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IV Libro di Ezra

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XI QUINTA VISIONE

 

[1] E accadde che la seconda notte avessi un sogno: ecco che saliva dal mare un'aquila che aveva dodici ali coperte di penne, e tre teste. [2] Guardai, ed essa espandeva le sue ali su tutta la terra, e tutti i venti della terra soffiavano verso di essa, e le nubi ad essa si raccoglievano. [3] Guardai (ancora): dalle sue ali uscivano delle contro-ali, che terminavano in alette piccole e minute, [4] mentre le sue teste erano immobili, con quella di mezzo più grande delle altre, ma anch'essa immobile assieme a loro. [5] Guardai, ed ecco che l'aquila volò con le sue ali per regnare sulla terra e su coloro che la abitavano. [6] Vidi come tutto quel che esisteva sotto il cielo le si sottometteva, e nessuno osava contraddirla, neppure una, delle creature che erano sulla terra. [7] Guardai, ed ecco che l'aquila si levò sui suoi artigli ed emise una voce verso le sue ali dicendo: [8] "Non vegliate tutte insieme, ma dormite ciascuna al suo posto, e vegliate ciascuna a turno, [9] mentre le teste verranno serbate per la fine".

[10] Guardai, ed ecco che la voce non usciva dalle sue teste, ma dal mezzo del suo corpo. [11] Contai le sue contro-ali, ed ecco, erano otto. [12] Guardai, ed ecco che dalla parte destra si levò un'ala, e regnò su tutta la terra; [13] ma mentre regnava accadde che arrivasse alla fine e scomparisse, tanto che non se ne vide più neppure il posto dove stava. Si levò la seguente, e regnò, ed anche questa durò molto tempo; [14] accadde però che mentre regnava venne la sua fine, tanto che non la si vide più, come la precedente.

[15] Ed ecco che risuonò una voce che le disse: [16] "Ascolta, tu che per tutto il tempo hai dominato la terra, quanto ti annuncio, prima che tu abbia a scomparire. [17] Nessuno dopo di te comanderà per tanto tempo quanto te, e neppure per la metà". [18] Si levò la terza, tenne anch'essa il comando come le precedenti, e scomparve anch'essa. [19] Così successe a tutte le altre, di tenere il comando una per una, e poi di scomparire del tutto. [20] Guardai, ed ecco che, ciascuna a suo tempo, anche le ali successive si ergevano dalla parte sinistra per tenere il comando; alcune di esse lo tenevano, ma subito scomparivano, [21] mentre altre di esse si ergevano, ma non lo tenevano. [22] Dopodiché guardai ancora, ed ecco che le dodici ali e due alette erano scomparse, [23] non restando del corpo dell'aquila se non le tre teste immobili e sei alette.

[24] Guardai, ed ecco che dalle sei alette se ne staccarono due e si misero sotto la testa che stava dalla parte destra, mentre quattro se ne rimasero al loro posto. [25] Guardai, ed ecco che quelle quattro contro-ali meditavano di ergersi e tenere il comando; [26] guardai, ed ecco che una si eresse, ma disparve subito; [27] poi la seconda, e questa disparve ancor più rapidamente della prima. [28] Guardai, ed ecco che le due superstiti meditavano fra loro di regnare anch'esse, [29] e mentre stavano meditando ecco che una delle teste immobili, quella che era in mezzo, si svegliò; si trattava infatti di quella che era più grande delle altre due. [30] Vidi come si unì alle altre due: [31] ecco che quella testa si voltò assieme a quelle che erano con essa, e divorò le due contro-ali che meditavano di regnare; [32] essa tenne tutta la terra, vessò quelli che la abitavano opprimendoli pesantemente, ed ebbe potere sul mondo più di tutte le ali che c'erano state prima.

[33] Dopodiché guardai, ed ecco che questa testa mediana disparve improvvisamente, come avevano fatto le ali. [34] Restarono però due teste, che regnarono anch'esse sulla terra e su coloro che vi abitavano. [35] Guardai, ed ecco che la testa che stava a destra divorò quella a sinistra. [36] Udii una voce che mi diceva: "Guarda davanti a te, e rifletti su quel che vedi!". [37] Guardai ed ecco che qualcosa come un leone si levò da una foresta, ruggendo, e udii come emise una voce umana in direzione dell'aquila, dicendo: [38] "Ascolta, tu, e ti parlerò. L'Altissimo ti dice: [39] "Non sei rimasta tu, dei quattro animali che avevo fatto regnare sul mio mondo, in modo che la fine dei tempi venisse per mano loro? [40] Tu, venendo per quarta, hai vinto tutti gli animali che sono passati; hai tenuto il potere sul mondo fra grandi pene, e tutta la terra fra tremendi dolori, abitandola per tutto il tempo con l'inganno, [41] e non giudicando il mondo con verità. [42] Infatti hai fatto tribolare i mansueti e offeso i pacifici; hai odiato i sinceri e amato i bugiardi; hai distrutto le fortezze di coloro che davano frutto e raso al suolo le mura di coloro che non ti avevano nuociuto. [43] Ma il tuo oltraggio è salito fino all'Altissimo, e la tua superbia al Forte. [44] L'Altissimo ha guardato ai suoi tempi, ed ecco che sono terminati e i suoi secoli sono compiuti. [45] Perciò tu dovrai ben disparire, o aquila, tu e le tue orribili ali, le tue pessime alette, le tue malvage teste, i tuoi crudeli artigli, e tutto il tuo inutile corpo, [46] in modo che tutta la terra torni a ristorarsi, liberata dalla tua violenza, e possa sperare nel giudizio e nella misericordia di Colui che l'ha fatta"".

 

 




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