Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Statuto F. s. C. - 1896
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STATUTO DEI FIGLI DEL SACRO CUORE (1896)

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<< <   > >>STATUTO

DEI

FIGLI DEL SACRO CUORE

(1896)

- 876 -

Nel 1896 don Luigi Guanella maturò l’idea di chiedere l’approvazione pontificia per le due famiglie religiose da lui fondate; a tale scopo stese per i religiosi questo Statuto, insieme a quello per le suore, riprodotto in questo volume alle pp. 181-193.

Ne deduciamo la data di stesura da una lettera dell’A. al vescovo di Como, monsignor Teodoro Valfré di Bonzo (1853-1922) del 19 settembre 1896, dalla quale si ricava che il presule stava esaminando il testo, per poi inoltrarlo, con le altre formalità, alla Santa Sede.

Il fascicolo a stampa (cm 29x19; pp. 8) che non reca indicazione di data né di luogo di pubblicazione, probabilmente fu stampato a Como, dalla Tipografia della Casa della divina Provvidenza; non possediamo alcun manoscritto di preparazione.

Questo testo, molto schematico, fissa in 35 brevi articoli le coordinate giuridiche secondo cui doveva vivere la congregazione; l’intenzione dell’A. era quella di mantenere uno stretto legame tra l’istituto maschile e quello femminile e a tale scopo vi preponeva un unico direttore generale, eletto da entrambe le congregazioni. Questo punto sarà ripetutamente respinto dalla Santa Sede.

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[1]I Figli del sacro Cuore fanno parte della istituzione denominata Casa della divina Provvidenza.

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La Casa della divina Provvidenza comprende due congregazioni: i Figli del sacro Cuore; le Figlie di santa Maria della Provvidenza.

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Scopo di questa istituzione è, in genere, di esercitare le opere tutte di carità; in ispecie, di ricoverare gli orfani per esservi educati, gli scemi, i vecchi, i cronici, gl'infermi per esservi curati.

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La congregazione dei Figli del sacro Cuore comprende sacerdoti e laici.

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I Figli del sacro Cuore sono congiunti fra di loro da speciale vincolo di carità e dai voti religiosi di povertà, di castità, di obbedienza e di pubblica assistenza agli ammalati di contagio.- 878 -

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I voti sono semplici e sono temporanei per il primo triennio, perpetui dopo il primo triennio.

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[2]I voti obbligano a un modo i sacerdoti e i laici.

a) Le cariche e gli uffici sono assegnati secondo la età, le attitudini e i particolari bisogni della casa.

b) È dovere dei laici l'applicarsi a quelle arti e a quei mestieri che sono reputati necessari per la casa, per l'educazione degli orfani e per l'occupazione dei ricoverati.

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Ciascun figlio del sacro Cuore1 è <ascritto alla> Guardia d'onore del sacro Cuore  e ne compie i doveri.

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Ciascun figlio del sacro Cuore, ogni giorno e per la durata di un'ora, è obbligato all'adorazione del Santissimo Sacramento e deve prestarsi, cedendo o prendendo il posto di un confratello, perché questa adorazione sia continuata in ogni ora del giorno.

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I Figli del sacro Cuore possono possedere ed ereditare, ma non possono disporre dei propri beni senza il permesso del direttore.- 879 -

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I Figli del sacro Cuore sono retti da un Consiglio superiore che comprende: 1) un direttore, 2) un maestro dei novizi, 3) un direttore spirituale, 4) un maestro di disciplina, 5) un maestro degli studi, 6) un economo, 7) due consiglieri laici.

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[3]Il direttore dei Figli del sacro Cuore prende nome di direttore generale, perché da lui dipendono anche le Figlie di santa Maria della Provvidenza.

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Il direttore generale raduna e presiede il Consiglio superiore; egli solo vi ha voto deliberativo; tutti gli altri membri hanno il solo voto consultivo.

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I membri del Consiglio superiore sono nominati e deposti dal direttore generale.

Nel caso che durante la vacanza del direttore generale venisse a mancare un membro del Consiglio superiore, questo membro sarà nominato dal Consiglio superiore stesso a maggioranza di voti.- 880 -

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Alla morte del direttore generale e nel caso della sua scadenza o rinuncia, l'assistente del Consiglio superiore fino alla nuova nomina funge da direttore generale.

a) In questa occasione e per tutto il tempo che dura la vacanza del direttore generale, ogni membro del Consiglio superiore ha voto deliberativo e tutte le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta di voti.

 

b) L'assistente durante la vacanza del direttore generale non può far nulla d'importanza senza il voto deliberativo del Consiglio superiore.

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L'assistente del Consiglio superiore dei Figli del sacro Cuore, nel più breve tempo possibile e non più tardi di un mese dalla morte del direttore generale, raccoglie, di pieno accordo con la madre superiora delle Figlie di santa Maria,

a) [4]il Consiglio superiore dei Figli del sacro Cuore;

b) il Consiglio superiore delle Figlie di santa Maria della Provvidenza;

c) tutti gli assistenti e tutte le assistenti delle diverse case filiali, per scegliere, fra i sacerdoti Figli del sacro Cuore, tre candidati alla carica di direttore generale.

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I tre candidati alla carica di direttore generale sono nominati a un a uno con successive votazioni segrete.

a) In ogni votazione i votanti scrivono sulla loro scheda un solo nome;

b) si ritiene eletto chi ha ottenuto la maggioranza assoluta dei Voti dei votanti.- 881 -

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La competente autorità ecclesiastica deve approvare la terna prima di essere comunicata agli aventi diritto di voto per la nomina del direttore generale.

Se la competente autorità ecclesiastica riducesse a due soli candidati la terna, sopra questi due candidati cadrà la nomina del direttore generale.

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Per la nomina del direttore generale hanno diritto di voto deliberativo:

a) fra i Figli del sacro Cuore

1) tutti i sacerdoti professi,

2) tutti i membri del Consiglio superiore,

3) tutti i membri del Consiglio inferiore,

4) tutti i laici professi da quindici anni;

b) fra le Figlie di santa Maria della Provvidenza

1) la madre superiora,

2) tutti i membri del Consiglio superiore,

3) tutti i membri del Consiglio inferiore,

4) tutte le consorelle professe da quindici anni.

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[5]Il nuovo direttore generale dev'essere nominato entro un mese dalla proclamazione della terna; si nomina per isquittinio2 segreto; deve avere per sé favorevoli almeno i due terzi dei voti; entra in carica appena abbia ottenuta l'approvazione dalla competente autorità ecclesiastica.- 882 -

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Il direttore generale dura in carica per anni sei; può essere rieletto.

L'attuale Direttore generale3, fondatore dell'Opera, può restare in carica a vita.

 

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Il noviziato dura per anni due e comincia dal giorno dell'ingresso di un aspirante nell'istituto.

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Il noviziato abbraccia due periodi.

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Il primo periodo è quello nel quale l'aspirante si ascrive alla Pia Unione della Guardia d'onore del sacro Cuore4; si applica alle opere di pietà, allo studio e presta mano ai servizi umili della casa. Questo periodo non può durare meno di un anno.

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Nel secondo periodo l'aspirante si ascrive alla Pia Unione degli adoratori del Santissimo Sacramento5 e continua gli studi, o comincia ad avere particolare occupazione negli uffici e nelle arti e mestieri della casa.- 883 -

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[6]Spirato il noviziato, l'aspirante è ammesso alla professione, se ottiene la maggioranza dei voti del Consiglio superiore.

Il chierico vestirà da chierico, il prete da prete, il laico da laico, ma secondo il Regolamento.

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La casa del noviziato è nella casa madre e deve avere locali speciali e convenienti.

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I novizi sono assistiti dal proprio maestro; solo per eccezione, abbisognando, possono essere mandati per breve tempo nelle case filiali.

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I novizi che non furono ammessi alla professione, per i giorni vissuti nella casa,

a) pagano una lira al giorno, se in deposito di dote hanno versato una somma superiore alle lire mille;

b) pagano cinquanta centesimi, se versarono mille o meno di mille lire.- 884 -

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Per essere ammessi al noviziato occorrono i seguenti documenti:

1) fede di nascita,

2) attestato di buona condotta,

3) attestato di vocazione,

4) attestato di sana costituzione fisica,

5) attestato di vaccinazione.

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I Figli del sacro Cuore possono aprire case filiali.

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[7]Le case filiali sono rette da un Consiglio inferiore, il quale dipende dal direttore generale e comprende:

1) un assistente,

2) un maestro di disciplina,

3) un maestro degli studenti,

4) un direttore spirituale,

5) un economo laico.

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I membri del Consiglio inferiore sono nominati e deposti dal direttore generale, sentito per l'uno e per l'altro caso il parere del Consiglio superiore.

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I membri del Consiglio inferiore in tutte le sedute, meno quelle previste dall'articolo 19 e 35, hanno il semplice voto consultivo.- 885 -

<< <   > >>35

 

Il direttore generale, col voto deliberativo dei membri dei due Consigli superiori e dei Consigli inferiori di tutte le case filiali, può, sentito il parere della competente autorità ecclesiastica, variare il presente Statuto.

a) Il nuovo Statuto dev'essere sottoposto all'approvazione di tutti i professi.

b) Per l'approvazione del nuovo Statuto si richiede la maggioranza assoluta dei voti dei votanti.

 

 





p. 878
1 Cfr. nota 1 a p. 185.



p. 881
2 Voce arcaica per scrutinio.



p. 882
3 È lo stesso don Luigi Guanella.



4 Cfr. nota 1 a p. 185.



5 Per incrementare la spiritualità eucaristica tra il clero, S. Pietro Giuliano Eymard (1811-1868) volle riunire i sacerdoti in una associazione, che prese poi il nome di Pia Unione dei Sacerdoti adoratori del Santissimo Sacramento. In Italia la diffusione di questa associazione fu favorita dall'erezione canonica diocesana, avvenuta a Roma per opera del cardinale vicario Lucido Maria Parocchi il 30 agosto 1887.



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