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Gregorius PP. XVI
Cum maxima

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IV.

Perché tu possa, Venerabile Fratello, far fronte nel modo più adeguato a così imminenti pericoli, non cessare mai di rivolgere ogni tua cura e pensiero a codesto tuo seminario episcopale, affinché i chierici adolescenti vi siano compiutamente formati ad ogni virtù e pietà, e, attraverso le lettere e le più severe discipline, specialmente teologiche, e la conoscenza della storia sacra, siano convenientemente istruiti sulla più autentica natura e norma della dottrina cattolica. Così infatti, educati con i migliori fondamenti, dotati di integrità di vita e di costumi, edotti nelle sane dottrine, potranno col tempo, e con l’aiuto di Dio, entrare nella battaglia, ed istruire rettamente le menti e gli animi dei fedeli con i santissimi precetti della fede, difenderli dagli errori, confondere gli oppositori, e combattere le battaglie del Signore. E qui, Venerabile Fratello, tributiamo le debite lodi al diletto figlio Rost, che quale rettore dello stesso seminario, e a te devotissimo, sappiamo che svolge con scrupolo e diligenza il suo compito di assicurare nel seminario la migliore disciplina e il migliore ordinamento degli studi. Non dubitiamo affatto, Venerabile Fratello, che, dato il tuo ben noto zelo, persisterai nella difesa della fede ortodossa e del tuo gregge, mantenendo strenuamente la tua posizione con tutto il tuo ardore e la tua prudenza, e ti adoprerai di strappare le pecore a te affidate dai raggiri e dagli assalti dei lupi rapaci, e di porle incolumi in salvo. Noi certamente non ometteremo, nell’umiltà del Nostro cuore, di elevare a Dio le preci più fervide, perché voglia assisterti sempre, Venerabile Fratello, con gli amplissimi doni della sua grazia, nel parare le astuzie dei nemici della Religione Cattolica e nell’assolvere compiutamente la tua missione. Con questa lettera, infine, testimoniamo nuovamente e confermiamo il Nostro fraterno amore verso di te, e impartiamo dal profondo del cuore l’Apostolica affettuosa Benedizione, auspice di ogni dono celeste per te, Venerabile Fratello, e per il gregge affidato alla tua cura.

Dato a Roma, presso San Pietro, il 31 marzo 1844, anno quattordicesimo del Nostro Pontificato.




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