5.
Nel 1966, il Papa Paolo VI, con il Motu proprio Ecclesiae Sanctae,
impose la costituzione delle Conferenze Episcopali laddove non esistevano
ancora; le giа esistenti dovevano redigere propri statuti; stante
l'impossibilitа di costituzione, i Vescovi interessati si dovevano unire
a Conferenze Episcopali giа istituite; si sarebbero potute creare
Conferenze Episcopali per parecchie nazioni o anche internazionali.(30)
Qualche anno dopo, nel 1973, il Direttorio pastorale dei Vescovi tornт a
ricordare che « la Conferenza Episcopale и stata istituita affinchй
possa oggigiorno portare un molteplice e fecondo contributo all'applicazione
concreta dell'affetto collegiale. Per mezzo delle Conferenze viene fomentato in
maniere eccellenti lo spirito di comunione con la Chiesa universale e le
diverse Chiese particolari tra di loro ».(31) Infine, il Codice di
Diritto Canonico, da me promulgato il 25 gennaio 1983, ha stabilito una
specifica normativa (cann. 447-459), con la quale si regolano le finalitа
e le competenze delle Conferenze dei Vescovi, nonchй la loro erezione,
composizione e funzionamento.
Lo spirito
collegiale che ispira la costituzione delle Conferenze Episcopali e ne guida
l'attivitа, muove anche alla collaborazione tra le Conferenze di diverse
nazioni, come и auspicato dal Concilio Vaticano II (32) e accolto
dalla norma canonica.(33)
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