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Ioannes Paulus PP. II
Apostolos suos

IntraText CT - Lettura del testo

  • III LE CONFERENZE EPISCOPALI
    • 22
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22. Nell'affrontare nuove questioni e nel far che il messaggio di Cristo illumini e guidi la coscienza degli uomini per dare soluzione ai nuovi problemi che sorgono coi mutamenti sociali, i Vescovi riuniti nella Conferenza Episcopale svolgono congiuntamente questa loro funzione dottrinale ben consapevoli dei limiti dei loro pronunciamenti, che non hanno le caratteristiche di un magistero universale, pur essendo ufficiale e autentico e in comunione con la Sede Apostolica. Evitino, perciт, con cura di intralciare l'opera dottrinale dei Vescovi di altri territori tenuto conto della risonanza in piщ vaste aree, perfino in tutto il mondo, che i mezzi di comunicazione sociale fanno avere agli avvenimenti di una determinata regione. Presupposto che il magistero autentico dei Vescovi, quello cioи che realizzano rivestiti dell'autoritа di Cristo, deve essere sempre nella comunione con il Capo del collegio e con i membri,(83) se le dichiarazioni dottrinali delle Conferenze Episcopali sono approvate all'unanimitа, indubbiamente possono essere pubblicate a nome delle Conferenze stesse, e i fedeli sono tenuti ad aderire con religioso ossequio dell'animo a quel magistero autentico dei propri Vescovi. Se perт viene a mancare tale unanimitа, la sola maggioranza dei Vescovi di una Conferenza non puт pubblicare l'eventuale dichiarazione come magistero autentico della medesima a cui debbano aderire tutti i fedeli del territorio, a meno che non ottengano la revisione (recognitio) della Sede Apostolica, che non la darа se tale maggioranza non и qualificata. L'intervento della Sede Apostolica si configura come analogo a quello richiesto dal diritto perchй la Conferenza Episcopale possa emanare decreti generali.(84) La revisione (recognitio) della Santa Sede serve inoltre a garantire che, nell'affrontare le nuove questioni che pongono le accelerate mutazioni sociali e culturali caratteristiche della storia attuale, la risposta dottrinale favorisca la comunione e non pregiudichi, bensм prepari, eventuali interventi del magistero universale.




83) Cfr ibid., Cost. dogm. Lumen gentium, 25; C.I.C. can. 753.



84) Cfr C.I.C. can. 455.






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