I malcontenti
    Atto, Scena
1 1, 7| signor Geronimo e detti.~ ~GERON. Che cosa volete, signora 2 1, 7| si mangia un dattero)~GERON. Il signor Policastro si 3 1, 7| Glielo dirò, se così comanda.~GERON. È una gran cosa questa, 4 1, 7| andar un poco in campagna.~GERON. Perché non me l'avete detto 5 1, 7| agosto non si va in campagna.~GERON. Anzi, quand'è caldo, allora 6 1, 7| villeggiature? (a Geronimo)~GERON. Volete voi dire di quelli 7 1, 7| noi?~POLIC. Ci verrò io.~GERON. Ci andereste voi? (a Policastro)~ 8 1, 7| Policastro)~POLIC. Eh, perché no?~GERON. A far che ci andereste? ( 9 1, 7| anderei. A far che, a far che?~GERON. Già rispondete sempre a 10 1, 7| posta per andar in campagna.~GERON. Ne vorreste uno anche voi?~ 11 1, 7| FELIC. Lo vorrei certo.~GERON. Che dice il signor Policastro?~ 12 1, 7| Che dice il signor zio?~GERON. Ho che fare ora; ne parleremo 13 1, 7| POLIC. Eh... contentatela.~GERON. Fatelo voi, se avete il 14 1, 7| il signor padre è padre.~GERON. Certamente, è padre; ha 15 1, 7| POLIC. Vi par poco, eh?~GERON. Ma non è buono da mantenerli.~ 16 1, 7| non ci sono le entrate?~GERON. A che basterebbono le entrate, 17 2, 8| signor Geronimo e detti.~ ~GERON. Riverisco lor signori.~ 18 2, 8| Servitor suo umilissimo.~GERON. Quando si va in campagna, 19 2, 8| signore? Non so niente io.~GERON. Eh? quando si va, signor 20 2, 8| vossignoria non vuol che si vada.~GERON. Eppure, senza che la mia 21 2, 8| ha detto questo, signore?~GERON. Eh? (verso Felicita)~FELIC. 22 2, 8| Dice a me? Non so niente.~GERON. Certo, signori sì; ho saputo 23 2, 8| Via). (piano a Grisologo)~GERON. Ma! così è; il mal esempio 24 2, 8| vestito da viaggio forse?~GERON. Sì signora, per il vestito 25 2, 8| accasarmi, sarò contenta.~GERON. Ho tre o quattro partiti, 26 2, 8| vi vorrei dire una cosa.~GERON. Dite; parlate con libertà.~ 27 2, 8| quello del signor Ridolfo?~GERON. Il signor Ridolfo? Il signor 28 2, 9| ed il signor Grisologo~ ~GERON. La sentite la scioccherella? 29 2, 9| parole servono a consolarla.~GERON. Buone parole e buoni fatti 30 2, 9| trovato il mio impiego.~GERON. Sì? L'ho a caro. Ma vorrei 31 2, 9| Domani ve lo saprò dire.~GERON. Domani?~GRIS. Sì signore, 32 2, 9| forse ancor questa sera.~GERON. E non si potrebbe saperlo 33 2, 9| questa sera mi favorisca.~GERON. Dove? a far che?~GRIS. 34 2, 9| rappresentano una mia commedia...~GERON. Una commedia? Rappresentano 35 2, 9| non mi credete capace...~GERON. No, non vi credo capace. 36 2, 9| Non signore, a nessuno.~GERON. E vi arrischiate a esporla 37 2, 9| leggerla a qualcheduno.~GERON. Dove?~GRIS. Qui in casa, 38 2, 9| signor zio si contenta.~GERON. Sì, leggetela; se potrò, 39 2, 9| non li vorrei perdere.~GERON. Imprudentissimo! stimate 40 2, 9| signore, me li daranno.~GERON. Quando?~GRIS. Domani.~GERON. 41 2, 9| GERON. Quando?~GRIS. Domani.~GERON. Piaccia o non piaccia? 42 2, 9| S'intende quando piaccia.~GERON. Voleva ben dire io, che 43 2, 9| commedia mia anderà bene.~GERON. Chi lo dice?~GRIS. Lo dico 44 2, 10| Geronimo, poi il Procuratore~ ~GERON. Costui ha letto il teatro 45 2, 10| riverirla, signor Geronimo?~GERON. Oh signor dottore, favorisca. 46 2, 10| dove potessi obbedirla...~GERON. Lasciamo le cerimonie e 47 2, 10| impiegare un migliaio di scudi?~GERON. Perché no? anche duemila, 48 2, 10| dello stato del debitore.~GERON. Vediamo i fondamenti, vediamo 49 2, 10| troverete le cose in chiaro.~GERON. Siete un uomo onesto, lo 50 2, 10| volete voi d'interesse?~GERON. L'onesto, il giusto, caro 51 2, 10| per cento non si può fare.~GERON. Mi contento del quattro 52 2, 10| pagherebbe anche il dieci.~GERON. Guai a coloro che fanno 53 2, 10| bisogno dei mille scudi!~GERON. Chi è egli?~PROC. Sapete 54 2, 10| che sta qui sopra di voi.~GERON. Il signor Ridolfo?~PROC. 55 2, 10| Ridolfo?~PROC.signore~GERON. Amico caro, compatitemi. 56 2, 10| vedrete le cose chiare.~GERON. No certo; a lui non do 57 2, 10| inimicizia con il signor Ridolfo?~GERON. Sono inimico del suo modo 58 2, 10| per pagar i suoi debiti.~GERON. Tralasci di andar in villa. 59 2, 10| voi, glieli darà un altro.~GERON. E bene? Se si vuol rovinar, 60 2, 10| creditori; e se non paga...~GERON. Suo danno, impari a misurare 61 2, 10| dove vi son de' giovani.~GERON. E giovani di che taglia! 62 2, 10| le volete dare di dote?~GERON. Secondo il partito. Sino 63 2, 10| avrei un buon partito io.~GERON. Ne ho avuti quattro sinora.~ 64 2, 10| son eglino? Li conosco io?~GERON. Non me ne ricordo bene 65 2, 10| Vi dirò il mio parere.~GERON. Sì, caro signor dottore. 66 2, 11| commedia, che sono lesti.~GERON. No, no, ditegli che non 67 2, 11| Grisologo; ha del talento.~GERON. Ma non ha giudizio. A che 68 2, 11| L'acquisterà col tempo.~GERON. Questo è quello ch'io dubito. 69 2, 11| di cui abbiamo parlato.~GERON. Sì, passiamo dallo studio; 70 2, 11| recitare questa commedia?~GERON. Questa sera, dic'egli.~ 71 2, 11| Desidero si faccia onore.~GERON. È difficile, ne' tempi 72 2, 11| partito si fa col merito.~GERON. Si fa col merito? Si fa 73 3, 10| servitore, colla lanterna.~ ~GERON. V'ho detto, e vi torno 74 3, 10| dico, che ne sa più di voi.~GERON. Nella commedia di questa 75 3, 10| dice paroloni stupendi.~GERON. Paroloni fuor di proposito. 76 3, 10| di Sacchi... di Sacco...~GERON. Di Sacchespir volete dire. 77 3, 10| e io non so niente, io.~GERON. Oh, voi sapete molto! Povera 78 3, 10| povera (mangiando fichi)~GERON. Eccoli i due mestieri 79 3, 11| cosa da dirle. (a Geronimo)~GERON. Ditela.~CRI. Che non senta 80 3, 11| Policastro. (piano a Geronimo)~GERON. Venite qui. (lo tira in 81 3, 11| armadio). (piano a Geronimo)~GERON. (Cospetto di bacco! ) ( 82 3, 14| signor Geronimo e dette.~ ~GERON. Che si fa qui, signore 83 3, 14| di mio fratello, signore.~GERON. Il suo signor fratello 84 3, 14| non si aspetta che lui.~GERON. Ha qualche cosa che fare 85 3, 14| fa egli? si può sapere?~GERON. Lo saprà da qui a poco; 86 3, 14| novità, signore? (a Geronimo)~GERON. Vi sono delle bellissime 87 3, 14| curiosa anch'io di saperlo.~GERON. Se lor signore vogliono 88 3, 14| in campagna? (a Geronimo)~GERON. Ho paura di no.~LEON. Vogliamo 89 3, 15| signor Geronimo, poi Cricca~ ~GERON. Cricca.~CRI. Signore.~GERON. 90 3, 15| GERON. Cricca.~CRI. Signore.~GERON. Avete trovato il signor 91 3, 15| è qui di fuori in sala.~GERON. Fatelo venire. Ditegli 92 3, 15| ancora intorno all'armadio.~GERON. Bene dunque. Tenete queste 93 3, 16| poi il signor Policastro~ ~GERON. Ora spero di condurre la 94 3, 16| Siete voi che mi vuole?~GERON. Sono io, che disdicendomi 95 3, 16| che Grisologo è virtuoso.~GERON. Virtuosissimo anzi, non 96 3, 17| non si è fatto niente.~GERON. Dove, dove, signori miei?~ 97 3, 17| signori. (vuol partire)~GERON. Favorisca trattenersi un 98 3, 17| uscire da quella stanza...~GERON. Lasciate parlare a me, 99 3, 17| ho consigliato a farlo...~GERON. Lo credo benissimo.~GRIS. 100 3, 17| finalmente voleva prendere...~GERON. Sì nipote carissimo, so 101 3, 17| c'entro per niente, io.~GERON. Oh, sentite ora come all' 102 3, 17| me pure? Come c'entro io?~GERON. Gli avvocati hanno dette 103 3, 17| entro io? Non so niente io.~GERON. Deh, movetevi a compassione 104 3, 18| più come tirare innanzi.~GERON. Non ho difficoltà di prestarvi 105 3, 18| gliene faccia uno compagno.~GERON. Figliuoli miei carissimi, 106 3, 19| ROCC. Sarò a servirla.~GERON. Quel signore, per quel 107 3, 19| rallegro infinitamente. (parte)~GERON. Nipote mio, adulatori,
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