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XLV.
L'occidente risorge al
giorno della verità
1. [292] La luce naturale di sole è la vita degli esseri che ne
circondano. La luce sopran<n>aturale di
verità è la vita delle anime create a somiglianza dello Altissimo. Oh come si
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sta bene presso alla luce per essenza, Gesù Cristo che illumina
tutto l'uomo quaggiù. Scorgiamo tosto come nell'occidente si sparse questa luce
di paradiso verso il termine del secolo settimo.
2. Nella Spagna sant'Ildefonso scrive Della verginità perpetua della Vergine
santissima, scrive Della cognizione del Battesimo, detta il Deserto
spirituale e dirige molti concili ed edifica assai monasteri.
La Francia, divisa nei due regni di Austrasia e di Neustria, si popola di santi
e si ricopre di cenobii pii.
Sigeberto ii d'Austrasia ha per
suo ministro san Cuniberto. Clodoveo ii
di Neustria ha per moglie santa Batilde, per ministri sant'Audoeno e
sant'Eligio.
San Clodolfo, sant'Amando, san Bavone vivono nel cavo di un albero e n'escono
poi per edificare monasteri in copia. Quando un vescovo illustrissimo verrà per
visitarli, i poverelli di Cristo appena otterranno di imbandirgli un pesce
raccolto testé dalle acque.
Sant'Eligio fa scacciare gli eretici. A guisa di [293] sant'Ambrogio
discopre i corpi santi dei martiri Quintino, Piatone348, Luciano, non
che dei santi Crispino e Crispiniano. Sant'Amando istituisce a Nivelle un
monastero a favore di Gertrude, figlia dello illustre Pipino, e lo arricchisce
di libri e di reliquie sante che riceve da Roma.
A Montefalcone fonda un monastero san Balderico349, che poi consegna a
dirigere dalla sorella santa Bova350 e dalla nipote santa Doda.
Sant'Audoeno chiama intorno a sé san Geremaro, san Vandregisilo, san Filiberto.
Sant'Uberto e san Romarico istituiscono altri monasteri secondo la regola di
san Colombano. In questo periodo di tempo si noverano in Vienna e nei luoghi
circostanti della diocesi 60 monasteri con 1200 monaci e 300 religiose. Santa
Batilde, di famiglia reale, istituisce il suo monastero di Corbia.
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Santa Bertila, di nobil sangue, fonda altri ritiri. Sant'Aura
muore assistita dalle 160 religiose che seppe adunare.
In celebrare le feste del patrono erano tuttavia certi usi paganeschi che mal
si addicevano al culto cattolico. Sant'Eligio rimprovera con ferma voce e, non
cessando <essi> dai salti inconditi, Eligio sclama: “Per esempio a tutti
il demonio vi possegga”. I più colpevoli rimasero ossessi e lo furono sino al
venturo anno, quando nello stesso dì Eligio pregando ottenne che fossero
liberati.
3. Nella Inghilterra, divisa allora in 10 reami, i principi sant'Edvino e
sant'Osvaldo351 edificano monasteri e mandano san Furseo nella Francia
per ricopiare della santità dei monasteri di quella.
Il re Osvi offre doni al pagano Penda perché lo lasci in pace. Questi rifiuta.
Aggiunge Osvi: “Ne farò dono a Dio, e tu proverai”. Di subito con piccolo
esercito gli viene sopra e l'abbatte. Per riconoscenza converte i sassoni
orientali, dove [294] oggi è Londra, mentre che Ceddo edifica
monasteri sul Tamigi.
Da Roma il pontefice Vitaliano manda sant'Andrea arcivescovo a
Cantorberì352. Vi mandò con pieni poteri il monaco greco san Teodoro
che restituì san Vilfrido nella sede di York353. San Ceadda
evangelizzava con la protezione del re Vulfero. San Benedetto Biscop faceva due
volte il viaggio a Roma per riportarne libri, reliquie, quadri e operai in
numero per edificare chiese e monasteri secondo l'arte allora conosciuta in Roma.
Nella Francia un governatore, Ebroino, era cresciuto tiranno. San Leodegario fu
tagliato nelle guancie, alla radice della lingua e nelle labbra. Coperto di
ignominia, fu trascinato per le vie, ma non lasciò di cantar le lodi del
Signore. Scrivendone poi alla madre, rallegravasi con lei che gli fosse
addivenuta altresì genitrice spirituale.
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San Preietto e san Lamberto in tempo di guerra e di sedizione si adoperavano a
comporre la pace. I vescovi col re, per impedire che un governatore si faccia
tiranno, impediscono che egli possa ottenere a vita l'impiego suo. La nave di
san Vilfrido354 nelle spiaggie galliche arenò. I pagani le furono
sopra. Vilfrido pregò Dio. Un vento favorevole d'un tratto la strappò e recolla
salva in alto mare. San Filiberto, sant'Ansberto, sant'Ermelando popolano
l'Austrasia come una Tebaide. I vescovi san Diodato, san Gondelberto,
sant'Idolfo si ritraggono in quella solitudine. Quando san Leodegario viene a
morte, tre vescovi ne disputano la salma, finché pregatone Dio e provatone la
sorte, n'esce vincitore il vescovo di Poitiers.
4. [295] Pipino reggeva nella Francia con saviezza. La madre di lui
santa Begga, sorella di santa Gertrude, venne con Adele, figlia di Dagoberto ii, al convento di Nivelle per chiarire
i miracoli che si operavano sul sepolcro di Gertrude.
In Ispagna nel 672 si accompagnavano i funerali al defunto re Recesvinto. Era
comparso il goto Vamba. Le turbe gli furono intorno sclamando: “Accetta di
essere nostro re o ti uccidiamo”. San Giuliano scrisse poi la storia del re
Vamba. Espose pure il Trattato della sesta età del mondo contro ai
giudei, che dicevano il Messia sarebbe venuto seimila anni dopo la creazione.
San Vilfrido con le sue preghiere otteneva la pioggia ai campi aridi.
Perseguitato e messo in carcere dagli eretici monoteliti, cantava355
lieto salmi a Dio. San Cutberto eletto vescovo assisté alla morte di
sant'Aidano e ne scorse l'anima gloriosa ascendere all'alto.
Cedvalla356 re venne a Roma per essere battezzato e morì due mesi di
poi con allegrezza dicendo: “Ho detto a Dio che mi facesse morire avanti
<di> commettere qualsiasi colpa grave. Iddio buono par mi esaudisca, ed
egli ne sia benedetto”.
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San Villebrodo si presentò al principe Pipino per evangelizzare la
Frisa357 e l'ottenne mediante miracoli non pochi che operava con
sant'Ansberto e con san Volfrano358.
Da Inghilterra missionari intrepidi partirono alla volta della Germania nella
quale erano ancora molti popoli pagani.
5. Nella Italia poi san Giovanni di Milano e san Giovanni di Bergamo, vescovi
illustri, operavano alla conversione dei longobardi, fra' quali era ancora chi
adorava un albero ed una vipera d'oro.
Le contese fra longobardi e greci erano assidue. Costante imperatore, venutagli
in odio la città [296] greca e caduto in dispregio egli stesso ai
costantinopolitani, venne a Ravenna e in data del 1 marzo 666 emise questo
decreto: “In virtù di nostra divinità gli arcivescovi di Ravenna saranno
indipendenti da qualsiasi superiore ecclesiastico, anche dal
patriarca359 dell'antica Roma”. Dopo questo riparò a Siracusa dove lo
accolsero con giubilo, ma se ne pentirono presto e non potendo a lungo
tollerare gli atti della sua tirannia, fu ucciso nel bagno addì 15 luglio 668.
In Benevento360 intanto un sacerdote, Barbato, di lume e di coraggio,
si inframette fra i cittadini rotti nelle discordie. Si ricompone e si
restituisce alla città il bene della pace.
Così Francia e Inghilterra, Spagna e Italia e Germania a gran passi si
incamminano per raggiungere la perfetta luce dello Evangelio benedetto. Con
pari cammino l'oriente, percorrendo in senso contrario, s'avvolgeva negli
orrori di una notte caliginosa, perché è scritto che gli iniqui bramano
camminare fra le tenebre361. Nella notte, ministra di iniquità, i
tristi compiono loro opere di rovina e di distruzione.
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riflessi
1.
L'occidente viene allo splendore della verità.
2.
Numerosi santi circondano onorati troni nella Spagna e nella Francia.
3.
Santi personaggi nella Inghilterra e nella Francia.
4.
Re Pipino in Francia e Recesvinto sovrano di Spagna. Altro stuolo di santi.
5.
L'Europa concorde gode nella felicità della fede cattolica.
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