- 1386 -
VII.
Milano, 25 febbraio 1911
Ai buoni Servi della Carità.
Il vostro superiore, occupato già come sapete
nella fondazione e nello sviluppo della congregazione delle Figlie di santa
Maria della Provvidenza, non ha avuto tempo e opportunità per educare allo
spirito delle opere della Casa della divina Provvidenza i sacerdoti ed i laici
pure, che la bontà del Signore a mano a mano mandava in aiuto delle opere
stesse.
Per supplire al vuoto che rimaneva scoperto,
attesi con qualche energia al formarsi di una Regola32, che sapete
essere stata in via di massima approvata dai consultori alla Congregazione dei
Vescovi e Regolari.
Ora faccio seguire il Regolamento33,
nel quale intesi di esporre l'animo mio per formare più ampiamente l'animo dei
propri confratelli allo spirito della Regola.
In esso troverete quanto noi dobbiamo
praticare nella fede, nella morale e nella disciplina, per essere in virtù ed
in opere buone come si aspetta da noi il Signore, che con tanta sua bontà ci ha
chiamati al suo speciale servizio, per il nostro bene spirituale e delle anime
del nostro prossimo bisognoso.
Vogliate in augurio della santa Quaresima
imminente studiare le massime che nel Regolamento vi propongo e con questo
crescere in ardore di carità a Dio, di affetto all'istituto che il Signore
benedica.
Prendo poi occasione a dirvi che il Santo
Padre al solito benedice ed augura a tutti e singoli i membri dell'istituto dei
Servi della Carità.
Lo stesso Santo Padre è pure lieto del
progresso nell'erezione della chiesa di S. Giuseppe in Roma.
Vogliate
altresì nel prossimo mese di marzo raccomandare al glorioso patriarca S.
Giuseppe la prospera continuazione di - 1387 -
quell'opera che, a Dio
piacendo, sarà di non leggero aiuto alla congregazione nascente.
Godo pure parteciparvi che la causa di
venerazione della serva di Dio Caterina Guanella34 procede
prosperamente, che molte grazie si ottengono della stessa.
Fra altro vogliate pure interporre la
mediazione della stessa serva di Dio in pro di questa stessa chiesa di S.
Giuseppe, per cui altra volta si provò efficace il divoto ricorso.
Vi sono in
Domino
sacerdote Luigi Guanella.
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