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L'ordine dei Vescovi и collegialmente, « insieme con il suo capo il
Romano Pontefice, e mai senza di esso, soggetto di suprema e piena
potestа su tutta la Chiesa ».(43) Come и a tutti ben noto,
il Concilio Vaticano II, nell'insegnare questa dottrina, ha parimenti ricordato
che il Successore di Pietro « conserva integralmente il suo potere primaziale
su tutti, pastori e fedeli. Infatti il Romano Pontefice, in virtщ del suo
ufficio di Vicario di Cristo e di Pastore di tutta la Chiesa, ha sulla Chiesa
la potestа piena, suprema e universale, che puт sempre esercitare
liberamente ».(44)
La suprema
potestа che il corpo dei Vescovi possiede su tutta la Chiesa non
puт essere da loro esercitata se non collegialmente, sia in modo solenne
radunati nel Concilio ecumenico, sia sparsi per il mondo, purchй il
Romano Pontefice li chiami a un atto collegiale o almeno approvi o liberamente
accetti la loro azione congiunta. In tali azioni collegiali i Vescovi
esercitano un potere che и loro proprio per il bene dei loro fedeli e di
tutta la Chiesa, e rispettando fedelmente il primato e la preminenza del Romano
Pontefice, capo del Collegio episcopale, non vi agiscono tuttavia come suoi
vicari o delegati.(45) Vi appare con chiarezza che sono Vescovi della
Chiesa cattolica, un bene per tutta la Chiesa, e come tali riconosciuti e
rispettati da tutti i fedeli.
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