7.
Vent'anni dopo la chiusura del Concilio Vaticano II, l'Assemblea straordinaria
del Sinodo dei Vescovi, celebrata nel 1985, ha riconosciuto l'utilitа
pastorale, anzi la necessitа delle Conferenze dei Vescovi nella
situazione attuale, ma, al contempo, non ha mancato di osservare che « nel loro
modo di procedere, le Conferenze Episcopali devono tener presente il bene della
Chiesa ossia il servizio dell'unitа e la responsabilitа
inalienabile di ciascun Vescovo nei confronti della Chiesa universale e della
sua Chiesa particolare ».(35) Il Sinodo, pertanto, ha avanzato la
raccomandazione che venga piщ ampiamente e profondamente esplicitato lo
studio dello status teologico e conseguentemente giuridico delle
Conferenze dei Vescovi e soprattutto il problema della loro autoritа
dottrinale, tenendo presente il n. 38 del Decreto conciliare Christus
Dominus e i canoni 447 e 753 del Codice di Diritto Canonico.(36)
Il presente
documento и anche frutto di tale auspicato studio. In stretta aderenza ai
documenti del Concilio Vaticano II esso si propone di esplicitare i principi
basilari teologici e giuridici riguardo alle Conferenze Episcopali, e offrire
l'indispensabile integrazione normativa, per aiutare a stabilire una prassi
delle medesime Conferenze teologicamente fondata e giuridicamente sicura.
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