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Camillo Boito
Il maestro di setticlavio

IntraText - Concordanze

era

    Parte,  Capitolo
1 mae, 1| quegli che stava in piedi, era alto di statura, magro, 2 mae, 1| diceva risolutamente di no, era un vecchietto piccolo, snello, 3 mae, 1| aringa salata”. Il basso Zen era conservatore arrabbiato. 4 mae, 1| la pelle, la questione s'era incalorita più del solito, 5 mae, 2| musica verdiana, la Nene, era figliuola della figlia d' 6 mae, 2| argento, sebbene, quando non c'era orchestra, egli montasse 7 mae, 2| per questa cagione, che s'era legato con uno strozzino 8 mae, 2| gondoliere e d'una lavandaia, era stato egli pure barcaiuolo 9 mae, 2| Il giovane gondoliere era stato ammirato più volte 10 mae, 2| misero, verdastro, rachitico, era riuscito a produrre sei 11 mae, 2| di tutto. Nella cappella era entrato quale basso profondo; 12 mae, 2| assolutamente una donna. Ma la paga era magra, ed i figliuoli, benché 13 mae, 2| Mirate, perché lo strozzino era lui.~Qui al soprano mancò 14 mae, 2| procedettero abbastanza bene. Era la bella stagione: Mirate 15 mae, 2| terrene dei genitori, non era più sufficiente alla sua 16 mae, 2| mattina, mentre il tenore era ancora a letto.~“Mi occorrono 17 mae, 2| mio adorato Giacobbe”.~Era, insomma, la nipotina del 18 mae, 2| di lui, ma di rado. Gli era sembrata una piccola beghina 19 mae, 2| romanzi e poesie, cui s'era dato, e la nuova compagnia 20 mae, 2| Ma nell'animo dell'altro era cresciuto un affetto quasi 21 mae, 3| mai pensato al matrimonio. Era vissuta sempre fra il nonno 22 mae, 3| voleva un ben di vita e ch'era stata domestica di sua madre. 23 mae, 3| robusta, ma estesa e morbida, era riescita ammirabile di agilità 24 mae, 3| faceva trine e ricami: era soddisfatta di sé e della 25 mae, 3| sembrava cresciuta di statura.~Era giunta fino ai diciott'anni 26 mae, 3| di fuori di lei. La fede era tanto indiscussa, la morale 27 mae, 3| sentisse una viva emozione, ma era cosa sentimentale o fantastica, 28 mae, 3| della coscienza. Egli stesso era vissuto senza mai sgarrare, 29 mae, 3| scampanellata. Andò ad aprire. Era il maestro Zen, che, senza 30 mae, 3| vecchi discepoli”.~Lo Zen s'era posto a sedere, accasciato, 31 mae, 3| consuetudini, poiché dianzi si era andato via via persuadendo 32 mae, 3| che, lesto e ficchino com'era, o per via di prestiti o 33 mae, 3| filiggine. Prima delle otto già era quasi piena di un pubblico 34 mae, 3| trascinarsi fin , e s'era messo a sedere nella stanza 35 mae, 3| ripetuti, fragorosi, ed era chiesto con entusiasmo il 36 mae, 4| si rivolse. Il pover'uomo era già stato tre volte alla 37 mae, 4| nella cappella di San Marco era sequestrato da parecchi 38 mae, 4| se aveva, dava, o, mentre era al verde, li conduceva al 39 mae, 4| meno di un mese il foglio era bello e sotterrato. Un altro 40 mae, 4| che in prosa, ma il meglio era la poesia vernacola, in 41 mae, 4| botteghino del lotto, il calamaio era formato da una chicchera 42 mae, 4| volli, perché questa Madonna era tanto cara alla mia povera 43 mae, 4| Mi canzoni? Lo stipendio era già sequestrato più di mezzo; 44 mae, 5| 5-~ ~Era un caldo d'inferno: l'estate 45 mae, 5| giovine compositore veneziano. Era più di un mese che lo Zen 46 mae, 5| che doveva far epoca, gli era stata consegnata allora, 47 mae, 5| eseguire. Il tenore, s'intende, era Mirate, cui anche premeva 48 mae, 5| acquolina alla bocca.~Senonché v'era un ostacolo grave, forse 49 mae, 5| di quegli occhi, in cui s'era assuefatto a leggere soltanto 50 mae, 5| incalzante ridda delle altre. Era una trasformazione sfolgoreggiante 51 mae, 5| passeggio della enorme folla era impedito dalle baracche 52 mae, 5| fermarsi a ogni poco, tanta era la calca; scricchiolavano 53 mae, 5| un invito dello Zen, ch'era stato accettato con entusiasmo 54 mae, 5| un centinaio, poco più, era rimasto nelle sue proprie 55 mae, 5| durante il giorno, gli era corsa nella fantasia la 56 mae, 5| Il giardino vastissimo era tutto a pergolati bassi, 57 mae, 5| della marinaresca, il quale era giunto a Venezia da pochi 58 mae, 5| aveva le fiamme al viso, si era alzata, umida di sudore, 59 mae, 5| Nene traballava. Il cielo s'era annuvolato; se non fossero 60 mae, 5| trovava pace. Dacché Nene era montata in barca egli aveva 61 mae, 5| ricordava di avere provato mai. Era andato a letto, aveva spento 62 mae, 5| aveva spento il lume, s'era rivoltato da tutte le parti: 63 mae, 5| risoluzione di tornare a vestirsi; era sceso giù nell'orto. Tendeva 64 mae, 5| cigolìo, aveva aperto. S'era appoggiato allo stipite: 65 mae, 6| cucina. Dal suo animo s'era dileguata quella irrequietezza 66 mae, 6| felicità.~L'amante per lei era diventato un altro uomo; 67 mae, 6| lo scialle la faccia, ch'era diventata rossa di vergogna.~ 68 mae, 6| poté chiudere occhio, tanto era contristata dalla sicurezza 69 mae, 6| modestamente, ci trovasse a ridire era il maestro Chisiola, cui 70 mae, 6| Ma, appunto per questo, era un'ansia per la città, quanto 71 mae, 6| non si parlava d'altro. C'era come l'attesa di una rivoluzione 72 mae, 6| Prima delle otto la chiesa era piena; alle nove non si 73 mae, 6| dominava la bazza.~Nene era giunta in tempo di pigliare 74 mae, 6| parapetto della cantoria: era quello dell'organista. Seguì 75 mae, 6| Orfanotrofio, lo Zen, che non s'era fatto la barba e aveva il 76 mae, 6| fare segno di attendere.~Era già' comparso dalla porta 77 mae, 6| importava di dissimularlo: era un ciarlare generale, un 78 mae, 6| Morto?”.~“Poveretto, era ancora giovine!”.~“Quanti 79 mae, 6| cantoria dell'orchestra era tutta sgomberata, nelle 80 mae, 7| sapeva quasi più respirare: era diventato addirittura verde. 81 mae, 7| la camera a Mirate, e ch'era stata allora allora interrogata 82 mae, 7| mi rispondeste che non era in casa?”.~“Che non fosse 83 mae, 7| Che non fosse in casa era la verità. Ma poi m'aveva 84 mae, 7| in ogni luogo dove Mirate era consueto di andare. Racimolò 85 mae, 7| Chisiola. Il vecchio, ch'era rincasato in quel punto, 86 mae, 7| scuola dell'Orfanotrofio. Era tempo, con i miei ottant' 87 mae, 7| entrò nel chiosco: non c'era nessuno. Vide il portone 88 mae, 8| mangiando quel poco che gli era offerto spontaneamente dagli 89 mae, 8| rivedeva un contratto: era diventato lo scrivano dei 90 mae, 8| scoramento s'impadroniva di lui; era come se la molla, che lo 91 mae, 8| nella camera di Nene, che era morta, guardò il viso bianco 92 mae, 8| a terra privo di sensi.~Era il tocco dopo la mezzanotte 93 mae, 8| questo bel mobile!”.~Lo Zen era già scappato lontano. Aveva 94 mae, 8| fatto una giravolta, e s'era trovato in piedi sul fondo, 95 mae, 8| passione del setticlavio. Era incanutito, ma ingrassava. 96 mae, 8| musica da paradiso. Non c'era uomo più felice di lui.~~  ~ 97 dem, 1| il Beato Antonio, quand'era infermo, e da vecchio aveva 98 dem, 1| in piedi da sé sola e ch'era di color pavonazzo. Guarda, 99 dem, 1| poteva toccar l'avambraccio. Era un miracolo di eloquenza, 100 dem, 1| altro che i miserabili: era la predica sulla Povertà. 101 dem, 1| nella chiesa, la quale prima era così zeppa di gente, che 102 dem, 1| parole del Missionario, s'era ritirata dai sepolcri, e, 103 dem, 2| nervosa del ventricolo s'era ostinata a volermi spingere 104 dem, 2| Pensa che malinconia m'era venuta addosso!~Non potevo 105 dem, 2| La Menica si spaventa. Era un gran pezzo ch'ella non 106 dem, 2| m'imploravano. La camera era buia, silenziosa, sepolcrale. 107 dem, 2| mangiatore insaziabile, era il più gioviale matto di 108 dem, 2| burattini, in cui Arlecchino era innamorato di Rosaura e 109 dem, 2| irradiava, come brillava: era il sole tale e quale.~Il 110 dem, 2| interminabile risata. Il prete, che era lesto di cervello, capì 111 dem, 2| solennità dell'olio santo s'era trasformata così in una 112 dem, 2| gioia dei topi e dei ragni, era una piccola reggia tre secoli 113 dem, 3| la testa da grossa che era si allungò, diventò il grugno 114 dem, 3| e la figura, che prima era maestosa, diventò grottesca. 115 dem, 3| tutta la giornata. Ad Anfo c'era un'ostessa gobbetta e zoppa, 116 dem, 3| sua minaccia, egli se l'era prudentemente svignata. 117 dem, 3| dorata del ciborio. La chiesa era deserta. Solo si sentiva 118 dem, 3| cadente. Mentre uscivo, ell'era accanto alla pila dell'acqua 119 dem, 3| disse:~“Qui, proprio qui. Era un gran fuoco. Pareva un 120 dem, 3| più forte. La vecchia s'era interrotta, tremava in tutte 121 dem, 3| che ne ebbi paura. Certo, era matta. Continuò, facendo 122 dem, 3| una pausa ripigliò:~“Io era giovane allora, bella, sana, 123 dem, 3| far buio. Il cielo, che s'era tornato a coprire di nubi, 124 dem, 3| vecchia ansava. La strada era formata di sassi puntuti 125 dem, 3| e continuò il cammino. Era notte scura; non vedevo 126 dem, 3| Demonio muto. La sua parola era lenta, quasi stentata, ma 127 dem, 3| quasi degli ascoltatori c'era una parola che lo toccava 128 dem, 3| Da dolce e insinuante ch'era il principio, diventava 129 dem, 3| strada, e ormai l'oscurità era così fitta, ch'io appena 130 dem, 3| confessarmi. Il Beato Antonio era già andato a Gardone, assai 131 dem, 3| Santo, più livido che mai. Era immobile. Aveva gli occhi 132 dem, 3| la montagna. La vecchia era diventata taciturna, ma 133 dem, 3| grande stento il casolare. Era deserto. Domandai notizie 134 dem, 3| allo scaccino della chiesa. Era sparita da un pezzo, proprio 135 dem, 4| montagne. Tu avessi visto com'era bello quell'improvviso accendersi, 136 dem, 4| battaglio.~Verso le otto, che era ben buio, andai con la mia 137 dem, 4| scoppiavano i mortaletti, che era un frastuono da diventare 138 dem, 4| fronte. Lo sento di ghiaccio. Era morta.~Beata lei, che è 139 dem, 4| Beata lei, che è morta com'era vissuta, nella sua santa 140 col | tristi case della Giudecca, era lo scorso autunno sull'ora 141 col | onesto periodo di novella, ci era parso memorabile. Certo, 142 col | andare al Ponte del Sepolcro. Era notte buia; tirava vento; 143 col | mia propria barca, che m'era vicino a tre spanne, mi 144 col | minuto in cui fu scritta, era assurda. Ciò che aveva mosso 145 col | benevolo scapezzone. Il fondo era riempiuto da vecchi bianchi 146 col | la necessaria distanza, s'era piantato il fotografo con 147 col | Sul fondo della casa, che era come bagnato in un'ampia 148 col | più lento, tanto la mente era concentrata. Lo studio del 149 col | la quale pareva dianzi ed era il genere più insulso e 150 col | pittura prospettica, che prima era la fedeltà materiale, e 151 col | dal verde al nero; chi s'era messo dinanzi ai pulpiti 152 col | porticina, da cui il corpo monco era gettato in barca per venire 153 col | e calmi diplomatici.~Vi era il Polentina, cantore e 154 col | dondolanti a ogni gesto.~C'era un vecchio di settant'anni, 155 col | ben rasi il volto.~Non c'era, pur troppo! il gondoliere 156 col | liberato. Il suo rammarico era questo solo, di non avere 157 col | il Maschio dunque non c'era, dovevano discutere, tra 158 col | parte de' suoi libri; s'era molto compiaciuto che nelle 159 col | raccontato a Guido, del quale era in quei di ambasciatore 160 col | amore delle tinte vivaci era antico nei Veneziani: già 161 lid | Schizzo dal vero~ ~L'acqua era tiepida, il mare uno specchio. 162 lid | voce. L'edificio dei Bagni era diventato piccino. Mi pareva 163 lid | in ogni boccata d'aria c'era qualche goccia di sale. 164 lid | tollerata con indifferenza, era insopportabile agli antichi. 165 lid | superficie della marina, che era diventata scura e azzurrastra; 166 lid | le lagrime sul ciglio. V'era poca gente. La banda cominciò 167 lid | mio bagno in alto mare, era venuto a salutarmi con molta 168 lid | so che di ammaliante. Non era una donna: era una fata. 169 lid | ammaliante. Non era una donna: era una fata. E il putto continuava 170 lid | lunghi ricci d'oro. Ella era la regina del terrazzo: 171 lid | all'espressione del volto. Era il padre, era il marito? 172 lid | del volto. Era il padre, era il marito? Questo problema 173 lid | le lampade. Il cielo si era lentamente annuvolato: non 174 lid | partì per Venezia. La notte era nera, la laguna era cupa. 175 lid | notte era nera, la laguna era cupa. Non si vedeva altro


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