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DELLA CURA CHE LE SUORE DEVONO AVERE PER I VECCHI DELLA PICCOLA CASA
[55]Vecchi sono quelli che per la loro
tarda età, per la privazione di parenti e insieme di mezzi a vivere,
appartengono alla Piccola Casa, per avere in questa un pane materiale nonché il
pane spirituale necessario per disporsi al transito da questa vita.
Vecchi senza fede e senza voglia per
acquistarla non si accettano, né accettati si tollerano nella Piccola Casa.
Molto più se alla mancanza di fede aggiungono il malo esempio della bestemmia o
di peggio. Nemmeno si costringe veruno a rimanere, quando non si senta di
adattarsi all'indole della Piccola Casa.
[56]La Piccola Casa sarà ragionevole e
prudente in ricevere ricoverati, ragionevole e prudente in accomiatarli.
Ai vecchi molto si deve concedere delle loro
abitudini, ma una regola disciplinare, che li occupi a leggeri lavori ed a
preghiere, farà tanto bene al corpo come alle anime loro.
Come
nel quartierino degli infermi non assai aggravati deve sempre per turno
risuonare la lode della preghiera, così in - 132 -
questo quartiere dei
vecchi.
Si ricordi che i vecchi ritornano bambini nelle
facoltà di intelletto e di cuore.
Bisogna portare alto rispetto alla loro età ed
agli atti puerili che venissero facendo.
Si regalino, di tempo in tempo[59] e
come meglio, di piccoli doni mangerecci adatti alla età ed al gusto loro.
Protettore dei vecchioni sarà S. Paolo
eremita13.
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