Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno - F. s. C. - 1899
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REGOLAMENTO INTERNO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE NELLA CASA DIVINA PROVVIDENZA (1899)

Sezione prima DEL GOVERNO DELLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

VIII. DEL SUPERIORE GENERALE

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VIII.

DEL SUPERIORE GENERALE

 

a) [45]Il superiore generale è patriarca ed è padre ed egli deve conoscere ad uno ad uno i confratelli professi ed i novizi e saperne distinguere le attitudini fisiche, intellettuali e morali.

b) Abbia sott'occhio il complesso di tutte le persone e delle - 985 -opere, per aversi ad ogni momento un criterio pratico su quanto è a dire od a fare e a correggere ovvero a dissimulare ed a tacere.

In tutto e sempre cerchi di farsi amare più che non di farsi temere.

c) Prega di continuo per i dipendenti e per la casa.

Applica almeno talvolta la santa Messa in ogni settimana per sé e pei dipendenti e per i benefattori sia vivi che defunti.

d) [46]Ha cura di ricevere almeno una volta in ogni mese il resoconto morale dei membri del Consiglio superiore, assistenti ne' diversi uffici e di ogni altro religioso professo che brami conferire con lui.

e) Benché il superiore generale debba attenersi di preferenza all'indirizzo generale delle persone e delle cose più importanti, pure secondo le circostanze e per quanto è possibile cura il detto dell'Ecclesiastico: «Particula boni doni non te praetereat»11.

f) Viva di fede e operi con l'aiuto della fede. Non si lasci trasportare sul terreno di una prudenza umana nella trattazione di qualsiasi negozio e tenga alta la bandiera della fede nella divina Provvidenza.

Confermi in questo i confratelli del Consiglio superiore e tutti gli altri, i quali con lui devono sempre essere cor unum et anima una12.

g) [47]Sia tardo a ricevere rapporti ed a credervi e si guardi dalle influenze.

h) Confessor proprio scelga fra i sacerdoti di retta intenzione e che possiedano in copia lo Spirito del Signore.

i) Concentri l'attività propria nel governo della congregazione e non si espanda al di fuori, se non è per un bene migliore. Badi che vis unita fortior. Parli sovente nella meditazione, nelle conferenze ed in ogni buona circostanza per infondere a tutti lo spirito della congregazione.

l) Le parti di padre si ritenga per sé, quelle di censore o di giudice rimetta al sacerdote assistente, ma si guardi dall'indole di prudenza diplomatica, la quale aliena troppo spesso gli animi.- 986 -

m) ll superiore generale si tenga in ottima relazione con gli ordinari e gli altri personaggi ecclesiastici dei luoghi.

Conservi pure relazione con i personaggi dell'autorità civile e pensi che suo dovere è di piacere a tutti per fare un po' di bene.





p. 985
11 Sir 14, 14.



12 At 4, 32.



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