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Niccolò Machiavelli
Clizia

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Scena quarta. Cleandro, Sofronia, Eustachio.

 

CLE.  Tu hai udito come el vecchio n'è ito chiuso in casa; e debbe averne tocco una rimesta da Sofronia. E' par tutto umile! Accostianci a lei, per intendere la cosa. Dio vi salvi, mia madre! Che dice Nicomaco?

SO.  È tutto scorbacchiato, il povero uomo! Pargli essere vituperato; hammi dato il foglio bianco, e vuole ch'io governi per lo avvenire a mio senno ogni cosa.

EU.  E' l'andrà bene! Io doverrò avere Clizia!

CLEAdagio un poco! E' non è boccone da te.

EU.  Oh, questa è bella! Ora, che io credetti avere vinto, ed io arò perduto, come Pirro?

SO.  Né tu, né Pirro l'avete avere, né tu, Cleandro, perché io voglio che la stia così.

CLEFate almeno che la torni a casa, acciò ch'io non sia privo di vederla.

SO.  La vi tornerà, e non vi tornerà, come mi parrà. Andianne noi a rassettare la casa; e tu, Cleandro, guarda, se tu vedi Damone, perché gli è bene parlargli, per rimanere come s'abbia a ricoprire il caso seguito.

CLE.  Io sono mal contento.

SO.  Tu ti contenterai un'altra volta.

 




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