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La cameriera brillante
    Atto, Scena
1 1, 2| SECONDA~ ~Argentina e dette.~ ~ARG. Eccole qui. Taroccano. 2 1, 2| libertà colle sue padrone.~ARG. Perdoni, signora, perdoni. 3 1, 2| stravagante temperamento.~ARG. Peccato, in verità, ch' 4 1, 2| Temeraria! Io stravagante?~ARG. Compatisca: è una parola 5 1, 2| peccato ch'io sia stravagante?~ARG. Se mi sapessi spiegare, 6 1, 2| maniera che non si capisce.~ARG. Effetto della mia ignoranza. 7 1, 2| impossibile, impossibilissimo.~ARG. Ma perché mai?~CLAR. Perché 8 1, 2| stravagante, non è vero?~ARG. Tutto quello ch'ella comanda.~ 9 1, 2| e che mi porti rispetto.~ARG. La non comanda altro? Faccia 10 1, 2| buona nuova.~FLA. Che nuova?~ARG. È arrivato il signor Ottavio.~ 11 1, 2| signor Ottavio è venuto?~ARG. Perdoni, io non l'ho detto 12 1, 2| L'ha veduto mio padre?~ARG. Non ancora.~CLAR. Che cosa 13 1, 2| fare il signor Ottavio?~ARG. L'ho veduto dalla finestra, 14 1, 2| risponde? (ad Argentina)~ARG. Oh signora, so il mio dovere. 15 1, 2| mia, che cosa ti ha detto?~ARG. Senta. Con sua licenza. ( 16 1, 2| Come! non posso sentire io?~ARG. Oh signora no.~CLAR. Perché?~ 17 1, 2| signora no.~CLAR. Perché?~ARG. Perché ha dette certe cose 18 1, 2| che cosa ha detto di me.~ARG. Ma se mi ha comandato di 19 1, 2| CLAR. Ora voglio che parli.~ARG. Taci, parla; voglio, non 20 1, 2| CLAR. Sei una temeraria.~ARG. Tutto quello che comanda 21 1, 2| posso soffrire). (da sé)~ARG. (Senta. Il signor Ottavio 22 1, 2| che meriti? (ad Argentina)~ARG. Io gli ho risposto... ( 23 1, 2| forte, ch'io non ci penso.~ARG. Ma poi, se parlerò forte, 24 1, 2| devi obbedire, fraschetta.~ARG. Obbedirò. Disse il signor 25 1, 2| questo? Io stravagante?~ARG. L'ha detto il signor Ottavio.~ 26 1, 2| CLAR. Mi sento fremere.~ARG. E ha detto di più...~CLAR. 27 1, 2| più...~CLAR. Sta zitta.~ARG. Ha detto che siete...~CLAR. 28 1, 2| CLAR. Non più, temeraria.~ARG. Ecco qui: parla; non più; 29 1, 2| nascerà qualche precipizio.~ARG. Certamente si seccherà...~ 30 1, 2| seccherà...~CLAR. Che cosa?~ARG. Il canale della laguna.~ 31 1, 2| liberamente che non ti voglio.~ARG. Pazienza.~CLAR. Sì, ti 32 1, 2| CLAR. Sì, ti manderà via.~ARG. E così, tornando al nostro 33 1, 2| Flaminia)~CLAR. Indegna!~ARG. Sappia che il signor Ottavio... ( 34 1, 2| Flaminia)~CLAR. Non mi abbadi?~ARG. Mi comandi... (a Clarice)~ 35 1, 2| CLAR. Sei una temeraria.~ARG. Me l'ha detto tre volte.~ 36 1, 3| testaccia quella mia sorella.~ARG. Niente, signora; lasciate 37 1, 3| la voglio avere di lei.~ARG. Saviamente parlate, signora; 38 1, 3| non lo metta su malamente.~ARG. A far che?~FLA. A mandarti 39 1, 3| che?~FLA. A mandarti via.~ARG. Oh signora, per così poco 40 1, 3| bene, ma potrebbe darsi...~ARG. Cara signora Flaminia, 41 1, 3| Perché mi dici tu questo?~ARG. Perché badate a discorrere 42 1, 3| amo e non vorrei perderti.~ARG. Non dubitate; non me n' 43 1, 3| farò?~FLA. Che cosa farai?~ARG. Cospetto di bacco! sapete 44 1, 3| Faresti ridere i sassi.~ARG. Ora non è tempo di ridere. 45 1, 3| detto il signor Ottavio?~ARG. Il signor Ottavio mi ha 46 1, 3| sbeffi il signor Ottavio.~ARG. Oh, non signora. L'imito 47 1, 3| d'una persona ch'io amo.~ARG. Se non vi volessi bene, 48 1, 3| che parli? Non ti capisco.~ARG. Ho persuaso il padrone 49 1, 3| hai persuaso, Argentina?~ARG. Non sapete che, quando 50 1, 3| uno che ti voleva sposare.~ARG. Non signora; non conviene 51 1, 3| hai delle buone massime.~ARG. Ecco il padrone.~FLA. Ti 52 1, 3| raccomando volermi bene.~ARG. Il mio bene vi può far 53 1, 3| FLA. Aiutami coll'amico.~ARG. Oh, quello vi farà del 54 1, 4| Argentina, poi Pantalone.~ ~ARG. L'amore, per quel ch'io 55 1, 4| vado via.~PANT. Arzentina.~ARG. Signore.~PANT. No se ve 56 1, 4| PANT. No se ve vede mai.~ARG. Se aveste vent'anni di 57 1, 4| ve darave in tel genio.~ARG. Non dico per questo; dico, 58 1, 4| vedo più de vu, patrona.~ARG. È vero; ci vedete assai 59 1, 4| che ve dago una sleppa?~ARG. Volete giocare ch'io me 60 1, 4| PANT. un'insolente.~ARG. Ma sono la vostra cara 61 1, 4| sempre ti me strapazzi.~ARG. Ve ne avete a male, perché 62 1, 4| Siora sì, me n'ho per mal.~ARG. Quando è così, bisogna 63 1, 4| un cadavero? un mostro?~ARG. Non signore; siete il più 64 1, 4| vecchio: ti xe una temeraria.~ARG. Ma sono la vostra cara 65 1, 4| Galiottazza! te bastonerò.~ARG. Aguzzino.~PANT. A mi aguzin?~ 66 1, 4| Aguzzino.~PANT. A mi aguzin?~ARG. Se volete bastonare una 67 1, 4| ti dighi un sproposito.~ARG. Tacerò dunque.~PANT. Sì, 68 1, 4| tasi, che ti farà ben.~ARG. Voleva dirvi una cosa, 69 1, 4| Cossa me volevistu dir?~ARG. Oh, non ve la dico più.~ 70 1, 4| impertinenza al solito.~ARG. Anzi era una cosa bella 71 1, 4| mondo.~PANT. Via, dìmela.~ARG. Oh, non parlo più.~PANT. 72 1, 4| me far andar in collera.~ARG. Non la dico certo. È una 73 1, 4| disi, no te vardo mai più.~ARG. Ve la dirò e non ve la 74 1, 4| dirò.~PANT. In che maniera?~ARG. Colla bocca no certo.~PANT. 75 1, 4| certo.~PANT. Ma come donca?~ARG. Ve la dirò colle mani.~ 76 1, 4| s'accosta ad Argentina)~ARG. Signor no, alla larga.~ 77 1, 4| come colle man alla larga?~ARG. Non sapete voi parlar colle 78 1, 4| arrecordo co giera putello.~ARG. Osservate. (alza le due 79 1, 4| indice e medio)~PANT. V.~ARG. (Alza il dito mignolo)~ 80 1, 4| mignolo)~PANT. I, vi...~ARG. (Alza nuovamente due dita, 81 1, 4| indice e medio)~PANT. V.~ARG. (Forma un cerchio colle 82 1, 4| e indice)~PANT. O, vo...~ARG. (Tocca coll'indice ed il 83 1, 4| dell'orecchia)~PANT. G.~ARG. (Alza il dito indice)~PANT. 84 1, 4| il dito indice)~PANT. L.~ARG. (Alza il dito mignolo)~ 85 1, 4| il dito mignolo)~PANT. I.~ARG. (Torna a far cerchio col 86 1, 4| Vi Voglio. Cossa voleu?~ARG. (Piega il dito medio inarcato, 87 1, 4| metà dell'indice)~PANT. B.~ARG. (Accosta l'indice all'occhio)~ 88 1, 4| all'occhio)~PANT. E, be...~ARG. (Stacca dalle altre dita 89 1, 4| principia a rallegrarsi)~ARG. (Torna a toccar sotto l' 90 1, 4| bene. Me voleu ben, cara?~ARG. (Colla mano dritta si tocca 91 1, 4| tocca il petto)~PANT. P.~ARG. (Fa il cerchio coll'indice 92 1, 4| pollice)~PANT. O, po...~ARG. (Fa un semicircolo colle 93 1, 4| principia a rattristarsi)~ARG. (Fa il cerchio rotondo, 94 1, 4| co, poco. (melanconico)~ARG. (Alza le due dita indice 95 1, 4| PANT. V. (melanconico)~ARG. (Fa il cerchio, come sopra)~ 96 1, 4| cerchio, come sopra)~PANT. O.~ARG. (Alza il dito mignolo)~ 97 1, 4| dito mignolo)~PANT. I, voi.~ARG. (Forma mezzo cerchio col 98 1, 4| laterali delle labbra)~PANT. A.~ARG. (stacca tre dita dalle 99 1, 4| colle punte in giù)~PANT. M.~ARG. (Accosta l'indice all'occhio)~ 100 1, 4| PANT. E, me, voi a me...~ARG. (Abbassa le due punte dell' 101 1, 4| indice e del medio)~PANT. N.~ARG. (Alza il dito mignolo)~ 102 1, 4| il dito mignolo)~PANT. I.~ARG. (Accosta l'indice all'occhio)~ 103 1, 4| indice all'occhio)~PANT. E.~ARG. (Torna ad abbassar le due 104 1, 4| indice e del medio)~PANT. N.~ARG. (Attraversa l'indice della 105 1, 4| mano sinistra)~PANT. T.~ARG. (Torna ad accostar l'indice 106 1, 4| cuor e colle visceronazze.~ARG. Mi date licenza ch'io parli?~ 107 1, 4| parli?~PANT. Sì, parla.~ARG. Non vi credo.~PANT. Giera 108 1, 4| Giera meggio che ti tasessi.~ARG. Se mi volete bene, n'avete 109 1, 4| piacere.~PANT. Cossa vustu?~ARG. Ho veduto passeggiar nel 110 1, 4| complimenti, no vôi nissun.~ARG. Mi avete pur promesso di 111 1, 4| digo che no voggio nissun.~ARG. Siete pure sofistico.~PANT. 112 1, 4| altro, la voggio cussì.~ARG. Siete peggio d'un satiro.~ 113 1, 4| son, e no me stè a seccar.~ARG. Più che andate in , più 114 1, 4| Vustu taser, frasconazza?~ARG. Siete insoffribile.~PANT. 115 1, 4| PANT. A mi, desgraziada?~ARG. Ma sono la vostra cara 116 1, 4| collera, la me fa zo). (da sé)~ARG. Ma sono la vostra cara 117 1, 4| ma ti gh'ha una lengua...~ARG. E mi farete questo piacere. ( 118 1, 4| con vezzo)~PANT. De cossa?~ARG. Di ricevere il signor Ottavio. ( 119 1, 4| cossa t'importa a ti?...~ARG. Sì,lo riceverà il mio caro 120 1, 4| PANT. Papà ti me disi?~ARG. Il papà vuol bene alla 121 1, 4| PANT. Sì, te voggio ben.~ARG. E lo riceverà.~PANT. Mo 122 1, 4| PANT. Mo per cossa?...~ARG. Lo riceverà il nonno; lo 123 1, 4| riceverà.~PANT. Anca nonno?~ARG. Il bel nonnino!~PANT. Vustu 124 1, 4| fenirla co sto dirme nonno?~ARG. Il nonnino bello, il papà 125 1, 10| DECIMA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Signori miei, che cos'è 126 1, 10| venisse un poco a seccarmi.~ARG. Basta ch'io non secchi 127 1, 10| CLAR. Come sarebbe a dire?~ARG. Perché, se ha d'ammogliarsi, 128 1, 10| dici delle impertinenze.~ARG. Che cosa dice il signor 129 1, 10| sento, non si farà più.~ARG. No? Perché mai? Il signor 130 1, 10| tutto quello che piace a me.~ARG. Questa è una cosa giusta. 131 1, 10| come il signor Florindo.~ARG. Per esempio, signor Florindo, 132 1, 10| senza polvere sul capo.~ARG. Così spettinata, arruffata.~ 133 1, 10| Come si leva dal letto.~ARG. Benissimo; con innocenza; 134 1, 10| ch'io volessi andare così?~ARG. Perdoni, signora. (a Clarice) 135 1, 10| argento, né oro, né seta.~ARG. Vestita di mezza lana.~ 136 1, 10| lana.~FLOR. Per l'appunto.~ARG. In verità la signora Clarice 137 1, 10| burli di me, sfacciatella?.~ARG. Compatisca. (a Clarice) 138 1, 10| più coi miei contadini.~ARG. Al più al più qualche merendina 139 1, 10| albero.~FLOR. Mi contento.~ARG. Ballare qualche furlana 140 1, 10| FLOR. Via, qualche volta.~ARG. La signora Clarice...~CLAR. 141 1, 10| No, non la ritroverete.~ARG. Eh sì, signora, la troverà.~ 142 1, 10| testa che non la ritrova.~ARG. Giochiamo uno scudo che 143 1, 10| Chi vuoi tu che lo prenda?~ARG. Lo prenderò io, signora.~ 144 1, 10| tutte le donne son donne.~ARG. Sente, signora? Tutte siamo 145 1, 10| dalla padrona alla serva?~ARG. Io sto a quel che dice 146 1, 10| indegna, lo prenderesti?~ARG. Lo prenderei, per liberar 147 1, 10| Ehi, hai tu detto da vero?~ARG. Perché no?~FLOR. Sai dove 148 1, 10| parole ti sbrigo. (parte)~ARG. Non lo prenderei se mi 149 2, 4| QUARTA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Eccomi, eccomi. Chi mi 150 2, 4| il mondo che mi conosce.~ARG. Ah signor padrone, sappiate...~ 151 2, 4| PANT. No vôi saver gnente.~ARG. No, ascoltatemi.~PANT. 152 2, 4| che no ghe ne vôi saver...~ARG. Ed io voglio che mi ascoltiate.~ 153 2, 4| ascoltiate.~PANT. Ma se...~ARG. Ma se, ma se... ascoltatemi... ( 154 2, 4| del penetrante). (da sé)~ARG. Sappiate che il signor 155 2, 4| No, no, non sono tanti.~ARG. Sì, è vero: non sono quattro 156 2, 4| po, che i sarà tre fanti.~ARG. Egli è ricchissimo signore; 157 2, 4| centomila zecchini; non tanto.~ARG. Quanto? Cinquantamila?~ 158 2, 4| Cinquantamila?~OTT. Non arrivano.~ARG. Trenta?~OTT. In circa.~ 159 2, 4| sentir altro? (ad Argentina)~ARG. Sì, signore. Avete da sapere 160 2, 4| voglio far ostentazione...~ARG. Bravissimo. Sentite con 161 2, 4| stufo; no vôi sentir altro.~ARG. Avete da sentire anche 162 2, 4| quel che la vol). (da sé)~ARG. Signor padrone: il signor 163 2, 4| Pantalone?~PANT. Digo cussì...~ARG. Già non vi è bisogno nemmeno 164 2, 4| PANT. Ve digo cussì...~ARG. Non importa al signor Ottavio, 165 2, 4| son miga contento mi...~ARG. Eh sì, va benissimo.~PANT. 166 2, 4| in tanta vostra malora.~ARG. Che cosa volete dire? ( 167 2, 4| PANT. Che no lo voggio.~ARG. No lo voggio? A me no lo 168 2, 4| xe el paron de sta casa?~ARG. Sì, il padrone siete voi. 169 2, 4| serva el ghe pol comandar.~ARG. Comandate alla vostra serva. 170 2, 4| vostro servizio.~PANT. Come?~ARG. Tant'è. Sapete chi son 171 2, 4| io?~PANT. Chi seu, siora?~ARG. Sono la cameriera di questo 172 2, 4| cavaliere.~PANT. Cossa?~ARG. Signore, mi prende ella 173 2, 4| prenderò per soprannumeraria.~ARG. Farò io la mezza dozzina.~ 174 2, 4| per lei, o per altri...~ARG. Orsù, la riverisco. (scostandosi 175 2, 4| Pantalone)~PANT. Cossa gh'è?~ARG. Serva sua. (come sopra)~ 176 2, 4| sopra)~PANT. Dove andeu?~ARG. «Tu ver Gerusalem, io verso 177 2, 4| PANT. Ti vuol andar via?~ARG. Gli uomini che non mantengono 178 2, 4| PANT. Mi non ho dito...~ARG. Signor Ottavio, sono con 179 2, 4| PANT. Férmete, desgraziada.~ARG. Che volete da me?~PANT. 180 2, 4| No vôi che ti vaghi via.~ARG. Volete ch'io resti a pranzo?~ 181 2, 4| PANT. Sì, resta a disnar.~ARG. E il signor Ottavio?~PANT. 182 2, 4| PANT. E el sior Ottavio...~ARG. Per la vostra cara Argentina. 183 2, 4| vero?~PANT. No digo gnente.~ARG. Non mi basta. Avete da 184 2, 4| PANT. Via, digo de sì.~ARG. Che resti.~PANT. Che el 185 2, 4| resti.~PANT. Che el resta.~ARG. Avete sentito? (ad Ottavio)~ 186 2, 5| gli vuol andar dietro )~ARG. Fermatevi, signor padrone.~ 187 2, 5| padrone.~PANT. Cossa gh'è?~ARG. Vi ho da parlare fra voi 188 2, 5| PANT. Aspettè che vaga...~ARG. Ma voi sempre volete fare 189 2, 5| volesse ben, desgraziada...~ARG. Se mi voleste bene, vi 190 2, 5| sior... colle mie putte...~ARG. Vi preme delle putte, e 191 2, 5| quel che ti me volevi dir.~ARG. Sappiate, signor padrone... ( 192 2, 5| sospiri? Cossa vol dir?~ARG. Voi non me lo crederete.~ 193 2, 6| resta a pranzo con noi?~ARG. Sì, signora. È la verità.~ 194 2, 6| CLAR. Io non parlo teco.~ARG. Ed io rispondo meco.~CLAR. ( 195 2, 6| gnente. Che el vaga via.~ARG. Che vada via? Dopo averlo 196 2, 6| PANT. Mi no l'ho invidà.~ARG. Chi gliel'ha detto che 197 2, 6| ho dito mi; ma savè come.~ARG. Dopo avergli detto che 198 2, 6| restare il signor Florindo.~ARG. Oh, in questo poi la signora 199 2, 6| ragione.~PANT. La g'ha rason?~ARG. Sicuramente; ha ragione.~ 200 2, 6| che voggia vegnir da mi.~ARG. Sì signore, vi è qualcun 201 2, 6| altro.~PANT. Chi, cara vu?~ARG. Il servitore del signor 202 2, 6| lo ordena, chi lo dise?~ARG. Argentina.~CLAR. Ecco chi 203 2, 6| chi comanda: Argentina.~ARG. Signora sì; questa volta 204 2, 6| pettegola d'Argentina. (parte)~ARG. Ed io voglio che venga 205 2, 6| Florindo.~PANT. Mo perché?~ARG. Perché non lo vuole quella 206 2, 10| DECIMA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Animo, Brighella, presto, 207 2, 10| vero che gh'è dei sussurri?~ARG. È accomodata ogni cosa.~ 208 2, 10| Dìsnelo qua el sior Ottavio?~ARG. Sì; resta egli ed il signor 209 2, 11| qua donca el me padron?~ARG. Sì, ve l'ho detto. Ci resta.~ 210 2, 11| Donca resterò anca mi.~ARG. Ma! ho paura che voi non 211 2, 11| fatto sto aggiustamento?~ARG. L'ho fatto io.~TRACC. Co 212 2, 11| capitolo per el servitor.~ARG. Il vostro padrone vi darà 213 2, 11| che mi sia a sto mondo.~ARG. Bene: andate all'osteria; 214 2, 11| rimborsare.~TRACC. Da chi?~ARG. Dal vostro padrone.~TRACC. 215 2, 11| gh'ha gnente de carità.~ARG. Poverino! vi compatisco. 216 2, 13| TREDICESIMA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Che fa il signor Florindo, 217 2, 13| FLOR. Non vengo certo.~ARG. Ma perché, signore?~TRACC. 218 2, 13| TRACC. L'è impegnà, védela.~ARG. Con chi?~TRACC. Con mi, 219 2, 13| TRACC. Con mi, padrona.~ARG. Eh via...~FLOR. Sì, cara 220 2, 13| semo in do. (a Florindo)~ARG. Signor Florindo, sentite 221 2, 13| senta.~FLOR. Dite, dite.~ARG. No, nell'orecchio, che 222 2, 13| s'accosta all'orecchio)~ARG. Siete un bel porco. (forte)~ 223 2, 13| Argentina ricevo tutto.~ARG. Via, dico, andate a tavola.~ 224 2, 13| con questo galantuomo...~ARG. Siete aspettato dal signor 225 2, 13| detto che ci sareste venuta.~ARG. Se non andate, vi mando.~ 226 2, 13| simpatia co sta zovene.~ARG. Se avete genio per me, 227 2, 14| possio vegnir a disnar?~ARG. Perché no? Ve ne sarà ancora 228 2, 14| voi.~TRACC. Andemo, donca.~ARG. Aspettate.~TRACC. Gh'è 229 2, 14| Gh'è qualche difficoltà?~ARG. Non vi è difficoltà; ma 230 2, 14| non so cossa che no faria.~ARG. Voi avete dello spirito, 231 2, 14| bevù, son spiritosissimo.~ARG. Vorrei fare una burla alla 232 2, 14| Se me insegnerè, farò.~ARG. Bene dunque, andiamo, che 233 2, 14| coraggio, della disinvoltura.~ARG. Sì, sì, mangeremo. Venite 234 2, 19| cavaliere, con caricatura.~ ~ARG. Permettono che le riverisca 235 2, 19| contessa dell'Orizzonte?~ARG. Eccola al vostro cospetto. 236 2, 19| abiti? Sémio de carneval?~ARG. Che vorreste voi che si 237 2, 19| marchese della Tramontana?~ARG. Spiacemi, signori miei, 238 2, 19| staremo con più libertà.~ARG. Io non sono qui per pranzare. 239 2, 19| tangari, né con cavalieri.~ARG. Basta; facciamo il conto 240 2, 19| PANT. Ma se no xe vero.~ARG. Non sarà vero; ma quando 241 2, 19| Ve digo che no xe vero.~ARG. Ed io accordo che non sia 242 2, 19| cossa che i sa inventar.~ARG. Conte, questa sera vado 243 2, 19| pronuncia male il toscano)~ARG. Bene. A casa verrò tardi.~ 244 2, 19| arriva, ceni, e vada a letto.~ARG. Ci troveremo sulle morbide 245 2, 19| non vi disturbi né meno.~ARG. Ho bisogno di denaro.~TRACC. 246 2, 19| Il fattore ve ne darà.~ARG. E se non ne ha, ne ritrovi.~ 247 2, 19| Se poi non ne avesse...~ARG. Se ne ritrova per voi, 248 2, 19| madama, avete ragione.~ARG. Domani abbiamo a pranzo 249 2, 19| a pranzo fuori di casa.~ARG. Dove?~TRACC. Oh bella! 250 2, 19| venga a pranzo con voi?~ARG. Avete ragione. Ho fallato 251 2, 19| Servitevi dal mercante.~ARG. Quell'insolente non vuol 252 2, 19| piantatelo, e andate da un altro.~ARG. Lo farò. Vi vogliono due 253 2, 19| cavalli.~TRACC. Li compreremo.~ARG. Dice il fattore, che non 254 2, 19| può vendere una carrozza.~ARG. Si venderà. A rivederci. ( 255 2, 19| partire)~TRACC. Dove andate?~ARG. Non lo somen io.~TRACC. 256 2, 19| io.~TRACC. Chi vi serve?~ARG. Non si domanda.~TRACC. 257 2, 19| domanda.~TRACC. Avete ragione.~ARG. Voi restate?~TRACC. Parto 258 2, 19| restate?~TRACC. Parto anch'io.~ARG. Per dove?~TRACC. Non dico 259 2, 19| fatti miei alla moglie.~ARG. Né io al marito.~TRACC. 260 2, 19| TRACC. Siamo del pari.~ARG. Addio, conte.~TRACC. Schiavo, 261 2, 19| TRACC. Schiavo, contessa.~ARG. Chi è di ?~ ~ ~ 262 2, 20| e detti.~ ~VILL. Madama.~ARG. Favorite. (gli chiede il 263 2, 20| Eccomi. (la serve di braccio)~ARG. Andiamo. (parte col Villano)~ 264 2, 22| Traccagnino in abito da villano.~ ~ARG. Patroni, bondì sioria.~ 265 2, 22| Cossa fastu, mattazza?~ARG. I m'ha dito che da nozze. 266 2, 22| Oh che cara Arzentina!~ARG. Mi no son Arzentina. Son 267 2, 22| una larva. (ad Argentina)~ARG. Caro sior larva e l'arve. 268 2, 22| assae per una forestiera).~ARG. Ve voleu maridar? (a Florindo)~ 269 2, 22| Può essere che mi mariti.~ARG. Co sta putta, nevvero? ( 270 2, 22| Credo di sì per altro.~ARG. Ben donca, se ve volè maridar, 271 2, 22| villano) Son qua, fia mia.~ARG. Marìo, stassera vegnì a 272 2, 22| TRACC. Sì ben, volentiera.~ARG. Se divertiremo vu e mi.~ 273 2, 22| TRACC. Zogheremo all'oca.~ARG. Doman anderemo insieme 274 2, 22| muggier sempre insieme.~ARG. Compreremo una carpetta 275 2, 22| averemo più a bon mercà.~ARG. I bezzi no li spendemo 276 2, 22| faremo coi nostri bezzi.~ARG. No voggio debiti.~TRACC. 277 2, 22| batter alla nostra porta.~ARG. Alla nostra tola nissun 278 2, 22| anderò a scroccar da nissun.~ARG. Se vorremo ben.~TRACC. 279 2, 22| Goderemo la nostra pase.~ARG. Mi laorerò.~TRACC. E mi 280 2, 22| E mi ve farò compagnia.~ARG. E nissun mormorerà.~TRACC. 281 2, 22| E nissun dirà mal de nu.~ARG. Vago in cusina a parecchiar 282 2, 22| magnerò colla mia Momoletta.~ARG. Vago, marìo. Voggième ben.~ 283 2, 22| Sì, cara, ve ne vorrò.~ARG. Oe. (chiama)~ ~ ~ 284 2, 23| qua. Vorla che la serva?~ARG. Via de qua, sior martuffo. 285 2, 24| da Pantalone, e detti.~ ~ARG. Fermeve, siori, e no tarocché, 286 3, 1| Argentina e Brighella.~ ~ARG. Sì, senz'altro. Li ho persuasi 287 3, 1| recitar una parte in comedia.~ARG. Con lui, per dirla, ho 288 3, 1| stassera se farà sta comedia.~ARG. Questa sera la proveremo. 289 3, 1| Studiada o all'improvviso?~ARG. È una piccola commediola 290 3, 1| el padron ha da recitar?~ARG. Sì, anche lui.~BRIGH. Andè 291 3, 1| parte faralo el padron?~ARG. Una parte da vecchio.~BRIGH. 292 3, 1| vecchio.~BRIGH. In venezian?~ARG. No, in toscano.~BRIGH. 293 3, 1| questa la vol esser da rider!~ARG. Io spero che la commedia 294 3, 1| BRIGH. Chi l'ha fatta?~ARG. L'ho fatta far io da una 295 3, 1| BRIGH. Che titolo gh'ala?~ARG. È intitolata I spropositi.~ 296 3, 1| bona. Gh'è dei caratteri?~ARG. Anzi è tutta caratteri.~ 297 3, 1| che li deve rappresentar?~ARG. Oibò! ho studiato che tutti 298 3, 1| maniera la riuscirà mal.~ARG. Anzi sarà più ridicola. 299 3, 1| xe cattive le dura poco.~ARG. A me basta che si faccia 300 3, 1| capriccio de far sta comedia?~ARG. Per divertimento. Sono 301 3, 1| lo fe far a modo vostro.~ARG. Se mi riesce di farlo fare 302 3, 1| anni che son in sta casa.~ARG. Sì, caro Brighella, non 303 3, 1| patron vien qua. Vado via.~ARG. Ricordatevi che voi avete 304 3, 1| Volentiera. Farò quel che poderò.~ARG. Andate, e preparate i lumi, 305 3, 2| Argentina, poi Pantalone.~ ~ARG. Il padrone è un uomo che 306 3, 2| con un foglio in mano)~ARG. Perché, signore?~PANT. 307 3, 2| e no le posso imparar.~ARG. Fate torto a voi stesso, 308 3, 2| squinci no i posso dir.~ARG. Io che sono nata toscana, 309 3, 2| no ghe ne voggio saver.~ARG. Vorrei veder anche questa.~ 310 3, 2| altro. Tolè la vostra parte.~ARG. Sì, ho sempre detto che 311 3, 2| In sta sorte de cosse...~ARG. E poi dirà che mi vuol 312 3, 2| vederè, se ve voggio ben.~ARG. Se mi volete bene, avete 313 3, 2| parte.~PANT. Mo se no posso.~ARG. Ed io voglio che la facciate.~ 314 3, 2| la facciate.~PANT. Volè?~ARG. Sì, lo voglio.~PANT. Stimo 315 3, 2| Stimo assae, sto dir voglio.~ARG. Lo voglio, e posso dire 316 3, 2| patrona, diseu sto voglio?~ARG. Sapete chi sono io? (altera)~ 317 3, 2| altera)~PANT. Chi seu, siora?~ARG. Sono... la vostra cara 318 3, 2| PANT. E per questo?...~ARG. E per questo, il mio caro 319 3, 3| Argentina, poi Ottavio.~ ~ARG. Oh, ero sicura che la faceva. 320 3, 3| con un foglio in mano)~ARG. Perché, signore?~OTT. Questa 321 3, 3| Tenetela; non fa per me.~ARG. Caro signor Ottavio, ella 322 3, 3| che non la voglio fare.~ARG. Signor Ottavio, brama ella 323 3, 3| il fiore della nobiltà.~ARG. Se vuole la signora Flaminia, 324 3, 3| OTT. Ma perché questo?~ARG. Tant'è: l'ha da fare.~OTT. 325 3, 3| OTT. La natura repugna.~ARG. L'umiltà è la virtù più 326 3, 4| Argentina, poi Florindo.~ ~ARG. Anche questo è persuaso 327 3, 4| faccia una parte di damerino?~ARG. In commedia si può far 328 3, 4| riuscirò, e non la voglio fare.~ARG. Vossignoria non sa niente. 329 3, 4| Se la cosa fosse così...~ARG. È così senz'altro. Si fidi 330 3, 4| me.~FLOR. Avvertite bene.~ARG. Stia sulla mia parola.~ 331 3, 4| venir la rabbia dicendole.~ARG. All'ultimo poi avrà piacere.~ 332 3, 4| piacere.~FLOR. Mi proverò.~ARG. Andiamoci a preparare.~ 333 3, 4| non l'ho potuta imparare.~ARG. Il suggeritore l'aiuterà.~ 334 3, 4| venire il vomito. (parte)~ARG. La commedia è distribuita 335 3, 6| una parte da spaccamonti!~ARG. Favorisca, signora, venga 336 3, 6| cossa fala sta signora?~ARG. Da pretendente e fastidiosa.~ 337 3, 6| FLA. Lo diceva ancor io.~ARG. Suggerite, che anderà bene.~ 338 3, 6| suggerirò. (si ritira)~ARG. A lei, signora: dia principio.~ 339 3, 6| le dico mal volentieri.~ARG. Zitto. Ecco il signor Ottavio. 340 3, 7| in dubbio la mia nobiltà?~ARG. Signore, la parte non dice 341 3, 7| dice così.~OTT. Come dice?~ARG. Sentite il suggeritore.~ 342 3, 7| Saltiamola questa risposta.~ARG. La scena si ha da far tutta. 343 3, 7| affetto vostro. Compatitemi...~ARG. Avanti, avanti.~OTT. Il 344 3, 7| donne mi corron dietro.~ARG. Ma terminate di dire.~OTT. 345 3, 7| Non voglio dir altro.~ARG. Almeno terminate il periodo.~ 346 3, 8| ho detto? (ad Argentina)~ARG. Non importa. Andiamo alla 347 3, 8| è questa donna Lavinia?~ARG. Dite quel che vi tocca 348 3, 8| parla verso il popolo)~ARG. Signora, queste parole 349 3, 8| lei.~CLAR. A mia sorella?~ARG. La parte dice così.~CLAR. 350 3, 8| Sarà il sentimento ironico.~ARG. Prendetelo come volete.~ 351 3, 8| poi, lo merito più di voi.~ARG. Questo nella parte non 352 3, 9| Dice così la sua parte?~ARG. Sì signora, dice così.~ 353 3, 9| autore di questa commedia?~ARG. Non lo so nemmeno io, signora.~ 354 3, 9| scrivere un poco meglio.~ARG. Tocca a lei, signor Florindo. ( 355 3, 9| assolutamente. (gli la mano)~ARG. Oh bella! La parte dice 356 3, 9| nemmeno pungere un dito.~ARG. Eh signori, la parte non 357 3, 9| fanno i comici sottovoce.~ARG. Tiriamo innanzi la scena.~ 358 3, 9| Clarice)~CLAR. Siete pazzo?~ARG. Tirate innanzi. (a Clarice)~ 359 3, 9| la parte? (ad Argentina)~ARG. Non signore. È una cosetta 360 3, 10| Argentina e Brighella.~ ~ARG. Questa chiusa vale un tesoro.~ 361 3, 10| che le deve rappresentar.~ARG. Sì; ma questo non succederebbe, 362 3, 10| sotto vose i se sfoga.~ARG. Ecco il padrone. Ora viene 363 3, 11| UNDICESIMA~ ~Pantalone e detti.~ ~ARG. Venga, signor Anselmo, 364 3, 11| pronunzia male il toscano)~ARG. Veramente considerando 365 3, 11| cincinnati. Oh che fadiga!~ARG. Facendomi coraggio la di 366 3, 11| gentilezza...~PANT. Via.~ARG. Pregandola sempre di perdonarmi...~ 367 3, 11| perdonarmi...~PANT. Animo.~ARG. Sicura ch'ella possa avere 368 3, 11| PANT. Mo via, destrigheve.~ARG. Questo destrigheve non 369 3, 11| me fe star zoso el fià.~ARG. Dirò dunque, che la mia 370 3, 11| servitù...~PANT. Avanti.~ARG. Principia ad essere amore.~ 371 3, 11| se volè, caro ben mio.»~ARG. Oh! questo non vi è nella 372 3, 11| ghe xe, ghe lo metteremo.~ARG. Tiriamo innanzi la scena.~ 373 3, 11| Fazzo una fadiga da can.~ARG. Voi dunque, signor Anselmo, 374 3, 11| fia, già ve l'ho detto.~ARG. Ma prima di sposarmi, dovreste 375 3, 11| me fa mastegar la lengua.~ARG. Questa è una cosa che si 376 3, 11| diavolo vol dir orgasmo?~ARG. Attendete un momento, che 377 3, 11| andate, bella fanziulla?~ARG. Non mi dite bella, perché 378 3, 11| bella, e le mie raìse.~ARG. E questo non vi è nella 379 3, 11| PANT. Ghe lo metto mi.~ARG. Ora torno, signor Anselmo. ( 380 3, 13| Ottavio, Florindo e detti.~ ~ARG. Grazie infinitissime a 381 3, 13| fadiga del diavolo. (da sé)~ARG. Caro Brighella, fateci 382 3, 13| poco de resto. (si ritira)~ARG. Caro signor Anselmo, se 383 3, 13| dame? (verso Brighella)~ARG. Sì, signore, dice così.~ 384 3, 13| cavalieri. Ah? (ad Argentina)~ARG. La commedia dice così.~ 385 3, 13| me si dovrebbe dire così.~ARG. Finiamola, signor Anselmo, 386 3, 13| olocausto vorrete dire.~ARG. Ed io, benché nata una 387 3, 13| CLAR. Piano, signorina.~ARG. Questo piano non vi è nella 388 3, 13| scena. A chi tocca parlare?~ARG. Tocca a lei per l'appunto. ( 389 3, 13| CLAR. Adagio, signori miei.~ARG. Anche questo adagio ve 390 3, 13| scena non mi piace punto.~ARG. La finisca, signora; tocca 391 3, 13| lo dico? (ad Argentina)~ARG. Al signor Florindo.~CLAR. 392 3, 13| Tocca a me? (ad Argentina)~ARG. Sì, a lei.~FLOR. La cosa 393 3, 13| Adesso mo tocca a mi a dirlo.~ARG. Questo adagio, questo piano, 394 3, 13| e tutto quanto per vu.~ARG. Buono. Dunque fra voi e 395 3, 13| PANT. Mo perché lori...~ARG. Tant'è, la commedia è finita. 396 3, 13| cento dame che mi sospirano.~ARG. Ed io son certa che il 397 3, 13| una Cameriera brillante.~ARG. Sì signori, io non mi picco La donna di testa debole Atto, Scena
398 1, 1| leggendo, ed Argentina~ ~ARG. Signora padrona.~VIO. Lasciami 399 1, 1| VIO. Lasciami studiare.~ARG. Vorrei dirvi una cosa.~ 400 1, 1| terminare questa facciata.~ARG. (In verità, ho paura che 401 1, 1| che cosa mi vuoi dire?~ARG. Finite, finite, signora.~ 402 1, 1| VIO. Ho finito. Parla.~ARG. Mi pareva che non aveste 403 1, 1| quando è terminata la pagina.~ARG. Quando io andava alla scuola, 404 1, 1| vuole ch'io passi oltre.~ARG. Voleva dirvi, prima d'ogni 405 1, 1| vegga coll'anello in dito.~ARG. Permettetemi ch'io dica, 406 1, 1| spirito e senza grazia.~ARG. Voi parlate assai bene; 407 1, 1| principio oggi a studiare.~ARG. Ma non vedete, signora 408 1, 1| perduta questa, mi lascino.~ARG. Il signor don Fausto, secondo 409 1, 1| incomoda infinitamente.~ARG. Egli ha per voi il maggior 410 1, 1| mi piace infinitamente.~ARG. Piace anche a vostra cognata: 411 1, 2| come ti pare ch'io stia?~ARG. Voi avete buonissima ciera.~ 412 1, 2| d'averlo male assettato.~ARG. In verità, state benissimo.~ 413 1, 2| capelli sono arruffati.~ARG. Ma no, vi dico.~VIO. Ma 414 1, 2| a prendere uno specchio.~ARG. E quei signori aspettano.~ 415 1, 2| quieta, perdo lo spirito.~ARG. Non so che dire; vi contenterò. ( 416 1, 4| Argentina collo specchio.~ ~ARG. Compatitemi signora; è 417 1, 4| VIO. Chi è questa visita?~ARG. È la signora donna Aurelia.~ 418 1, 4| Bene, bene la scarterò.~ARG. Ha domandato anche di voi, 419 1, 4| lo specchio. (arrabbiata)~ARG. Eccolo.~VIO. (Si va guardando 420 1, 4| accomoda con uno spillone).~ARG. Credo che dopo verrà da 421 1, 4| con rabbia si concia)~ARG. Voi avete paura di scomparire, 422 1, 4| guardandosi nello specchio)~ARG. Per quello che avete pianto, 423 1, 4| pare che io era più rossa.~ARG. Ah, in quanto al rosso 424 1, 4| Sento gente. Chi viene?~ARG. Parmi che sia...~VIO. Donna 425 1, 4| non la voglio ricevere~ARG. Ma io non saprei...~ ~ ~ ~ 426 1, 5| da sedere. (ad Argentina)~ARG. (Ora l'ha toccata sul vivo). ( 427 1, 5| osservando tra le scene)~ARG. Vostra signora cognata.~ 428 1, 6| Violante.~ ~AUR. Argentina.~ARG. Signora.~AUR. Ha un gran 429 1, 6| gran caldo la tua padrona.~ARG. Effetti della vedovanza.~ 430 1, 6| Patisce a stare senza marito?~ARG. Non mi fate dire...~AUR. 431 1, 6| Raccontami qualche cosa.~ARG. Se potessi...~VIO. Argentina. ( 432 1, 6| Argentina. (di dentro)~ARG. Verrò da voi, signora. 433 1, 6| Tutto il giorno pazzie.~ARG. Quelle del giorno non contan 434 1, 6| notte.~AUR. Deve smaniare.~ARG. Come una bestia.~VIO. Argentina. ( 435 1, 6| Argentina. (di dentro)~ARG. Vengo. Oh belle cose! son 436 2, 12| Argentina e Traccagnino~ ~ARG. Potete lasciarla a me quella 437 2, 12| dar propriamente in man.~ARG. Sa il cielo quando verrà.~ 438 2, 12| quattro zorni a vegnir.~ARG. E stareste qui ad aspettarla?~ 439 2, 12| opera della madre natura.~ARG. Vi è qualche cosa che vi 440 2, 12| qualcossa che pol supplir.~ARG. Il vostro nome?~TRACC. 441 2, 12| nome?~TRACC. Traccagnin.~ARG. Bellissimo nome!~TRACC. 442 2, 12| genio sto nome diminutivo?~ARG. Sì, un nome adattato alla 443 2, 12| dito che son un mezzan.~ARG. Non avrà inteso dirlo perché 444 2, 12| TRACC. Ma per cossa donca?~ARG. Forse perché vi averà veduto 445 2, 12| delle volte per no capir. ~ARG. Ecco la padrona.~TRACC. 446 2, 13| detti.~ ~VIO. Chi è costui?~ARG. È uno, signora, che vi 447 2, 13| padrona). (ad Argentina)~ARG. (Oibò, v'ingannate. Vedendo 448 2, 14| peggio? (osservando la carta)~ARG. Ma perché, signora, andar 449 2, 14| sorta non è una gran cosa?~ARG. Una satira? Chi l'ha fatta?~ 450 2, 14| temerario di don Roberto~ARG. Ah indegno! Fa il cascamorto 451 2, 14| subito e che non manchi.~ARG. Sì, signora, anderò a cercarlo 452 2, 14| per partire)~VIO. Senti.~ARG. Signora?~VIO. Della satira 453 2, 14| non gli dir nulla per ora.~ARG. Oh, signora no. (Questa 454 2, 16| SEDICESIMA~ ~Argentina e detti.~ ~ARG. Signora padrona, è qui 455 2, 16| Fausto con don Roberto.~ARG. Sono stata io, che li ha 456 2, 16| detto forse della satira?~ARG. Sicuro che gliel'ho detto.~ 457 2, 16| Hai fatta la bella cosa!~ARG. Io l'ho fatto per bene. ( 458 3, 11| gran torto a don Pirolino.~ARG. Signora padrona, ho da 459 3, 11| fa paura.~VIO. Che cosa?~ARG. Una lettera insanguinata.~ 460 3, 11| Insanguinata? come? da chi?~ARG. Il povero don Fausto, ferito 461 3, 11| imprigionar le chiome nell'elmo.~ARG. (Frutto della lettura dei 462 3, 11| Roberto ha ferito don Fausto?~ARG. Perché don Fausto l'ha 463 3, 11| sua bellissima Dulcinea.~ARG. Ma vedete un poco, signora, 464 3, 11| Oimè, non ci vedo più.~ARG. Che cos'è, signora?~VIO. 465 3, 11| leggi tu questa carta.~ARG. Lo farò per obbedirvi; 466 3, 11| occhi. Aiutami, Argentina.~ARG. Finiamola, se si può... 467 3, 11| avessi perduta la lite...~ARG. Sentite, a proposito della 468 3, 11| proposito, che cosa dice?~ARG. La perdita dei ventimila 469 3, 11| cuore.~VIO. Me la esibisce?~ARG. Sì, chiaramente.~VIO. Con 470 3, 11| perdita della mia lite?~ARG. Non lo sapete che don Fausto 471 3, 11| Vi è altro nella lettera?~ARG. Vi sono delle altre righe; 472 3, 11| No, non la voglio vedere.~ARG. Né men io certamente.~VIO. 473 3, 11| VIO. Finisci di leggere.~ARG. Non v'è dubbio. Or ora 474 3, 11| inteso tanto che basta.~ARG. Sento gente (parte)~ ~ ~ ~ 475 3, 14| Fausto, Argentina e detti.~ ~ARG. Ecco il signor don Fausto.~ Il geloso avaro Atto, Scena
476 1, 11| che mi consoli, che voi.~ARG. Caro signor Dottore, io 477 1, 11| cuore, la mia contentezza.~ARG. Se le aveste voluto bene, 478 1, 11| caccio subito dalla mia casa.~ARG. (Oh vi anderò, perché è 479 1, 11| marito è un uomo d'onore.~ARG. (È usuraio, e tanto basta). ( 480 1, 11| Dottore)~EUF. Che cosa dici?~ARG. Niente, signora; diceva 481 1, 11| voglio inquietare). (da sé)~ARG. (Domandatele se suo marito 482 1, 11| il resto si tira avanti.~ARG. (Domandatele se ha nemmeno 483 1, 11| incomodate, signor padre.~ARG. Eh prendeteli, signora 484 1, 11| EUF. Tu non puoi tacere.~ARG. Se mi cucite la bocca.~ 485 1, 11| marito è un avaro). (da sé)~ARG. Signor Dottore, non ci 486 1, 11| con amore la tua padrona.~ARG. Che siate benedetto! Voi 487 1, 11| seguitare, la disgraziata.~ARG. Io vorrei tacere, ma ho 488 1, 11| che posso, vi contenterò.~ARG. Avrebbe bisogno d'una cosa 489 1, 11| padrona.~DOTT. Di cosa?~ARG. Avrebbe bisogno che le 490 1, 11| Senti? modera quella lingua.~ARG. Caro signor Dottore, non 491 1, 11| DOTT. Ma perché non puoi?~ARG. Perché la mia lingua parla 492 1, 11| gastigo ci vorrebbe per te.~ARG. Che cosa, signore?~DOTT. 493 1, 11| marito che ti bastonasse.~ARG. Oh, se il marito mi bastonasse, 494 1, 12| Apre, ed entra zitto zitto)~ARG. Oimè! mi avete fatto paura.~ 495 1, 12| questo momento.~PANT. El so.~ARG. Eh già; non si può sputare, 496 1, 12| sappia.~PANT. Tasi , ti.~ARG. (Gli si vede proprio la 497 1, 12| ve digo. (con asprezza)~ARG. (Gli va colle buone! un 498 1, 12| Certo che nol vegnirà.~ARG. (Mi fa proprio rimescolar 499 1, 12| piaser ve lo farò volentiera.~ARG. (Gioia mia! Chi non lo 500 1, 12| volè altro, ve la dirò.~ARG. (Sentiamo). (da sé)~EUF.


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