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REGOLAMENTO DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1911) [TESTO A STAMPA] Capitolo XXIX DEL CONSIGLIO SUPERIORE |
I link alle concordanze si evidenziano comunque al passaggio
[314] Le Figlie di santa Maria della Provvidenza hanno il loro Consiglio superiore, lo venerano e lo obbediscono. Così tenevano in grande onore il santo patriarca Giacobbe i figli suoi e tutto il popolo ebreo obbediva e venerava come maestro e come padre Mosè. Che più? Maria, Gesù istesso, Uomo Dio, riguardavano e obbedivano come capo di famiglia il santo patriarca Giuseppe. Tenetevi dunque anche voi altamente onorate di avere il vostro Consiglio superiore e veneratene le decisioni. Ad imitazione del Verbo fatto carne, il quale volle aversi a cooperatori i discepoli, inviandoli dinanzi a lui a preparare i popoli alla sua divina venuta, alla superiora generale sono assegnate alcune consorelle [315] in qualità di cooperatrici, le quali appunto formano con essa il Consiglio superiore. Tanto nell'ordine civile quanto nell'ordine religioso, la società è presieduta da un gruppo di direzione, si chiami esso impero, regno o repubblica, santa madre Chiesa od autorità parrocchiale. Il papa ha i suoi cardinali, il parroco i suoi aiutanti, ogni tribunale è costituito dal presidente circondato dai giudici, ogni famiglia ha i suoi capi nel padre e nella madre.
Con santa compiacenza ringraziate il Signore di avervi messe in un ordine di disciplina e sudditanza, coordinato in tutto e sempre all'ordine sublime di natura e di grazia che presiede nel mondo. E tanto più dovete ringraziarlo perché ha scelto voi stesse a ministre e cooperatrici. Raddoppiate le vostre preghiere e raccoglietevi sovente per implorare il divino aiuto e, siatene sicure, Gesù benedetto scenderà in mezzo a voi colla sua grazia, vi suggerirà la parte che dovete prendere nella nomina e vi aiuterà a dire con santa franchezza il vostro parere. Non desistete mai dal supplicare Dio a volervi dare una superiora[316]secondo il cuor suo, di sano criterio, di cuore energico, caritatevole e paziente, ma soprattutto prudente, poiché la prudenza è la dote massima di chiunque ha il difficile mandato del comando. Colle vostre preghiere e colla parte attiva presa nella votazione, da vere ministre di Dio, fate cadere la scelta sulle consorelle più degne e per tal modo cooperate nel dar loro l'ufficio di madre. Una volta fatta la nomina, voi dovete venerare- 675 -codeste madri superiore, rispettando in esse l'autorità stessa di Dio, poiché, ricordatelo sempre, ogni autorità procede direttamente da lui.
La superiora generale e le superiore locali, dal vostro voto concorde messe alla testa della comunità, comprese della grande responsabilità loro affidata, si sentono probabilmente venir meno per lo spavento di non saper corrispondere alla fiducia in esse riposta. Fatele persuase che pregate molto e con fervore per esse, assicuratele che docilmente e con amore di figlie le coadiuverete, adempiendo il meglio possibile l'ufficio assegnatovi, e le nuove nominate [317] riprenderanno coraggio e si uniranno strettamente a voi nella preghiera, nella speranza e nell'amor di Dio e del prossimo. L'acclamazione plebiscitaria delle suore, colla grazia di Dio, infonderà una tenerezza e una sagacia tutta materna nelle vostre superiore e darà loro un'energia fatta di carità e di zelo. Tutti i loro pensieri, tutti i loro affetti saranno rivolti a voi ed al vostro bene e, se voi sarete buone figlie, esse saranno per tutte voi madri incomparabili. Questo mirabile accordo di fede e di carità è il fondamento costituito della congregazione che ha il bel vanto di intitolarsi di santa Maria della Provvidenza.
Lasciate che le vostre superiore studino il vostro carattere, le vostre necessità, i vostri difetti per correggerli, le vostre virtù per sospingervi a sempre maggior perfezione e siate grate al Signore che ha preparato un cuore materno per sostenere i vostri abbattimenti e rialzare le vostre forze. Ma sovrattutto questo cuore di madre è inteso ad arricchire la vostra mente di utili cognizioni e l'anima vostra di doti [318] preziose. Quelle cognizioni e quelle doti, col rendervi familiare la virtù, vi faranno rami ubertosi nell'albero della congregazione, che gran bene aspetta da ognuna di voi.- 677 -
Le vedete le vostre buone madri come si immergono nella preghiera? Sì certo, esse tengono levate le mani al cielo perché le care figlie, parte eletta del loro cuore, percorrano trionfali la via della perfezione. È quindi vostro debito positivo di pregare con pari fervore per la vostra madre spirituale. Pregate da buone figlie e cercate di imitarla nelle sue buone qualità, evitando però con ogni premura di ricopiarne i difetti, dato ne avesse. E che abbia difetti non è da stupirsi, poiché sta scritto che il giusto pecca sette volte al giorno22, quindi voi non dovete prenderne scandalo. Cercate di entrare nello spirito della superiora, cooperate con amorosa fedeltà al bene che essa intende o cura e prestatevi volonterose a obbedire non solo ai suoi comandi, ma a secondare i suoi desideri e le sue sante intenzioni. Del resto, [319] ripeto, se amate di essere compatite nelle vostre miserie, sopportate senza far mostra di accorgervene i difetti delle consorelle, e tanto più quelli della madre, che Dio vi ha dato per guida e per conforto. Se veramente saprete coltivare in voi stesse codeste buone disposizioni, vi riescirà facile e spontanea l'obbedienza, un'obbedienza pronta, cieca, allegra, senza se, senza ma, senza repliche né mormorazioni di sorta.
Obbedirete con piacere e lietamente quando il comando non supera la vostra possibilità, ma quando esso vi riuscisse supremamente difficile o gravoso ovvero di pericolo, apritevi candidamente colla madre vostra ed essa o addolcirà il comando o lo modificherà o lo muterà secondo il caso. Dovete sempre essere persuase che la vostra superiora, nella sua qualità di madre affettuosa, non ha in animo d'imporvi un carico superiore alle vostre forze e tanto meno di mettere in pericolo o la vostra sanità o la vostra virtù. Essa ha il diritto di comandarvi ed altresì ha diritto di essere da voi avvisata [320] delle condizioni individuali o generali che si oppongono al suo ordine, per non incorrere in un rigore inopportuno e, Dio non voglia, dannoso. Se sapeste quante volte, pur facendo le viste di una santa indifferenza, la vostra madre spirituale è in grandi angustie pel vostro bene!- 679 -
Ascoltatela quanto più spesso il potete, non per importunarla o crescerle occasione di pena, sì bene per esserle di sollievo e di gioia. Abituatevi a chiudervi dentro le spine della vita per non scemarne il merito e offritele generosamente al vostro celeste Sposo; ma se invece vi sentite il bisogno o vi parrà utile farle conoscere alla superiora, per aprirvi liberamente con essa aspettate il momento in cui le sarà meno gravoso di ricevere le vostre confidenze e potrà avere agio di indicarvi i rimedi opportuni. Con generosa semplicità offrite voi stesse l'opera vostra e tutto il vostro buon volere alla superiora, perché se ne valga in aiuto suo, pel bene della casa e pel vostro, indi aspettate tranquillamente i suoi comandi, nella disposizione di e[321]seguirli anche quando fossero difficili e faticosi. Quando essa avrà fatto prova della prontezza della vostra obbedienza e della vostra generosità, vedendovi pronte nelle opere gravose di zelo e di carità alle quali vi avrà destinate, ne avrà consolazione grande e ringrazierà Iddio di avere benedetto i suoi sforzi e le sue fatiche.
Se mai in qualche triste momento vi pigliasse una cotale pigrizia o riluttanza di sottoporre il vostro talento a quello della superiora, pensate che sarebbe inescusabile la vostra mancanza, perché essa vi è madre. Ora le figlie sono obbligate ad aiutare la madre in ogni sua necessità ed in ogni lavoro consentaneo alle proprie forze. Le consorelle non possono in verun modo disinteressarsi del peso della casa e delle opere varie che in essa si compiono. Devono anzi sentirsi personalmente investite della responsabilità della madre direttrice, perché, lo dice la stessa legge naturale, a portare il peso della congregazione deve concorrere e concorre di [322] fatto l'aiuto di tutte e singole le congregate. Costoro, come siano animate da buono spirito, troveranno leggero il peso e dolce la fatica e supremamente vero sarà per una figlia di santa Maria della Provvidenza che il giogo del Signore è giogo soavissimo e che il peso dei Consigli evangelici è leggero e di grande aiuto in tutte le contingenze della vita.
La casa madre, nella quale risiede il Consiglio superiore, deve essere casa modello sulla quale le altre abbiano a conformarsi. Questo valga a mantenere la perfetta osservanza della santa Regola. Le case succursali, specchiandosi nella casa madre, vivono della sua vita istessa e partecipano del fervore e di tutta la energia di lei, nell'istesso modo che le ruote inferiori di complicato meccanismo si muovono e lavorano seguendo e aiutando l'impulso della ruota principale, vale a dire del motore che dà vita a tutto il congegno. Il Consiglio superiore ha una sorveglianza alta ed attenta sulle direzioni delle case dipendenti, delle quali, per continuare [323] il- 681 -paragone, tiene il registro e dirige le mosse. Il Consiglio inferiore delle singole case succursali, che riceve vita e direzione dal Consiglio superiore, la comunica poi a tutti i membri della casa, perché ognuno di essi, adempiendo la propria parte, concorra a quell'insieme di concorde, compatto, santo lavoro di apostolato benefico, che è scopo e fine dell'opera. In sì mirabile congegno d'intenzione e di azione, che moltiplica il bene, abbiamo una splendida prova che solo nell'unione sta la forza.
Consolatevi, figlie carissime in Gesù Cristo. La vostra congregazione, che insieme congiunge un numero grandissimo di anime, è simile ad una inespugnabile fortezza, che non può essere abbattuta né dalla fame né dalle forze congregate dell'averno, poiché contro di esse c'è il dito di Dio che in un attimo le sgomina e distrugge. L'unione di tante sorelle, legate tutte alla santa causa col triplice voto di povertà, castità e obbedienza, tutte spinte da un unico desiderio, la gloria di Dio, il servizio e il sollievo delle miserie del prossimo, [324]costituisce da sé un corpo rispettabile, un esercito in ordine di battaglia. Ora se Dio le aiuta, esse vinceranno le armi del demonio e guadagneranno anime al Signore. Quando la tromba nunzia di guerra si fa sentire, vale a dire quando l'errore minaccia le anime e gli agguati del nemico insidiano la fede e il costume, o sorelle, brandite la croce, essa sarà l'arma invincibile colla quale otterrete vittoria. State dunque attente e in armi, memori di quanto disse il santo Giobbe: «La vita degli uomini sulla terra è una milizia continuata».
Ma non temete, vi ripeto, perché la vostra milizia è sotto la guida del divino capitano, Gesù Cristo. Esso grandemente vi ama e però non vi ha lasciate sole, ma vi ha messo sotto la direzione del suo vicario, il sommo pontefice, e vi ha dato a scorta e difesa i superiori della congregazione. In alto i cuori, figlie della Madonna! Proseguite sicure nel cammino intrapreso, forti dell'appoggio divino e dei vostri cari voti. Sostenute dai vostri superiori che vi guidano in nome della [325] divina Provvidenza, colla protezione onnipotente della Madre vostra che sta nei cieli, procedete impavide fino al supremo trionfo: la croce, la morte, ma poi il paradiso eterno, eternamente felice.