Capitolo
1 gi1| con boce soave sforzati di dire alcuna parola che non pizzichi
2 gi1| per santi, ostinandoti in dire «Egli non fu così», né ti
3 gi1| andare a tavola, fattelo dire più d'una volta: perché
4 gi1| entrar giù: e se non vuoi dire orazione né altro, mena
5 gi1| la ninfa, non ti potria dire con che filastroccola la
6 gi1| conchiudere.~NANNA. Non dire altro, che io ti afferro:
7 gi1| indrieto, dico che tu vuoi dire che io ti dica a che ti
8 gi1| senza guscio, fermati con dire «Io non posso più»; prieghi
9 gi1| mano per torgli: perché il dire «non voglio» e «non posso»
10 gi1| ponendogli il viso sul petto, dire «Chi è la vostra putta?
11 gi1| apprezzar più loro che (mi farai dire) il signor ch'è ivi.~PIPPA.
12 gi1| come forse arei saputo dire: ma il mondo non è più desso,
13 gi1| lo arei molto ben saputo dire. E solamente a contare le
14 gi1| ier l'altro quel che vuol dire «anfanare», «trasandare», «
15 gi1| cassa. Quello che io ti vo' dire è che tu ti lasci prima
16 gi1| sfuria, e tu ti umilia con dire: «Adunque mi tenete per
17 gi1| rivale; e non si potria dire quanta frenesia scompigli
18 gi1| Io non vi ho mai voluto dire i tormenti che io ho e da
19 gi1| con loro. Ma tu potresti dire «Io non mi impacciarò con
20 gi1| NANNA II mio è un modo di dire: basta che spendano al possibile,
21 gi1| alcuno che non importa. Ti so dire che le frapperie vanno al
22 gi1| la piglia pel braccio con dire: «Che cosa è? di che piagni
23 gi1| bisognava strologare, ti so dire, chi ne voleva cavare, quando
24 gi1| favellare.~NANNA. Ti vo' dire una cosa ora che io l'ho
25 gi1| NANNA. Per non te lo avere a dire, te lo dico. Eccoti a un
26 gi1| ruffiani, e nol mel far dire, poiché la sorte gli fa
27 gi1| a tanto che non ti fanno dire a chi è cagione del loro
28 gi1| dimandi tosto che entri in dire «Io voglio fare una robba
29 gi1| micce. Or s'io ti volesse dire in che forgia ti hai a conciar
30 gi1| smemorata. Ma non t'ho io a dire?~PIPPA. Che?~NANNA. I preti
31 gi1| NANNA. Io te lo vorrei dire e non te lo vorrei dire. ~
32 gi1| dire e non te lo vorrei dire. ~PIPPA. Perché no? ~NANNA.
33 gi1| gli ho dati a usura, volli dire a cambio», quando gli chiedi
34 gi1| San Filippo, comincia a dire ai tuoi passionati che hai
35 gi1| passionati che hai in boto di far dire .XX. messe la vigilia del
36 gi1| de l'uscio con loro, con dire «Andiamo a la Pace»; e ivi,
37 gi1| altre frascariucce, e non dire, come tu vedi qualcosa che
38 gi1| tu torcessi il grifo con dire: «Siamo chiare se ci par
39 gi1| una lana di quelle che so dire io, né apriresti mai bocca
40 gi1| bastiti il mio non ti voler dire altro.~ ~«Che voreste voi
41 gi2| sogliano fare. Che vuol dire?~NANNA. Ecco le mie profezie
42 gi2| una signora che non si può dire il nome: e andando ella
43 gi2| lo spaccia. Ma chi potria dire il mal di così fatta notte?
44 gi2| sacco. E se io ti volesse dire le rubarie, gli assassinamenti
45 gi2| suo pianto, le rispose con dire: «È possibile che tu non
46 gi2| lo spirito...», non poté dire, perché la passione le serrò
47 gi2| squarsciandosi i capegli, piglia a dire: «O Iddio, andrassene costui
48 gi2| caino, e volendosi senza dire altro trapassar con essa
49 gi2| gli dà due zecchini, con dire «spendi» e «fà tu»; il ser
50 gi2| coselline: come saria a dire anelluzzi, pianellette di
51 gi2| che egli è, son suto per dire, tanto misericordioso quanto
52 gi2| ladroni. Quello che io ti vo' dire è che io sono ereditario
53 gi2| cacozza; il sarto mastica un dire: «Sarà fatiga a trovar di
54 gi2| essere.~NANNA. Te ne vo' dire una bella, ma non per chi
55 gi2| che noi abbiamo, di fare e dire agli uomini; e rinasco a
56 gi2| mi consumo quando sento dire ad alcun sorcone: «Il tale
57 gi2| bestemmie la puttanaccia, con dire: «Ella ha guasto il poverino».
58 gi2| L'uomo famoso che io vo' dire, per mala ventura vidde
59 gi2| che ben gli sta, lo puoi dire anche tu. Or per aprirti
60 gi2| per la strozza chi lo vuol dire», e lo innamorato, galluzzando,
61 gi2| detto.~NANNA. Io non ti vo' dire altro: il pane-e-uva, tosto
62 gi2| amicizia; e nel più bello del dire si rizzano suso andandosene
63 gi2| di dirti chi) fece si pò dire andare un bando, come egli
64 gi2| sedendogli in mezzo, comincia a dire l'animo suo: e come gli
65 gi2| rimanere. Ma che t'ho io a dire? Egli, carico dei più maligni
66 gi2| dì, le sbrigò da sé con dire: «Questa è troppo galluta,
67 gi2| incassar denari che di bel dire, ti farei trasecolare da
68 gi2| mente e stramente chi vuol dire che il primo che trovò lo
69 gi2| gliene ficcava in grembo con dire: «Che sarà poi?».~PIPPA.
70 gi2| pur fare a <chi> fece, e dire a chi disse, e, tacendo
71 gi2| dosso, l'abbraccia senza dire altro: perché il pianto,
72 gi2| esortazion fratina ebbe a dire, che la puzza del sudiciume
73 gi2| che ella è così. Soleva dire lo scalco di Malfetta che
74 gi2| altre?~NANNA. Questo voleva dire io: doverebbe la paternità
75 gi2| quello che io ti voleva dire.~PIPPA. Né io.~NANNA. E
76 gi2| e nimici ne avevano che dire. Onde la fama prosuntuosa,
77 gi2| fece lume.~PIPPA. Ti so dire che ella ardeva come si
78 gi2| lasciandosi sciloppare dal suo dire: «Ecco, signora, io vi accetto
79 gi2| concesse formare, ritenere e dire; e si dee stimar che paresse
80 gi2| la lor naturalità, ponno dire a chi le riprende: «Voi
81 gi2| spogliò da se stessa, con dire: «O ingrato, è questa la
82 gi2| pantufole: che ben sapeva dire, quando le toccava il grillo;
83 gi3| senza vigilia, come saria a dire San Giuseppe, San Girolamo,
84 gi3| come ringraziò egli il mio dire «venitimi drieto»; e udendo
85 gi3| ristringo in me stessa, con dire: «Guai a me se si sapesse,
86 gi3| perché, perché...», e volendo dire «sareste la mia disfazione»,
87 gi3| disfazione», fingo di nol poter dire bontà del pianto che io
88 gi3| tossa»; poi gli entra a dire «Ricordivisi quando...ah?».
89 gi3| son cavalieri, e mi farai dire re, papi, imperadori, gran
90 gi3| BALIA. Ti piace di ben dire, e non travario sì che io
91 gi3| dico che ti cominciai a dire di colui che si attaccò
92 gi3| strana cosa che non si possa dire cu', po' e ca'.~COMARE.
93 gi3| vostra Signoria» che usano dire i medici e le ruffiane,
94 gi3| colcava a canto». Hotti io a dire il vero? un ducatello, che
95 gi3| Madonna, non ve lo posso dire, non a la fede: che, se
96 gi3| fede: che, se lo potessi dire, non me ne farei pregare,
97 gi3| corpo mio» il qual si suol dire quando alcuno vuol che se
98 gi3| le dico: «Non v'ho io a dire? Il galante, il dio d'amore
99 gi3| per farla... io nol vo' dire»; ed ella: «Dovavate farlo,
100 gi3| ogni parola si fermava con dire: «Comare, io non vi sarò
101 gi3| sonate che fur l'otto, a dire: «Tu non le hai conte bene,
102 gi3| attimo a la finestra, con dire: «Quante ore sono? La viene,
103 gi3| guastare, e stupisci del mio dire»; e ciò detto, alzo un poco
104 gi3| favellare, perché non ti posso dire altro».~BALIA. Al goffo.~
105 gi3| gli dico: «Non vi ho io a dire? Ella vi conosce, e perciò
106 gi3| due ore nel letto, manda dire che si spacci; ed egli: «
107 gi3| Donna.~COMARE. Non si pò dire una bugia e starci?~BALIA.
108 gi3| ponendognele in mano, sorrido con dire: «Egli mi interviene oggi
109 gi3| sprometto: prometto con dire «Una mia pari dee servire
110 gi3| e portossela seco, con dire: «Io vo' vedere ciò che
111 gi3| di seno e ridammela, con dire: «Certamente io era un poco
112 gi3| versi, lodatigli non si pò dire; e non senza basciarla e
113 gi3| l'altro mondo potrà pur dire «Chi gode una volta non
114 gi3| BALIA. So ben: tu vuoi dire quella da la coda.~COMARE.
115 gi3| ella si ristrigne a lui con dire «Oimè». Intanto la coperta
116 gi3| lo trovai.~BALIA. Possi dire come il pescasti?~COMARE.
117 gi3| dice:~ ~Madonna, per ver dire, ~s'io vel facessi, che
118 gi3| piedi. ~Adunque, per ver dire, ~s'io vel facesse, che
119 gi3| vedria. ~O voi potresti dire ~che io ho detto che il
120 gi3| libro di mano. Io tel vorrei dire e non vorrei dirtelo... ~
121 gi3| cotal tua malizia, non me ne dire altro.~COMARE. Odi questa,
122 gi3| un pezzo che io ti volsi dire de la fatiga d'una ruffiana
123 gi3| sotto. E s'io ti volesse dire quanti grandi uomini e quanti
124 gi3| mi imbatteva talvolta a dire il vero e perché la cosa
125 gi3| praticare, né far cosa né dire, finché non viene a lei
126 gi3| luna da Bologna, ti si pò dire; ma che è di te?»; e io: «
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