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Plinio Corrêa de Oliveira
Nobiltà ed élites tradizionali analoghe…

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1. Brevi note biografiche su mons. Delassus

 

Mons. Henri Delassus (1836-1921), ordinato sacerdote nel 1862, esercitò il ministero come vicario a Valenciennes (Saint-Géry) e Lille (Sainte-Catherine e Sainte Marie Madelaine). Nel 1874 fu nominato cappellano della basilica Notre Dame de la Treille (Lille). Canonico onorario nel 1882 e prelato domestico nel 1904. Nel 1911 fu promosso protonotario apostolico; nel 1914 diventò canonico della appena creata diocesi di Lille e decano del capitolo della cattedrale.

Come scrittore, pubblicò le seguenti opere: Histoire de Notre Dame de la Treille, patrone de Lille (1891); L'américanisme et la conjuration antichrétienne (1899); Le problème de l'heure présente: antagonisme de deux civilisations (1904, 2vv.); L'Enciclique Pascendi dominici gregis et la démocratie (1908); Vérités sociales et erreurs démocratiques (1909); La conjuration antichrétienne: le temple maçonnique voulant s'elever sur les ruines de l'Eglise catholique (prefazione del cardinale Merry del Val, 3 vv., 1910); Condamnation du modernisme dans la censure du Sillon (1910); La question juive (tratto da La conjuration antichrétienne, 1911); La démocratie chrétienne: parti et école vus du diocèse de Cambrai (1911); La mission posthume de Jeanne d'Arc et le Règne social de Jésus-Christ (1913); Les pourquoi de la Guerre Mondiale: réponses de la justice divine, de l'histoire, de la bonté divine (3 vv., 1919-1921).

Come giornalista, nel 1872 passò a collaborare al periodicoSemaine religieuse du diocèse de Cambrai”, della quale diventò proprietario, direttore e principale redattore nel 1874. Fece di questa pubblicazione “un bastione contro il Liberalismo, il Modernismo e tutte le forme di cospirazione anticristiana nel mondo”. Con la creazione della diocesi di Lille, questa rivista prese il nome di “Semaine religieuse du diocèse de Lille”, diventandone organo ufficiale nel 1919.

Mons. Delassus - che era stato ordinato sacerdote sotto Pio IX - esercitò la maggior parte dell'attività del suo ministero sotto Leone XIII e san Pio X, e morì durante il pontificato di Benedetto XV.

Ebbe parte rilevante nelle ardenti polemiche che segnarono la vita della Chiesa durante questi pontificati, sempre mosso dalle grandi preoccupazioni che contraddistinsero i pontificati di Pio IX e san Pio X. Il modo col quale mons. Delassus affrontò i problemi religiosi, sociali e politici dell'Europa e dell'America del suo tempo era molto affine a quello di Pio IX e di san Pio X, orientamento che difese con intelligenza, cultura e valore insuperabile sia durante il regno di questi due Pontefici che durante quello di Leone XIII.

Come si sa, l'interpretazione data da quest'ultimo al panorama generale religioso, sociale e politico dell'Europa e dell'America in quel periodo, sia come cardinale-vescovo di Perugia che come Papa, in molti punti non coincideva - nella misura in cui ciò può avvenire fra Papi - con l'interpretazione di Pio IX e di san Pio X. La fedeltà di mons. Delassus alla linea di pensiero e di azione che aveva seguito sotto Pio IX e avrebbe continuato a seguire nei successivi pontificati, lo esponeva a incomprensioni, avvertenze e misure cautelative, probabilmente penose per lui, provenienti dalla curia romana al tempo di Leone XIII. Egli le ricevette con la sottomissione dovuta alle leggi della Chiesa, ma usando anche tutta la libertà che quelle leggi gli assicuravano. Così fu oggetto di avvertenze di autorità locali e della stessa Santa Sede per via dei suoi attacchi al congresso ecclesiastico di Reims (1896) e al congresso della Democrazia Cristiana (1897). Nel 1898 una lettera di padre Sébastien Wyart gli manifestò che i suoi articoli polemici non erano graditi in Vaticano. Dopo di che, la Santa Sede chiese a mons. Delassus di cessare “la sua campagna refrattaria e le sue polemiche violente”. Nel 1902, il cardinale Rampolla chiese a mons. Sonnois, vescovo di Cambrai, di premunirsi contro il giornale di mons. Delassus, “Semaine réligieuse”.

L'ascesa di san Pio X al soglio pontificio avrebbe riparato largamente mons. Delassus dei dissapori che aveva sofferto. Il santo Pontefice comprese, ammirò ed appoggiò chiaramente il coraggioso polemista, come del resto questi appoggiò senza riserve la lotta antiliberale ed antimodernista di san Pio X. Come riconoscimento al merito di quella lotta, il valoroso sacerdote fu elevato da san Pio X a prelato domestico nel 1904, a protonotario apostolico nel 1911 e poi anche alla carica di decano del capitolo della cattedrale di Lille nel 1914. 255

Durante la guerra, mons. Delassus sospese comprensibilmente le sue polemiche, cosi come avevano fatto, a vantaggio dell'unione nazionale contro il nemico esterno, i polemisti francesi di tutte le sfumature. All'alba della pace, nel 1918, mons. Delassus riaccendeva la sua fiamma di polemista che si estingueva soltanto con la sua morte. 256

 

 




255 In occasione del suo giubileo sacerdotale, mons. Delassus ricevette dal Pontefice la seguente lettera:

"Abbiamo saputo con gioia che, tra pochi giorni, compirete i 50 anni di sacerdozio. Vi felicitiamo di tutto cuore, chiedendo a Dio per voi ogni specie di prosperità. Ci sentiamo portati a questo atto di benevolenza, che ben meritate, lo sappiamo bene, sia per la vostra devozione alla Nostra persona che per le testimonianze inequivocabili del vostro zelo, sia verso la dottrina cattolica che difendete, che per la disciplina ecclesiastica che osservate, sia infine per tutte quelle opere cattoliche che sostenete e delle quali la nostra epoca ha un così grande bisogno.

"A causa di così tanti lavori, è con tutto il cuore che vi dispensiamo meritati elogi e vi conferiamo, con ogni buona volontà, caro figlio, la Apostolica Benedizione, allo stesso tempo pegno di grazia celeste e testimonianza della nostra benevolenza.

"Dato in Roma, ai piedi di san Pietro, il 14 giugno 1912, IX anno del Nostro pontificato.

"Pio X, Papa" (Actes de Pie X, Maison de la Bonne Presse, Paris 1936, t. VII, p. 238).



256 Cfr. Dictionnaire du monde religieux dans la France contemporaine - 4.Lille-Flandres, Beauchesne, Paris, 1990.






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