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FAMIGLIA DEGLI STUDENTI
[87]Studenti si accettano solo quelli
che per indole dolce, per bontà d'ingegno e per un complesso di buone qualità
danno chiaro indizio di volere aspirare alla carriera ecclesiastica ovvero di
applicarsi a qualche utile arte od impiego, terminato il periodo delle scuole
elementari. Si assoggettano ad un orario soave ma continuo di applicazione allo
studio, alla scuola, alla preghiera. Nel medesimo tempo per carità e per
giustizia alla Piccola Casa, nei ritagli di tempo o come meglio, si applicano
in qualche servizio che alla Piccola Casa possa tornare utile o sia di urgenza.
Compenso alla Piccola Casa prestano[88] in danaro od in generi quanto
possono secondo coscienza, giacché non deve vivere dell'altrui chi ancor
ritiene del proprio.
Chierici poveri, infermicci e abbandonati, che
a giudizio dell'ordinario promettono di tornar utili alla casa ovvero in uffici
modesti fuori essa, si ammettono secondo le circostanze e la possibilità della
stessa Piccola Casa.
I chierici devono presentare caratteri
speciali di bontà e di applicazione e un - 144 -
complesso di virtù
ecclesiastiche onde non lascino dubbio fondato che per caso continuino la
carriera di studio per secondi fini di bisogni personali e di interesse delle
famiglie. Su ciò bisogna informarsi con coscienza e intanto si devono[89]
i chierici sottoporre a prove accurate di abnegazione, finché trovatili
mancanti ovvero dotati di bontà più negativa che positiva sieno rimandati.
Con veruna classe di persone è da usare bontà
e giustizia come con i chierici, i quali son chiamati ad esercitare gli uffici
della bontà e della giustizia divina.
I chierici e studenti aspiranti al chiericato
usano alla Comunione frequente, alla meditazione ed alla lettura spirituale in
ogni dì e sono primi e piccoli apostoli a promuovere il culto sacro ed a
diffondere con lo esempio e con lo zelo lo spirito di pietà in tutti i membri
della Piccola Casa.
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