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XVI.
Como, 5 settembre 1912
Diletti Servi della Carità, noi dobbiamo
sentire ogni giorno il bisogno di ringraziare il buon Dio per le prove continue
della Provvidenza sua e tra queste prove è certamente il decreto di lode,
concesso al nostro istituto dalla Sacra Congregazione dei Religiosi in sua
seduta del 2 agosto passato.
È il miglior ringraziamento, come il mezzo di
non interrompere, ma anzi di attirare un seguito di benedizioni e di favori
tanto dalla bontà divina quanto dalla Chiesa, a garanzia della nostra
santificazione e della nostra fecondità spirituale, sia l'aumento della pietà,
della virtù, della regolarità di vita in ciascuno di noi.
Al quale riguardo reco a conoscenza di
ciascuno di voi due cose, che certamente vi interesseranno e di cui vorrete
trarre tutto il vantaggio.
La prima è che la sera del 15 corrente
settembre, nella casa nostra di S. Gaetano in Milano, si aprirà un corso di
santi spirituali Esercizi e io esprimo il vivo desiderio che vi accorriate nel
maggior numero possibile.
Lo sviluppo della nostra istituzione, la
necessità di cercare all'attuazione delle Costituzioni44 l'ottenimento
del nostro fine (n. 1 e 2 delle Costituzioni), l'impegno stesso di coscienza
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(n. 217 delle Costituzioni), il dovere di corrispondere
all'aspettativa ed alla fiducia di Roma, ci devono persuadere dell'opportunità
di meglio regolarizzare la nostra condotta e quindi vi presenterò un riassunto
di quelle Regole nostre a cui bisognerà tutti soggettarci con ossequi e
generosità.
E questa è la seconda cosa.
Ricordiamo la gravità del momento.
È bene che per un po' ci raccogliamo in noi
stessi, perché domani, fatti numerosi e soprattutto ferventi di virtù e di Spirito
Santo, allarghiamo sicuri e benedetti un apostolato fruttuoso e santo in
risposta alla chiamata divina.
E a conforto di ciò e per vostro uso prudente,
vi faccio seguire il decreto della Sacra Congregazione di cui sopra.
Il Signore vi benedica.
Affezionatissimo in Domino
sacerdote Luigi Guanella.
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