7.2 Interpretiamo
la vita alla luce della Parola di Dio
Alla
luce della Parola la vita ha senso – particolarmente per noi consacrati –
soltanto se sono ricercati costantemente e vissuti i caratteri evangelici.
Questi aspetti, molto concreti e niente affatto disincarnati, descrivono la
spiritualità – la vita secondo lo Spirito – a cui tutti i cristiani sono
chiamati e che i religiosi dichiarano di voler professare in modo visibile.
Invitando
alcuni uomini e donne a seguirlo e a stare con lui, Gesù dava inizio alla sua
Chiesa: nuovo popolo dell’alleanza radunato nel suo nome. Non c’è dubbio che la
stessa ‘chiamata alla sequela è universale, e la vita cristiana sarà nuovamente
tale nella misura in cui sarà decisamente sequela di Gesù. E la vita religiosa
tornerà ad essere tale e compirà la propria missione essenziale nella misura in
cui diventerà punto di riferimento di sequela radicale di Gesù per tutta la
comunità cristiana’ (F.Martinez Dìez, Rifondare la vita religiosa, p.
61).
Desidero,
con semplicità, contribuire alla riflessione personale di ciascuno di voi
trasmettendo una certezza. Quale che sia lo stato della nostra vita consacrata,
di entusiasmo o di stanchezza, di soddisfazione o di delusione…, esso è
conosciuto da Colui che ci ha chiamati e consacrati. Cristo ci vuole ancora sul
moggio a far luce a quelli che sono nella casa e attorno (Mt 5,15). Se Lui
non viene meno alla fiducia che ha riposta in noi, perché dubitiamo uomini
di poca fede? (Mt 8,26).
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