Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Guido Cavalcanti
Rime

IntraText CT - Lettura del testo

  • PARTE SECONDA
    • 50a - Di vil matera mi conven parlare - Guido Cavalcanti a Guido Orlandi
Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

50a - Di vil matera mi conven parlare - Guido Cavalcanti a Guido Orlandi

 

Di vil matera mi conven parlare

[e] perder rime, silabe e sonetto,

sì ch'a me stesso giuro ed imprometto

a tal voler per modo legge dare.

 

Perché sacciate balestra legare

e coglier con isquadra archile in tetto

e certe fiate aggiate Ovidio letto

e trar quadrelli e false rime usare,

 

non venire per la vostra mente

dove insegna Amor, sottile e piano,

di sua manera dire e di su' stato.

 

Già non è cosa che si porti in mano:

qual che voi siate, egli è d'un'altra gente:

sol al parlar si vede chi v'è stato.

 

Già non vi toccò lo sonetto primo:

Amore ha fabricato ciò ch'io limo.

 




Precedente - Successivo

Indice | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

Best viewed with any browser at 800x600 or 768x1024 on Tablet PC
IntraText® (V89) - Some rights reserved by Èulogos SpA - 1996-2007. Content in this page is licensed under a Creative Commons License