6. E voi, Venerabili Fratelli Patriarchi, Primati,
Arcivescovi e Vescovi, collaborate in queste nostre preoccupazioni, ed insieme
svolgete i Nostri compiti ed i vostri: annunciate alle genti affidate alla
vostra sollecitudine questo tempo di penitenza e di propiziazione ed
impegnatevi con ogni mezzo e con la vostra autorità affinché questa opportunità
d’essere perdonati, che offriamo a tutti sulla base delle antiche norme della
Chiesa, rechi il massimo vantaggio per la salvezza delle anime. I fedeli
ascoltino da voi a quali opere di cristiana umiltà e di misericordia conviene
che si dedichino per essere più pronti a ricevere il perdono e ad attingere
questi eccellenti frutti della grazia celeste; da voi ascoltino che occorre
dedicarsi al digiuno, alla preghiera ed alle elemosine e lo comprendano dalle
vostre indicazioni e dai vostri esempi. Voi stessi, Venerabili Fratelli, se
qualcuno di voi vorrà aggiungere agli altri impegni pastorali anche questo, di
accompagnare una parte del gregge a questa rocca della religione, a queste
fonti dell’indulgenza, a Noi, che vi accoglieremo con paterno animo
abbracciandovi; non solo da ciò deriverà maggior splendore a questa
celebrazione e voi raccoglierete i maggiori frutti della misericordia divina
per un tanto lodevole e faticoso impegno, ma riportandoli a casa, come se
fossero merci preziosissime, li dividerete lietamente con il resto del vostro
popolo.
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