Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Opere santa Teresa
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Le opere di Santa Teresa. Studio - Riassunto (1883-1884)

18. Primo grado d’orazione

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18.
Primo grado dorazione
[II-11] Sei tu dessa l’anima fedele, ed io me ne rallegro teco. Sialo sempre fedele, anima diletta, e intanto prosegui pur tua via. Benché anima fedele, tu cadi di tempo in tempo in qualche fallo di fragilità o di malizia. Meschinella! Non ti inquietare, ma umiliati e confida in Dio. E benché anima fedele, tu non sarai sempre esente da mali pensieri. Meschinella, sei in questo mondo tetro nel quale il fumo denso si sprigiona da tanti camini di tentazione; sopporta e spera nel Signore Iddio tuo.
E perché a caso tu scorga nel tuo prossimo qualche difetto, per questo vorrai rammaricarti tanto? Nemmeno, ma [II-12] ferma lo sguardo nelle buone qualità del prossimo tuo, e quanto ai difetti tu li compatirai come di tutto dovere. E quando venuta all’orazione tu provi aridità, anche allora umiliati e confida. Poni attenzione per meditare piamente. « Promettetemi di far ogni un quarto d’ora di 171 orazione mentale dice santa Teresa ed io vi prometto il cielo ».
Per conferire degnamente con Dio, figuratevelo lui Gesù Cristo in Betlemme o in campo di Giudea o, che è meglio, nell’Orto o sul Calvario e pregatelo che vi riceva entro il suo - 47 -Cuore benedetto, e poi dimorate in attenta considerazione di quello che volete dire a Dio, che Dio sarà per dire a voi, e persin che abbiate appresa una buona lezione e rischiarata la mente e impinguato il cuor vostro, voi allora prostratevi in atti di adorazione tenerissima al Signore [II-13] e chiamate la Vergine e i santi a ringraziarnelo con tutto affetto e finalmente supplicatelo a benedirvi.
Tu te ne guarderai, o anima fedele, da pretendere che Dio ti parli con straordinario affetto di dilezione: chi sei tu da meritare cotanto? Ma se nel tuo cuore si aduna un piccolo colmo di soavi consolazioni, e queste se rigurgitando ti eccitino disprezzo al mondo e amore a Dio, odio a te stessa e confidenza 172 nel Signore, allora tu sfogati pure in tenerissimo affetto di dilezione. Non aver paura, umiliati e confida. Tu sei entrata sul primo grado di orazione. Cerca di un confessore che ti illumini e ti rischiari d’assai, ché stando in questa via tu n’hai bisogno speciale. Ma se nol trovi, darattelo a suo tempo Iddio; intanto ascoltane del Signore le illustrazioni soavi e se egli te ne suggerisca di pietose 173 e sublimi, e tu [II-14] pregalo a darti aiuto. Non è punto mancanza d’umiltà avere in cuore copia di desideri pii. Buona cosa è cercar confessori che non tengano le anime sol come uccelli palustri e mandino solo a caccia di lucertolette. I desideri più grandi sono 174 delle anime più pie. Incomincia da te, anima fedele. Un grande aborrimento a te ed alle tue passioni e una brama viva di castigare il tuo corpo, questo ti dispone a buon cammino. Diceva santa Teresa di se stessa: « Aveva poca salute, ma finché non mi ­determinai a non più far caso di salute e del corpo, non potei incamminarmene 175 spedita ».
Anima fedele, tu sei favorita da Dio per incamminarti su per un sentiero di perfezione, or qual diletto omai: oh come ti ammirano 176 i giusti della terra, i beati del cielo!




p. 46
171
Originale: di /meditazione/.


p. 47
172
Originale: confidenza /in/.


173
Originale: pietosi.


174
Originale: sono /in/.


175
Originale: potei /liberarmene/ incamminarmente.


176
Originale: ammirano /gli/.


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