Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (I corso)
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O PADRE! O MADRE! PRIMO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE

FESTE DELLA BEATA VERGINE

Assunzione della b<eata> Vergine al cielo Gloria di Maria nella Chiesa di Gesù Cristo

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Assunzione della b<eata> Vergine al cielo

Gloria di Maria nella Chiesa di Gesù Cristo

  1. [89]In questo giorno è in trionfo il cielo dei santi ed è in segno di esultanza la terra dei giusti del Signore. Una creatura dalla terra giunge al cielo e per questo è un giubilo nei beati. La terra mira il trionfo di una sorella che ha raggiunto la gloria e gioisce d'allegrezza in pensare l'onore e protezione che per ciò <d>a lei ne viene. E quella che ascende in questo non è creatura comune, ma è donna per eccellenza grande e gloriosa e immacolata. È la madre del Verbo incarnato.

  Il Signore altissimo si è impegnato per onorare Maria nel suo transito ammirabile. Perché poi un momento solo non rimanesse preda alla corruzione quel corpo verginale, che prestò le carni e il sangue suo al corpo santissimo del Redentore, per questo il Signore manda una turba di [90]angeliche schiere, affinché con l'anima assumano ancora il corpo immacolato di

- 52 -Maria. Onde in paradiso è un trionfo inenarrabile. Sulla terra poi è letizia. Volete intendere quanta è allegrezza quaggiù? È tanta quanta è la gloria che Maria gode tuttavia quaggiù nella Chiesa del divin Salvatore. Vediamo subito. Maria gode onore antico, ampio, sublime.

  2. Un personaggio di quaggiù si vanta illustre quando egli possa dimostrare che già anni addietro assai era amato e rispettato in universale. Or che ha a fare l'onor di un principe terreno ovvero l'antica nobiltà di famiglia reale con la antichità di onore che ricevette Maria?

  Maria benedetta fu salutata fino <d>a principio con entusiasmo ammirabile da quegli spiriti angelici del paradiso, i quali nei secoli avvenire videro la nascita di Gesù da questa sua madre immacolata. Per quaranta secoli di distanza la videro i primogenitori nostri Adamo ed Eva. Il Signore, dopo la lor caduta, intimò manifestamente al serpente che una donna gli avrebbe fatto guerra, che gli sarebbe stata nemica in tutto, che gli avrebbe schiacciato [91]il capo. Intanto i patriarchi pieni di fede guardavano a Maria. I profeti inspirati guardavano a Maria e salutavanla con santo trasporto. Intanto questo parlare continuo e fervoroso di Maria fece sì che la notizia ne passasse perfino ai pagani e che questi le erigessero poi templi ed altari, come si trova notato in moltissimi luoghi della storia di quei popoli.

  Che dirò poi dei popoli recenti del Cristianesimo? Sappiamo che venivano i fedeli riverenti ai piedi di Maria per salutarla. <Sappiamo di> molti che compivano un lungo viaggio per essere beati di potere almeno per un momento fissare lo sguardo in volto a Maria. Molti fedeli poi, vivente ancor lei, si adunavano sul monte Carmelo a fine di imitare il costume purissimo di Maria nel vivere e perfino nel vestire. Intanto a Maria si eressero templi sontuosi, a Maria monumenti di maestà, a Maria troni ed altari. E questo costume di onorar siffattamente Maria passò benanco in uso presso alle nazioni infedeli. Queste stesse dedicarono a Maria templi e altari e da lei ebbero molte volte ricorso nelle tribolazioni massime della vita.

  Potrei accennare come Maria si onora [92]fervidamente

- 53 -dai fedeli di oggidì, benché la fede sia tanto scaduta appo noi. Nondimeno i più l'hanno in conto di madre amantissima e sperano per mezzo di lei salvezza. Ma se tanto onore e sì antico gode Maria in terra, quanto maggior trionfo non otterrà ella in paradiso?

  3. Né questo che vi ho accennato è onor di pochi, ma di moltissimi. Dinanzi a Maria si inchinano riverenti i re ed i principi. Questi si reputano onorati quando sul loro cocchio di trionfo ponno collocare la statua incoronata di Maria benedetta.

  Dinanzi a Maria si inchinano i dotti ed i sapienti. Quanti hanno sudato intorno al manifestare le glorie della Vergine! Quanti sudano tuttodì in encomiare i suoi altissimi meriti! Se ne sono scritti libri da formarne biblioteche intiere, eppure non vengono meno mai a proseguire questo lavoro deliziosissimo.

  Poi i fedeli di tutte le condizioni e di ambedue i sessi, uomini e donne, principi e plebei, sapienti od ignoranti, infermi o sani, prosperi o tribolati, tutti fanno a gara in volgere pietoso a Maria un priego [93]compassionevole, uno sguardo per ottenere misericordia e aiuto. Si reputano onorati i principi quando in copia o ricevono fogli di supplica ovvero scorgono molte persone che vengono a capo scoperto per implorare patrocinio. Ed or quanta maggior gloria ottiene Maria! A lei vengono da tutti i secoli e da tutti i paesi, e se vengono, segno è che Maria è di cuor generoso e di destra potente per esaudire ogni supplicante pio.

  4. Poi avvertite di grazia con quale sublimità di culto la Chiesa onora Maria. Non le concede onori divini, perché chi non è franco nella fede l'onorerebbe come Dio. San Dionigi racconta che, vedutala di presenza, scorse in lei tal aria di donna più che mortale che subito l'avrebbe adorata come Dio, se la fede non l'accertava che ella era semplice creatura, benché perfettissima.

  Intanto però la Chiesa ha trovato per Maria un modo di onorarla al di sopra di tutti i santi e di tutti i martiri. L'onora con culto di iperdulia. Più, a Maria dona titoli sublimi di vita, di speranza, di mediatrice, di salvatrice, quasi sia una cosa [94]

- 54 -eguale raccomandarsi alla madre ovvero al figlio per ottenere una grazia. Più, Maria volle che fosse salutata almen tre volte in ogni al suono festoso di campane, che in ogni anno fosse venerata con molteplici solenni festività. Un giorno speciale della settimana si elegge per onorar Maria e fra i mesi dell'anno si sceglie il mese dei fiori perché sia consecrato a madreeccelsa.

  5. Né l'onorar Maria che fa la Chiesa con tanta sublimità di culto è senza molta ragione altresì di fatto. Le feste in buon numero di Maria furono dai sommi pontefici istituite o come voto per impetrare favori dalla Vergine o come ringraziamento dei molteplici benefici già ottenuti. A questo modo furono istituite le feste della Presentazione e della Purificazione, della Visitazione e del santo Nome di Maria. Così vennero istituite le feste solennissime della Natività e del Rosario della Vergine.

  Conchiudiamo così. In terra da tanto tempo e da tutti e in modo sublime si onora Maria; or che non si farà in cielo [95]dalle menti beate dei santi e da Dio, il santo dei santi? Noi rimaniamo qui come attoniti. Preghiamo Dio. Preghiamo la Vergine che presto ci dia di potere faccia a faccia in paradiso vedere la gloria che circonda il volto beato della vergine Madre di Dio.

Riflessi

  1. Gloria di Maria nella Chiesa di Gesù Cristo.

  2. La gloria di Maria è antichissima.

  3. E si estende a molte persone in tutti i luoghi.

  4. E tutti, e la Chiesa in ispecie le tributa culto sublime.

  5. E ne raccoglie poi tuttodì frutto di speciali favori.


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