimato
tale
impresa
troppo
bassa
.
Ora
, per farne
avvertiti
voi, ho
trascritte
sopra questo
foglio
le
conclusioni
che e'
raccoglie
dalle sue 12
indagini
. Delle quali la prima è delle due
osservazioni
1.- Del
Maurolico
e dell'
Hainzelio
; onde si
raccoglie
, la
stella
essere
stata
lontana
dal
centro
manco
di 3
semidiametri
terrestri
, essendo la
differenza
di
parallasse
gr
. 4.42
m.p.
e 30
sec.
... ... ... ... ... ... ... ... 3
semid
.
2.- E
calculata
dall'
osservazioni
dell'
Hainzelio
e dello
Schulero
, con
parallasse
8
m.p.
e 30
sec.
; e si
raccoglie
la sua
lontananza
dal
centro
piú
di
... ... ... ... ... ... ... ...
25semid
.
3.- E sopra le
osservazioni
di
Ticone
e dell'
Hainzelio
, con
parallasse
di 10
m.p.
; e si
raccoglie
la
distanza
dal
centro
poco meno di
... ... ... ... ... ... ... ... 19
semid
.
4.- E sopra l'
osservazioni
di
Ticone
e del
Landgravio
, con
parallasse
di 14
m.p.
; e
rende
la
distanza
dal
centro
circa
... ... ... ... ... ... ... ... 10
semid
.
5.- E sopra l'
osservazioni
dell'
Hainzelio
e di
Gemma
, con
parallasse
di 42
m.p.
e
3o
sec.
; per la quale si
raccoglie
la
distanza
circa
... ... ... ... ... ... ... .... 4
semid
.
6.- E sopra l'
osservazioni
del
Landgravio
e del
Camerario
, con
parallasse
di 8
m.p.
; e si
ritrae
la
distanza
circa
... ... ... ... ... ... ... .... 4
semid
.
7.- E sopra l'
osservazioni
di
Ticone
e dell'
Hagecio
, con
parallasse
di 6
m.p.
; e si
raccoglie
la
distanza
... ... ... ... ... ... ... .... 32
semid
.
8.- E con l'
osservazioni
dell'
Hagecio
e dell'
Ursino
, con
parallasse
di 43
m.p.
; e
rende
la
distanza
della
stella
dalla
superficie
della
Terra
... ... ... ... ... ... ... .... 1/2
semid
.
9.- E sopra le
osservazioni
del
Landgravio
e del
Buschio
, con
parallasse
di 15
m.p.
; e
rende
la
distanza
dalla
superficie
della
Terra
... ... ... ... ... ... ..... 1/48 di
semid
.
10.- E sopra l'
osservazioni
del
Maurolico
e del
Munosio
, con
parallasse
di 4
gr
. e 30
m.p.
; e
rende
la
distanza
dalla
superficie
della
Terra
... ... ... ... ... ... ... ... 1/5 di
semid
.
11
.- E con le
osservazioni
del
Munosio
e di
Gemma
, con
parallasse
di 55
m.p.
; e
rendono
la
distanza
dal
centro
circa
... ... ... ... ... ... ... ..... 13
semid
.
12. E con le
osservazioni
del
Munosio
e dell'
Ursino
, con
parallasse
di
gr
. 1 e 36
m.p.
; e si
ritrae
la
distanza
dal
centro
meno di
... ... ... ... ... ... ... ..... 7
semid
.
Queste sono 12
investigazioni
fatte dall'
autore
a sua
elezione
, tra moltissime che, come egli dice, potevano farsi con le
combinazioni
delle
osservazioni
di questi 13
osservatori
; le quali 12 è
credibile
che sieno le
piú
favorevoli
per
provare
il suo
intento
.
SAGR
. Ma io vorrei
sapere
se tra le altre tante
indagini
pretermesse
dall'
autore
ve ne sono di quelle che
fussero
in suo
disfavore
, cioè dalle quali
calcolando
si
raccogliesse
, la
stella
nuova
essere
stata sopra la
Luna
,
sí
come mi
par
,
cosí
a prima
fronte
, di poter
ragionevolmente
dubitare
, mentre io
veggo
queste
prodotte
esser tanto tra di loro
differenti
, che alcune mi
danno
la
lontananza
della
stella
nuova
da
Terra
4, 6, 10, 100, e mille, e
millecinquecento
volte
maggiore l'una che l'altra; talché posso ben
sospettare
che tra le non
calcolate
ve ne
fusse
qualcuna in
favor
della
parte
avversa
, e tanto
piú
mi
pare
di poter
creder
ciò, quanto io non
penso
che quelli
astronomi
osservatori
mancassero
della
intelligenza
e
pratica
di questi
computi
, che non
penso
che
dependano
dalle
piú
astruse
cose
del
mondo
. E ben mi
parrà
cosa
piú
che
miracolosa
se, mentre in queste 12
sole
indagini
ce ne sono di quelle che
rendono
la
stella
vicina
alla
Terra
a poche
miglia
, ed altre che per
piccolissimo
intervallo
la
rendono
inferiore
alla
Luna
, non se ne
trovi
alcuna che, a
favor
della
parte
avversa
, la
renda
almanco
per 20
braccia
sopra l'
orbe
lunare
, e, quel che sarà poi
piú
stravagante
, che tutti quelli
astronomi
siano
stati
cosí
ciechi
, che non abbiano
scorta
una lor
fallacia
tanto
patente
.
SALV
.
Cominciate
ora
a
prepararvi
l'
orecchie
a
sentir
con
infinita
ammirazione
a quali
eccessi
di
confidenza
della propria
autorità
e dell'altrui
balordaggine
trasporta
il
desiderio
di
contradire
e
mostrarsi
piú
intelligente
de gli altri. Tra le
indagini
tralasciate
dall'
autore
ce ne sono di quelle che
rendono
la
stella
nuova
non pur sopra la
Luna
, ma sopra le
stelle
fisse
ancora; e queste non son poche, ma la maggior
parte
, come
vedrete
in quest'altro
foglio
, dove io l'ho
registrate
.
SAGR
. Ma che dice l'
autore
di queste? forse non le ha
considerate
?
SALV
. Le ha
considerate
pur troppo, ma dice che le
osservazioni
sopra le quali i
calcoli
rendon
la
stella
infinitamente
lontana
, sono
errate
, e che non possono tra di loro
combinarsi
.
SIMP
. Oh questa mi
par
bene
una
ritirata
debole
, perché la
parte
potrà con altrettanta
ragione
dire
che
errate
siano quelle onde egli
sottrae
, la
stella
essere
stata nella
regione
elementare
.
SALV
. Oh,
signor
Simplicio
, se mi
succedesse
di farvi
restar
capace
dell'
artifizio
, benché non gran cosa
artifizioso
, di questo
autore
, vorrei
destarvi
meraviglia
ed anco
sdegno
mentre
scorgeste
come egli,
palliando
la sua
sagacità
co
'
l
velo
della vostra
semplicità
e de gli altri
puri
filosofi
, si vuole
insinuare
nella vostra
grazia
co
'
l
grattarvi
le
orecchie
e
co
'
l
gonfiar
la vostra
ambizione
,
mostrando
d'aver
convinti
e
resi
muti
questi
astronometti
che hanno voluto
assalire
l'
inespugnabile
inalterabilità
del
cielo
peripatetico
, e, quel che è
piú
,
ammutitigli
e
convinti
con le lor proprie
armi
. Io ne voglio fare ogni
sforzo
; ed intanto il
signor
Sagredo
condoni
al
signor
Simplicio
ed a me il
tediarlo
forse un po' troppo, mentre con
soverchio
circuito
di
parole
(
soverchio
dico
, alla sua
velocissima
apprensiva
)
anderò
cercando
di far
palese
cosa, che è
bene
che non gli
resti
ascosa
e
incognita
.
SAGR
. Io, non solo senza
tedio
, ma con
gusto
,
sentirò
i vostri
discorsi
; e
cosí
ci potessero
intervenire
tutti i
filosofi
peripatetici
,
acciò
potessero
comprendere
quanto
devano
restar
obbligati
a questo lor
protettore
.
SALV
.
Ditemi
,
signor
Simplicio
, se voi
sete
ben
restato
capace
, come,
sendo
la
stella
nuova
collocata
nel
cerchio
meridiano
là
verso
settentrione
, a uno che da
mezzo
giorno
camminasse
verso
tramontana
tanto se gli
andrebbe
elevando
sopra l'
orizonte
l'
istessa
stella
nuova
quanto il
polo
,
tuttavolta
che ella
fusse
veramente
collocata
tra le
stelle
fisse
ma che quando ella
fusse
notabilmente
piú
bassa
, cioè
piú
vicina
a
Terra
, ella
apparirebbe
elevarsi
piú
del medesimo
polo
, e sempre
piú
quanto la
vicinanza
fusse
maggiore?
SIMP
.
Parmi
d'esserne
capacissimo
, in
segno
di che mi
proverò
a farne una
figura
matematica
: ed in questo
cerchio
grande
noterò
il
polo
P
, e in questi due
cerchi
piú
bassi
noterò
due
stelle
vedute
da un
punto
in
Terra
, che sia A e le due
stelle
sieno queste
B
,
C
,
vedute
per la medesima
linea
A
B
C
incontro
a una
stella
fissa
D;
camminando
poi in
Terra
sino al
termine
E, le due
stelle
mi
appariranno
separate
§
vedi
figura
17
dalla
fissa
D e
avvicinatesi
al
polo
P
, e
piú
la
piú
bassa
B
, che mi
apparirà
in
G
, e
manco
la
C
, che
apparirà
in
F
; ma la
fissa
D
averà
mantenuta
la medesima
lontananza
dal
polo
.
SALV
.
Veggo
che voi
intendete
benissimo
.
Credo
che voi
comprendiate
ancora, come, per esser la
stella
B
piú
bassa
della
C
, l'
angolo
che
vien
costituito
da i
raggi
della
vista
che
partendosi
da i due
luoghi
A, E si
congiungono
in
C
, cioè quest'
angolo
A
C
E, è
piú
stretto
, o
vogliam
dir
piú
acuto
, dell'
angolo
costituito
in
B
da i
raggi
A
B
, E
B.
SIMP
. Si
vede
al
senso
benissimo
.
SALV
. Ed anco, per esser la
Terra
piccolissima
e quasi
insensibile
rispetto
al
firmamento
, ed in
conseguenza
per esser
brevissimo
lo
spazio
A E, che si può
camminare
in
Terra
, in
comparazion
dell'
immensa
lunghezza
delle
linee
E
G
, E
F
da
Terra
sino al
firmamento
, venite a
intendere
che la
stella
C
si potrebbe
alzare
e
allontanar
tanto e tanto dalla
Terra
, che l'
angolo
costituito
in essa da i
raggi
che
partono
da i medesimi
punti
A, E
divenisse
acutissimo
e come
assolutamente
insensibile
e nullo.
SIMP
. E questo ancora
intendo
io
perfettamente
.
SALV
.
Ora
sappiate
,
signor
Simplicio
, che gli
astronomi
e
matematici
hanno
trovate
regole
infallibili
per
via
di
geometria
e d'
aritmetica
, da
potere
, mercé della
quantità
di questi
angoli
B
,
C
e delle loro
differenze
,
congiugnendovi
la
notizia
della
distanza
de i due
luoghi
A, E,
ritrovare
a un
palmo
la
lontananza
delle
cose
sublimi
,
tuttavolta
però che
detta
distanza
e
detti
angoli
siano
presi
giusti
.
SIMP
. Talché, se le
regole
dependenti
dalla
geometria
e dall'
aritmetica
son
giuste
, tutte le
fallacie
ed
errori
che s'
incontrassero
nel
volere
investigar
tali
altezze
di
stelle
nuove
o di
comete
o di altro,
convien
che
dependano
dalla
distanza
A E e da gli
angoli
B
,
C
, non ben
misurati
. E
cosí
tutte quelle
diversità
che si
veggono
in queste 12
indagini
,
dependono
non da
difetti
delle
regole
de i
calcoli
, ma da
errori
commessi
nell'
investigar
tali
angoli
e tali
distanze
per
mezo
delle
osservazioni
istrumentali
.
SALV
.
Cosí
è, né di questo
casca
difficultà
veruna.
Ora
convien
che
attentamente
notiate
, come nell'
allontanar
la
stella
da
B
in
C
, onde l'
angolo
si fa sempre
piú
acuto
, il
raggio
E
B
G
si
va
continuamente
allontanando
dal
raggio
A
B
D dalla
parte
di sotto l'
angolo
, come
mostra
la
linea
E
C
F
, la cui
parte
inferiore
E
C
è
piú
remota
dalla
parte
A
C
che non è la E
B
: ma non può già mai
accadere
che, per qualunque
immenso
allontanamento
, le
linee
A D, E
F
totalmente
si
disgiunghino
,
dovendosi
finalmente
andare
a
congiugner
nella
stella
; e solamente si potrebbe
dire
che le si
separassero
e si
riducessero
ad esser
parallele
, quando l'
allontanamento
fusse
infinito
, il qual
caso
non si può
dare
. Ma perché (
notate
bene
) la
lontananza
del
firmamento
, in
relazione
alla
piccolezza
della
Terra
, come già s'è
detto
, si
reputa
come
infinita
, però l'
angolo
contenuto
da i
raggi
che
tirati
da i
punti
A, E
andassero
a
terminare
in una
stella
fissa
, si
stima
come nullo, ed essi
raggi
come due
linee
parallele
; e però si
conclude
, che allora solamente si potrà
affermare
, la
stella
nuova
essere
stata nel
firmamento
, quando dalla
collazione
delle
osservazioni
fatte in
diversi
luoghi
si
raccolga
co
'
l
calcolo
, l'
angolo
detto
esser
insensibile
e le
linee
come
parallele
. Ma quando l'
angolo
sia di
notabil
quantità
,
convien
necessariamente
la
stella
nuova
esser
piú
bassa
delle
fisse
, ed anco della
Luna
, quando però l'
angolo
A
B
E
fusse
maggiore di quello che si
costituirebbe
nel
centro
della
Luna
.
SIMP
. Adunque la
lontananza
della
Luna
non è tanto
grande
che un
simil
angolo
in lei
resti
insensibile
?
SALV
.
Signor
no; anzi è egli
sensibile
non solo nella
Luna
, ma nel
Sole
ancora.
SIMP
. Ma se questo è, potrà anco
essere
che tale
angolo
sia
osservabile
nella
stella
nuova
senza che ella sia
inferiore
al
Sole
, non che alla
Luna
.
SALV
. Cotesto può
essere
, ed è anco ne i
presenti
casi
, come
vedrete
a suo
luogo
, cioè quando
averò
spianata
la
strada
in
maniera
, che voi ancora, benché non
intelligente
di
calcoli
astronomici
, possiate
restar
capace
e
toccar
con
mano
quanto quest'
autore
ha avuto
piú
la
mira
di
scrivere
a
compiacenza
de i
Peripatetici
,
co
'
l
palliare
e
dissimular
varie
cose
, che a
stabilimento
del
vero
,
co
'
l
portarle
con
nuda
sincerità
. Però
seguiamo
oltre. Dalle
cose
dichiarate
sin qui
credo
che voi
restiate
capacissimo
come la
lontananza
della
stella
nuova
non si può mai far tanto
immensa
, che '
l
piú
volte
nominato
angolo
interamente
svanisca
e che li due
raggi
de gli
osservatori
da i
luoghi
A, E
divengano
linee
parallele
; e venite in
conseguenza
a
comprender
perfettamente
, che quando il
calcolo
ritraesse
dalle
osservazioni
, tal
angolo
esser
totalmente
nullo o le
linee
esser
veramente
parallele
, saremmo
sicuri
l'
osservazioni
esser, almeno in qualche
minimo
che,
errate
; ma quando il
calcolo
ci desse, le medesime
linee
essersi
disseparate
non solamente sino all'
equidistanza
, cioè sino all'esser
parallele
, ma aver
trapassato
oltre al
termine
, ed essersi
allargate
piú
ad
alto
che a
basso
, allora bisogna
risolutamente
concludere
, le
osservazioni
essere
state fatte con meno
accuratezza
, ed in
somma
essere
errate
, come quelle che ci
conducono
ad un
manifesto
impossibile
. Bisogna poi che voi mi
crediate
, e
supponghiate
per cosa
verissima
, che due
linee
rette
che si
partono
da due
punti
segnati
sopra un'altra
retta
, allora son
piú
larghe
in
alto
che a
basso
, quando gli
angoli
compresi
dentro di esse sopra quella
retta
son maggiori di due
angoli
retti
; e quando questi
fussero
eguali
a due
retti
, esse
linee
sarebbero
parallele
; ma se
fussero
minori
di due
retti
, le
linee
sarebbero
concorrenti
, e
prolungate
serrerebbero
il
triangolo
indubitabilmente
.
SIMP
. Io, senza
prestarvi
fede
, ne ho
scienza
, e non son tanto
nudo
di
geometria
, ch'io non
sappia
una
proposizione
che mille
volte
ho avuto
occasione
di
leggere
in
Aristotile
, cioè che i tre
angoli
d'ogni
triangolo
sono
eguali
a due
retti
: talché, s'io
piglio
nella mia
figura
il
triangolo
A
B
E,
posto
che la
linea
E A
fusse
retta
,
comprendo
benissimo
come i suoi tre
angoli
A, E,
B
sono
eguali
a due
retti
, e che in
conseguenza
li due
soli
E, A son
minori
di due
retti
tanto quanto è l'
angolo
B
; onde
allargando
le
linee
A
B
, E
B
(
ritenendole
però
ferme
ne'
punti
A, E) sin che l'
angolo
contenuto
da esse verso le
parti
B
svanisca
, li due da
basso
resteranno
eguali
a due
retti
, ed esse
linee
saranno
ridotte
all'esser
parallele
; e se si
seguitasse
di
slargarle
piú
, gli
angoli
a i
punti
E, A
diverrebbero
maggiori di due
retti
.
SALV
. Voi
sete
un
Archimede
, e mi avete
liberato
dallo
spender
piú
parole
in
dichiararvi
, come
tuttavolta
che da i
calcoli
si
cavasse
li due
angoli
A, E esser maggiori di due
retti
, l'
osservazioni
senz'altro vengono ad
essere
errate
. Quest'è quel tanto ch'io
desideravo
che voi
capiste
perfettamente
, e ch'io
dubitavo
di non aver a poter
dichiarar
in modo che un
puro
filosofo
peripatetico
ne
acquistasse
sicura
intelligenza
.
Ora
seguitiamo
quel che
resta
. E
ripigliando
quello che poco fa mi
concedeste
, cioè, che non potendo esser la
stella
nuova
in
piú
luoghi
, ma in un solo,
tuttavoltaché
i
calcoli
fatti
sopra le
osservazioni
di questi
astronomi
non ce la
rendono
nel medesimo
luogo
, è
forza
che sia
errore
nelle
osservazioni
, cioè o nel
prender
l'
altezze
polari
, o nel
prender
l'
elevazioni
della
stella
, o nell'una e nell'altra
operazione
;
ora
, perché nelle molte
indagini
, fatte con le
combinazioni
a due a due dell'
osservazioni
, pochissime sono che si
rincontrino
a
render
la
stella
nel medesimo
sito
adunque queste pochissime
sole
potrebbero esser le non
errate
, ma le altre tutte sono
assolutamente
errate
.
SAGR
.
Bisognerà
dunque
credere
a queste pochissime
sole
piú
che a tutte l'altre
insieme
; e perché voi
dite
che queste che si
concordano
son pochissime, ed io tra queste 12 ne
veggo
due che
rendon
la
distanza
della
stella
dal
centro
della
Terra
amendue
4
semidiametri
, che sono questa
quinta
e la
sesta
, adunque
piú
probabile
è che la
stella
nuova
sia stata
elementare
che
celeste
.
SALV
. Non sta
cosí
: perché, se voi
notate
bene
, non ci è
scritto
la
distanza
essere
stata
puntualmente
4
semidiametri
, ma circa 4
semidiametri
; ma però voi
vedrete
che tali due
distanze
differivano
tra di loro per molte
centinaia
di
miglia
.
Eccovele
qui:
vedete
che questa
quinta
, che è
13389
miglia
,
supera
la
sesta
, che è
miglia
13100
, quasi di
300
miglia
.
SAGR
. Quali son dunque queste poche che s'
accordano
in
por
la
stella
nel medesimo
luogo
?
SALV
. Son, per
disgrazia
di questo
autore
, cinque
indagini
, che tutte la
ripongono
nel
firmamento
, come voi
vedrete
in quest'altra
nota
, dove io
registro
molte altre
combinazioni
. Ma io voglio
concedere
all'
autore
piú
di quello che per
avventura
mi
domanderebbe
, che è insomma che in ciascuna
combinazione
delle
osservazioni
sia qualche
errore
: il che
credo
che
assolutamente
sia
necessario
; perché,
sendo
4 in
numero
le
osservazioni
che
servono
per una
indagine
, cioè due
diverse
altezze
di
polo
e due
diverse
elevazioni
di
stella
, fatte da
diversi
osservatori
, in
diversi
luoghi
e con
diversi
strumenti
, chiunque abbia qualche
cognizione
di tal
pratica
dirà
non
potere
essere
che tra tutte 4 non sia
caduto
qualche
errore
, e
massime
mentre che noi
veggiamo
che nel
prender
una
sola
altezza
di
polo
,
co
'
l
medesimo
strumento
, nel medesimo
luogo
e dal medesimo
osservatore
, che l'ha potuta far mille
volte
, tuttavia si
va
titubando
di qualche
minuto
, e
spesso
anco di molti, come in questo medesimo
libro
potete
vedere
in
diversi
luoghi
.
Supposte
queste
cose
, io vi
domando
,
signor
Simplicio
, se voi
credete
che questo
autore
tenga
i 13
osservatori
in
concetto
d'
uomini
accorti
,
intelligenti
e
destri
nel
maneggiare
tali
strumenti
, o pur per
uomini
grossolani
e
inesperti
.
SIMP
. Non può esser ch' e' gli
reputi
se non molto
cauti
ed
intelligenti
; perché quando e' gli
stimasse
inetti
a tal
esercizio
, potrebbe
dar
bando
al suo stesso
libro
, come nulla
concludente
, per esser
fondato
sopra
supposizioni
piene
di
errori
; e per troppo
semplici
spaccerebbe
noi, mentre e'
credesse
con l'
inesperienza
di quelli
persuaderci
per
vera
una sua
falsa
proposizione
.
SALV
. Adunque, come questi
osservatori
sien
tali, e che pur con tutto ciò abbiano
errato
e però
convenga
emendar
loro
errori
, per poter dalle loro
osservazioni
ritrar
quel
piú
di
notizia
che sia
possibile
,
conveniente
cosa è che noi gli
applichiamo
le
minori
e
piú
vicine
emende
e
correzioni
che si possa,
purch
'
elle
bastino
a
ritirar
l'
osservazioni
dall'
impossibilità
alla
possibilità
;
sí
che,
verbigrazia
, se si può
temperar
un
manifesto
errore
ed un
patente
impossibile
di una loro
osservazione
con l'
aggiugnere
o
detrar
2 o
ver
3
minuti
, e con tale
emenda
ridurlo
al
possibile
, non si
deva
volerlo
aggiustare
con la
giunta
o
suttrazione
del 15 o 20 o 50.
SIMP
. Non
credo
che l'
autore
contradicesse
a questo perché,
conceduto
che e' siano
uomini
giudiziosi
ed
esperti
, si
deve
creder
piú
presto che egli abbiano
errato
di poco che d'assai.
SALV
. Or
notate
appresso. De i
luoghi
dove
collocar
la
stella
nuova
, alcuni son
manifestamente
impossibili
, ed altri
possibili
.
Impossibile
assolutamente
è che ella
fusse
per
infinito
intervallo
superiore
alle
stelle
fisse
, perché un tal
sito
non è al
mondo
, e quando
fusse
, la
stella
posta
là
a noi sarebbe stata
invisibile
; è anco
impossibile
che ella
andasse
serpendo
sopra la
superficie
della
Terra
, e molto
piú
che ella
fusse
dentro all'istesso
globo
terreno
.
Luoghi
possibili
sono questi de' quali si è in
controversia
, non
repugnando
al nostro
intelletto
che un
oggetto
visibile
, in
aspetto
di
stella
, potesse esser sopra la
Luna
, non
men
che sotto.
Ora
, mentre si
va
cercando
di
ritrar
per
via
d'
osservazioni
e di
calcoli
,
fatti
con quella
sicurezza
alla quale la
diligenza
umana
può
arrivare
, qual
veramente
fusse
il suo
luogo
, si
trova
che la maggior
parte
di essi
calcoli
la
rendon
piú
che per
infinito
intervallo
superiore
al
firmamento
, altri la
rendon
prossima
alla
superficie
della
Terra
, ed alcuni anco sotto tal
superficie
, e de gli altri, che la
ripongono
in
luoghi
non
impossibili
,
nissuni
si
concordano
tra di loro, dimodoché
convien
dire
, tutte le
osservazioni
esser
necessariamente
fallaci
; talché, se noi vogliamo pur da tante
fatiche
ritrar
qualche
frutto
, bisogna
ridursi
alle
correzioni
,
emendando
tutte l'
osservazioni
.
SIMP
. Ma l'
autore
dirà
, che delle
osservazioni
che
rendono
la
stella
in
luoghi
impossibili
, non si
deve
far
capitale
alcuno, come quelle che
infinitamente
sono
errate
e
fallaci
; e solo si
debbono
accettar
quelle che la
costituiscono
in
luoghi
non
impossibili
, e tra queste solamente
andar
ricercando
, per
via
de i
piú
probabili
e
piú
numerosi
rincontri
, se non il
sito
particolare
e
giusto
, cioè la sua
vera
distanza
dal
centro
della
Terra
, almeno di venire in
cognizione
se ella fu tra gli
elementi
o pur tra i
corpi
celesti
.
SALV
. Il
discorso
che
fate
voi
adesso
, è quell'istesso che ha
fatto
l'
autore
a
favor
della
causa
sua, ma con troppo
irragionevol
disavvantaggio
della
parte
; e quest'è quel
punto
principale
che mi ha
fatto
sopramodo
maravigliare
della troppa
confidenza
ch' e' si è
presa
, non
men
della propria
autorità
, che della
cecità
ed
inavvertenza
de gli
astronomi
: per i quali io
parlerò
, e voi
risponderete
per l'
autore
. E prima io vi
domando
, se gli
astronomi
nell'
osservare
con loro
strumenti
, e
cercar
,
verbigrazia
, quanta sia l'
elevazione
d'una
stella
sopra l'
orizonte
, possono
deviar
dal
vero
tanto nel
piú
quanto nel meno, cioè
ritrar
con
errore
che ella sia talvolta
piú
alta
del
vero
e talvolta
piú
bassa
, o
pure
se l'
errore
non può mai esser se non d'un
genere
, cioè che,
errando
, sempre
pecchino
nel
soverchio
e non mai nel meno, o sempre nel meno né già mai nel
soverchio
.
SIMP
. Io non ho
dubbio
che sia
egualmente
pronto
l'
errare
nell'uno che nell'altro modo.
SALV
.
Credo
che l'
autore
risponderebbe
il medesimo.
Ora
, di questi due
generi
d'
errori
, che son
contrarii
e ne quali possono
essere
egualmente
incorsi
gli
osservatori
della
stella
nuova
,
applicati
al
calcolo
, l'un
genere
renderà
la
stella
piú
alta
del
vero
, e l'altro
piú
bassa
: e perché già noi
convenghiamo
che tutte le
osservazioni
son
errate
, per qual
ragione
vuol quest'
autore
che noi
accettiamo
per
piú
congruenti
co
'
l
vero
quelle che
mostrano
la
stella
essere
stata
vicina
, che l'altre che la
mostrano
soverchiamente
lontana
?
SIMP
. Per quel che mi
pare
aver
ritratto
dalle
cose
dette
sin qui, io non
veggo
che l'
autore
ricusi
quelle
osservazioni
ed
indagini
che
potesser
render
la
stella
lontana
piú
che la
Luna
ed anco
piú
del
Sole
, ma solamente quelle che la fanno
remota
(come voi stesso avete
detto
)
piú
che per un
infinito
intervallo
; la qual
distanza
perché voi ancora
recusate
come
impossibile
, però egli
trapassa
, come per
infinitamente
convinte
di
falsità
e di
impossibilità
,
cotali
osservazioni
.
Parmi
dunque, che se voi volete
convincer
l'
autore
, voi
debbiate
produrre
indagini
piú
esatte
, o
piú
in
numero
, o di
piú
diligenti
osservatori
, le quali
costituiscano
la
stella
in tanta e tanta
lontananza
sopra la
Luna
o sopra al
Sole
, in
luogo
insomma
possibile
ad esservi,
sí
come egli
produce
queste 12 che tutte
rendono
la
stella
sotto la
Luna
, in
luoghi
che sono al
mondo
e dove ella poteva
essere
.
SALV
.
Maaa
,
signor
Simplicio
, qui
consiste
l'
equivoco
vostro e dell'
autore
; vostro per un
rispetto
, e dell'
autore
per un altro. Io
scorgo
dal vostro
parlare
, che voi vi
sete
formato
concetto
che l'
esorbitanze
che si
commettono
nello
stabilir
la
lontananza
della
stella
,
vadano
crescendo
secondo
la
proporzione
de gli
errori
che si fanno sopra lo
strumento
nel far l'
osservazioni
, e che, per il
converso
, dalla
grandezza
delle
esorbitanze
si possa
argomentar
la
grandezza
de gli
errori
, e che però,
sentendo
dire
,
ritrarsi
dalla tale
osservazione
la
lontananza
della
stella
esser
infinita
, sia
necessario
l'
error
nell'
osservare
essere
stato
infinito
, e perciò
inemendabile
e come tale
recusabile
: ma il
negozio
,
signor
Simplicio
mio, non
cammina
cosí
; e del non aver
compreso
come stia questo
fatto
, ne
scuso
voi, come
inesperto
di tali
maneggi
, ma non posso già sotto
simil
mantello
palliar
l'
error
dell'
autore
, il quale,
dissimulando
l'
intelligenza
dí
questo, che si è
persuaso
che noi
veramente
non
fussimo
per
intendere
, ha
sperato
servirsi
della nostra
ignoranza
per
accreditar
maggiormente
la sua
dottrina
appresso la
moltitudine
de i poco
intelligenti
. Però, per
avvertimento
di quelli che son
piú
creduli
che
intendenti
, e per
trar
voi d'
errore
,
sappiate
che può
essere
(e che il
piú
delle
volte
accaderà
) che una
osservazione
la quale vi
dia
la
stella
, per
esempio
, nella
lontananza
di
Saturno
, con l'
accrescere
o
detrarre
un
sol
minute
dall'
elevazione
presa
con lo
strumento
la farà
divenir
in
distanza
infinita
, e però di
possibile
impossibile
; e per il
converso
, quei
calcoli
che
fabbricati
sopra tali
osservazioni
vi
rendono
la
stella
infinitamente
lontana
, molte
volte
può
essere
che con l'
aggiugnere
o
scemare
un
sol
minuto
la
ritirino
in
sito
possibile
: e questo ch'io
dico
d'un
minuto
, può
accadere
ancora con la
correzione
d'un
mezo
, e d'un
sesto
, e di
manco
.
Ora
fissatevi
ben nella
mente
, che nelle
distanze
altissime
qual è,
verbigrazia
, l'
altezza
di
Saturno
o quella delle
stelle
fisse
,
minimissimi
errori
fatti
dall'
osservatore
sopra lo
strumento
rendono
il
sito
di
terminato
e
possibile
infinito
ed
impossibile
. Ciò non
cosí
avviene
delle
distanze
sublunari
e
vicine
alla
Terra
, dove può
accadere
che l'
osservazione
dalla quale si sia
raccolto
, la
stella
esser
lontana
,
verbigrazia
, 4
semidiametri
terrestri
, si potrà
crescere
o
diminuire
non solamente d'un
minuto
, ma di dieci e di cento e di assai
piú
, senza che il
calcolo
la
renda
non pur
infinitamente
remota
, ma né anco
superiore
alla
Luna
.
Comprendete
da questo, che la
grandezza
de gli
errori
, per
cosí
dire
strumentali
non si ha da
stimare
dall'
esito
del
calcolo
, ma dalla
quantità
stessa de i
gradi
e de'
minuti
che si
numerano
sopra lo
strumento
; e quelle
osservazioni
s'hanno a
chiamar
piú
giuste
o
men
errate
, le quali con la
giunta
o
suttrazione
di
manco
minuti
restituiscono
la
stella
in
luogo
possibile
; e tra i
luoghi
possibili
, il
vero
sito
convien
credere
che
fusse
quello intorno al quale
concorre
numero
maggiore delle
distanze
, sopra le
piú
giuste
osservazioni
calcolate
.
SIMP
. Io non
resto
ben
capace
di questo che voi
dite
, né
so
per me stesso
comprendere
come possa
essere
che nelle
distanze
massime
maggior
esorbitanza
possa
nascere
dall'
error
d'un
sol
minuto
, che nelle
piccole
da 10 o da 100; e però
arei
caro
di
intenderlo
.
SALV
. Voi, se non per
teorica
almeno per
pratica
, lo
vedrete
da questo breve
sunto
ch'io ho
fatto
di tutte le
combinazioni
e di
parte
delle
indagini
tralasciate
dall'
autore
, le quali io ho
calcolate
, e
notate
sopra questo medesimo
foglio
.
SAGR
.
Convien
dunque che voi da
ieri
in qua, che pur non son
passate
piú
di 18
ore
, non abbiate
fatto
altro che
calcolare
, senza
prender
né
cibo
né
sonno
.
SALV
. Anzi ho io
preso
l'uno e l'altro
ristoro
: ma io
fo
simili
calcoli
con gran
brevità
; e s'io
debbo
dire
il
vero
, mi son
maravigliato
non poco che quest'
autore
vadia
cosí
per la
lunga
ed
interponendo
tante
computazioni
non
punto
necessarie
al
quesito
che si
cerca
. E per
piena
intelligenza
di questo, ed anco
acciò
speditamente
si possa
conoscer
quanto dalle
osservazioni
de gli
astronomi
, de i quali si
serve
l'
autore
,
piú
probabilmente
si
raccolga
, la
stella
nuova
potere
essere
stata
superiore
alla
Luna
ed anco a tutti i
pianeti
, e tra le
stelle
fisse
e
piú
alta
ancora, ho
trascritte
sopra questa
carta
tutte l'
osservazioni
registrate
dal medesimo
autore
che furon fatte da 13
astronomi
, dove son
notate
le
elevazioni
polari
e le
altezze
della
stella
nel
meridiano
, tanto le
minime
sotto il
polo
, quanto le
massime
e
superiori
: e son queste.
-
Ticone
.
Altezza
del
polo
gr
. 55.58
m.p.
Altezza
della
stella
gr
. 84.0 la
massima
;
27.57
m