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Niccolò Machiavelli
Mandragola

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Scena terza. Callimaco, Siro.

 

CALLIMACO O Siro!

SIRO Messere!

CALLIMACO Fatti costì.

SIRO Eccomi.

CALLIMACO Piglia quello bicchiere d’argento, che è drento allo armario di camera e, coperto con un poco di drappo, portamelo, e guarda a non lo versare per la via.

SIRO Sarà fatto.

CALLIMACO Costui è stato dieci anni meco, e sempre m’ha servito fedelmente. Io credo trovare, anche in questo caso, fede in lui; e, benché io non gli abbi comunicato questo inganno, e’ se lo indovina, ché gli è cattivo bene e veggo che si va accomodando.

SIRO Eccolo.

CALLIMACO Sta bene. Tira, va a casa messer Nicia, e digli che questa è la medicina, che ha a pigliare la donna doppo cena subito; e quanto prima cena, tanto sarà meglio; e, come noi sareno in sul canto ad ordine, al tempo, e’ facci d’esservi. Va’ ratto.

SIRO I’ vo.

CALLIMACO Odi qua. Se vuole che tu l’aspetti, aspettalo, e vientene qui con lui; se non vuole, torna qui da me, dato che tu glien’hai, e fatto che tu gli arai l’ambasciata.

SIRO Messer, sì.

 

 

 

 




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