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II.
Della istituzione dell'Eucaristia
1. Solenne
è il momento di una lontana separazione. Solennissimo è il momento in cui uno
si dispone a partire da' suoi all'eternità. In quest'ora i cuori si intendono e
si amano soprammodo. Gesù Cristo avendo amato i suoi nel corso della sua
carriera mortale, li amò in fine d'essa28. In pegno d'immenso affetto
istituì il Sacramento d'amore.
2. Per
mezzo della santissima Eucaristia Gesù è in perpetuo co' figli suoi. Ed egli
qual pietoso pellicano, ma sempre vivo e glorioso, col proprio sangue pasce i suoi.
Indi porge la destra ai figli e li invita dicendo: "Venite, che io
v'accompagno - 939 -
al Padre e prego e soddisfo per voi. Questo solo vi
domando: ricordatevi che io vi amo e che ho patito per voi".
3.
[136]Al desco lieto di un banchetto gli amici si scambiano i propri
affetti. Al banchetto d'una mensa celeste, il Padre celeste porge a' suoi se
stesso Pane degli angeli, vera vita degli uomini.
4.
Sicché nella santa Comunione, o Filotea, tu ricevi Gesù nella casa del cuor tuo
come Maria e Maddalena ricevettero lo stesso divin Salvatore nella casa
propria. E tu, Filotea, come il profeta Eliseo, tu stessa ti incammini senza
stancarti troppo al monte della perfezione. La santissima Comunione consuma i
peccati veniali quasi un fuoco di fiamme che strugge un manipolo di paglia. La
santa Comunione è tal fuoco sacro che non lascia appressare per morderti le
serpi venefiche della colpa mortale. Quale contento, anima fedele!
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