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I.
La divina inspirazione
[5]Siate il benvenuto fra noi o Abondio, intrepido apostolo del
Signore! Il Salvatore ha parlato al cuor vostro, stando voi in patria,
Tessalonica della magna Grecia: "Chi
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vuol venire
dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua1... Chi
ama il padre e la madre sua ovvero i fratelli o le sorelle più di me, non è
degno di me"2. In ascoltare vi prese più del solito un impeto
d'amore a Dio ed al prossimo, la terra vi parve scottare sotto ai piedi, e voi
vi incamminaste alla Italia ed ai padri nostri in Como, per rigenerarli allo
Evangelio di Gesù Cristo.
Orsù,
continuate infra noi l'opera di santificazione. Sentesi così vivo fra noi
l'esempio dei santi! Oh, fateci essere [6]cristiani perfetti! È così
grave il bisogno nel mezzo nostro dei petti apostolici! O padre e patrono nostro,
fateci essere cristiani senza paura, fedeli forti in sostenere le verità della
fede ed a praticarle.
Tre Pater,
Ave e Gloria.
Sancte
Abundi praesul, comensem Ecclesiam protege, quo te protegente fiat cuncta
redundans copia, quam pastorali quondam rexisti doctrina.
V/
Ora pro nobis sancte Abundi.
R/
Ut digni efficiamur promissionibus Christi.
oremus
Interveniente
quaesumus Domine beato Abundio confessore tuo atque pontifice, nos divina
gratia praeveniat et sequatur atque ab universis offensis tueatur. Per Christum
Dominum nostrum.
R/
Amen.
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