L'erede fortunata
    Atto, Scena
1 1, 1| dovete riconoscere da me.~TRAST. So il mio debito. Non son 2 1, 13| dal fu Petronio mio zio?~TRAST. Dico che ha fatto male, 3 1, 13| il dover perder Rosaura.~TRAST. Ma la signora Rosaura corrisponde 4 1, 13| non esserle indifferente.~TRAST. È una cattiva cosa il far 5 1, 13| eredità, la sposa e la vita.~TRAST. Mi perdoni, questi rimedi 6 1, 13| vattene dal mio servizio.~TRAST. Io non ho veruna passione 7 1, 13| che meritino una repulsa?~TRAST. Non dico questo, ma ella 8 1, 13| che mi consigli di fare?~TRAST. Io direi che ella procurasse 9 1, 13| tirarla dal mio partito.~TRAST. Così va bene. Questo si 10 1, 13| modo di poterle parlare.~TRAST. Bisognerà aspettare qualche 11 1, 13| inutile che più ci pensi.~TRAST. Stanotte? Come vuole ella 12 1, 13| altro, mi puoi introdurre.~TRAST. Ma non vorrei che nascesse 13 1, 13| mi libererò da un rivale.~TRAST. No, non lo faccia, per 14 1, 13| delle pazze risoluzioni.~TRAST. Via, la voglio contentare. 15 1, 14| Trastullo, poi Arlecchino~ ~TRAST. Ho piacere d’aver riparato 16 1, 14| femmena, che non la vien?~TRAST. Cognato, ti saluto.~ARL. 17 1, 14| consoli, ma gh’ho paura...~TRAST. Niente, te l’ho promesso; 18 1, 14| cugnà, no posso vegnir.~TRAST. Perché non puoi tu venire?~ 19 1, 14| vederla e ghe vôi parlar.~TRAST. Le parlerai un’altra volta, 20 1, 14| digo subito, me la scordo.~TRAST. Cos’è questa gran cosa?~ 21 1, 14| destriga de torme per marì.~TRAST. Eh, glielo dirai un’altra 22 1, 14| Bisogna che ghel diga adesso.~TRAST. Ma perché adesso?~ARL. 23 1, 14| inasinido per el matrimonio.~TRAST. Via, andiamo, le parlerò 24 1, 14| Mo sior no; vôi far mi.~TRAST. Vieni, che ti ho da parlare.~ 25 1, 14| sorella, e po ti me parlerà.~TRAST. Ti prometto che in questo 26 1, 14| come che ti te impegni!~TRAST. Te lo prometto.~ARL. Varda 27 1, 14| Varda che ti ghe penserà ti.~TRAST. Son galantuomo: quando 28 1, 14| farò tutto quel che ti vol.~TRAST. Andiamo; qua in pubblico 29 1, 15| Cugnà, non vegno altro.~TRAST. Perché?~ARL. La calamita 30 1, 15| accennando Fiammetta)~TRAST. Andiamo; le parlerò.~ARL. 31 1, 15| Parleghe, e po vegnirò.~TRAST. (È meglio che la finisca). ( 32 1, 15| risposta). (piano a Trastullo)~TRAST. (Quando facciamo questo 33 1, 15| Fiammetta)~FIAMM. (Mai).~TRAST. (Come?...)~ARL. (Cossa 34 1, 15| dito?) (piano a Trastullo)~TRAST. (Che non la vede l’ora). ( 35 1, 15| ben?) (piano a Trastullo)~TRAST. (Vi adora). (piano ad Arlecchino) ( 36 1, 15| assolutamente). (piano a Trastullo)~TRAST. (Son vostro fratello, e 37 1, 15| disela?) (piano a Trastullo)~TRAST. (Discorriamo della dote). ( 38 1, 15| Arlecchino)~ARL. Via, concludemo.~TRAST. Animo, sbrighiamoci.~FIAMM. 39 1, 15| FIAMM. M’avete inteso?~TRAST. Avete stabilito così?~FIAMM. 40 1, 15| stabilido cussì, sarà cussì.~TRAST. Sarai contento? (ad Arlecchino)~ 41 1, 15| Arlecchino)~ARL. Contentissimo.~TRAST. E voi? (a Fiammetta)~FIAMM. 42 1, 15| Fiammetta)~FIAMM. Arcicontenta.~TRAST. Me ne rallegro.~ARL. Me 43 1, 15| un omo de garbo. (parte)~TRAST. Adesso che sei maritato, 44 2, 5| ARL. Ho inteso tutto.~TRAST. Te ne ricorderai bene?~ 45 2, 5| memoria, e farò tutto pulito.~TRAST. Via, da bravo, fa il servizio 46 2, 5| faremio sto matrimonio?~TRAST. Presto.~ARL. Stassera?~ 47 2, 5| Presto.~ARL. Stassera?~TRAST. Via, sì, stassera.~ARL. 48 2, 5| varda ben che me fido de ti.~TRAST. Fidati (che stai fresco). ( 49 2, 5| Fiammetta, ti ghe penserà ti.~TRAST. Ma non mi tormentare. Fa 50 2, 5| ARL. Cugnà, a revéderse.~TRAST. Buon giorno. Ricordati, 51 2, 5| recordo. (in atto di partire)~TRAST. A mezz’ora di notte?~ARL. 52 2, 5| ARL. A mezz’ora de notte.~TRAST. Sì, poco ci manca.~ARL. 53 2, 5| Cossa oio da far a mezz’ora?~TRAST. Oh bella! Introdurre il 54 2, 5| Dove l’oio da introdur?~TRAST. Ah, non ti ricordi più 55 2, 5| Cossa oio da procurar?~TRAST. Tocco di mammalucco, senza 56 2, 5| albero no casca un colpo?~TRAST. Vien qua, te lo dirò un’ 57 2, 5| ben a memoria come che va.~TRAST. Stassera lascerai aperta 58 2, 5| mo la porta della riva?~TRAST. Ancora non lo sai? Quella 59 2, 5| patron. (in atto di partire)~TRAST. No, bestia, fermati; il 60 2, 5| dito qualcossa del patron.~TRAST. Ho detto che il padrone 61 2, 5| saver, gh’è poca differenza.~TRAST. Oh che matto! Orsù, intendi 62 2, 5| ARL. L’oio da aspettar?~TRAST. Sicuro. Bisogna che tu 63 2, 5| ghe farò lume col torzo.~TRAST. Oh, che asino! Bisogna 64 2, 5| scuro? Se romperemo el muso.~TRAST. Adessadesso lo rompo io 65 2, 5| duretto, ma farò pulito.~TRAST. Basta; tu m’hai inteso. 66 2, 5| Rosaura.~ARL. Ho capido.~TRAST. Farai pulito?~ARL. Cugnà, 67 2, 5| ARL. Cugnà, no te dubitar.~TRAST. Avverti a non isbagliare.~ 68 2, 5| Cugnà, no gh’è dubbio.~TRAST. Oh bravo! Fatti onore.~ 69 2, 5| ARL. A revéderse, cugnà.~TRAST. Addio, Arlecchino.~ARL. 70 2, 5| cossa no me distu cugnà?~TRAST. Te l’ho già detto tante 71 2, 5| seccato.~ARL. Vago via, cugnà.~TRAST. Schiavo...~ARL. Cugnà.~ 72 2, 5| Schiavo...~ARL. Cugnà.~TRAST. Quel che tu vuoi.~ARL. 73 2, 5| Caro ti, fame un servizio.~TRAST. Cosa vuoi?~ARL. Dime cugnà.~ 74 2, 5| Cosa vuoi?~ARL. Dime cugnà.~TRAST. (Mi fa ridere). (da sé) 75 2, 6| Trastullo, poi il Dottore~ ~TRAST. Costui è il più bel carattere 76 2, 6| tanto ch’io non ti vedo?~TRAST. A operare pe’ miei padroni.~ 77 2, 6| DOTT. In che proposito?~TRAST. Sul proposito che la signora 78 2, 6| querela del testamento...~TRAST. Senza tante querele, senza 79 2, 6| Trastullo, tu mi consoli.~TRAST. Viva pur quieto, e si fidi 80 2, 6| l’esito con impazienza.~TRAST. Domani saprà qualche cosa. 81 2, 6| Gran Trastullo!) (da sé)~TRAST. Non credo che il signor 82 3, 1| Ma eccolo per l’appunto.~TRAST. Oh sorella...~FIAMM. Bella 83 3, 1| padroni vi daranno la mancia.~TRAST. Perché? Che c’è stato?~ 84 3, 1| arriva a saperlo, poveri noi!~TRAST. Come! Il signor Florindo 85 3, 9| venire a capo di tutto.~TRAST. (Ecco il signor Dottore... 86 3, 9| me? Oh, se lo saprò fare!~TRAST. Signor padrone, appunto 87 3, 9| vossignoria.~DOTT. Buone nuove?~TRAST. Cattive.~DOTT. Già me l’ 88 3, 9| immaginavo. Farò io, farò io.~TRAST. Prima di fare, bisogna 89 3, 9| parlato colla signora Rosaura?~TRAST. Le ha parlato.~DOTT. Dice 90 3, 9| DOTT. Dice non volerlo?~TRAST. Circa a questo, è un pasticcio 91 3, 9| peggio.~DOTT. Che cosa v’è?~TRAST. La ragione Aretusi e Balanzoni 92 3, 9| Oh, diavolo! Come lo sai?~TRAST. Conosc’ella il signor Pandolfo 93 3, 9| un mercante di credito.~TRAST. Il suo complimentario è 94 3, 9| Trastullo, non sarà vero.~TRAST. Senta, ho dubitato ancor 95 3, 9| fare di quelle lettere?~TRAST. Mi era quasi venuta la 96 3, 9| occultarle; lasciale vedere a me.~TRAST. Vuol ella forse aprirle?~ 97 3, 9| che si scopra ogni cosa.~TRAST. Non vorrei poi...~DOTT. 98 3, 9| Leggiamole, e poi gliele daremo.~TRAST. Se ne avvederà, che saranno 99 3, 9| possono aprire con cautela.~TRAST. Non saprei; vossignoria 100 3, 9| prima! (apre una lettera)~TRAST. (Lo credo ancor io, è sigillata 101 3, 9| Cornelli e Duellon.~ ~TRAST. Che dic’ella?~DOTT. Trentamila 102 3, 9| va peggiorando di molto.~TRAST. Se le dico, è un fallimento 103 3, 9| DOTT. Pancrazio è rovinato.~TRAST. Poveretto! Anderà a chieder 104 3, 9| disgrazie in una volta?~TRAST. E adesso i creditori di 105 3, 9| Rosaura resterà miserabile.~TRAST. Se il signor Florindo la 106 3, 9| mio nipote non la sposerà.~TRAST. Già lo faceva più per la 107 3, 9| vorrei che s’impegnasse.~TRAST. Di queste lettere, per 108 3, 9| dubitare, le terrò celate.~TRAST. Bisogna che le sigilliamo, 109 3, 9| ora mi passa per la mente.~TRAST. Qualche bella cosa degna 110 3, 9| Andiamo dal signor Pancrazio.~TRAST. Guardi che non le faccia 111 3, 9| Fammi cenno, e vengo subito.~TRAST. Sarà servita. Farò tutto 112 3, 9| ricompensa che non l’aspetti.~TRAST. Sarà per sua grazia, non 113 3, 9| DOTT. Via, non perder tempo.~TRAST. Vado subito. (La cosa va 114 3, 14| chiamate? (a Trastullo)~TRAST. Trastullo Gamboni, quondam 115 3, 14| prendete quei tre sacchetti.~TRAST. La servo. (prende i tre 116 3, 14| quando femio sto matrimonio?~TRAST. Ne parleremo poi.~NOT. 117 3, 14| nelle disgrazie. (parte)~TRAST. (Poveretto! Non sa niente. 118 3, 15| QUINDICESIMA~ ~Trastullo e detti.~ ~TRAST. Son qua, signori. I danari 119 3, 15| piazza, del signor Pancrazio?~TRAST. Che egli è un ricco mercante, 120 3, 15| detto così, due ore sono.~TRAST. Egli è vero, non ho detto 121 3, 15| avremmo la vita. (al Dottore)~TRAST. Non vede, signor padrone, 122 3, 15| Non so se mi capite.~TRAST. Via, signor Pancrazio, 123 3, 15| per Trastullo son troppi.~TRAST. Fate voi, io mi rimetto. ( 124 3, 16| sciocca, che starai bene.~TRAST. Sorella, fa questo matrimonio, 125 3, 16| farebbero le fischiate. (parte)~TRAST. Gli vado dietro per aver 126 3, 16| Vi son tanto obbligato.~TRAST. Ho fatto il mio dovere. Il padre di famiglia Atto, Scena
127 1, 6| SESTA~ ~Trastullo e detto.~ ~TRAST. Illustrissimo.~PANC. Zitto 128 1, 6| lustrare, che non voglio.~TRAST. La mi perdoni, sono avvezzo 129 1, 6| mercante, e non voglio titoli.~TRAST. Ho servito delle persone 130 1, 6| davate dell'illustrissimo?~TRAST. Sicuro; particolarmente 131 1, 6| titolo senza difficoltà, eh?~TRAST. E come! Il pizzicagnolo 132 1, 6| padre, figuratevi il figlio!~TRAST. L'illustrissimo signor 133 1, 6| parlato con mia moglie?~TRAST. Illustrissimo sì.~PANC. 134 1, 6| detto che non lo voglio.~TRAST. Eppure la padrona se lo 135 1, 6| matta, non sono matto io.~TRAST. Ma come devo dunque contenermi? 136 1, 6| signora è sufficientissimo.~TRAST. Signora si dice anco alla 137 1, 6| voglio che si butti via.~TRAST. Ella dice benissimo: anco 138 1, 6| soddisfar la loro gola.~TRAST. Vossignoria è molto esatto 139 1, 7| SETTIMA~ ~Trastullo solo.~ ~TRAST. Il mio padrone la sa lunga, 140 2, 11| tasca. (li va riponendo)~TRAST. Bravo! Signor Florindo, 141 2, 11| dite nulla a mio padre.~TRAST. Che non dica nulla? Oh! 142 2, 11| questi denari, e tacete.~TRAST. Ah! come la mi tura la 143 2, 13| borsa in tanti zecchini.~TRAST. (Porta la minestra)~ ~ ~ ~ 144 2, 15| PANC. Portate in tavola.~TRAST. (Porta il cappone lesso, 145 2, 16| e detti, poi Tiburzio~ ~TRAST. Signor padrone, c'è il 146 2, 16| vuol venire, è padrone.~TRAST. (Introduce Tiburzio, e 147 3, 13| TREDICESIMA~ ~Trastullo e detti.~ ~TRAST. Ah signor padrone! ah signora 148 3, 13| tempo.~BEAT. Che cosa c'è?~TRAST. Il signor Florindo...~PANC. 149 3, 13| cosa?~BEAT. Ch'è stato?~TRAST. Ha condotto via Fiammetta.~ 150 3, 13| BEAT. Non sarà vero nulla.~TRAST. E non s'è contentato di 151 3, 13| PANC. Che cosa ha fatto?~TRAST. Ha portato via lo scrigno 152 3, 13| Trastullo, va, fallo arrestare.~TRAST. (parte)~BEAT. Ah! mio figlio 153 3, 20| VENTESIMA~ ~Trastullo e detti.~ ~TRAST. Signor padrone, una parola.~ 154 3, 20| GER. Che cosa v'è di nuovo?~TRAST. Sono qua gli sbirri, se 155 3, 20| bisogno.~GER. Dove sono?~TRAST. Sono in istrada.~GER. Venite 156 3, 22| VENTIDUESIMA~ ~Trastullo e detti.~ ~TRAST. Il colpo è fatto: il signor
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