Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Memorie apostoliche di Abdia

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

[10] Fattosi nella riunione un grande silenzio, l'apostolo aprì la bocca e disse: "Ascoltate la mie parole, figli tutti della Chiesa, ascoltate e cercate di capire tutto ciò che udite, e rimanga scolpito nei vostri cuori. Il vostro Dio ha benedetto le nozze, ed egli stesso permise che l'amore dominasse nel corpo e nei sensi della carne, affinché il marito ami sua moglie e la moglie ami suo marito. Vediamo però che spesso la moglie odia suo marito fino a causarne la morte con il veleno, la spada e il ripudio: così anche il marito trama spesso contro la propria moglie, essendo tanta la passione della carne, da fare galoppare la mente. Che cosa avverrebbe se nella carne non ci fosse lo stimolo dell'amore? Quindi se questo stimolo svolge la sua funzione per amore a Dio, e l'uomo prende moglie per desiderio di prole e così la donna prende marito, il matrimonio è buono, non è contro il precetto di Dio; questo tuttavia a condizione che la moglie non abbia a conoscere affatto altro uomo, e similmente anche l'uomo abbia assolutamente in orrore la conoscenza di un'altra donna. Se infatti il precetto di Dio viene custodito dai coniugi, esso li purifica da ogni sordida unione. L'immondezza è proprietà del corpo, ed è lavata da Dio attraverso le elemosine e le opere di misericordia; ma non così le colpe: esse non sono lavate se non attraverso lacrime di penitenza. Il matrimonio dunque ha l'immondezza dell'unione, ma non ha colpa. Inoltre in giorni determinati, nella quaresima e nel tempo dei legittimi digiuni, se uno non si astiene sia dal mangiar carne, sia dalla unione dei corpi, non solo incorre nell'immondezza ma anche nella colpa. Non, in verità, perché il mangiare sia colpa; bensì perché peccato e colpa è il mangiare non proporzionatamente. Infine se uno prima mangia cibo carnale e poi, nello stesso giorno nel quale si è nutrito di cibo naturale, indebitamente osa accostarsi al cibo spirituale, diventa reo di colpa, di disonestà riguardo all'uno e all'altro cibo, non per il fatto che ha mangiato, ma perché contro l'ordine, contro giustizia e contro la regola di Dio si è nutrito prima nella carne. Quindi non è una qualunque azione degli uomini che rende colpevoli, bensì è l'irrazionalità di quell'azione che condanna il suo autore.

Spesso abbiamo visto anche omicidi adorare statue e simulacri; certamente è omicida colui che uccide un nemico della pace o un barbaro o un ladro, ma il fatto che un tale omicidio sia buono, non significa proprio che sia buono l'omicidio di un innocente. Spesso anche la bugia, pure essendo cattiva per natura, sembra che diventi buona a seconda delle circostanze. Se infatti tu sei capace di nasconderti per una qualunque ragione da un nemico che ha intenzione di colpirti, ed egli chieda dove mai tu ti sia andato a nascondere, allora sei portato non solo a negare, ma anche a spergiurare. Qui abbiamo due mali, la menzogna e lo spergiuro; e tutti e due i mali tuttavia possono dar luogo ad un buon frutto. Dio non ha stabilito precisi limiti al nostro operato quasi che si possa dire: ho avuto timore di mentire a motivo del suo giudizio, perciò ho tradito quell'uomo; oppure: ho temuto di perdere un soldo, perciò sono incorso nel danno di un'immensa quantità d'oro.

Dunque non vi sono azioni così cattive, che siano sempre cattive per natura, bensì solo per nostra intemperanza. Se ardisce ricevere i misteri dei sacramenti uno che non è stato inondato dall'acqua celeste, trasforma in crimine un atto buono, ed incorre nello stato di eterna pena da quell'azione per la quale poteva essere liberato dal reato di una pena eterna. Così è pure delle nozze: il matrimonio è benedetto da Dio, è da Dio santificato, ed è consacrato con la speciale benedizione di Dio data dai sacerdoti, ma qualcuno vede in esso una certa qual offesa alla Divinità".




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License