VENERABILI FRATELLI
SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE
Noi immaginiamo che vi meravigliate, perché dopo essersi imposto alla
Nostra tenuità L'incarico del governo di tutta la Chiesa, non vi abbiamo
per anche indirizzate Nostre lettere, secondo che è la consuetudine fin
dai primi tempi introdotta e la benevolenza Nostra verso di voi avrebbe
richiesto. Era questa per vero dire una delle Nostre più vive brame di
dilatare senza indugio sopra di voi il Nostro cuore e di favellarvi nella
comunicazione dello spirito con quella voce, con cui nella persona di Pietro a
Noi divinamente fu ingiunto di confermare i Fratelli. Ma voi ben sapete per
qual procella di mali e di calamità fin dai primi momenti del Nostro
Pontificato fummo tosto sbalzati in un mare si tempestoso, che se la destra del
Signore non avesse fatta palese la virtù sua avreste dovuto per la
più perversa cospirazione degli empi compiangere il Nostro fatale
sommergimento. Rifugge l'animo dal rinnovare coll'amara esposizione di tanti
infortuni il dolore vivissimo che ne provammo; e più Ci piace di
sollevare riconoscenti benedizioni al Padre di ogni consolazione, il quale, con
la dispersione dei ribelli, dall'imminente pericolo Ci trasse, e sedala la
furiosa tempesta Ci fece respirare: Noi Ci proponemmo immediatamente di
comunicarvi i Nostri divisamenti intesi al risanamento delle piaghe di Israele:
ma la grave mole di cure che ne sopraggiunsero per conciliare il ristabilimento
dell'ordine pubblico, pose allora un ostacolo a tal Nostro pensiero.
Novella cagione frattanto di tenerCi in silenzio venne suscitata dalla
insolenza dei faziosi, che tentarono di alzare nuovamente il vessillo della
fellonia. Vero è che, vedendo Noi che la lunga impunità e la
costante Nostra benigna indulgenza, anziché ammansire, alimentava
piuttosto lo sfrenato furor dei ribelli, dovemmo finalmente, sebbene con
acerbissimo dispiacere, ricorrere alle armi spirituali per frenare tanta lor
pervicacia, valendoCi dell'autorità a cotal fine da Dio a Noi conferita;
ma da questo appunto agevolmente potete comprendere quanto più laboriosa
sia la Nostra quotidiana sollecitudine.
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