Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Corso sante missioni
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CORSO DI SANTE MISSIONI (1875, 1881)

Introduzione Le sante missioni sono necessarie a convertire i peccatori, vantaggiose a perfezionare i giusti

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Introduzione
Le sante missioni sono necessarie a convertire
i peccatori, vantaggiose a perfezionare i giusti
[I-2]  Noi1 siamo qui e stiamo bene. « Oh quanto è giocondo per noi ad essere qui! » 2. Così esclamavano gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni quando loro nel Taborre Gesù mostrò raggi vivissimi della sua divinità.
Diciamolo anche noi: « Quanto è giocondo a trovarci qui! ». Siamo alla presenza di Gesù in Sacramento, e qua siamo venuti se peccatori per convertirci, se vivi già alla grazia del Signore qui proponiamo di volere continuare la nostra santificazione. Noi siamo qui e stiamo bene. Intanto che molti dei nostri fratelli si affaccendano nelle umane cose e molti che corrono a grave pericolo di dannazione, noi siam qui per trattare la grande impresa della nostra eterna [I-3] salute, siamo qui per tracciare il sentiero diritto diritto a tenersi a ciascun di noi per giungere al paradiso.
O Gesù, che presente a noi nel Santissimo Sacramento distinguete fra noi i buoni ed i cattivi, volgeteci già adesso uno sguardo amorevole. Angeli nostri custodi, che con tanta pietà ci avete condotti in questo luogo santo, continuateci la vostra protezione.
Santi che onorate il sacro recinto di questo luogo e voi protettori di questo paese, siateci tuttora amici e mediatori presso al trono del Signore. Maria, Madre nostra santissima, mostrateci in questi giorni la vostra pietà. Riconduceteci tutti a Gesù che è l’unico nostro Salvatore.
- 823 - Parte prima
Nella Sicilia vivendo il tiranno Dionisio, una spada affilata stava sospesa per un legger [I-4] filo sopra il capo di chi sedeva al posto più onorevole della mensa. Il pericolo era grave ma nondimeno chi sedeva mangiava e beveva allegramente.
Peccatore, tu sei quel desso. Sopra il tuo capo pende per un legger filo la spada di Dio vendicatore giusto, sotto ai piedi hai già l’inferno spalancato ed all’intorno tanti maligni spiriti ti urtano perché precipiti omai.
Ma tu tieni l’occhio fisso al piatto dei godimenti, tu riempi lo stomaco dei cibi squisiti e niente attendi al pericolo che ti sovrasta. Or misero, chi ti salva? Tu come Davide hai bisogno che un Natan profeta e predicatore severo ti avvisi dello stato tuo. Molto più se tu fossi fragile nella fede e morto nelle opere buone.
Lo so, lo so: perché la colpa ti ha accecato, tu vieni a ripetere che o non hai voglia o non hai tempo di ascoltare i predicatori. [I-5] Infelice, se tu non ascolti sei dannato omai, perché la fede s’impara per mezzo dell’udito della divina parola 3, ma se tu rifiuti ascoltare, come puoi intendere? La parola di Dio annunziata dai suoi ministri è come una spada a doppio taglio 4 che nel medesimo tempo ferisce la mente per illuminarla, ferisce il cuore per commuoverlo. E come per mezzo del Battesimo e della Penitenza si la grazia, così per mezzo della parola divina si la fede.
Lo so ben io che i superbi del secolo vanno esclamando che la scienza basta per discernere la verità, che la ragione basta per fare il bene. Ma quale inganno! Si è mai veduto che l’uomo senza l’aiuto della divina grazia abbia potuto elevarsi fino ai misteri della Trinità augustissima e dell’Incarnazion del Verbo? Con un portentoso sforzo hanno potuto i filosofi romani conoscere che bisogna fare agli altri ciò che si desidera fatto a sé, [I-6] ma nessuno ha penetrato il dovere di rinegare - 824 -se stesso 5, di mortificare le passioni 6, di dare la pace ai nemici 7, di fare frutti di penitenza 8 atti a meritarsi il paradiso. Nessuno poté insegnare che per salvarsi bisogna che uno si appoggi ai meriti della passione di Gesù, alla intercessione di Maria vergine Madre.
Voi dite che per le missioni non sono più i tempi.
I tempi! Ah, il ciel vi guardi dai tempi! Oh come mi verrebbe lo zelo di sfogarmi contro i tempi! Ma dispensatemi, per non sentirmi già da questo principio il sangue a salire sulla fronte. Con quei due occhi che avete in fronte date uno sguardo al figlio, alla famiglia, alla città ed alle sue istituzioni, e poi se avete ancora un avvanzo di pudore ripetete che non sono più i tempi, né mi dite che questo è sopra la verità perché anzi è [I-7] sotto di molto.
Non s’imparano le cose di fede e perciò molti giacciono in una ignoranza vergognosissima. Si trova cristiani i quali non s’intendono di Gesù Cristo e di religione rivelata. Altri si trova che non esercitano una virtù cristiana. Sono cristiani di nome e pagani di fatto. Or come è che si possono salvare?
Per ultimo pretesto adducete che voi sapete già quello che il predicatore sarà per dire. Ma ecco nuovo fulmine che vi condanna. Le pecorelle di Gesù Cristo sono quelle che odono la voce del pastore e che lo seguono 9, ma quanto alle altre non gli appartengono punto. Perciò che Gesù Cristo ha detto: « Tu, o Pietro, istruisci tutti nella fede, ch’io ti assisterò finché in eterno non cada in errore alcuno 10. Gli apostoli poi ed i discepoli o sacerdoti i quali sono uniti a te nella fede parteciperanno della medesima infallibilità ».
Sicché come l’eunuco della [I-8] regina Candace fu istruito e battezzato da Filippo, e Paolo stesso da Anania, così è necessario - 825 -che il cristiano 11 per mezzo della parola sacerdotale sia confermato nella fede, ovvero in essa rafforzato.
Altro genere di peccatori pessimi sono i procrastinanti, perché come i corvi che appetiscono i cadaveri gracidano sino all’indomani perché non vogliono mai staccarsi dalle carni putride. Ah quanto sono miseri peccatori così fatti! Da parte loro son carichi di enormità ed aggravano giorno per giorno il fascio dalle proprie scelleratezze. Miseri poi se invecchiano negli abiti rei! Questi, come un veleno maligno, si infiltrano fin nella midolla delle ossa, sicché appena è possibile a forza di gran miracolo liberarsene in buon punto per essere salvo. Ma Dio sarà disposto a fare un miracolo a pro di chi lo ha sino [I-9] all’ultimo sfregiato?
Onde per la grazia e carità dell’anima vostra, se in questi giorni ascoltate la voce del Signore, non vogliate otturare le orecchie vostre e chiudere gli abiti del vostro cuore 12.
Probabilmente nel corso di vostra vita non vi si darà più tanta grazia quanta vi si prepara in questo momento che è tempo di salute, giorno accettevole 13 al cospetto del Signore.
Parte seconda
Ma molto mi preme altresì di voi giusti. Venite, che questo specialmente è il luogo vostro. Qui avete Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento che vi benedice. Qui le immagini di Maria santissima che vi incoraggiano. Qui le statue dei santi, vostri fratelli nel paradiso, i quali nel loro linguaggio vi invitano: « Se tanti e tante siamo salvi in cielo, perché non potrete voi stessi? » 14. Aggiungete il beneficio speciale di ascoltare per più giorni [I-10] e più volte ogni con solennità questa divina parola. Un solo discorso santo più d’una volta ha condotto più anime a perfezione altissima.
- 826 - Ora che non potrete voi nella ricorrenza di questi giorni santi? Qui siete molti a pregare insieme: pregate col cuore, meditate colla mente e cantate in dolce concento gli inni del gaudio e della penitenza. Intanto la voce del predicatore seguita a scuotere i vostri cuori e con discorsi illuminati scopre una per una le afflizioni dell’anima vostra.
Oh piacesse al cielo che purificati nel cuore, illuminati nella mente, presentandovi al mondo possano dire di voi: « Eccoli i cristiani che escono dallo avere parlato al Signore nella solitudine, mandano intorno olezzo soave di santità, e come la luce di fiacole ardenti illuminano nella via del cielo ».
Nel santo Evangelo io trovo che la donna la quale aveva smarita la sua pietra [I-11] preziosa, appena la rinvenne, chia­mò a festa i parenti ed i vicini 15. Or io so bene che tal festa sarà altresì tutta per voi. In queste sante missioni voi pote­te accertare se sia tutta e pura virtù quel bene nel quale vi ­esercitate.
Chi v’assicura che in tanti anni di vita sotto l’apparenza di una vita buona, abbiate ancora voi condotta una vita sciagurata per causa di passioni che non siete mai riusciti a domare, per causa di peccati che non vi siete mai risolti a confessare?
Ma sia sempre benedetta la misericordia del Signore, che in quest’occorenza ha fatto venire per voi i giorni di salute 16. In questi giorni voi potete riparare a tutto il passato, potete conformare la vostra vita giusta il modello di Gesù Cristo, potete confermarvi nei buoni propositi per tutta la vita.
Qui sono aperti i luoghi della misericordia, [I-12] e per voi si annuncia il generale perdono nella sacramentale Confessione. Qui vi si prepara la mensa eucaristica, presso la quale voi potete diventare come leoni terribili alle stesse belve infernali. A condurvi presso il convitto celeste sono delegati ministri straordinari di salute, appoggiandovi ai quali voi non potete fallare.
Quale portento! Si avvera qui il prodigio della creazione dell’uomo. Il Signore soffiò in una statua di terra e quella diventò - 827 -uomo vivente 17. Qui la grazia della parola di Dio e dei santi Sacramenti entra nell’ammasso di cristiani informi e li trasforma in cristiani santi che riflettonobene l’immagine del Creatore.
Il Signore è nel ritiro santo e opera i prodigi di santità. Come il padre raccoglie intorno a sé i figliuoletti per accrescere in essi vigore di vita fisica e spirituale, [I-13] così il sacerdote rivestendosi della paternità che qui Iddio gli accorda viene a voi collo affetto di genitore che ama, colla sollecitudine di padre che vi vuol salvi.
Ah se il sacerdote potrà anche lui come Gesù Cristo allevarsi fra di voi una scuola di discepoli! Se, come gli apostoli del Signore, potrà 18 scegliere fra di voi almeno molte anime che si distinguono dal fervore, che sono sollecite in cooperare alla salvezza delle anime, credetelo che il sacerdote del Signore ne avrà consolazione per tutta la vita, e protesterà dinanzi al Signore ed a voi riconoscenza finché viva.
Però, affinché in questi giorni la gioia sia comune fra di noi, confermiamoci in questi santi propositi.
Ogni volta che vi parleranno i ministri del Signore, voi conservate divoto raccoglimento. Maria vergine santissima udiva i discorsi di Gesù, li ricordava nel proprio cuore 19 e ne traeva frutti di continua perfezione. [I-14] Il cuore che non conserva il raccoglimento è come un forno che tiene la porta spalancata, che quanto calore riceve, altrettanto ne lascia sfuggire.
Perciò in questi giorni uno dev’essere l’interesse comune, uno il discorso di tutti: salvarsi l’anima, salvarsi l’anima.
Quelli che più sanno in ciò tenere diritta la via usino la carità di indirizzare chi sa meno. Ma soprattutto ciascuno attenda a tracciare quella via particolare che lo deve far salvo.
Questo tempo è di salute 20, e questa s’ottiene ripensando, se fa d’uopo, a tutti i peccati della vita passata per riporli in un fascio ai piedi della croce in una generale Confessione. Questi sono i giorni di salute. Non bisogna stancarsi mai di - 828 -pregare 21 finché il Signore a ciascuno in particolare indichi il da farsi in quel particolare stato al quale Dio lo chiama. Che varrebbe che tu ti affannassi in percorrere più [I-15] sentieri, se in quelli tu non trovi la diletta via che ti conduce alla patria...
Una è la strada che Dio ha tracciata per ciascun di voi per giungere al cielo: sarà la via della continenza ovvero dello stato coniugale, sarà di lavoro o di arte, sarà di studio sacro ovvero di profano. Distinguete le vie perché chi ha ritrovata la strada è salvo omai.
O Signore che sedete nell’alto dei cieli, voi come altra volta sulle rive del Giordano, in questo momento ci additate Gesù e ci intimate: « Ascoltate lui se volete essere salvi » 22. Or noi siamo qui a questo scopo. Parlate, o Signore, che i vostri servi vi ascoltano 23. Dimoreremo alla vostra presenza ansiosi come i discepoli che ascoltavano il divin Redentore.
O Gesù, come dal monte avete ammaestrate le turbe nella più sublime dottrina dei vostri insegnamenti, così continuate verso di noi coi vostri discorsi santi, perché noi pure [I-16] per essere salvi vi vogliamo seguire sino alla fine.
Sia lodato Gesù Cristo
Riflessi 24
Esordio. Gioia in trovarsi dinanzi a Gesù.
Invocazione ai santi.
1.
 1. Tiranno di Siracusa colla spada sovra il capo.
 2. I peccatori non godono.
 3. Ferite di cuore.
- 829 -  4. Di mente.
 5. Parola di Dio vivifica.
 6. La ragion non basta.
 7. Le missioni fanno ancor bene oggidì.
 8. « So già quel che diranno ».
 9. E i procrastinanti?
10. Nolite obdurare 25...
2.
11. Le missioni ottime per i tepidi.
12. E per i giusti.
13. Effetto della grazia e dei Sacramenti.
14. [I-17]Ritiro e silenzio.
15. Meditar le verità. Maria vergine santissima.
16. Studiar la propria vocazione 26.
17. E raccoglier frutti di emendazione 27.




p. 822
1
La p. 1 funge da frontespizio e riporta solo il titolo « Corso di sante missioni »; è priva della metà inferiore poiché strappata.


2
Cfr. Mt 17, 4, ripetuto nel capoverso.


p. 823
3
Cfr. Rm 10, 17, ripetuto nel capoverso.


4
Cfr. Eb 4, 12.


p. 824
5
Cfr. Mt 16, 24.


6
Cfr. Col 3, 5.


7
Cfr. Mt 5, 44.


8
Cfr. Mt 3, 8.


9
Cfr. Gv 10, 3.


10
Cfr. Lc 22, 32.


p. 825
11
Originale: i cristiani.


12
Cfr. Sal 95(94), 8.


13
Cfr. 2 Cor 6, 2.


14
Cfr. Aurelio Agostino, Confessioni, viii, 11.


p. 826
15
Cfr. Lc 15, 9.


16
Cfr. 2 Cor 6, 2.


p. 827
17
Cfr. Gen 2, 7.


18
Originale: potranno.


19
Cfr. Lc 2, 19.


20
Cfr. 2 Cor 6, 2, ripetuto nel capoverso.


p. 828
21
Cfr. Lc 18, 1.


22
Cfr. Mt 17, 5.


23
Cfr. 1 Sam 3, 9.


24
Il testo dei Riflessi è autografo di Luigi Guanella; cfr. inoltre pp. >942-943.


p. 829
25
Sal 95(94), 8.


26
Cfr. 1 Cor 1, 26.


27
Cfr. Mt 3, 8.


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