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2.. Altre strutture di
collaborazione ecclesiale
Oltre
alle diverse Commissioni, l'USG ha potuto disporre e dispone ancora oggi di
altri modi di collaborazione ecclesiale.
In
primo luogo va citato il Consiglio dei 16, creato per approfondire i
rapporti con la Congregazione dei Religiosi, attraverso lo studio e la
discussione di temi importanti per la vita consacrata. Fanno parte dello stesso
8 Superiori Generali dell'USG ed 8 Superiore Generali dell'UISG. Si tengono
incontri periodici con la CIVCSVA. Inizialmente si tenevano una volta al mese
(otto o nove incontri l'anno). Si trattava di incontri di breve durata, di
un'ora e mezza. In seguito si tennero due incontri annuali più lunghi, di mezza
giornata. Attualmente se ne tengono tre, della stessa durata: a fine gennaio,
maggio e novembre.
Il
Consiglio dei 16, fu istituito nel 1968, a partire dal suggerimento del
Motu proprio Ecclesiae Sanctae: "Curandum est ut Unio Superiorum
Generalium et Unio Superiorissarum Generalium per quoddam Consilium apud Sacram
Congregationem de Religiosis constitutum audiri et consultari possint"
(n. 42). Era allora Prefetto della Congregazione dei Religiosi il Card.
Antoniutti, OFM, e Presidente dell'USG P. Pedro Arrupe, S.J.
Il
ruolo del Consiglio dei 16 venne definito sin dall'inizio. Nel documento
costitutivo del Consiglio (22 giugno 1968) si precisava, tra le altre cose,
che:
-
il Consiglio è un organo consultivo, non deliberativo;
-
può presentare alla Congregazione proposte e desideri;
-
verrà consultato dalla Congregazione per trattare diversi problemi gravi in
relazione alla vita religiosa nel mondo;
-
il suo compito è quello di consigliare, suggerire ed aiutare la Congregazione
dei Religiosi nella sua attività;
-
l'USG e l'UISG informeranno il "Consiglio dei 16" riguardo ai
problemi da trattare nelle riunioni con la Congregazione e lo delegheranno a
discuterli nelle stesse;
- I
membri del Consiglio eleggeranno un Presidente, (il primo ad essere eletto fu
P. Costantino Koser, Generale dei Francescani e Vicepresidente dell'USG; come
Vicepresidente fu eletta S. Rosario Arano e, come Segretario, F. Charles Henry,
Generale dei Fratelli delle Scuole Cristiane);
-
il Consiglio si riunirà almeno una o due volte l'anno. In ogni modo, l'USG e
l'UISG, come anche la Congregazione dei Religiosi, potranno richiedere riunioni
straordinarie;
-
in assenza di uno dei Consiglieri/ere, l'USG o l'UISG potranno scegliere un/a
sostituto/a.
Il
Consiglio dei 16 è stato, con maggior o minor efficacia, a partire
soprattutto dai diversi atteggiamenti della Congregazione dei Religiosi, uno
strumento di dialogo, sebbene non sempre con l'auspicata efficacia. Dal gennaio
1996 non si è più inviato il verbale dei "16" né ai Superiori
Generali, né alle Conferenze dei Religiosi.
Il
Consiglio dei 18 fu creato nel 1973, con fini simili a quelli del
Consiglio dei 16, ma in relazione con la Congregazione per
l'evangelizzazione dei popoli, per affrontare i problemi e le sfide nel campo delle
missioni. Questo Consiglio è formato da nove Superiori Generali e nove
Superiore Generali, eletti dall'USG e dall'UISG rispettivamente tra i/le
Superiori/e Generali di Istituti esclusivamente missionari o con impegni
missionari. Il Consiglio dei "18" ha avuto una battuta di arresto dal
1984 al 1985. Oggi questo Consiglio ha assunto una dinamicità e una concretezza
particolari, grazie a S.E. Mons. Marcello Zago,OMI, segretario della CEP.
Infine,
quattro Superiori Generali sono membri della Plenaria della CIVCSVA ed altri
quattro della Plenaria della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli.
Sebbene non siano eletti dall'USG, ma nominati dal Santo Padre, in qualche modo
la rappresentano. Di fatto quando terminano il loro servizio come Superiori
Generali, automaticamente cessano di essere membri della Plenaria.
L'USG
ha avuto una parte molto attiva nella preparazione di diversi documenti della
Sede Apostolica, relazionati con la vita consacrata: Ecclesiae Sanctae
(1966), Renovationis causam (1969), Evangelica Testificatio (1971),
Mutuae Relationes (1978), Redemptionis donum (1983). La sua
collaborazione è stata minore per il documento Vita fraterna in comunità (1994).
E'
stata anche significativa la collaborazione alla preparazione del nuovo Codice
di Diritto canonico per la parte relativa alla vita consacrata.
Un
altro risultato importante è stata la partecipazione alla preparazione ed allo
svolgimento dei Sinodi dei Vescovi. Nel corso della loro preparazione,
l'USG è stata invitata a presentare le sue osservazioni sui Documenti di
consultazione. In molti casi queste osservazioni sono state più numerose di
quelle delle Conferenze dei Vescovi e sono state ritenute utili dalla
Segreteria permanente del Sinodo. Ai Sinodi hanno partecipato 10 delegati
eletti dall'USG ed alcuni "uditori" nominati dalla Sede Apostolica.
Di
tanto in tanto, fino al 1990, il Consiglio Esecutivo dell'USG ha partecipato a
delle tavole rotonde con il Santo Padre. Prima con Paolo VI e dopo con
l'attuale Sommo Pontefice. Queste riunioni furono sempre caratterizzate da
cordialità e franchezza. In modo particolare durante l'Anno Santo del 1983 si
ebbero una serie di tavole rotonde e pranzi di lavoro con il Santo Padre. In
queste occasioni furono trattati in maniera sistematica alcuni temi. Dal 1990
ad oggi non è stato possibile riallacciare questo contatto diretto, nonostante
sia stato chiesto ai responsabili della Curia Vaticana.
Le
pubblicazioni dei "16", "18", Assemblee Semestrali e
generali venivano inviate regolarmente non solo ai singoli Superiori Generali,
ma anche a tutte le Conferenze nazionali dei Religiosi. Le spedizioni sono ora
in fase di riconsiderazione.
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