Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese dei fiori...
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NEL MESE DEI FIORI UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DELLA BEATA VERGINE

Vigesimo secondo giorno La solitudine di Maria nella casa di Nazaret ti incoraggia a formarti una solitudine diletta nel cuor tuo

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Vigesimo secondo giorno

La solitudine di Maria nella casa di Nazaret ti incoraggia a formarti una solitudine diletta nel cuor tuo

Io sedeva solo, perché le tue minaccie mi riempierono di spavento.

Geremia 1546

  1. [154]Quando tu entri nella casa di Nazaret e che vi scorgi una donna esemplarissima nello aspetto, calma nello spirito, affabile nei modi e con la mano intenta ora a questa ed ora a quella faccenduccia di casa, allora pensa subito che quella è creatura santa. Sei nella casa di Nazaret e tu miri

 - 1002 -con due occhi in fronte la madre di Gesù Cristo, la sposa immacolata di Giuseppe castissimo. Tu miri in fronte a tal donna, la quale più che ogni altro pensa con cura attenta al grave negozio della santificazione dell'anima propria.

  Così piaccia al cielo che tu la imiti questa ammirabil donna in pensare tu stesso al grave negozio della tua salvezza eterna. Molto più perché tu sei peccatore così miserabile. Molto più che dinanzi a te [155]stanno schierate come guardie severe le minaccie del Signore. Molto più devi pensar tu, il quale sotto ai piedi hai l'inferno, di sopra al capo il paradiso, e tu in terra sospeso fra il cielo e l'abisso, eppure che ignori se alla fine ti sarai meritato la eternità di gloria o non forse quell'altra di confusione sempiterna. Oh come tu devi riflettere seriamente e in meditare dire: "Siedo solo perché voi, o Signore, con le minaccie mi riempite di spavento l'animo"!

  2. Maria santissima in quella sua cara solitudine di Nazaret conversava con il Verbo incarnato, che pasceva colle sue mani, che rallegrava colla vivezza de' suoi affetti. Maria santissima entrava a discorrere nei misteri ineffabili dello Altissimo. Scorgeva in ispirito Maria la salvezza dei giusti e l'ammirazione degli angeli santi. Scorgeva dippiù Maria le iniquità persistenti dei peccatori e il castigo orribile di loro dannazione. Scorgeva Maria benedetta in ispirito la maestà di Gesù che un giorno sarebbe venuto a giudicare tutti i buoni e tutti i cattivi degli uomini vissuti da Adamo sino alla fine. Ed oh come l'animo di Maria [156]si riempiva di ammirazione e di stupore!

  E l'animo tuo di che si deve colmare? L'animo tuo si deve specialmente colmare di spavento, perché chi t'assicura che tu in quel sia poi salvo? È vero che tu lo desideri e che poni innanzi qualche buon'opera di salute, ma è altresì vero che tu sei stato peccatormisero. È vero altresì che tu non lasci di essere fragile sino alla fine.

  3. Maria santissima tu la scorgi attentissima in conversare col prossimo, ma quando sa di potergli giovare. Maria la trovi sollecita ad uscire persino di casa, ma sol quando sa che entrando nelle case altrui certamente potrà far buon'opera per la salute di un'anima. Fuori di questi casi, Maria sedeva sola nel

 - 1003 -caro ritiro della sua diletta casa in Nazaret. Il mondo le importava forse qualche cosa a Maria?

  E a te che deve importare del mondo? Lascialo, lascialo. Pensa ad una cosa sola: salva l'anima tua. Così fa chi è afflitto da una grave sciagura. Se una bufera minacciasse <di> atterrar la casa tua, penseresti a trastullarti? E se già già il nembo di [157]una procella rovinosa sovrastasse a' tuoi campi già biondeggianti, ti pare che correresti lieto alle conversazioni?

  Il mondo curalo sol tanto quando hai fondata speranza di far un po' di bene per l'anima altrui e tua. Il silenzio è utile come la porticina del forno, che non lascia uscire il calore necessario per cuocere il pane del tuo giorno. Sii parco nel parlare come sei accurato in custodire il calore nella vernata in camera della tua abitazione. Il mondo lascialo, il mondo lascialo e contentati il più delle volte a pregar di cuore per lui a fine che si ravveda.

  Raccomandati poi sempre in ciò a Maria benedetta e supplicala in questo con dirle molto sovente: "Dolce Cuore di Maria, siate <voi> la salvezza mia". Poi, per imitare la Madre tua nella sua ammirabile solitudine, eleggi in questo giorno un'ora del e in quella provvedi a formare nel tuo cuore una cara solitudine entro alla quale si possa riposare e dilettarsi lo spirito tuo.

esempio

  Riportati con il pensiero a Betlemme e per essa nella grotta della nascita. In quella caverna Maria benedetta pensò [158]agli ineffabili misteri del Verbo incarnato con affetto indicibile.

  Anni di poi, in quella grotta si vide lo spettacolo tenerissimo di un uomo il quale stava con la fronte rugosa per lungo meditare, con gli occhi semispenti per continuo piangere, con le guancie scarne e infossate per digiuni severi. Chi l'aveva condotto ? Senza dubbio è stata la voce di Maria, madre pietosa. Il personaggio è Girolamo, che si erge ginocchioni con il petto scoperto. Tiene nella destra un sasso e si percuote con

 - 1004 -questo presso al cuore e poi sospira: "Sono qui solo, perché le vostre minaccie mi riempiono di spavento, o Signore". È Girolamo, il quale talvolta grida come un atterrito: "Temo il giudizio del Signore, temo il giudizio del Signore!". E intanto se lo invitano personaggi illustri a recarsi a Roma o se vengono sapienti per consultarlo, Girolamo risponde: "Sto qui nella solitudine, perché temo il giudizio del Signore".

orazione

  O Vergine benedetta, ed io come è che temo le minaccie del mio Dio? Lo so che [159]il Signore verrà a giudicarmi. Lo confesso io stesso che le mie colpe passate furono molte, che per la mia fragilità troppo più ho a temere per l'avvenire. Eppure io non mi dolgo. Eppure io dissipo lo spirito in tante vanità. Madre, Madre, aiutatemi voi. Madre, Madre, quando vedete che io me ne esco, richiamatemi subito al ritiro sacro della casa, alla solitudine diletta del cuor mio.

Riflessi

  1. In ogni giorno della tua vita pensa al negozio della salute dell'anima tua.

  2. Pensa che il Signore verrà a giudicarti.

  3. Or che t'importa a te del mondo?

  4. Scorgi al modo migliore di salvarti, come ha fatto Girolamo dottore santissimo.

 





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46 Ger 15, 17.



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