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Ioannes Paulus PP. II
Dolentium Hominum

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5. Tale coordinamento deve, in primo luogo, essere inteso a favorire e a diffondere una sempre migliore formazione etico-religiosa degli operatori sanitari cristiani nel mondo, tenendo conto delle differenti situazioni e dei problemi specifici che essi debbono affrontare nello svolgimento della loro professione. Esso sarà volto, poi, a meglio sostenere, promuovere e intensificare le necessarie attività di studio, di approfondimento e di proposta in rapporto ai menzionati problemi specifici del servizio sanitario, nel contesto della visione cristiana del vero bene dell'uomo. In questo campo sono oggi aperti delicati e gravi problemi di natura etica, circa i quali la Chiesa ed i cristiani devono coraggiosamente e lucidamente intervenire per salvaguardare valori e diritti essenziali connessi con la dignità ed il destino supremo della persona umana.

6. Alla luce di queste considerazioni, e sostenuto dal parere di esperti, sacerdoti, religiosi e laici, ho disposto di costituire una Pontificia Commissione per la Pastorale degli operatori sanitari, che funga da organismo di coordinamento di tutte le istituzioni cattoliche, religiose e laiche, impegnate nella pastorale degli infermi. Essa sarà collegata col Pontificio Consiglio per i Laici, del quale sarà parte organica, pur mantenendo una sua propria individualità organizzativa ed operativa.

I compiti della Commissione saranno i seguenti:

La Pontificia Commissione sarà presieduta dal Cardinale Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici e sarà animata da un gruppo di coordinamento con a capo un Pro-Presidente (Arcivescovo) e un Segretario (senza carattere vescovile).

Spetta al Presidente di dirigere le Assemblee plenarie dei Membri e Consultori. Il Presidente inoltre sarà preventivamente informato circa le decisioni di maggiore importanza e sarà tenuto al corrente dell'attività ordinaria della Commissione.

Sarà compito del Pro-Presidente promuovere, animare, presiedere e coordinare le attività organizzative e operative della Pontificia Commissione.

I Membri e Consultori, da me nominati, rappresenteranno:

a) alcuni Dicasteri e Organismi della Curia Romana (Segreteria di Stato; Congregazioni per la Dottrina della Fede, per le Chiese Orientali, per i Religiosi e gli Istituti Secolari, per l'Evangelizzazione dei Popoli e per l'Educazione Cattolica; Pontifici Consigli Cor Unum e per la Famiglia; Pontificia Accademia delle Scienze);

b) l'Episcopato (Commissioni Episcopali per il mondo della sanità);

c) gli Ordini religiosi ospedalieri;

d) il laicato (rappresentanti delle O.I.C. ed altri gruppi e associazioni che operano nel campo sanitario e nel mondo della sofferenza).

Nell'adempimento della sua missione, la Pontificia Commissione potrà domandare la collaborazione di esperti e costituire gruppi di lavoro «ad hoc» su questioni determinate.

 




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