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<Evangelio
della> domenica seconda
dopo Pasqua
Il buon pastore
1. [178]Gesù disse ad alcuni farisei: "Io sono il buon pastore.
Il buon pastore dà la vita per le sue pecore, ma il mercenario vedendo venire
il lupo abbandona la greggia e sen fugge, e il lupo ne fa strage e la disperde.
Ora il mercenario fugge appunto perché è mercenario, e niente gli importa delle
pecore. Io sono il buon pastore e conosco le mie agnelle e le mie agnelle
conoscono me, come mio Padre conosce me e io conosco il Padre, e dò la vita per
le mie pecore. Ho altre pecore ancora che non sono di questa greggia e bisogna
che le raccolga insieme; elleno ascolteranno la mia voce e non vi sarà che una
sola greggia, un sol pastore"46.
Quante considerazioni presenta il testo di questo santo Evangelo! Ma io mi
limito [179]a porgervene specialmente una. Questo è che voglio dirvi:
il sacerdote è il buon pastore che addita la porta dell'ovile, il regno del
paradiso. Ascoltatelo tutti il sacerdote del Signore.
2. Un fanciullo, figlio spesse volte del contadino, si presenta al genitore e
dice: "Io voglio farmi prete". Lo Spirito Santo regge i pensieri di
quella tenera mente, dirige i movimenti di quel cuore ingenuo. Una figlia del
cielo, madre santa, la Chiesa del divin Salvatore, lo accoglie all'ombra del
santuario. Mano a mano gli conferisce in nome di Gesù il potere del sacro
ministero, finché l'accommiata dicendo: "Tu sei sacerdote in eterno. Sia
tu il buon pastore del popolo che ti fu assegnato. Sia tu per sempre salvator
di anime".
Il giovine levita con un sacro orrore che tutto lo circonda si presenta ai
popoli e dice: "Il Signore mi ha fatto grande nell'ufficio di salvar le
anime. Eccomi a voi. Io vo' essere il buon pastore che dirige le pecorelle ai
pascoli salutari. Il
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padre
delle vostre anime, l'amico vostro e fratello desidero esserlo con tutto
l'affetto del cuore". Filosofi, letterati, politici, principi e nobili
[180]guardano attoniti in faccia al novello arrivato e dicono: "Vero,
vero, chi guida le anime al cielo è il sacerdote del Signore".
3. Intanto si stringono ansiosi intorno a lui. Meraviglia! Sotto ai piedi
nostri sta l'inferno. Vedete che fumo ascende da laggiù fin qui... Quante
figure orrende di demoni fetidi... e quanti uomini che come indemoniati ci
assediano per rovinarci... e dentro al nostro cuore, oh che tossico di
amarezza, che fiele di ira, che vermi di concupiscenza! Chi ci salva, chi ci
salva?
Figuratevi appunto un giovinastro circondato da tutti questi pericoli...
rovinato in un abisso di male e boccheggiante là nel circolo del proprio
sangue. Ahi misero, chi lo salva? Passino ora gli amici del disordine, i
filosofi di vanagloria, i potenti superbi; che ponno mai i meschini al pro di
chi muore?... Quando il sacerdote, forse le molte volte insultato in pubblica
strada, adesso accorre sollecito, si fa a baciar in fronte l'infelice. Gli pone
in mente un lume di celeste virtù, al core un fervore di carità. Entro vi fa
entrare il merito del sangue di Gesù, mentre sollevando la destra dice:
"Io ti assolvo dai tuoi peccati". La pace sottentra in cuore al
misero, l'inferno [181]si chiude, s'apre il cielo e il fratello dice al
buon pastore: "Eccola la porta dell'ovile che mi aprite, là mi attendono i
penitenti di Dio". Allora chiude gli occhi a questa terra e li riapre nel
paradiso dei santi. Benedetti i passi del sacerdote che salva le anime!
Ascoltiamolo tutti, o fratelli, il sacerdote che salva le anime.
4. L'ovile sicuro delle anime è in alto, il paradiso; quaggiù poi è presso al cuore
di Gesù Cristo. Il sacerdote ci conduce presso al cuore di Gesù e ci accompagna
poi al regno del paradiso.
Entrate nel tempio santo del Signore. Ecco là una folla di gente che attende
alla lor volta di dire una parola all'orecchio del sacerdote. Questi ascolta,
risponde con breve discorso e conchiude: "Va, la pace è con te". In
ritornare par che abbiano l'ali ai piedi. Sentonsi leggier leggieri nella
persona. Par
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loro
che ascenderebbero per riposare più lieti in mezzo alle nubi. Viene il sacerdote
come un angelo terrestre, tenendo riverente nella destra il Corpo santissimo
del Redentore. Oh come si affrettano ansiose le anime! Il sacerdote ebbro di
gioia le fa entrare presso al cuore del [182]Salvatore dicendo:
"Il Corpo del signor nostro Gesù Cristo vi custodisca per la vita
eterna".
Il sacerdote in abito di inviato celeste si presenta a un popolo per additargli
la via del cielo, e quelli come una persona sola riceve quelle parole e le custodisce
in pro dell'anima propria e de' suoi cari. Se fia che il pastor d'anime
invecchi, oh come palpitano i cuori, e se accade che muoia, oh come lagrimano
gli occhi! Che spettacolo è questo? È segno e principio di quell'alta gloria
che avverrà in paradiso, quando tante anime salve omai diranno: "Grazie a
voi, buon pastore delle anime, che mi avete avviato a quest'alta
beatitudine". Che vi pare? Passa un sacerdote in cerca delle
anime, e taluni lo trascurano e altri si trova che lo irridono. Ah cristiani,
cristiani! Rispettiamola noi meglio la persona del sacerdote che salva le
anime.
5. Voi avete veduto Gesù, sacerdote sommo, pastore santissimo, nella casa di
Nazaret a faticare, nelle pianure di Palestina a sudar in predicazioni e sulla
via del Golgota ad affrettarsi insanguinato. Ditelo, o fratelli:[183] i
patimenti del Salvatore in terra non sono ora la gloria di Gesù in cielo? E
questo stesso deve accadere di me e di voi in individuo.
Quaggiù si soffre, e in cielo si gode. Su questa terra si esercita quella
pazienza che sarà coronata in cielo, quella carità che sarà perfezionata nel
paradiso. Che dite, o fratelli? Il sacerdote per noi rappresenta Gesù Cristo,
di cui ne fa le veci. Egli con la parola e con l'esempio ci dirige al paradiso.
Al paradiso dunque incamminiamoci. Il sacerdote è l'angelo che ci accompagna.
Rispettiamo il ministro sacro che ci conduce all'ovile del Signore.
6. Consideriamo più addentro un mistero di eccelsa carità. Maria santissima
ricevette nel suo seno Gesù Cristo. Allora l'unione del cuore di Gesù con il
cuor di Maria fu intima. La Vergine in eccesso di giubilo sclamava: "Vivo
io, ma non sono
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io
che vivo, è Gesù Cristo che vive in me"47. Quest'ammirabile
congiunzione del cuore di Gesù con quello della Vergine avvenne quando
l'arcangelo Gabriele apparendo disse: "Siete voi contenta a divenire la
madre del Salvatore?...".
Un uomo in ministero di angelo compare [184]a noi e ci dice: "Volete
voi diventare somiglianti a Dio?... Vi piace riposare presso al cuore
sacrosanto del Redentore?...". Allora avviene l'ammirabile congiunzione.
Per mezzo dei Sacramenti che ci dà l'ufficio del sacerdote noi entriamo a parte
dei misteri di carità del Verbo incarnato, e così ci facciamo grandi della grandezza
di Dio altissimo.
7. Intanto la grazia del signore nostro Gesù Cristo, che il sacerdote ci ha
comunicata, è come un sole in pien meriggio che ci fa discernere con gusto
tutte le bellezze del creato. Quella grazia è come un tesoro scavato nelle
miniere del paradiso, che è atto a pagare tutti i debiti che gli uomini hanno
verso a Dio. Quella grazia è come quell'angelo di benedizione il quale
accompagna ciascun di noi, come il Raffaello che si fece compagno al Tobiolo
nella via.
E poi si troverà gente e cristiani che dicono: "Il sacerdote è
incivile"?... Perdonategli se non accondiscende a tutte le voglie di una
civiltà indiscreta... Egli attende per essere, a modo dell'ottimo pastore Gesù
Cristo, via, verità e vita agli uomini. [185]Rispettiamolo tutti il
sacerdote del Signore.
Riflessi
1. Il buon pastore che guida al cielo.
2. Il buon discepolo che cresce maestro ai popoli.
3. Egli salva le anime.
4. E dona ancor quaggiù pascoli deliziosi.
5. Fa entrare presso al cuore di Gesù Cristo.
6. Con un ministero di carità ineffabile.
7. Il sacerdote ci è via, verità e vita in nome e per ufficio
commessogli da Gesù Cristo.
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