Secondo l’esempio dei Nostri predecessori, e soprattutto
secondo quello recentissimo del Papa Pio VI di venerata memoria, che prese la
stessa decisione quando stava per recarsi a Vienna, vi assicuriamo, Venerabili
Fratelli, che Noi abbiamo già disposto e ordinato ogni cosa in modo da
garantire che la Curia e l’udienza delle cause insieme con i ministri Nostri e di
questa Santa Sede, dopo la Nostra partenza dall’Urbe (alla quale decideremo di
ritornare perché lo richiede il governo di tutta la Chiesa e del Nostro
Stato) rimangano nella situazione e nella condizione in cui ora si trovano. E
siccome siamo preoccupati dell’eventualità della morte, che a tutti
è imposta pur essendone incerto il giorno, seguendo gli stessi esempi
dei Nostri predecessori e quello recente di Pio VI in procinto di partire per
Vienna, decidemmo di prevenire e di prevedere in modo che si tengano a Roma le
assemblee pontificali nel caso in cui Dio volesse sottrarci alle vicende umane
durante la Nostra assenza dall’Urbe.
Da ultimo vi chiediamo e vi scongiuriamo ardentemente di conservare per
sempre quella volontà che aveste in comune con Noi e di raccomandarci
ancor più, quando saremo assenti, a Dio onnipotente e al Signor Nostro
Gesù Cristo e alla Sua gloriosissima Vergine Madre e al beato apostolo
Pietro affinché sia prospero e fortunato il Nostro viaggio e possa
conseguire un esito felice. E se, come speriamo, otterremo tale grazia da Dio
autore di ogni bene, voi, Venerabili Fratelli, che chiamammo a parte delle
Nostre decisioni e di ogni questione, avrete anche grande parte del comune
gaudio, e tutti esulteremo e gioiremo nella misericordia di Dio.
PIO PP. VII
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