Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Giuseppe Cesare Abba
Da Quarto al Volturno

IntraText CT - Lettura del testo

    • 3. DA MARSALA A CALATAFIMI.
      • 4. Mercoledì. Durante il «grand'alt».
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

4. Mercoledì. Durante il «grand'alt».

 

Alla punta del giorno venne uno a cavallo, parlò col capitano, pigliammo gli schioppi, e rientrammo in città. Per una via sonnacchiosa, passammo innanzi a certe casuccie, dove la miseria si ridestava nelle stanze terrene semiaperte e schifose, riuscimmo alla campagna dal lato opposto. erano tutti i nostri già ordinati e pronti; un'allegrezza intera e sana che alzava il cuore. In alto mare, le due navi napoletane di ieri filavano di lunga, menandosi a rimorchio il Piemonte. Bella consolazione! Il Lombardo era sempre al suo posto; e quando spuntò il sole, la parte della sua carena che era fuori dell'acqua, parve incendiarsi dallo splendore, per salutarci e augurarci fortuna.

Nell'aria era un profumo delizioso: ma quel campo fuori le mura di Marsala, coi suoi grandi massi nerastri sparsi qua e , con quei fiori gialli che lo coprivano a tratti, cominciava a darmi non so che senso di cose morte. Passò Bixio a cavallo. Fiero come già sul cassero del Lombardo, diede una occhiata burbera laggiù a quel povero legno, accennò brusco come a dire: «Siamo intesi!» e tirò innanzi trottando. Dopo di lui vennero alcune Guide, gente che ha navigato sul Piemonte, bei cavalli, bei cavalieri, coll'uniforme leggiadra che avevano l'anno passato in Lombardia. Nullo caracollava bizzarro e sciolto; torso da Perseo, faccia aquilina, il più bell'uomo della spedizione. Pare uno dei tredici che han combattuto a Barletta. Missori da Milano, vestito d'una tunichetta rossa che gli cresce l'aspetto di gran signore, ha in capo un grazioso berretto rosso, gallonato d'oro, e comanda le Guide. Dolce ma tutt'animo; lui e Nullo, Eurialo e Niso. Quell'altro, semplice Guida, colla faccia imbroncita e piena di bonta, è il più vecchio del drappello. Avrà quarant'anni? È Nuvolari da Mantova, un ricco campagnuolo che ha cospirato e combattuto umile e costante; tipo di puritano dei tempi di Cromwell. Gli altri tutti fior di giovani; carissimo un Manci da Trento, che mi fa pensare alla Fiorina del Grossi, tanto ha l'aria di fanciulla innocente.

Sempre sorridente e colla buona novella in fronte, arrivò ultimo Garibaldi collo Stato Maggiore. Cavalcava un baio da Gran Visir, su di una sella bellissima, colle staffe a trafori.

Indossava camicia rossa e calzoni grigi, aveva in capo un cappello di foggia ungherese e al collo un fazzoletto di seta, che, quando il sole fu alto, si tirò su a far ombra al viso. Scoppiò un gran saluto affettuoso; ed Egli, guardandoci con aria paterna, si spinse fin in capo alla colonna. Poi le trombe suonarono e ci ponemmo in marcia.

Fatto un bel tratto della via consolare, si pigliò la campagna, per una straduccia incerta e difficile tra i vigneti. I nostri cannoni venivano dietro a stento, su certi carri dipinti d'immagini sacre, tirati da stalloni focosi, che spandevano nell'aria la grande allegria delle loro sonagliere. Ci siamo fermati a questa fattoria; una casa bianca e un pozzo, in mezzo a un oliveto. Che gioia un poco d'ombra, e che sapore il po' di pane che ci han dato! E il Generale seduto a piè di un olivo, mangia anche lui pane e cacio, affettandone con un suo coltello, e discorrendo alla buona con quelli che ha intorno. Io lo guardo e ho il senso della grandezza antica.

 

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License