La dama prudente
    Atto, Scena
1 1, 10| Emilia, poi un cameriere.~ ~RODEG. Spero, donna Emilia, che 2 1, 10| ma dipendo da mio marito.~RODEG. Egli non ci abbandonerà 3 1, 10| dipendono le sue risoluzioni.~RODEG. Casa mia tanto più si crederà 4 1, 10| rossore di non meritarle.~RODEG. Favorite d’accomodarvi.~ 5 1, 10| Lo faccio per obbedirvi.~RODEG. Orsù, amica, datemi licenza 6 1, 10| cerimoniali delle gran città.~RODEG. Come passate il tempo nel 7 1, 10| scandalo e del disonore.~RODEG. Oh, che buone femmine saranno 8 1, 10| privato, chi può s’ingegna.~RODEG. Oh, è meglio vivere nelle 9 1, 10| gelosi.~EMIL. Come bestie.~RODEG. E da noi niente.~EMIL. 10 1, 10| Roberto. (a donna Rodegonda)~RODEG. È padrone. (il Cameriere 11 1, 11| M’inchino a queste dame.~RODEG. Serva, don Roberto.~ROB. 12 1, 11| Mia moglie non è arrivata?~RODEG. Non l’abbiamo ancora veduta.~ 13 1, 11| molto a venire). (da sé)~RODEG. Don Roberto, questa dama 14 1, 11| alla carrozza). (da sé)~RODEG. Che avete, don Roberto?~ 15 1, 11| dovrebbe essere arrivata.~RODEG. Perché non siete venuto 16 1, 11| colla moglie non vado mai.~RODEG. Non siete geloso?~ROB. 17 1, 11| Conviene uniformarsi al paese.~RODEG. È sola donna Eularia? ( 18 1, 11| cavalieri. (a donna Rodegonda)~RODEG. Che passino. (al Cameriere)~ 19 1, 11| certamente.~ROB. E qui si usa.~RODEG. Vi dispiace che vostra 20 1, 12| EMIL. Vostra serva divota.~RODEG. Questa è una dama mia amica, 21 1, 12| di onorare anche la mia.~RODEG. Favoriscano di sedere. ( 22 1, 12| frascherie. (piano al Marchese)~RODEG. Don Roberto, perché state 23 1, 12| stando loro troppo vicino.~RODEG. Questa è una delicatezza 24 1, 12| vuol finir bene). (da sé)~RODEG. Amica, nel tempo che si 25 1, 12| non merito tante grazie.~RODEG. Donna Emilia, ho ritrovato 26 1, 12| fratello, o il congiunto.~RODEG. Ma signori miei, avete 27 1, 12| Non posso più). (s’alza)~RODEG. Che c’è, don Roberto?~ROB. 28 1, 12| per un affar di premura.~RODEG. Trattenetevi un momento.~ 29 1, 12| Tornerò. (parte smaniando)~RODEG. (Quell’uomo ha qualche 30 1, 13| mi avvezzerei facilmente.~RODEG. Certamente donna Eularia 31 1, 13| perdono da questa dama.~RODEG. Via, donna Eularia, non 32 1, 13| EUL. Io non mi altero.~RODEG. Non siate in collera con 33 1, 13| ho collera con nessuno.~RODEG. Rimetteteli nella vostra 34 1, 14| La finirò io). (da sé)~RODEG. Don Roberto, ben ritornato.~ 35 1, 14| Donna Emilia, vi son serva.~RODEG. Verremo questa sera da 36 1, 14| all’onore di riverirvi.~RODEG. Non ci scarseggiate i vostri 37 1, 14| conversazione da donna Eularia.~RODEG. Con quella dama non conviene 38 1, 14| meglio ascoltato. (parte)~RODEG. È vero, signor Conte?~CON. 39 1, 14| fondamento di crederlo.~RODEG. Già lo vedo, siete due 40 1, 14| non essere soverchiato.~RODEG. Chi ama, non può soffrire 41 1, 14| bellissime cose!) (da sé)~RODEG. Donna Emilia, questa sera 42 1, 14| cosa di bello). (da sé)~RODEG. Servitevi qui nel vostro 43 2, 16| Rodegonda e donna Emilia.~ ~RODEG. Così è, donna Eularia, 44 2, 16| stesso e la sua famiglia.~RODEG. Ma non vi potrebbe lasciare 45 2, 17| M’inchino a queste dame.~RODEG. Signor Marchese, che avete 46 2, 18| sostenuto; le dame lo salutano)~RODEG. Signor Conte, anche voi 47 2, 18| di essere molto allegro.~RODEG. Che vuol dire? Vi è accaduta 48 2, 19| inchino. (le dame lo salutano)~RODEG. Don Roberto, noi vogliamo 49 2, 19| giuoco volete voi divertirvi?~RODEG. A un giuoco facile. Giuocheremo 50 2, 19| giuoco da conversazione.~RODEG. A me piace giuocare a que’ 51 2, 19| sedere) E qui mia moglie.~RODEG. Come! Una partita di tre 52 2, 19| divertirsi e non per rovinarsi.~RODEG. E quei due cavalieri staranno 53 2, 19| fino che venga qualcheduno.~RODEG. Oh sì, don Roberto, che 54 2, 19| una partita che fa ridere.~RODEG. Ma che dite, donna Eularia, 55 2, 19| voi non siate contenta.~RODEG. Oh, non sono contenta assolutamente. 56 2, 19| dispongano come loro aggrada.~RODEG. Ha da giuocare anche don 57 2, 19| Farò tutto per obbedire.~RODEG. Oh bravo! Voi a tavolino 58 2, 19| ROB. Non ci devo stare?~RODEG. Oh, questa sarebbe bella, 59 2, 19| benedetto castello!) (da sé)~RODEG. Orsù, finiamola. Giuocheremo 60 2, 19| possono giuocare a picchetto.~RODEG. Eh via, donna Eularia, 61 2, 19| per giuocare, non basta.~RODEG. Oh, a me non basta, se 62 2, 19| bella partita!) (da sé)~RODEG. Orsù, giacché finalmente 63 2, 19| Favorite, restate servita qui.~RODEG. La porta è serrata.~ROB. 64 2, 19| faccia a donna Eularia)~RODEG. Ecco le carte, finiamola. ( 65 2, 19| non si può fare a meno.~RODEG. Badate qui. Invito ad uno 66 2, 20| ambasciata. (a donna Rodegonda)~RODEG. Se lo permettono, che passi.~ 67 2, 20| si usano a Castelbuono.~RODEG. Ditegli che verso le quattro 68 2, 20| rimprovero di suo marito.~RODEG. Che dite, donna Emilia?~ 69 2, 20| rimetto a quello che fate voi.~RODEG. Almeno terminiamo questo 70 2, 20| ROB. Sì, terminiamolo.~RODEG. Andate, dite a don Alfonso 71 2, 20| Ecco, ho fatto primiera.~RODEG. Se io la fo, è meglio della 72 2, 20| posso vincere con un flusso.~RODEG. Facciamo a monte? (a don 73 2, 20| un’altra conversazione.~RODEG. Signora donna Emilia, sentite?~ 74 2, 20| ingegnerei di farmi stimare.~RODEG. Un castello non è per voi. 75 3, 9| Rodegonda e donna Emilia.~ ~RODEG. A che ora credete voi di 76 3, 9| montare nel carrozzino.~RODEG. Quanto volentieri verrei 77 3, 9| fatemi questa finezza.~RODEG. Non è possibile ch’io possa 78 3, 9| questa notte arrestati.~RODEG. È verissimo. La guardia 79 3, 9| battevano? Si sa la causa?~RODEG. Ancora non si sa niente; 80 3, 9| com’è, prima di partire.~RODEG. Io saprò tutto. Basta che 81 3, 9| confidano colla moglie?~RODEG. Per dir la verità, mio 82 3, 9| sostanza d’alcun processo.~RODEG. Oh, io li leggo tutti i 83 3, 10| vossignoria illustrissima.~RODEG. Se mi date licenza, anderò 84 3, 10| pronta a partire. (parte)~RODEG. Accomodatevi come v’aggrada. 85 3, 11| vengo a portarvi incomodo.~RODEG. Sempre care mi sono le 86 3, 11| Emilia parte oggi senz’altro?~RODEG. Partirà da qui a pochore.~ 87 3, 11| Rodegonda, io ho bisogno di voi.~RODEG. Comandatemi. Sapete che 88 3, 11| vi preme la mia salute.~RODEG. Non volete altro? Sarete 89 3, 11| accetterò le sue grazie.~RODEG. Farà tutto quel che volete, 90 3, 11| Conte sono stati arrestati?~RODEG. È verissimo. Sono stati 91 3, 11| casa.~EUL. Si sa il perché?~RODEG. La guardia li ha trovati 92 3, 11| battevano? Per qual cagione?~RODEG. Ancora non si sa cosa alcuna.~ 93 3, 11| coi cavalieri arrestati.~RODEG. Donna Eularia, voi mi chiedete 94 3, 11| cos’alcuna il consorte.~RODEG. Egli ora non ci è: è andato 95 3, 11| Rodegonda, fatemi questa grazia.~RODEG. Qual premura vi sprona 96 3, 11| a voi non giova sapere.~RODEG. Orsù, per farvi vedere 97 3, 11| Roberto non lo venga a sapere.~RODEG. Andiamo prima che torni 98 3, 15| suddetti, poi cameriere.~ ~RODEG. Donna Eularia, avete voi 99 3, 15| EUL. Sì, ho quasi finito.~RODEG. Presto, andiamo, che mio 100 3, 15| ordini del governatore?~RODEG. So aver egli detto, che 101 3, 15| merito di averci pacificati.~RODEG. Andiamo, che donna Emilia 102 3, 15| uscirò da questa città.~RODEG. Ehi, signori arrestati, 103 3, 19| evviva, eccoli liberati.~RODEG. Mi rallegro con lor signori.~ 104 3, 19| MAR. Sì, siamo amicissimi.~RODEG. E sapete chi li ha fatti 105 3, 19| fatti pacificare?~EMIL. Chi?~RODEG. Domandatelo a donna Eularia.~ 106 3, 19| la premura della libertà.~RODEG. (Ho inteso. Non vuol che 107 3, 20| conversazion del marito. (parte)~RODEG. Andate pure, e badate bene
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