I due gemelli veneziani
   Atto, Scena
1 3, 1| venivo alla vostra bottega.~TIB. Oh, signor Pancrazio, ella 2 3, 1| diceste il loro valore.~TIB. Volentieri, son pronto 3 3, 2| osservando le gioje da lontano.~ ~TIB. Signor Pancrazio, queste 4 3, 2| qualche segreto per ripulirle?~TIB. Io veramente ne ho uno 5 3, 2| abusi. Sapete chi sono...~TIB. So che siete un uomo onesto 6 3, 2| obbligato. Attendetemi domani.~TIB. Siete sempre padrone. ( Il giuocatore Atto, Scena
7 1, 17| metà?) (piano a Tiburzio)~TIB. (Sì, a metà).~BRIGH. Ecco 8 1, 17| volete puntare? (a Tiburzio)~TIB. Lo farò per compiacervi. 9 1, 17| signori, ecco fatto il taglio.~TIB. Sette, a due zecchini.~ 10 1, 17| di non mettere il sette.~TIB. Per qual ragione?~FLOR. 11 1, 17| sette mi costa un tesoro.~TIB. Metterò un altro punto. 12 1, 17| paga, mescola, poi taglia)~TIB. Tre. (mettendo vari zecchini 13 1, 17| ben cresciuta la posta.~TIB. La nostra seconda.~FLOR. 14 1, 17| vinto. (sfogliando le carte)~TIB. Paroli.~FLOR. È andato. 15 1, 17| nanche). (da sé, parte)~TIB. Tre al banco.~FLOR. (Fa 16 1, 17| ecco tagliato.~LEL. Cinque.~TIB. Nove.~FLOR. Cinque e nove. ( 17 1, 17| mescola e taglia)~LEL. Cinque.~TIB. Sette.~FLOR. Il sette non 18 1, 17| Il sette non lo tengo.~TIB. Se non tenete il sette, 19 1, 17| sette. Oh maledetto sette!~TIB. Alla pace.~FLOR. No, paroli.~ 20 1, 17| pace.~FLOR. No, paroli.~TIB. Benissimo, paroli.~FLOR. 21 1, 18| momento. Brighella. (chiama)~TIB. Verremo oggi a ritrovarvi.~ 22 1, 18| voi, signore. (a Tiburzio)~TIB. Riceverò le vostre grazie.~ 23 1, 18| questi). (da sé, parte)~TIB. Signor Florindo, a buon 24 1, 18| grazia, non mettete il sette.~TIB. Non lo metterò. (Quando 25 2, 13| FLOR. Bravi, bravissimi.~TIB. Siamo qui a godere delle 26 2, 13| Grand’asino è quel Brighella!~TIB. Se volete far due tagli, 27 2, 13| fa il taglio)~LEL. Fante.~TIB. Sette.~FLOR. Per carità, 28 2, 13| carità, non mettete il sette.~TIB. Via, voglio compiacervi. 29 2, 13| paroli.~FLOR. Va subito.~TIB. Tre; ho vinto. Tre al resto 30 2, 14| qualche diavolo hanno dentro.~TIB. Come? Che dite? Sono carte 31 2, 14| Venite qua, un altro taglio.~TIB. Non voglio giuocar altro.~ 32 2, 14| LEL. Fante, alla banca.~TIB. Tre e sette, alla prima 33 2, 14| Andate, che ora vengo.~TIB. Fatemi la strada. (a Florindo)~ 34 2, 14| a Tiburzio, e parte)~TIB. (Egli smania, ed io mangerò 35 2, 16| Che tu possa crepare!)~TIB. E viva il sette. (di dentro)~ 36 2, 19| servitori). (piano a Tiburzio)~TIB. (Leviamolo, che non perdesse 37 2, 19| sul mio). (da sé, parte)~TIB. Caro signor Florindo, voi 38 2, 19| FLOR. Oh, a me è difficile.~TIB. (È furbo l’amico!) (da 39 2, 19| con noi. Noi vi serviremo.~TIB. Almeno giuocherete con 40 2, 19| io non voglio tagliare.~TIB. Taglierò io.~FLOR. Benissimo. ( 41 2, 19| altra.~LEL. Sì, dove volete.~TIB. Io vi servo per tutto.~ 42 2, 20| innanzi, che fra poco verrò.~TIB. Se non venite voi, non 43 2, 20| due, già io non taglio.~TIB. A solo a solo io non giuoco.~ 44 2, 20| tagli, e poi ce ne andiamo.~TIB. Se non volete giuocar voi, 45 2, 20| senz’altro: rogatus lude.~TIB. Ma io non prego altro. 46 2, 20| signori.~FLOR. Fermatevi.~TIB. Andiamo, o non andiamo?~ 47 2, 20| facciamo del resto. (parte)~TIB. Colle carte in mano non 48 3, 4| fia nol la ghaverà più.~TIB. (Dove diavolo il signor 49 3, 4| innamorata). (a Tiburzio)~TIB. (Ma chi sa se varrà cento 50 3, 4| la possiamo prendere).~TIB. (La farei veder volentieri).~ 51 3, 4| facciamola vedere a lui.~TIB. È galantuomo?~LEL. Sì, 52 3, 4| sinceramente la mia opinion.~TIB. Eccola, signore, favorisca 53 3, 4| chi ala abuo sta pioggia?~TIB. Ciò a voi non deve premere; 54 3, 4| pioggia è rubata). (da sé)~TIB. Io l’ho comprata per cento 55 3, 4| Da chi l’ala comprada?~TIB. Da uno che non conosco.~ 56 3, 4| pioggia la xe roba mia.~TIB. Come roba vostra?~PANT. 57 3, 4| impegni). (piano a Tiburzio)~TIB. (Ma ho da perder la pioggia?) ( 58 3, 4| che perder la libertà).~TIB. (Non dite male).~PANT. 59 3, 4| vederà cossa ghe succederà.~TIB. Signor Pantalone, per dirvi 60 3, 4| PANT. E a chi l’ala venza?~TIB. Al signor Florindo Aretusi.~ 61 3, 4| so in che mondo che sia.~TIB. Io sono un uomo onorato, 62 3, 4| via). (piano a Tiburzio)~TIB. Questa è una prepotenza.~ 63 3, 4| alle spalle). (a Tiburzio)~TIB. (Maledetto Florindo! Egli 64 3, 12| DODICESIMA~ ~Tiburzio e detto.~ ~TIB. Una parola, signor Florindo.~ 65 3, 12| FLOR. Che cosa comandate?~TIB. Favorite di pagarmi cento 66 3, 12| da dare cento zecchini?~TIB. Io ho arrischiato il mio 67 3, 12| doveva dare senza di me.~TIB. Orsù meno ciarle, voi sapete 68 3, 12| Siamo noi alla strada?~TIB. Che strada? Sono un galantuomo, 69 3, 12| quello che avete portato via.~TIB. Ho arrischiato il mio sangue. 70 3, 12| con gli uomini onorati?~TIB. Siete un truffatore.~FLOR. 71 3, 12| FLOR. Voi siete un ladro.~TIB. A me ladro! Ah giuro al 72 3, 12| si difende colla spada)~TIB. O pagami coi denari, o Il padre di famiglia Atto, Scena
73 2, 16| Introduce Tiburzio, e parte)~TIB. Perdonatemi, signor Pancrazio, 74 2, 16| una sedia. (a Trastullo)~TIB. Per dirvela, ho fretta; 75 2, 16| Quanto è il mio debito?~TIB. Quattrocento scudi. Ecco 76 2, 16| chiave.~LEL. Vado subito.~TIB. Mi dispiace il suo incomodo. ( 77 2, 16| Sedete, signor Tiburzio.~TIB. Obbligatissimo.~PANC. Se 78 2, 16| favorire, siete il padrone.~TIB. Grazie; ho pranzato che 79 2, 16| PANC. Dategli da bere.~TIB. No, davvero; fra pasto 80 2, 17| vuoi tu che l'abbia aperta?~TIB. (Con queste istorie non 81 2, 17| signor Tiburzio. (parte)~TIB. Povero padre! Fa compassione.
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